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LA NOTTE DELLA DEMOCRAZIA

Avere un uomo solo al comando in un paese come l’Italia, dove la degenerazione politica e la malavita organizzata la fanno da padrone, equivale a lasciare le chiavi di casa ad un ladro!
A questo punto si impone l’intervento del garante della Costituzione, per fermare questo vergognoso sfregio della Democrazia, ritenuta un ostacolo verso quella forma totalitaria che si intende raggiungere, lo stesso regime che a suo tempo fu abbattuto con una terrificante guerra mondiale.
Lo abbiamo già dimenticato quanto sia costato in vite umane, l’aver lasciato nelle mani di un solo uomo, il potere dI decidere ogni cosa che riguarda la vita della nazione? Per davvero siamo disposti a ripetere l’esperienza? Non ne abbiamo abbastanza di violenze e abusi di potere, da riproporlo ancora una volta?
Sperare che ad opporsi a questo delitto, siano i parlamentari è pia illusione. Nessuno di questi buffoni detti “onorevoli” ha interesse nel fare qualcosa che non sia finalizzato al proprio personale tornaconto e pur di continuare a tenere il proprio fondo schiena sulle poltrone e vivere a sbafo e alla grande sulle spalle della classe lavoratrice, non sarà mai disposto a far cadere questa sconcia accozzaglia. Dunque questi poveri cittadini sono destinati nuovamente a perdere la libertà, a subire violenze, sottomissione e terrore, oltre che veder trascinare al disastro economico, morale e civile quella che è la più bella nazione del mondo?
Purtroppo ci si dimentica che oltre a questa ridicola banda di arroganti, di incompetenti arruffoni, esiste un partito (che in realtà risulta essere il primo votato dagli italiani) ma che tutti a cominciare proprio dalle massime cariche dello Stato, gli stessi politicanti, dal potere finanziario (che è il vero padrone) e dalla stampa (serva del governo di turno) è come se fosse del tutto inesistente. Inascoltati, denigrati, sbeffeggiati e classificati come antipolitici, quando i veri antipolitici sono proprio coloro che nascondendo quel che realmente vale questo Movimento, si rendono complici del degrado e della degenerazione politica di questo paese. Certo il Movimento Cinque Stelle con la sua fisiologica onestà, è per questa gente come l’acqua santa per il diavolo. L’onestà fa paura a chi ignora persino cosa sia. Se con l’arrivo del Movimento questa gente non può più depredare la nazione e sottomettere i cittadini, diventa per essi di vitale importanza disintegrarlo con qualsiasi mezzo. Sono inaccettabili le parole onestà, moralità, rispetto per chi intende continuare ad arricchirsi, calpestando i diritti della classe più debole.
Dobbiamo dunque rassegnarci a vivere in una non-democrazia, come si prefigge questo regime plebiscitario di minoranza, dove con un terzo dei voti si controlla il parlamento manu militari, si nominano tutti gli organismi di garanzia, si domina la tv di Stato, insomma si fa come ducetto comanda? Purtroppo da lor signori questa forma di abuso viene definita “moderna genialità strategica”.
Quando si deciderà questa popolazione ridotta a larve umane a reagire con un azione “politica” di massa?

