IL RISVEGLIO
La Sicilia si è alzata in piedi! Dopo aver subito per anni umiliazioni di ogni tipo, dice BASTA! Conoscendo i siciliani c’è da credere che riusciranno ad ottenere quel rispetto finora negato e a far valere i propri diritti e la la propria dignità. Non sono nuovi i siciliani nella lotta per i diritti civili, basti ricordare la gloriosa resistenza contro l’installazione di missili nucleari che i nostri governanti e i “padroni del mondo” gli Stati Uniti, volevano piazzare nella base nato di Comiso. Ci fu allora una vera e propria insurrezione popolare, in alcuni aspetti paragonabile a quella che stanno combattendo i No Tav in Val di Susa. Ci furono allora scontri feroci con le forze dell’ordine dove i manifestanti subirono ogni sorta di violenza, però nonostante i contestatori fossero a mani nude contro i blindati, riuscirono ad imporre la propria volontà e costringere governo e alleati a rinunciare ai loro scellerati progetti. Comiso vinse la battaglia non solo contro l’installazione dei missili ma addirittura riuscì in seguito, a far smantellare la base medesima. Oggi è nato in Sicilia un movimento di protesta contro l’immorale comportamento delle alte cariche dello Stato che dirigono la Sicilia. Un movimento che ha per simbolo un forcone, un attrezzo da lavoro nobile e indispensabile agli agricoltori. E’ Iniziato in Sicilia il risveglio della popolazione da troppo tempo umiliata e sottomessa. Una popolazione nobile e coraggiosa ma sottoposta alla violenza dei poteri politici e mafiosi. Ora dice basta con ferma determinazione intenzionata ad obbligare lo Stato a porre fine a questa inaccettabile situazione. Dice basta alla sottomissione pretendendo quel rispetto che merita. Lo Stato non può essere una casta di signorotti che fanno i propri comodi, lo Stato è la popolazione in cui tutti hanno, DEVONO AVERE gli stessi diritti. Basta con l’arroganza dei potenti, è ora che si torni ad una vera democrazia, dove ci sia rispetto reciproco, dove valgano gli stessi diritti e doveri, dove chi sbaglia paghi in prima persona, dove non ci siano più differenze vergognosamente oscene in cui un delinquente, solo per il fatto di apparenere alla casta del potere, possa compiere delitti che restano impuniti. E’ necessario porre fine alla vergognosa differenza fra lo stipendio di un lavoratore e quello di un dirigente. La popolazione ha il diritto di essere governata da una classe dirigente capace, con le mani pulite e al di sopra di ogni sospetto. Ha il sacrosanto diritto di pretendere che lo Stato sia con lui non contro di lui, perché se lo Stato è contro il popolo, il popolo deve essere contro lo Stato. La popolazione ha bisogno di sapere che se è chiamata a fare sacrifici, sia certa che chi la dirige faccia altrettanto. Un lavoratore deve essere sicuro che le sue tasse non finiscano nelle fauci di famelici malviventi, ma vengano utilizzate per il bene di tutti.
Coraggio eroici siciliani, siamo tutti con voi!
W IL MOVIMENTO DEI FORCONI!
17 gennaio 2012 di mariapiacaporuscio
Che dirti Maria Pia se tu non ci fossi bisognerebbe inventarti, è banale lo so ma sono sincero.
Aldo F. Napoli
Aldo grazie, mi commuovi.
Ti abbraccio con affetto, ciao ciao
UN PASSAGGIO MOLTO VELOCE E FUGACE
“Lo Stato non può essere una casta di signorotti che fanno i propri comodi, lo Stato è la popolazione in cui tutti hanno, DEVONO AVERE gli stessi diritti”.
TU CONFONDI LO STATO CON LA NAZIONE!
Poi il fatto che tu vorresti costringerli ad “AVERE gli stessi diritti” dimostra che tu non tieni mai conto che loro hanno il Potere! E il potere è creato dal modo di produzione economico, innanzitutto, e poi politico e sociale. E quindi dimostri di non sapere cos’è lo Stato!
Studia prima di… pontificare! Altrimenti finisci per ingannare!
