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LA SCENEGGIATA
Che va in onda ogni giorno è l’arma più convincente del governo per rimbecillire i cittadini. I protagonisti di questa soap opera, sono bravissimi nel raccontare balle atomiche con le quali manipolano gli italiani attraverso gli schermi televisivi. La frase ripetuta come un mantra è: “solo noi stiamo facendo quelle riforme che da anni gli italiani chiedevano”.
Ma se queste riforme gli stanno rovinando la vita agli italiani, come potevano essere loro a chiederle? E quando e in che modo le avrebbero chieste? Il popolo lo avete sempre ignorato ed estromesso da ogni decisione, anche del diritto di scegliere da chi farsi governare, visto che “governate” abusivamente non essendo stati eletti da nessuno! Il popolo non ha più voce, è sempre il governo a decidere, imponendo la fiducia per costringere il Parlamento a votarle. La sola voce che i cittadini avevano era quella dei sindacati, ma li avete messi a tacere! Perché non dite a chi servono queste (contro)riforme?
Volete far credere che gli italiani morivano dal desiderio di farsi togliere quei diritti, per i quali i loro padri avevano combattuto tutta la vita? Per davvero volevano diventare precari rinunciando al posto fisso, alle ferie, alla malattia, alla sicurezza sul lavoro? Sul serio desideravano lavorare fino a settant’anni e con una pensione risibile? Davvero preferivano lavorare in nero, sottopagati ed essere licenziati senza ragione? Siete davvero convinti che sono queste le cose che servono agli italiani? Perché se è per davvero questo ciò che volevano i vostri connazionali, vi candideremo al premio Nobel, visto che li avete accontentati togliendo loro molto, ma molto più di quello che “chiedevano”!
Quante cazzate ci propina questa banda di buffoni!
Ma dove sta la dignità, la moralità, la credibilità e l’intelletto indispensabile a chi occupa alti livelli istituzionali? Come possiamo sopportare che questi omuncoli si prendano gioco di noi? Questi quaquaraquà che dissanguano i cittadini (per farsi mantenerli nel lusso), che curano gli interessi delle banche mondiali e delle multinazionali per restare al potere, che occupano le nostre istituzioni per loschi interessi, andrebbero processati per alto tradimento. Esseri impresentabili, pagati per governare l’Italia mentre sono agli ordini di questo degenerato capitalismo finanziario. Certo il coraggio di dire la verità e assumersi la responsabilità delle proprie azioni non è cosa di questa categoria di vigliacchi, bravi solo a sputare nel piatto dove mangiano.
A rassicurarli è la certezza che noi non abbiamo i mezzi per scatenare una guerra, che siamo disarmati e questo li autorizza a giocare con le nostre vite ritenendosi intoccabili però, qualche volta le previsioni sono smentite dai fatti: anche Hitler era sicuro di vincere la guerra e poi… l’ha persa!