LA SOPRAFFAZIONE DIVENTA MERITO
Nel vocabolario politico le parole vengono stravolte al punto che l’abuso di potere e la sopraffazione diventano merito, decisionismo, quindi diritto alla stima, alla riconoscenza di virtù (inesistenti) delle proprie capacità, impegno, qualità, valore. Quando erano i berluschini a far uso di questa allucinazione, inneggiando a qualsiasi abuso compiuto dal loro padrone, provavo un brivido insieme ad un’angosciosa tristezza, non riuscendo a concepire come fosse possibile arrivare a calpestare orgoglio, onestà e dignità per interesse venale. Oggi l’identica amarezza la provoca il partito democratico (in passato sostenuto anche da me). E’ deprimente vederlo mutare pelle e gettarlo così in basso, non solo dall’irresponsabilità dei nuovi arrivati, ma soprattutto dai vecchi rappresentanti di partito. E’ inaccettabile la sudditanza verso l’arroganza, la sopraffazione e la deriva democratica di questo nuovo imbonitore che non riuscendo a fermarlo, si lasciano trascinare in questa follia, che li porterà all’estinzione.
Dov’è finita la sinistra vera, quella che lottava per difendere i diritti della parte più debole della società? Dov’è finita la superiorità morale e civile che li distingueva? Ma come si fa Cristo, a permettere che vengano calpestati i diritti, le regole, le radici, le tradizioni del proprio paese e solo per fedeltà ad un partito non più riconoscibile? Una classe politica che serve se stessa, pronta ad inneggiare al buffone di turno per rimanere al potere, non è degna di rispetto. Tutti hanno dimenticato le ragioni del loro esistere, presi come sono dagli interessi personali e vivere in eterno sulle spalle della classe lavoratrice.
Qualcuno dovrebbe ricordare a questa gente che il loro compito non è servire se stessi o un padrone, ma gli italiani che li pagano. Dovrebbero imparare che il loro capo non è il padrone d’Italia, ma un mediocre dipendente che va fermato quando persegue interessi contro il paese che si vanta di governare. Questo signore viene stipendiato per cinque anni, dopodiché si torna alle urne, dove può tranquillamente essere rispedito a casa! Nessun politico viene eletto a vita, ma tutti vengono assunti a tempo determinato e che sono anch’essi dei precari.
Se però questo “signore” è convinto di essere divenuto il padrone d’Italia, necessita chiamare urgentemente la neuro. Oltretutto è stato “arbitrariamente” messo a capo del governo, non essendo stato votato da nessuno e se per davvero crede che il nostro paese sia diventata una sua proprietà privata, non ci sono speranze per una guarigione.
Dovrebbe essere compito dei media ridimensionare questa gente, se non fossero al soldo del governo ma liberi di fare informazione, invece nascondono gli abusi piuttosto che rivelarli al pubblico. Purtroppo indegni editori e vili giornalisti, si guardano bene dal contrariare chi li arricchisce e si schierano sempre in favore del governo di turno, tenendo all’oscuro la popolazione di quel che si ordisce alle loro spalle.
Purtroppo i cittadini schiacciati, impoveriti e abbandonati, non sono più in grado neppure di difendersi, per cui la malavita politica e la malavita comune trionfano.
Personaggi mediocri, ridicoli, incapaci e inaffidabili sono dunque liberi di depredare la popolazione, cancellare le regole e trascinare alla rovina una nazione, col benestare di una disonorevole classe dirigente.

L’ETERNO IMBROGLIO

Che la politica fosse una fabbrica di arroganza, megalomania e prepotenza si sapeva da sempre, ma che potesse trasformarsi anche in un circo equestre dove clown, nani, ballerine e ridicoli maghi osano manomettere la Costituzione per trasformare una civile nazione in una terra di bari, dove chi meglio imbroglia detta legge, era impensabile fino a qualche decennio fa. Non si può negare che attualmente ad occuparsi di politica non è la parte più colta e intelligente dei cittadini, ma esattamente il contrario e viene consegnata la nazione a chi tra loro, è più bravo nel mentire ed ingannare l’ignara e disinformata popolazione.
Il degrado inizia dalla scuola, dove la maggioranza dei ragazzi (nel dopo guerra) frequentavano un istruzione superiore per dare vita ad una società più preparata, onde evitare il pericolo del ripetersi di una dittatura, che aveva portato l’umanità al massacro, scatenato dalla seconda guerra mondiale. Questo aveva comportato un miglioramento nella qualità di vita anche della classe lavoratrice che, benché con lotte e grandi sacrifici, era riuscita ad ottenere quei diritti minimi indispensabili, per la dignità di ogni essere umano. Purtroppo con la scomparsa degli uomini politici, che nel dopoguerra si erano spesi nella ricostruzione dalle macerie in cui si trovava il nostro paese, man mano si è tornati ad essere governati da gente sempre più mediocre e di scarsa moralità. Queste qualità negative, non potevano che riportare indietro di anni la società civile, fino ad arrivare a cancellare tutte le conquiste dei lavoratori, con la conseguenza di creare un mondo più ingiusto, aumentando i privilegi dei ricchi e impoverendo sempre più i poveri. E per meglio riuscire in questa assurda e immorale impresa, era necessaria una inversione della cultura con un ritorno all’analfabetizzazione della popolazione. Viene così trascurata e indebolita la scuola pubblica in favore di quella privata, frequentata dalla futura classe dirigente.
Da sempre nessun governo, nessun capitalista, nessuna religione ha mai incoraggiato i popoli ad istruirsi, perché sanno che con la cultura si è in grado di riconoscere gli abusi di potere che usano contro le popolazioni ignare. Le élite ricche e potenti sono contro da sempre, sono contro l’istruzione delle masse in quanto se colte e preparate acquisiscono consapevolezza dei propri diritti e non si faranno più sfruttare né sottomettere. Non accetterebbero più di vivere come schiavi per arricchirli, ma pronti a lottare per rimanere liberi. La classe dominante sa che la libertà deriva dall’istruzione, (che manipolano da sempre, con insegnamenti e testi inadeguati nelle scuole e nelle università). Nessuna di queste potenze vuole che la gente sia libera: troppo comodo vivere sulle loro spalle!
Nel momento in cui le masse iniziano ad utilizzare la propria intelligenza diventano pericolose per il “sistema”, per i ricchi oppressori, per gli sfruttatori, per le chiese, per gli stati, per le nazioni. Un uomo colto acquisisce saggezza per cui non venderà più la sua pelle e si rifiuterà di servirli, preferendo morire piuttosto che essere loro schiavo.