Il Borgomastro di Hamelin
E non solo i Siciliani !
tutta l’Italia è nelle medesime condizioni da Bolzano a Trapani passando per Roma.
Nessun diritto è reale ma condizionato a chi sei e chi conosci, niente ti aspetta ma devi lottare in modo impari con il cosidetto stato che stato non è ma un’accozzaglia di cose inutili ma facente capo a qualche ridicola casta.
Non solo giustifico i forconi ma spero che siano tanti e non solo Siciliani; temo invece che come solito qualche figlio di baldracca si approprierà del movimento per cambiare…….. niente !
Ciao
a fra un anno
Carlo io spero che ogni italiano prenda in mano un forcone, pensa che bello: il forcone ripulisce l’Italia! Ciao ciao
Ciao Maria
Lascia perdere chi critica “aggratis” , leggo avidamente i tuoi post ed è quello che avrei voluto scrivere io se avessi saputo farlo cosi bene come fai tu.
Se poi parliamo di forconi: meglio gli AK 47 volgarmente detti Kala…… ma non nutro molte speranze negli uni e negli altri e ti spiego perchè.
Qando ero bambino a Buenos Aires, mio padre che aveva fatto tutta la guerra, non appena sentito il rumore delle armi, mi buttò per terra nascondendomi e coprendomi da eventuali raffiche esplose sui civili che protestavano per non so cosa, per fortuna non fummo nemmeno sfiorati e velocemente mio padre mi trascinò al coperto ma io non potei non vedere la strage compiuta dai militari su gente disarmata, ti parlo della strage del Matadero che per ironia significa “macello”.
Altri insorgimenti, alcuni armati, furono repressi allo stesso modo.
Cinquat’anni dopo quella “Casta” è ancora lì, cambiano i nomi, a volte sono civili a volte militari ma sono sempre gli stessi e fanno sempre le stesse cose: sfruttare un grande paese con tante risorse ed igrassare sempre le stesse caste e al popolo i debiti.
Non sono certo un Ghandiano se pur pacifista ma ho tanti dubbi sui forconi e sopratutto “questi” forconi che mi ricordano tanto i Videla & soci perenni (capisc’amme).
Questo racconto, vero, si conclude con un sorriso.
Carlo
Carlo sono d’accordo con te, purtroppo pare che la classe dirigente sia sempre uguale, passano i secoli ma questa categoria rimane la stessa, quasi fossero alieni agli umani, o forse lo sono.
Devi aver avuto una bella esperienza da bambino e certo che nessuno più di te può capire cosa significa la violenza di Stato e la rabbia impotente.
Ti abbraccio forte
Come mai hai cambiato idea Borgomastro?
La tua illustre firma non dava troppo lustro al mio blog?
A Borgomastro:
Ho letto la tua tiritera, mi è venuta spontaneo scriverti parolacce, ma non è il mio stile. Pare che TU sappia la differenza fra Stato e Nazione, beh, saresti un genio! Perchè la definizione di questi concetti sono stati e sono ancora oggetto di discussione da persone che – sicuramente – ne sanno più di te e di me. Nel tuo scritto traspare però una confusione terribile. Io infatti non ci ho capito niente. Ma, mettiamo a parte le critiche, caro Borgomastro, perchè non ti concentri nel grido angoscioso di Mariapia per la disperata situazione siciliana? PS – Borgomastro di Hamelin…ha un significato questo pseudomino? Nomen est omen?
A te, cara Mariapia: continua così, ti prego, i tuoi articoli mi infondono speranza.
Grazie Luigi, per fortuna non tutti ragioniamo allo stesso modo.
Un abbraccio
Ciao Maria pia, a proposito del “Il Borgomastro di Hamelin”, è la prima volta che leggo un suo post, di conseguenza non posso rendermi conto se ha “cambiato direzione di pensiero”, ma da quanto ho letto mi da la sensazione che fa parte di una qualche forma di “privilegiato” che cerca di mantenere, spero per lui che la mia sensazione sia sbagliata.
Concordo pienamente con Luigi Di Martino: continua così, hai tutta la nostra stima.