LA PREVEGGENZA DI ABRAHAM LINCOLN
“Noi, il Popolo, siamo i padroni legittimi sia del Congresso che dei tribunali, non per rovesciare la Costituzione, ma per rovesciare gli uomini che sovvertono la Costituzione. Vedo in un prossimo futuro una crisi in avvicinamento che mi innervosisce e mi fa tremare per la sicurezza del mio paese. Le grandi società sono state poste sul trono e ne seguirà un’era di corruzione nelle alte sfere, e il potere del denaro del paese si sforzerà di prolungare il loro regno, lavorando sui pregiudizi della gente fino a quando tutta la ricchezza sarà concentrata in poche mani e la Repubblica sarà distrutta”. Abraham Lincoln.
Oggi i politici sono funzionali al pensiero unico che impone la cancellazione del sistema democratico, frantuma i rapporti sociali e trasforma i cittadini in prodotti usa e getta. A dare man forte a questa follia sono i media diventati custodi di questo “sistema” e guai a chi si permette di ostacolare il governo di turno, le multinazionali e le banche mondiali.
Queste tre categorie di “intoccabili” sono responsabili del disastro umanitario, sociale e ambientale di cui siamo vittime. Sono loro gli artefici della recessione, della miseria globalizzata, dello svuotamento delle Democrazie, della nascita del terrorismo. Sono sempre loro a promuovere la privatizzazione delle imprese statali, a creare disoccupazione, a favorire la fuga dei capitali nei paradisi fiscali, la delocalizzazione delle imprese, l’invasione biblica di profughi cacciati dalle loro città da guerre a ripetizione. Sono loro gli autori di questo assurdo, folle e osceno ritorno al passato.
Questo sfrenato sistema finanziario ha rovesciato il concetto di onestà della classe politica tanto da essere orgogliosi di tradire il proprio paese, ed essere diventati servi. Una miserabile accozzaglia che obbedisce (da scemi) agli ordini di questo nazismo finanziario fino a uccidere la propria nazione. Il massacro della Costituzione, del lavoro, l’abolizione dell’articolo 18, il rafforzamento del potere esecutivo, l’attacco alla sanità, alla scuola, al lavoro e ai diritti acquisiti, sono gli abusi più evidenti di questo impresentabile contro-governo.
Senza il minimo scrupolo sono stati capaci di cancellare tutte le regole che questo paese si era date, Hanno depredare lo Stato delle sue aziende, l’intero apparato industriale italiano è stato regalato ai privati per fare cassa e questa follia ha smantellato l’imprenditoria pubblica e solo per spartirsi un bottino, mentre la popolazione perdeva lavoro e dignità. La feroce svendita del patrimonio pubblico ha portato al declino una nazione che occupava i primi posti nella scala sociale. Le privatizzazioni, la cancellazione dei diritti, la perdita del lavoro, la precarizzazione, la miseria in cui la popolazione è stata gettata e gli evasori fiscali che portano all’estero tutto il denaro prodotto per non pagarci le tasse, stanno seppellendo questo paese. Un paese che nonostante un milione di politicanti è privo di un governo, essendo questi signori al servizio delle banche mondiali e delle multinazionali.

GIURARE IL FALSO E’ LA REGOLA?

Purtroppo è diventata una regola per chi governa l’Italia! Si giura sulla Costituzione di rispettarla e farla rispettare in ogni sua parte e poi si fa di tutto per ucciderla.
E’ vergognosa la macchinazione mediatica di cui si servono i potenti di turno per ingannare i cittadini, trasformando gli abusi in cosa buona e giusta. E’ diventato questo il compito dei “moderni” governi: fare in modo che i ricchi siano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Ma ancora più vergognosi sono i media che si lasciano comprare, tradendo se stessi, i connazionali e la professione. Lo scopo di capovolgere la realtà è quello di abituare i cittadini poco alla volta, ad accettare la crocifissione come inevitabile.
Chi è contro questa macchinazione viene accusato di essere contro il progresso e definito “populista” quasi fosse un’offesa curare gli interessi dei cittadini invece di curare (come fa questo governo da operetta) quelli del partito, delle banche, se non addirittura quelli personali, per cui sono loro contro il progresso e la civiltà, sono proprio loro populisti e anti-politici!
Se “decisionismo” significa sbrigarsi nel fare leggi per calpestare la Costituzione, distruggere il lavoro, creare disoccupazione, precariato, lavoro in nero, cancellazione dei diritti, privare del futuro i giovani, creare miseria, costringere la gente ad elemosinare un lavoro, a diventare schiava dei padroni, sarebbe opportuno “decidere” meno e far prevalere la riflessione e la conoscenza. Le leggi non sono una scommessa a chi arriva primo, altro che porre la fiducia, le leggi vanno pesate, studiate, analizzate e digerite, perché da esse dipende la qualità di vita di milioni di persone. La cosa più assurda è che questo abominio lo chiamano “progresso” ma se questo è il progresso, se è questo il nuovo, è meglio tenerci il vecchio: seminare miseria e infelicità precarizzando l’esistenza stessa dei cittadini non è progresso ma un crimine!
Ci si chiede perché solo ai lavoratori sarebbe vietato un lavoro fisso, mentre lor signori vogliono restarci a vita nelle stanze dei bottoni? Cosa li autorizza a credersi diversi dagli altri? Tutti i lavoratori hanno il diritto ad avere un posto fisso, tanto più che guadagnano in un anno quello che loro guadagnano in un mese: vergogna!
Necessita lottare per un ritorno alla normalità, per riappropriarci dei sacrosanti diritti, di un lavoro sicuro, di uno stipendio adeguato. Dobbiamo riprenderci tutto quello che questi “decisionisti” ci hanno tolto.
Se lo Stato siamo noi non dobbiamo subire contro-riforme. Non dobbiamo permettere una democrazia sfigurata, la Democrazia deve essere fondata sulla logica, sulla ragione, sulla giustizia sociale, sulla parità di diritti, sulla fatica dei lavoratori, sempre disprezzati dalla casta (o cosca) benché debbano proprio ai lavoratori i privilegi di cui si sono circondati e che è necessario abolire!

