VENDUTI IN CAMBIO DI COSA?
Nella storia dell’umanità non si era mai verificato che dei soggetti privati potessero dettare ordini ad una nazione. Fino a pochi anni fa era la politica a stabilire le sorti di un paese e al governo si potevano addebitare i successi e le sconfitte. Si poteva approvare o contestare una legge, in quanto esisteva oltre al governo una opposizione per controllarne l’operato. Si poteva quindi dissentire sulle decisioni prese e costringere il governo a modificarle, è questo quel sistema che tutti conosciamo col nome di “democrazia”. Attualmente questi compiti sono devoluti al potere economico e non esistono consensi o dissenzi. E’ il potere economico a dettare i nuovi comandamenti ai quali i governanti di vari paesi devono sottostare. In quale modo tutto queso sia potuto accadere le popolazioni lo ignorano. Oggi i governi sono diventati semplici esecutori di ordini e la sovranità dei paesi è nelle mani delle banche mondiali e degli speculatori, gente senza scrupoli e senza alcun rispetto per le regole che compongono le democrazie. La democrazia in un paese non è nata per caso, ma sono state combattute sanguinose guerre, prima di poter godere di una forma di libertà e ottenere il riconoscimento di quei fondamentali diritti, che regolano la vita delle popolazioni. Oggi tutto questo viene messo in discussione e le norme di civiltà raggiunte e conquistate in anni di lotte, vengono assoggettate alle regole del mercato, non più a quelle umane. I governi non decidono più nulla, hanno perduto il potere decisionale, oltre che politico anche economico, non sono più in grado di far fronte alle spese di cui abbisognano, non possedendo più il portafoglio ceduto ai mercanti. Sono le banche mondiali ad avere nelle mani la bacchetta magica, con la quale possono disintegrare una nazione ma anche arricchirsi in modo così impressionante, da farne i padroni del mondo. E mentre un tempo dipendeva dalla saggezza dei governi la distribuzione della ricchezza, oggi questa possibilità non esiste: nessuno potrà più arricchirsi esclusi i mercanti, così accade che l’ammontare della ricchezza finisce interamente nelle loro mani, mentre la massa delle popolazioni patisce la fame, resa schiava dalla mancanza di lavoro, di regole e di diritti, per cui precipitano sempre più nella miseria. Stando così le cose è impossibile giustificare il comportamento criminale dei vari governanti. In che modo è stata effettuata questa oscenità storica? Potevano i governi decidere un simile stravolgimento delle regole all’oscuro delle popolazioni? NO! Non si poteva e non doveva accadere questo fallimento della politica, ma avendolo permesso si sono resi colpevoli di abuso di potere. Ci si chiede fino a che punto un governo possa prendere decisioni senza incorrere per l’appunto nell’abuso di potere. Un governo non è padrone del paese ma deve semplicemente amministrarlo per un periodo, quindi decisioni di vitale importanza per la popolazione, non possono essere prese all’oscuro della stessa. Quando viene varata una legge che stravolge la vita presente e futura della popolazione DEVE essere presa con il consenso esplicito della stessa popolazione, sulla quale ricadono tutti gli effetti. Non è possibile che una nazione debba subire in eterno le atroci conseguenze, dovute esclusivamente alla volontà di un governo. Non è possibile che la follia, la disonestà o la deficienza di una classe dirigente, debba essere pagata in eterno da una intera popolazione. Non è possibile che la popolazione non possa rivalersi contro decisioni infami prese da un governo a propria insaputa. Necessita trovare la possibilità di denunciare questi abusi. Necessita che ci sia un tribunale dove la popolazione possa rivolgersi come a Norimberga, che si assuma la difesa dei popoli violentati da governanti irresponsabili e dai boss della finanza, per restituire alle popolazioni, la sovranità nazionale.
24 gennaio 2012 di mariapiacaporuscio