Un caro saluto
Sono io che devo ringraziarti – ti invio un link tratto da “Disinformazione” sperando che i tuoi lettori lo leggano e lo divulghino. E’ un altro esempio di come veniamo ingannati dai signori che sostengono il sistema monetario attuale:
http://www.disinformazione.it/uscire_euro_argentina.htm
A proposito, l’economo (giovanissimo!) che propose le misure anti-FMI – non ricordo più il nome – lo hanno trovato impiccato nella sua camera d’albergo durante un convegno con il FMI. Pare che, uscendo dalla sala dove aveva luogo il convegno insieme a rappresentanti del FMI, lo sentirono dire: “no, al mio paese non proporrò mai una cosa simile”.
(COMMENTO IN ATTESA DI MODERAZIONE e NON PUBBLICATO, SPERIAMO CHE GRILLO NON ABBIA FATTO SCUOLA)
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X Luigi DI Martino:
Io invece sig.Luigi, ho capito benissimo ciò che ha voluto dire il Borgomastro.
Se lei non lo capisce, e senza offesa, è perchè le mancano i mezzi culturali per capirlo, esattamente come alla povera Caporuscio.
Ma basterebbe anche senza questi ultimi (i mezzi culturali), un osservazione politico/storica spregiudicata, per capire che lo Stato è una sovrastruttura eretta da chi ha il potere (come dice il Borgomastro).
E chi c’è l’ha questo potere?
I grandi gruppi economici e finanziari, che erigono lo…Stato, per la difesa dei loro interessi, cioè per il mantenimento del loro essere dei privilegiati sul piano economico e sociale.
Un esempio?
Prendiamo il governo cosidetto tecnico.
Ovviamente, molti boccaloni sentendo “governo tecnico”, hanno pensato governo neutro, cioè che non sta ne di quà ne di là.
E quali sono i provvedimenti che subito hanno preso, e sopratutto nei confronti di chi, e di che?
Le pensioni, il lavoro (bisogna lavorare di più, c’è lo chiede il mercato, e che diamine), ma sopratutto le cosidette liberalizzazioni (che significa: liberalizzare i capitali, dove è noto che il pesce più grosso ingoia quello più piccolo).
A chi giovano queste azioni governative del governo “tecnico” Monti?
Ai poveri boccaloni che ingoiano tutte le stupidaggini massmediatiche, o alle classi ricche opulente della società, che detengono i mezzi di produzione economica, le fonti primarie della vita di ognuno?.
Cari saluti.
P.S.
I latrati della Caporuscio, …SONO INUTILI.
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Ti ringrazio Mario il cambio di idea del Borgomastro si riferisce al fatto che mi aveva detto che mai più avrebbe commentato un mio post, perché sarebbe stato troppo onore per me un suo giudizio, ed essendo invece tornato ancora, gli chiedevo il perché.
Ciao ciao
Luigi grazie per il link “disinformazione” sono anche io a conoscenza di come l’Argentina si sia salvata con la rivolta popolare dalla bancarotta totale, percorrendo a tutta velocità l’autostrada tracciata dal FMI e dalla Banca Mondiale, cacciando a calci quattro presidenti in tre settimane. Questi criminali che stampano carta igienica che diventa oro appena uscita dalla banca, meritano la morte. Se le popolazioni venissero per davvero a conoscenza di quel che questi idioti di governanti stanno facendo ai propri paesi cedendo la sovranità ai banchieri, scoppierebbe la prima guerra mondiale ma questa volta scatenata dal popolo.
Secondo me i media andrebbero colpiti alla pari dei banchieri e i governanti, perché negando la verità dei fatti, SONO ancora più colpevoli: senza il loro apporto, questo sistema infernale non si sarebbe potuto realizzare.
Un abbraccio affettuoso
Signor Vento Rosso le ricordo che lei si trova in casa mia per cui la prego di rispettare i miei ospiti.
per quanto riguarda me posso sorvolare però mi scusi, se ritiene quel che scrivo dei “latrati” chi la obbliga a leggerli?
Maria Pia,
siamo passati al voi? voglia di mettere le distanze?
Comunque, andiamo per gradi.
