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Mi piace esprimere raramente un sentimento di apprezzamento per intelligenza di analisi con una vena ironica, qualità ormai rare.
Ciao MariaPia
Ciao Maria Pia ho letto il tuo commento sul blog di Beppe Grillo a proposito dell’articolo “1 su 4 non ce la fa”…. duro pungente pieno di passione di orgoglio per un Paese que ha dato tanto al mondo e di risentimento per chi lo governa …Io vivo e lavoro a Bruxelles da 16 anni ma non ho per niente nostalgia di un Paese ridotto a una barzelletta da un gruppo di “ometti”… potrei scrivere tante cose ma non ho voglia, si scrive gia’ tanto … ecco tutto qui. Ho cliccato sul tuo nome e si e’ aperto il tuo blog. Gradevole da leggere e pieno di notizie. Congratulazioni e buon lavoro.
Marco da Bruxelles
CAMBIARE è POSSIBILE!
Salve, “Ciao Maria Pia”
Di seguito troverete un Documento scritto da me che Vi invito a leggere.
Lo sto inviando a tutti: organizzazioni religiose, ambasciate, docenti universitari,enti comunali, organi d’ informazione, ecc..
E’ IMPORTANTE LEGGERLO, CONDIVIDERLO, DIFFONDERLO.
Tutti insieme possiamo operare il miracolo che serve a questa umanità dominata dall’ EGO più profondo.
Per chi intende aderire a questo progetto la prima azione da compiere è capire come ci muoveremo
per riprodurla ognuno nella propria città, come farò io a PERUGIA.
Ci ritroveremo con un gruppo di amici nella piazza principale della città; prenderemo posizione in maniera casuale, dopo di che uno alla volta estrarrà un libro dalla tasca e inizierà a leggere ad alta voce un piccolo brano.
Successivamente un’ altro farà la stessa cosa e così via; il susseguirsi delle letture ci avvicinerà fino a formare un gruppo; ognuno ascolterà l’altro, e altri si avvicineranno a noi, saremo investiti di un nuovo sapere e di una nuova energia che, come un’ onda pulsante, si diffonderà in tutto il mondo…
“La mia forza è nulla senza la vostra comprensione e partecipazione; date ascolto per un attimo all’ estraneo, a colui che non riconoscete immediatamente; osservate per un istante il risultato prodotto da una delle vostre azioni ”.
Noi siamo il tutto; siamo il buio, la paura e la malattia; siamo la gioia e la bellezza; noi siamo la metamorfosi, siamo i viandanti del mondo, i protagonisti e i testimoni della vita.
L’ arte è il prodotto dell’ uomo che meglio richiama ed esprime ogni forma di sentimento; si culla, si nutre della nostra psiche, sussurra e grida a sé, agli altri, a chiunque abbia voglia di ascoltare.
Personalmente, anche se in passato mi sono dedicato alla poesia scrivendo alcuni versi, non intendo più calarmi in quest’oceano di sentimenti; è stato un periodo della mia vita ormai superato, quando traducevo i miei pensieri in testi e figure, e questi si annebbiavano, disperdevano la mia anima in uno spazio chiuso, in un luogo incantato ma non per questo felice…
Lo stesso è successo con la fotografia: osservavo, catturavo l’immagine, modellandola a nuove realtà e nuovi colori, e i colori non erano mai gli stessi; il pensiero in continua trasmutazione imprimeva loro sempre nuova luce; i neri si schiarivano fino a diventare bianchi, l’immagine quasi svaniva.
La poesia prima, la fotografia poi hanno così accompagnato il mio percorso; grazie a loro sono uscito da quel luogo d’ illusione, da quell’oceano in tempesta, da quella nave che è la nostra mente e dall’incanto delle sue sirene; l’ uomo è anche questo, è una creatura che deve affrontare innumerevoli prove e condizionamenti prima di raggiungere un nuovo e più ampio stato di coscienza.
Sono stato così proiettato al di fuori della mia stessa individualità, ma questo era lo scopo della mia ricerca; il desiderio più grande era capire me stesso, la relazione tra me e gli altri, tra me e l’universo, per proseguire e arrivare a scoprire quel cielo, dove sapevo abitare Dio.