RICCHEZZA E POVERTA’
Non esiste in natura ma è prodotta da coloro che si appropriano di quel che spetta agli altri. Quello che questa miserabile classe politica sta facendo è un crimine contro l’umanità da meritare la fucilazione insieme a quell’uno per cento di ladri che stanno appropriandosi del pianeta, come fosse “cosa loro”.
La vera mafia sono queste due categorie di esseri indegni di vivere. I popoli dovrebbero svegliarsi dal letargo in cui sono caduti e organizzarsi per fermare questi dannati, altrimenti se ancora continueranno a dormire, troveranno costoro il modo di cancellarli come persone, renderli inoffensivi e utili solo per servirli come animali da lavoro!
Ma vogliamo riflettere su quello che ci stanno facendo? Vogliamo fermarci un attimo ad analizzare questo orrore? Ricordiamoci cos’era l’Europa prima di vendere la sovranità politica ed economica alle banche. Lo vogliamo capire o no che ci trattano come idioti a cui raccontare favole? Questi maniaci vogliono farci credere che lo sfacelo dipende dalla “terribile crisi economica” e chi l’avrebbe provocata questa crisi, il Padreterno? il Terremoto? Un asteroide? Oppure la loro criminale sete di potere? E perché le conseguenze le fanno pagare a noi?
Ci vogliamo chiedere cos’è questo “debito” con cui stanno strangolando il mondo intero? Ogni nazione aveva un debito con se stessa, ma proprio perché si trattava di un debito pubblico nessuno ne poteva esigere la restituzione, ma avendolo trasformato in debito privato (una bella rendita per le banche) è diventato un debito esigibile col quale si ricattano le nazioni, costringendole a svendere i loro patrimoni pagati con carta stampata senza valore che, oltretutto sulla stessa si devono pagare anche gli interessi: QUESTO E’ UN CRIMINE!
Quando i paesi europei erano sovrani, i cittadini di questo continente erano i più ricchi del mondo, in Italia si godeva della migliore qualità di vita, gli stipendi e le pensioni erano sufficienti a vivere una vita dignitosa, le scuole le migliori del mondo, la sanità anche, una gran parte dei cittadini possedeva una casa di proprietà e molti persino una seconda, dove passare le vacanze, poi sono arrivate le banche mondiali e le multinazionali a disintegrarla. Si sono comprati i capi di Stato (con la scusa di costruire gli Stati Uniti d’Europa) quando lo scopo era quello di rapinarla l’Europa e ci sono riusciti grazie alla deficienza della classe politica.
Cosa resta da fare a questo punto? Innanzi tutto spezzare le catene per uscire da questo inferno e ritornare alla sovranità politica e monetaria. Abolire il debito (falso e immorale e già ampiamente pagato col sangue della popolazione) e processare per crimini contro l’umanità i responsabili politici ed economici di questa che è la guerra più infame in venti secoli di storia.