Dove sta la mancanza di rispetto che ho avuto nei riguardi dei “tuoi” ospiti (devono sentirsi proprio amati da te questi poveri pargoletti, visto il gran daffare a difenderli).
Articola ti prego, la tua critica in tal senso, altrimenti mi scadi nella permalosità.
Io, al contrario del sig. Luigi, ho fatto una critica politica.
Ecco come esordisce il sig.Luigi rivolto al Borgomastro: “Ho letto la tua tiritera, mi è venuta spontaneo scriverti parolacce, ma non è il mio stile”.(prima offesa)
Poi continua rivolto al Borgomastro: “Nel tuo scritto traspare però una confusione terribile. Io infatti non ci ho capito niente”.
Che contraddizone enorme. Se nello scritto del Borgomastro il Luigi ha colto delle confusioni terribili, significa che ha capito cosa “avrebbe voluto” dire il Borgomastro, ma che non lo ha espresso bene. Invece lui (Luigi) risponde “Io infatti non ci ho capito niente”, segno evidente, che non ha i mezzi (culturali ed altro) per capirci qualcosa.
Per quanto riguarda i tuoi latrati Maria, se non fosse per l’intervento del sig. Di Martino, nemmeno sarei intervenuto.
Sono un sentimentale, è che mi da fastidio quando ci si butta addosso a qualcuno ARROGANTEMENTE e SPOCCHIOSAMENTE, senza capirci nulla di ciò che ha detto quel qualcuno tra l’altro, come ha fatto Di Martino.
Ora colgo l’occasione per fare una critica anche sui tuoi cazzeggiamenti politici.
Tu scrivi: “Se le popolazioni venissero per davvero a conoscenza di quel che questi idioti di governanti stanno facendo ai propri paesi cedendo la sovranità ai banchieri, scoppierebbe la prima guerra mondiale ma questa volta scatenata dal popolo”.
Quindi, basterebbe dare la caccia alle streghe, nei confronti dei Banchieri, et voilà, il gioco è fatto. Cioè, il problema dei problemi, sarebbero i Banchieri, e non il sistema capitalistico in generale, dove i Banchieri ne svolgono “una” funzione.
Ovviamente, questo è il pensiero di Barnard, e non il tuo.
Abbandona pure quell’altra sciocchezza che dice Barnard, che lo stampare la moneta per conto nostro (ritornare alla lira) sarebbe la soluzione.
Lo stampare moneta, non è sinonimo di creare ricchezza.
Ed infine, visto che sei diventata anche battagliera (a parole) oltre che lamentosa, perchè non scendi in piazza, magari a Montecitorio, (sei di Roma diamine) ad affrontare quegli assassini (come li chiami tu), sbattendogli sul grugno tutte le tue accuse?
Forse se se lo sentiranno dire da una “temeraria” come te, diventeranno degli …angioletti, e farai un favore a tutti noi.
Ti abbraccio.
“Le mancano i mezzi culturali per capirlo”
Caro Vento Rosso questo è un complimento? Come si fa a rivolgersi ad una persona che non si conosce in questo modo? Il fatto che lo fai con me, senza che mi risenta, non ti autorizza a farlo anche con gli altri. Per quanto riguarda i banchieri, certo non sono i soli che devono essere condannati ma ti chiedo, a chi addebiti il sistema capitalistico se non alle classi dirigenti, banchieri in testa? E se Barnard dice che tornare alla moneta sovrana sarebbe una soluzione, lo condivido in pieno, affidare ai banchieri il potere di creare denaro lo ritengo un crimine, stampano carta e pretendono soldi in cambio e in questo modo stanno strangolando l’umanità mentre essi si arricchiscono costringendo le varie nazioni a svendere il patrimonio per pagare i debiti che hanno imposto smerciando carta straccia. Se non si combattono questi dannati in quale altro modo ci si può difendere?
Certo abito a Roma ma prova tu ad avvicinare uno della casta se ti è possibile con la scorta e le auto blindate.
Ricambio l’abbraccio
Cara Mariapia, è evidente che vento rosso è molto giovane e appartiene forse ad una classe privilegiata o a quei tipo moderno di gioventù italiana che che si arroga di sapete tutto e affronta “gli ignoranti” con intolleranza.