POLITICI DA BUTTARE

E’ deprimente assistere allo spettacolo per davvero indecente, della nostra classe politica. Sentirli ammettere di non condividere le scelte del governo, ma costretti a votare la fiducia per fedeltà al proprio partito, è inaccettabile. Questa gente dimentica di trovarsi in Parlamento per governare il paese, per difenderlo dagli abusi di potere, per bloccare leggi contro, non per gli interessi di partito. Questo loro principio totalmente insensato, fa perdere stima e interesse nei confronti dell’intera classe politica e giustamente vengono definiti una massa di buffoni senza dignità, che obbediscono come scolari agli ordini del “capo” esclusivamente per gli interessi di partito, se non addirittura quelli personali. Questo atteggiamento é intollerabile non solo perché contro i cittadini, ma anche contro il sistema democratico del nostro paese.
Come definire questa gente priva di spina dorsale, se non viltà (o tradimento) nei confronti degli italiani che si svenano per pagare i loro assurdi privilegi?
Stando così le cose sarebbe davvero opportuno mettere fuori legge queste organizzazioni dette partiti. Un politico degno DEVE agire negli interessi del paese, non tapparsi il naso e difendere quelle che sono diventate delle vere e proprie cosche, per garantirsi una vita da nababbi.
Gente indegna, incapace di assumersi le responsabilità, arrivando a calpestare la propria dignità di persona prima ancora che di politici e quindi inadatti ad occuparsi di politica.
Con quale coscienza approvano leggi sbagliate per non spaccare il partito? E come fanno a rimanere in Parlamento quando per i propri meschini interessi, si rendono responsabili delle sofferenze e disperazione dei connazionali? Hanno dimenticato cosa accadde alla nazione quando il Parlamento dell’epoca, sottovalutò le intenzioni dittatoriali di quel signore, che per venti anni costrinse gli italiani a vivere un incubo, sotto una vergognosa dittatura finita con una guerra mondiale e lo sterminio di milioni di vite, per cacciarlo e diventare una nazione democratica? Ora ci ritroviamo nelle medesime condizioni, vogliamo ripetere gli stessi errori? Possibile che siete talmente fuori di testa fino a dimenticare che la storia molto spesso si ripete? Per davvero preferite essere maledetti in eterno, piuttosto che svegliarvi da questo stramaledetto letargo ed occuparvi delle sorti dei vostri connazionali, piuttosto che incancrenirvi su quelle poltrone?