SFASCIARE LA COSTITUZIONE PERCHE’?
La risposta è semplice: per favorire il potere!
E’ questa la vera ragione che spinge i politici a manomettere la Carta Costituzionale che li obbliga al rispetto delle regole in essa contenute. Siccome da oltre venti anni la politica in Italia è gestita per metà da incapaci e l’altra metà da disonesti, allora si tenta di raggirare le leggi per favorire i loro scopi. In questo paese non si fa politica per governare la nazione, ma per farsi mantenere a vita e vivere come faraoni arricchendosi sempre più!
Purtroppo a porre un freno alla insaziabile sete di potere di questi signori sono le regole scritte nella Costituzione e proprio per questo intendono cancellarle, ma anche per impedire ai cittadini di avvalersi delle stesse, per far rispettare i propri diritti contro gli abusi, che vengono costantemente perpetrati contro di loro.
Riscrivendo le regole ad uso e consumo della politica, si evitano questi rischi e si concretizza la volontà di questi politicanti di rimanere a vita in quella che è diventata la vigna dei coglioni.
Per potervi riuscire è necessario pervenire ad un lavaggio del cervello dei cittadini e convincerli (tramite un costante martellamento mediatico) che questi sfregi vengono fatti nel loro interesse. Per riuscire in questa oscenità si servono della sempre disponibile macchina di disinformazione, messa in atto dalla stampa asservita (efficientissima nel ribaltare la realtà) e convincere gli sprovveduti cittadini della necessità di cambiare le regole obsolete e contro il “progresso”. Se poi a tutto questo si aggiunge la campagna di denigrazione che mette in evidenza qualche difetto nascondendo gli innumerevoli pregi, il gioco è fatto. Purtroppo convincere gli ignari cittadini è facilissimo per chi detiene tutti i mezzi necessari.
Cambiare le regole della Costituzione per peggiorarle è quello che questa ridicola classe politica sta facendo. Fare un paragone fra gli uomini di grande cultura, prestigio e dignità di coloro che scrissero la Costituzione con questi pagliacci (totalmente privi di qualità e oltretutto abusivi) che vorrebbero squassarla, è qualcosa che fa tremare le vene e i polsi, come diceva il poeta.
E’ accertato che questi “cosi” non intendono cambiare la Costituzione per migliorare le condizioni di vita degli italiani, ma esattamente il contrario, per riportare indietro di secoli la società civile e soprattutto per avere le mani libere, accentrare tutto il potere nelle mani di una sola persona e non essere controllati nei loro loschi affari.

FERMIAMO QUESTA DITTATURA MONDIALE
Hanno cambiato nome ad ogni cosa: la guerra è diventata pace, la povertà progresso e la dittatura globalizzazione.
Il significato vero della globalizzazione non è affatto un progresso (come ci viene venduto) ma esattamente il contrario. Chi ha guadagnato da questa cosa non è certo la classe lavoratrice ma le banche mondiali, le multinazionali e la casta. Ad essere globalizzata è stata la sete di potere e la famelica fame di soldi del capitalismo finanziario, realizzando così il loro eterno sogno di disintegrare le nazioni e schiavizzare le popolazioni di tutto il globo.
Cedendo la sovranità politica e monetaria i capi di Stato hanno venduto ai banchieri (ossessionati dai soldi) la vita dei cittadini e della nazione che dovevano governare, ottenendo in cambio la cancellazione della civiltà (raggiunta dopo secoli di storia) e lo strangolamento della classe lavoratrice.
Gran parte dei lavoratori si sono ritrovati senza lavoro e chi è rimasto, costretto ad accettare una situazione terribile: aumento dell’orario di lavoro, un salario ai limiti della sussistenza, senza regole, senza più un sindacato cui rivolgersi, senza protezione contro gli infortuni, senza il benché minimo diritto e la possibilità per il datore di lavoro di licenziarlo senza giusta causa. Al contrario i datori di lavoro (protetti come Dei) non rispettano più niente, neppure le più basilari norme ambientali e i rifiuti industriali vanno a finire direttamente nei fiumi e nelle falde acquifere. Chiediamoci se davvero i tagli agli stipendi, alla sanità, all’istruzione, alle pensioni rappresentano un progresso per i cittadini.
I lavoratori europei dovevano essere un esempio per le popolazioni meno sviluppate come i cinesi, gli indiani, eccetera, dove i lavoratori vivono peggio dei neri d’America al tempo della schiavitù. Invece è la vecchia Europa ad aver preso a modello le condizioni di vita dei lavoratori di questi paesi, riportando indietro di secoli la civile Europa!
E che dire del massacro della nostra meravigliosa agricoltura? Ci costringono a pagare il triplo la porcheria imbottita di pesticidi che impuzzolisce i nostri mercati, proveniente da migliaia di chilometri mentre le nostre eccellenze vengono buttate nelle discariche per la disperazione dei poveri agricoltori, che dopo averla curata tutta la vita, ottengono questi bei risultati.
Un governo che si piega a questo scempio non è degno di esistere! Non si possono curare gli interessi degli altri uccidendo i propri! Ma dove ce l’hanno il cervello nel fondo schiena? E dove avrebbero studiato economia nelle stalle con gli asini? Economia significa il contrario di spreco e mandare le merci a spasso per il mondo, inquinando di anidride carbonica anche il pianeta non è solo uno spreco, ma un crimine.
Dovremmo pretendere una legge che vieti il trasporto di prodotti alimentari da un continente all’altro. Dovremmo pretendere una carbon tax che calcoli la distanza da cui provengono le merci perché non è sostenibile che si debbano comprare prodotti provenienti dall’altro capo del pianeta e distruggere i prodotti a chilometro zero. Questo succede anche perché il carburante usato dalle grandi navi che trasportano i container non viene tassato in nome del libero commercio.
Le persone sane di mente (che per fortuna sono la maggioranza) devono cercare un modo per porre fine a questa follia che ci impone Bruxelles, per cui dobbiamo buttare il latte che producono le nostre mucche per comprare quello in polvere dalla Germania, buttare le splendide arance di Sicilia per comprare quelle spagnole. Questo non è solo assurdo è pazzesco: che senso ha comprare un chilo di ciliegie molli, insapore e avvelenate da pesticidi provenienti dal Cile al prezzo di diecimila lire? Forse che in Italia non se ne trovano oppure per compiacere questi criminali dobbiamo buttare la roba buona e nutrirci di rifiuti? Questa gente che pretende di governare il mondo in questo modo è da rinchiudere in un manicomio con indosso la camicia di forza!