A vento rosso
Sta’ tranquillo, che non mi offendo, ti prego soltanto di leggere attentamente la tiritera di Borgomastro e l’articolo di Mariapia, ti renderai conto che non c’è coerenza; che centra la differenza fra stato e nazione col tema della dimostrazione siciliana? Lui parla di chi ha il potere, e quindi fa lo stato, cosa che Mariapia ha menzionato direttamente o indirettamente più volte nei suoi articoli, quindi sfonda una porta aperta. Il mio impulso a dirgli parolaccie fu provocato dal modo maleducato di come ha esposto la sua critica, quindi non so dove trovi la contraddizione. Ma lasciando tutte le polemiche, non credi che c’è un altro modo di controbattere un’idea? Puoi avere un’opinione contraria, che ben venga, dillo educatamente e spiega i tuoi argomenti. Tu segui esattamente lo stesso tono di Borgomastro, e non è il “buon stile inglese”. Insulti non servono a niente. Che si discuta osservando il rispetto anche verso gli ignoranti. Tu puoi conoscere qualcosa più di noi che possa aiutare l’Italia ad uscire da questo guaio, dilla, insegnaci, ti ascoltiamo, ma per favore, con educazione. Termino citandoti Socrate: “la unica cosa certa che so di sapere è di non sapete niente”
Ti saluto
Luigi ascolta, Vento Rosso non è un appartenente alla casta e nemmeno un bulletto ma una persona seria come noi, che si porta dentro la stessa rabbia nostra, se non di più. Se la prende con me, come pure il Borgomastro, perché dicono che è inutile denunciare le comparse ma vanno attaccati gli attori principali che sostengono questo lugubre sistema capitalistico. Mi urlano da tempo che i politici sono esecutori di ordini. Mi rimproverano che attaccare gli effetti e non le cause, non serve. Probabilmente hanno ragione, ma io non sono all’altezza di proporre un sistema nuovo per combattere questo liberismo sfrenato e me la prendo con chi lo tiene in vita nel peggiore dei modi. Loro sono più preparati di me, più consapevoli di come andrebbe abbattuto questo sistema e dovrebbero, secondo me, scrivere articoli per informare chi ne è all’oscuro, piuttosto che attaccare me.
Un caro saluto Luigi
Grazie per il chiarimento, anch’io me ne sono accorto che sono preparati, specialmente nel commento di Vento Rosso dove espone in sommi capi le malattie principali del sistema. Comprendo perfettamente la loro rabbia, forse la stessa che sentivo io 40 anni fa quando mi resi conto del clientelismo e nepotismo esistente e decisi di abbandonare l’Italia. Ma questo non giustifica un linguaggio offensivo. Lui ha ragione, il male si dovrebbe estirpare alla radice, ma come? Non si può manifestare da soli. Considerando come stanno trattando i referendum, penso che neanche una dimostrazione popolare di milioni di persone muoverebbe qualcosa. Quello che al momento si può fare è di informare il popolo che non sa, ed è quello che stai facendo tu. Se Vento Rosso conosce un modo migliore per attaccare la radice ed eliminarla, che ce la spieghi, e se è effettivamente efficace e richiede la mia presenza, prendo il primo aereo e mi unisco a lui.
Ciao Luigi sei una persona intelligente e sono orgogliosa che frequenti il mio blog, spero che Vento Rosso e il Borgomastro ti ascoltino, faremmo già un bel numero per lottare contro un sistema da abolire.
Un abbraccio
ANCORA X IL SIG. DI MARTINO.
Sig. Di Martino, la informo che non sono un giovincello, ho 45 anni suonati.
Inoltre, appartengo (al contrario di Maria Pia) alla classe degli sfruttati (precario).
Chiarito questo, ha ragione Maria Pia, sono un arrabbiato, come faccio a non esserlo, quando mi hanno letteralmente rubato la vita? (per non parlare di che mondo lasciamo ai nostri figli).
Io, non ho offeso nessuno, ho fatto delle precise analisi politiche (politiche).
E su queste analisi, sia lei, sia la Caporuscio, vi mostrate offesi, risentiti.