Forse volevo sapere dove si trovasse mia madre; era una donna molto dolce e premurosa che ci amava teneramente. Poi però arrivò quel giorno: lo ricordo molto bene; il prete disse che non poteva essere assolta, aveva peccato per aver deciso della sua vita; in silenzio, una notte quando tutti noi dormivamo, oltrepassò i confini di questo nostro mondo.
Da sempre la fede, prima della scienza, ci ha fornito interpretazioni ed insegnamenti, ci ha dato una chiave di lettura della vita dell’ uomo e di tutte le cose.
Il mio insegnamento è stato improntato al cattolicesimo; ricordo ancora oggi alcune sere passate insieme a mia madre a guardare il cielo: lei diceva di vedere sulla luna la figura della Madonna.
Con il suo amore ci voleva educare all’amore e al rispetto di tutte le cose e di tutte le persone; lei stessa cercava la felicità, ma nessuno di noi ha capito il suo disagio.
Con il passare del tempo iniziai ad avere alcuni dubbi su quello che accadeva al di fuori della casa di Dio; le persone si comportavano in maniera diversa; l’unione fra l’ uomo e il divino sembrava spegnersi, la luce e il sorriso venivano a mancare, nei volti di alcune persone tornava la tristezza, tutti si disperdevano nei propri interessi e problemi.
Oggi la figura di Dio sembra essere diventato un affare personale; si pensa sia sufficiente amarlo in solitudine; l’ umanità si evolve, si crede autonoma, l’esigenza di una singola creatura è diventata fonte di fastidio e disinteresse per l’ altra; eppure un giorno Gesù ci parlò; era venuto per unire tutti, era venuto per farci incontrare il nostro “ io invisibile”, per rivelarci la “compassione”.
La stessa scienza moderna sembra orientarsi sempre più a supporto di verità ritenute un tempo inconfutabili ed insondabili, identificando la figura di Dio nella rete di energia universale che è fuori e dentro di noi, così che anche la materia, ritenuta un tempo fondamento della vita e unica cosa tangibile degna di essere indagata e misurata, oggi sembra scomparire alla luce della fisica quantistica che arriva a definirla ”illusoria”, reale ai nostri occhi solo per effetto della velocità del campo elettromagnetico.
Tutto quindi è energia, e per di più intelligente, le cui particelle reagiscono al nostro stato di coscienza e al nostro pensiero, modificandone la struttura fino a renderla visibile.
Ricordate? Gesù fu testimone di questa potenza, ma, anche dopo millenni di storia, molti non hanno ancora compreso il messaggio.
Con la nuova scienza succede la stessa cosa, siamo in tanti a non riconoscerla; siamo distratti, ciechi e prigionieri delle nostre passioni e dei nostri condizionamenti; siamo corpi e oggetti, spesso riconosciamo la forza posseduta dal nostro pensiero ma la utilizziamo in maniera scorretta .
Dio è amore e l’ amore è energia; ma questa, per esprimersi ai massimi valori, si deve riunire in un tutt’ uno, mentre se divisa e dispersa, la sua potenza collettiva non si manifesta; siamo sempre noi che decidiamo come usarla o se indirizzarla alla costruzione di un mondo migliore.
Non dobbiamo più essere confusi sulla strada da percorrere per migliorare le condizioni di tutti: ogni persona saggia e consapevole ne deve dare testimonianza all’ altra, facendola uscire dalla solitudine e dalla miseria dell’ ignoranza; dobbiamo pensare che tutti insieme è possibile cambiare la nostra realtà.
Esiste la possibilità di farlo anche individualmente, ma noi viviamo pur sempre in questa casa che è la casa di tutti; la nostra coscienza e la nostra fisicità rimarrebbero comunque imprigionate nell’ ego se ci rifiutassimo di adempiere al nostro compito.
Per la legge di tutte le possibilità NOI, tutti insieme, riusciremo a modificare il processo e lo sviluppo di questa umanità!
Abbiamo ormai raggiunto quota 7 miliardi di anime; dobbiamo cambiare orientamento e capire che abbiamo tutte le potenzialità per poterlo fare, altrimenti finiremo definitivamente sotto il controllo del potere, gestiti dall’ egemonia della piramide….
Esiste infatti un progetto ormai storico, già da tempo attivo e ora in fase cruciale, che vuole l’uomo dominato dalla paura e dall’ incapacità di reagire.