LA LINGUA DI DANTE E’ FUORI MODA?

Quello che i politici non perdonano al magistrato Piercamillo Davigo oltre ad essersi permesso di denunciare la realtà dei fatti, è anche la chiarezza del linguaggio. Il magistrato ha avuto l’ardire di usare la bellissima lingua italiana (che scrittori, poeti e professori adoperano per essere compresi da tutti) al posto del fumoso politichese (un ammasso di parole senza senso) usato dalla casta affinché nessuno capisca, ma consente loro di continuare a fare il porco comodo alle spalle degli ignari cittadini. La nebbia è la bussola dei politici, serve a coprire il sole e impedirgli di far luce sullo squallore del loro esistere.
Questi buffoni si sono inventati la parola “giustizialismo” per convincere i cittadini che si farebbe un uso scorretto della giustizia, balle!
La ragione vera è che vogliono zittire la magistratura che si permette di controllare anche lorsignori autoproclamatisi “padreterni”.
Questi signori non sopportano di essere considerati alla pari degli altri cittadini e non perdonano chi osa denunciare i crimini che commettono. Rovesciano la realtà stuprando persino le parole: la guerra è diventata pace e l’onestà giustizialismo e chi osa smentirli, viene messo all’indice se non addirittura schiacciato dalla provvidenziale macchina del fango.
La pretesa di silenziare i magistrati è per davvero folle, è come proibire ad un prete di parlare di religione o ad un musicista di musica, per cui si tratta di vera e propria deriva demenziale.
Cosa c’è di così sbagliato nel fatto che chi presiede l’Associazione Nazionale Magistrati parli di questione morale? Cos’è la questione morale se non la denuncia che la politica sia diventata una lobby d’affari (clientelismo, conflitto d’interessi,corruzione e collusioni con le mafie e con ogni qualsiasi organizzazione malavitosa)?
I cittadini dovrebbero insorgere contro la vergognosa e immorale autodifesa della classe politica, ma sono stati resi impotenti: soli e abbandonati, esattamente come i fuggitivi dalle guerre, su zattere alla deriva. Questi che si possono anche definire crimini contro l’umanità, sono la conseguenza di una classe dirigente da buttare.
Un politico degno dovrebbe essere il primo a condannare chiunque sia anche “solo sospettato” di aver commesso un reato e questo per salvaguardare la propria dignità oltre che tentare di fermare il decadimento morale della politica. Solo agendo in questo modo un politico può guadagnarsi la fiducia dei cittadini, non con l’assurda autodifesa fatta di chiacchiere a cui nessuno più crede.
Questi signori dovrebbero tenere bene in mente che si stanno occupando degli interessi di una nazione e di milioni di cittadini e non devono solo essere, ma anche apparire immacolati, altrimenti i cittadini non possono che ritenerli tutti disonesti. Il loro comportamento alla Pilato, non fa che confermare che la corruzione faccia parte del DNA della classe dirigente, senza nessuna distinzione.

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