Un consiglio, si attenga a quanto si scrive.
“Lo Stato non può essere una casta di signorotti che fanno i propri comodi, lo Stato è la popolazione in cui tutti hanno, DEVONO AVERE gli stessi diritti”.
(Caporuscio)
Il Borgomastro, ha fatto una critica specifica a quel brano della Caporuscio, è chiaro o no?
Per quanto riguarda la mia critica di “mancanza di mezzi culturali”, è presto spiegato.
Se voglio capirci qualcosa della costituzione degli elementi in natura, e della loro reale natura, che va oltre il fatto fenomenico ad es., dovrò studiare chimica, ovvio, scontato, e lo stesso vale per le altre scienze naturali, lo diamo per scontato.
Nello studio dei fenomeni sociali (lo studio dei massimi sistemi), con tutto ciò che essi comprendono (economia, politica, arte, religione, ecc.) non si può dire altrettanto, anzi, qui regna una confusione enorme.
Maria Pia, ha avuto da me, le pagine del 24° capitolo del I° libro Capitale di Marx, dove questo grande scienziato sociale (scienziato), analizza la formazione, cioè spiega come si forma il cosidetto debito pubblico, (che poi pubblico non è).
Ora, la cara Maria Pia, lo ha letto? lo ha studiato? nossignore.
E allora debbo dar ragione al Borgomastro, che dice che: “prima di pontificare, bisogna studiare”, cioè essere consapevoli in quale accidenti di sistema si vive, e non averne una visione sfumata, o peggio ancora una visione ideologica, che attualmente è mediata dalla reazione borghese, facendoci diventare luogo comune, che le Banche, anzi, i Banchieri, sono il nocciolo del problema.
I commenti di Maria, sono moralistici, e tendono al volere a tutti i costi trovare, come in una sorta di giallo, il…colpevole, o i colpevoli.
Qui siamo, di fronte a un gigantesco problema sistemico, e cioè, che il modo di produzione capitalistico (capitalismo) è arrivato come si suol dire, alla frutta.
Capire i FONDAMENTALI del sistema capitalistico, serve a capire, quali possono essere le azioni, i movimenti, che tendono a rovesciarlo, e quindi a superarlo.
Il pressapochismo di Maria, non solo non serve, ma può anche risultare deleterio.
Vi mando un saluto ad entrambi.
A MO DI POST SCRIPTUM
Queste sono le riflessioni, di un nostro comune amico, (di Maria, Borgomastro, e me), le legga, e ci faccia sapere.
…siamo,secondo me,in un campo pre-politico,ovvero tutte le piu’ buone intenzioni del mondo non scalfiscono il nocciolo duro di questa perversa societa’.Non serve far acrobazie mentali o andar in cerca di chissa’ quale nuovismo;oggi ,ad esempio,ho letto,a proposito di debito pubblico,quanto scritto da Marx nel vol. primo del Capitale,capitolo 24,:la cosiddetta accumulazione originaria,in questo scritto di 144 anni fa c’e’ tutto cio’ che vediamo sotto i nostri occhi oggi,per la semplice ragione che il modo di produzione e’ lo stesso.
Questo e’ il punto,occorre uscire non tanto dalla crisi del capitalismo ma,piuttosto,dal capitalismo delle crisi.Fintanto che non sara’ superato, questo modo di produzione provochera’, inevitabilmente,morte,guerra e miseria,al di la’ delle buone o meno volonta’ degli uomini.Per arrivare a questo superamento servono obiettivi intermedi e conquiste parziali ma avendo ben chiara la direzione di marcia.
Ancora saluti.