MAFIA- NAZIONALE

Dopo Roma ribattezzata mafia-capitale tocca all’Italia che, sempre per colpa della politica, diventa: mafia-nazionale.
Questa “politica” rappresentata da pochi (o molti) scarti e rifiuti umani, in pochi anni hanno trasformato quello che era uno dei migliori paesi d’Europa, non solo per le bellezze naturali, ma soprattutto per quelle artistiche create da pittori, scultori, poeti, scrittori, architetti, che questa nazione aveva partorito e che ne costituivano un vanto in tutto il pianeta, ne hanno fatto un cesso pubblico, schifato dal mondo intero.
Loschi personaggi incapaci oltre che immorali, che negli altri paesi starebbero tutti o quasi, a lavare i bicchieri nei ristoranti, non a fingere di fare politica come in Italia, rubando miliardi ai poveri cittadini, per poi depredarli per “riconoscenza”.
Purtroppo è questa la classe dirigente italiana: ignorante, arrogante, maleducata, immorale oltre che pericolosa, per la stessa nazione. Le donne definite “quote rosa” molte delle quali scartate persino come comparse dalle televisioni e uomini, dove la maggioranza (digiuna di politica) e proveniente chissà da dove, insediata nelle alte sfere delle istituzioni per interessi privati dei partiti (trasformati in mercanti), per farsi mantenere a vita nel lusso più sfrenato, approfittando della genetica rassegnazione del popolo italiano e certi di non correre alcun rischio anche perché, pronti a far manganellare dalle forze dell’ordine chiunque osi contestarli, come avvenuto al G8 di Genova.
Purtroppo molti poliziotti nell’indossare quella divisa, hanno rinunciato all’uso del proprio cervello, per sottometterlo agli ordini dei superiori e da esseri umani si sono trasformati in robot meccanici, ignorando che massacrando gente indifesa che lotta anche per loro, massacrano anche la propria dignità di persone. Purtroppo ignorano che quella divisa è pagata proprio da chi manganellano, ignorano che la loro esistenza nasce per difendere dagli abusi di potere i cittadini, che esistono non per sottomettere la popolazione al “dittatore di turno”, ma per difenderla da costoro che intendono crocifiggere non solo i cittadini, ma anche il paese che ha dato loro i natali.
Che sia giusto obbedire ai superiori, ai genitori, agli anziani, a persone più esperte è fuor di dubbio, ma quando gli ordini sono contro la morale, quando si scontrano con la propria coscienza, con la giustizia, con l’amore, con gli insegnamenti di Dio, allora si deve dire no. Abbiamo il dovere di disobbedire quando gli ordini seminano odio e violenza contro il prossimo. E’ facile poi nascondersi come i nazisti dietro la scusa comune di aver obbedito agli ordini, questa “giustificazione” non cancella i crimini commessi!

CHI SONO I VERI ANTIPOLITICI E COMPLOTTISTI?