E’ il potere occulto che ha ideato e persegue questo progetto e che regala a noi solo l’illusione del controllo e della gestione della nostra vita; consiste in un meccanismo modellato sulle nostre azioni-reazioni e basato sulla dinamica delle posizioni opposte.
Il vasto panorama culturale odierno, per paradosso, ci sta riportando al caos, dove tutti credono di conoscere tutto, dove tutti parlano di mille cose e problemi che però nessuno, per pigrizia o superbia intellettuale, ha più voglia di ascoltare.
Loro, gli ideatori del disegno sono consapevoli di questo; loro la cui organizzazione piramidale è marchiata sul dollaro americano, nella cui figura il vertice è univoco e distaccato dalla base e osserva dall’alto coloro che ne stanno ai piedi.
Cambiamo gli addendi di questa formula che ha conferito potere al materialismo del denaro.
Dobbiamo rimodellare una nuova piramide, consapevoli che il vertice, il massimo punto di riferimento è quel DIO che è paradigma assoluto di amore e matrice dell’ energia quantica nella quale siamo immersi, affinché possiamo riappropriarci dell’ordine e dell’ intelligenza, senza più sentire il bisogno di prevaricare i nostri simili e ogni altro essere vivente.
Fino ad oggi ci ha governato chi detiene il progetto, ovvero le grandi lobby finanziarie; loro decidono quello che a noi serve, chi deve condurre la gestione delle nazioni; loro pianificano le guerre, la povertà e la fame, la sottomissione e il destino crudele di molti popoli.
Alla fine però siamo sempre noi che abbiamo contribuito a distruggere la dignità e l’identità dell’uomo, facendolo smarrire dal suo originario cammino; noi ci siamo sottratti alle nostre responsabilità, spesso per paura, comodità, convenienza, o anche solo per ignoranza.
Ma come siamo stati capaci di creare tutto questo lo siamo anche di invertire il processo, prima che avvengano nuovi olocausti e il collasso totale. Mai come adesso i giovani rappresentano la speranza dell’ umanità; da loro e dalla loro vivacità fisica ed intellettuale deve partire il nuovo corso delle cose, l’ inversione pacifica dei nostri poli mentali e spirituali.
Dobbiamo smettere insomma di lamentarci e addossare le colpe agli altri; dobbiamo rimpossessarci dei nostri innati poteri volgendoli alla cura della nostra coscienza e adoperandoli per cambiare la nostra sorte. Lo dobbiamo fare fuori da ogni organizzazione, circolo o comunità, per sottrarci al pericolo di individualità latenti; dobbiamo uscire all’ aperto, riconquistare gli spazi pubblici, dove tutti possano ascoltarci e unirsi a noi, dove poter divulgare il contenuto di tutte le scritture che l’ uomo stesso ha prodotto; dove iniziare ad alimentare positivamente il campo olistico evidenziando o cancellando quello che a noi non serve più; affinchè questa azione possa assurgere a nuova potente forma di preghiera collettiva.
Scenderemo quindi nelle principali piazze delle nostre città, con un libro in mano (non importa il genere); ne leggeremo dei brani ad alta voce alternandoci gli uni con gli altri, in maniera fluida e naturale senza sovrapporsi.
Saremo da soli ma insieme, capaci di autogestirci.
Sarà la sola presenza, oltre alla lettura dei testi, a generare una nuova frequenza nel campo quantico-olistico, a creare i presupposti perchè si rimodelli la mente umana e ci si riappropri della totale capacità delle funzioni universali.
IL PRIMO INCONTRO AVVERRA’ NELLA PROPRIA CITTA’ DI APPARTENENZA
nella piazza principale; successivamente nei luoghi e nei tempi che ognuno desidera, in base alla propria organizzazione e disponibilità.
DAL 24 MARZO AL 21 DICEMBRE 2012
(dall’ Equinozio di Primavera al Solstizio d’ Inverno)
Diffondete questo messaggio a quanti più possibile. Grazie – info:
http://picciafoco.jimdo.com
franco picciafoco
“Chi viaggia senza incontrare l’altro, non viaggia, si sposta.”
Alexandra David-Néel
Io oggi ho incontrato te.
Ho letto qualcosa, passerò per dei commenti più dettagliati. Per il momento volevo lasciarti solo queste parole e un saluto prima di andare a dormire, come promesso.
Con affetto
Tiziana