Ecco, così mi piaci, Vento Rosso! Informami, informaci, con quanto hai scritto sopra hai stimolato in me l’impulso di leggere il Capitale di Marx – ammetto di non averlo studiato. Leggendo della tua situazione ho sentito una stretta al cuore. Mi ha fatto rivivere l’amarezza e lo schifo che mi indussero ad emigrare. Santo cielo – ho pensato – che cosa farei io nella sua situazione, a quell’età e magari con moglie e figli e col mio temperamento donchisciottesco e rivoltoso? Mio fratello soleva dire durante le mie visite in Italia e discutendo della situazione politica in Italia: “Grazie al cielo che sei emigrato, sicuramente saresti diventato un terrorista – erano gli anni dell terrore in Italia. Chiaramente ho letto estratti del Capitale, sono al corrente della sua teoria dello sfruttamento del proletariato, del plusvalore, della suo Materialismo Storico. Non necessita poi un’intelligenza superiore per capire che il sistema economico attuale è sulla strada sbagliata (per noi, non per chi governa il sistema), che è la causa prima di fluttuazioni congiunturali, crisi e guerre. Sono d’accordo col tuo amico che bisogna cambiare direzione, “porre obiettivi intermedi” e realizzare “conquiste parziali – infatti non vorrei che si giungesse all’assalto alla Bastiglia con le sue atroci conseguenze – ed aver “chiara la direzione di marcia”. Io sono tutt’orecchi, se voi avete già un’idea di come cambiare le cose in tal senso – ma che non ci porti ad una ripetizione dell’esperimento sovietico – puoi contare su me.
Un saluto
Vento formiamo una squadra per studiare insieme come dare inizio a una lotta nella giusta direzione, anche io sono pronta a mettermi a disposizione, allarghiamo il cerchio a chiunque sia disposto a lottare contro questo sistema. Se può essere utile il mio blog, io ne sarei felicissima. Apriamo una sorta di scuola dove tu, il Borgomastro, Barbato e chiunque altro voglia insegnare a noi studenti la via giusta da seguire, noi vi seguiremo.
Un abbraccio fraterno a te e a Luigi Di Martino.
Entro per la prima volta in questo blog, interessanti gli argomenti trattati e lo scambio di opinioni, faccio i complimenti a Mariapia!
Un saluto
Lucia
grazie Lucia e benvenuta nel mio blog.
Ho letto con interesse tutti i commenti e devo dire che in tutti trovo una giusta rabbia contro le ingiustizie di cui e’ zeppa la nostra societa’.Io ho 61 anni e son arrivato alla mia non verde eta’ cercando sempre di lottare, come ho saputo e potuto, per le mie idee che son di rifiuto per l’insieme sociale in cui son vissuto.Rifiuto non dato da aprioristica scelta, ma derivato dal vedere gli anacronismi di una societa’ in decadenza.Detto cio’ mi ritrovo molto nelle posizioni di Vento rosso e del Borgomastro in quanto,secondo me,piu’ precise nell’indivuduazione del nemico,che non sono solo i vili governanti,essi son l’ombra proiettata sul muro della caverna,ma chi attizza il fuoco,chi fa ballare come burattini costoro son le classi dominanti al potere su tutto il globo,di cui gli stati nazionali sono gli agenti sul territorio.Lo stato non e’ neutrale nella lotta fra sfruttati e sfruttatori ,ma e’ l’organo con cui le classi dominanti schiacciano i dominati, usando e graduando la forza e la violenza a seconda delle necessita’.Concludendo ben vengano tutti i movimenti di ribellione e rivolta,ove bisogna stare certamente,ma la vera lotta finale deve essere l’abbattimento dell’attuale modo di produzione
Mirco ascolta tu il Borgomastro, Vento Rosso, Luigi Barbato potreste essere i maestri di una scuola, per aprire la mente a studenti come me e altri amici che frequentano questo blog, per intraprendere un cammino volto a spiegare come funziona questo mondo e cosa necessita fare per cambiare le carte. Facciamo un corso di preparazione dandoci un compito al giorno da svolgere insieme, sarebbe la prima scuola fatta in una classe globale e non in un aula tradizionale. Può darsi che si risolva in nulla per mancanza di allievi, oppure no, chi può dirlo?
Se ho proposto una sciocchezza chiedo scusa.
piu’ che una scuola io penso a uno scambio di pareri e di informazioni,nessuno ha verita’ preconfezionate,si puo’ portare la propria esperienza e confrontarsi,ciao Mirco
Mirco era un idea, essendo voi quattro molto preparati, avevo pensato ad una specie di scuola, cioè tenere delle conferenze come all’università per noi studenti. Ok ci confronteremo sui vari argomenti,
ciao ciao