Solo oggi il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Centrale Europea e la Commissione europea si sono accorti che la deregolamentazione sfrenata del lavoro non aiuta la crescita anzi la blocca e sono costretti ad ammettere che occorreva fare esattamente il contrario di quanto fatto. Purtroppo questa liberalizzazione (massacro) del lavoro era il vangelo di questi ridicoli buffoni che (s)governano i paesi europei. Questi “governanti” hanno smarrito la logica e obbediscono come scolari scemi, agli ordini di costoro fino al punto che sono essi stessi (senza vergogna) a vantarsi di fare i compitini a casa! Purtroppo questa assurdità ha portato alla rovina le nazioni, togliendo ai cittadini non solo il lavoro ma proprio la dignità di persone, facendone una merce usa e getta, scatenando una vergognosa compravendita di braccia sotto costo, oltre ad aver risuscitato quel vergognoso caporalato (sepolto dall’avvento delle Democrazie) le stesse che continuano a prendere a martellate!
La tesi di togliere ogni regola al mondo del lavoro è stata eseguita alla lettera dalla nostra classe politica, che in breve tempo è riuscita a cancellare duecento anni di lotte per ottenere quei diritti inviolabili, per una società che si vuole definire civile.
Questi risibili e indegni personaggi, che invece di curare gli interessi della propria nazione, l’hanno spogliata di tutte le ricchezze, svendendo i colossi statali a privati senza scrupoli, che sistematicamente li facevano fallire, genuflettendosi a questi nuovi padroni e lasciarsi manovrare come marionette azionate dai fili, andrebbero processati per alto tradimento.
Sono stati capaci di gettare nella disperazione le nazioni europee ricche di tesori inestimabili, per creare povertà e una incalcolabile massa di disoccupati, rovinando per sempre padri di famiglia, molti dei quali presi dalla disperazione, si sono suicidati. Questi morti gridano vendetta per essere stati assassinati proprio da chi li doveva difendere, visto le tasse da usura che erano costretti a sborsare, proprio per questo!
Purtroppo negli ultimi trent’anni si sono avvicendati alla guida dei paesi europei personaggi privi di logica, di moralità e di intelligenza, che ha permesso tutto questo.
La tardiva ammissione da parte dei responsabili dovrebbe farci piacere, invece scatena ancor più la nostra rabbia, perché si urlava contro queste politiche dissennate, da anni. Da anni i cittadini, le persone intellettivamente capaci e gli economisti onesti e consapevoli protestavano contro lo scempio che si stava abbattendo contro i cittadini, che il risultato sarebbe stato peggiore di un terremoto per le nazioni e che era necessario fermare queste politiche indecenti, ma venivano ridicolizzati e qualificati come antipolitici e complottisti quasi fosse proprio la luce dell’intelletto antipolitica e complottista.
Le proteste e i vaffa di Grillo e delle popolazioni offese e schiavizzate, erano sassate contro l’ottusità cerebrale della classe politica, dove stavano crescendo ruggine e ragnatele e che sono proprio loro i veri antipolitici e complottisti.
Complottisti erano e sono i politici corrotti, gli economisti idioti e venduti, gli organi di stampa asserviti al potere, non i cittadini svegli e con una visione reale sulle conseguenze catastrofiche, che avrebbe comportato la deficienza di questa degenerata classe dirigente.
Come si giustificano questi servi ora che sono proprio i loro padroni ad ammettere di aver sbagliato? E con quale faccia posano ancora i loro culi sulle poltrone del Parlamento?

I PARTITI E L’INGIUSTIZIA

I partiti politici andrebbero sciolti e dichiarati fuori legge, essendo venute meno le motivazioni per cui nacquero. Sono anni che una buona parte di questi cosiddetti politici, si sono trasformati in veri e propri rapinatori mentre gli altri, piuttosto che denunciarne i misfatti, i furti e gli abusi, assistono muti alla predazione delle risorse, estorte con tasse da usura alla classe lavoratrice.
Questi miserabili delinquenti se non assassini addirittura, agiscono contro gli interessi del paese e dei cittadini che li mantengono, per soddisfare quella feroce ingordigia che li contraddistingue, sperperando i soldi pubblici per saziare la loro famelica sete di denaro, mentre i lavoratori sono costretti a spartire il pranzo con la cena e dannarsi per la disperazione, di non riuscire a sopravvivere per mantenerli nel lusso più sfrenato. Con la scusa di “governare” depredano il proprio paese e per meglio rubare tentano (e molto spesso ci riescono) a farsi leggi per legare le braccia alla magistratura e imbavagliare gli organi dell’informazione, affinché la smettano di disturbarli con indagini, che mettono in luce i loro crimini, ma vogliono continuare indisturbati a fare man bassa di quel che col sacrificio la classe lavoratrice produce e vivere alla grande sulle loro spalle, sfruttandola e sottomettendola con una ferocia senza pari.
Questa gente priva di scrupoli, di coscienza e moralità andrebbe fucilata per alto tradimento, altro che continuare a predicare quel meschino buonismo, che altro non è che una maniacale forma di narcisismo, per ottenere una valutazione positiva di sé dal prossimo, dando la colpa alla società che trasformerebbe questi cattivi (o sventurati come li definiscono) lasciando indifese le vittime vere.
Non sappiamo più distinguere il bene dal male, non ci accorgiamo che la nostra società è impazzita, che rovescia la realtà cancellando il confine tra i “delinquenti” e gli “onesti” e questa assenza di confine si traduce in
indifferenza nei confronti dei crimini commessi dagli sfruttatori ai danni degli sfruttati.
Questa politica è per davvero impazzita: toglie i diritti agli sfruttati e colma di privilegi gli sfruttatori. E allora a cosa servono questi partiti, se non a promuovere e alimentare l’ingiustizia sociale?

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