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PROPRIETARI O SOLO AMMINISTRATORI?
I politici attuali sono bravi solo a promuovere contro-leggi favorevoli a loro stessi e dannose per la popolazione. Il Parlamento da “casa della popolazione” è diventata la tana per i loro affari e qui tutto è lecito: svendere il patrimonio nazionale, farsi leggi ad castam, riscuotere tangenti, truccare conti, rubare soldi pubblici, affidare appalti alle mafie, strangolare la popolazione con tasse incompatibili coi redditi, privarla dei diritti e chi più ne ha più ne metta.
A questa banda di predatori non interessa la sorte dei cittadini ma la propria e quella del partito di appartenenza ed è per questa ragione che non denunciano chi commette reati e chiudono gli occhi fingendo di non vedere. Per evitare reazioni da parte della popolazione utilizzano la disinformazione, così i cittadini tenuti in una sorta di incantesimo, non si ribellano. L’unico ostacolo ai loro affari è rappresentato dell’opposizione, per questo cercano di zittirla con ogni mezzo.
Questi buffoni se ne fregano delle sofferenze dei connazionali e delle imprese che chiudono, anzi si sbracciano per disintegrare anche i colossi statali, che senza scrupoli svendono ai compari di merende, né si pongono il problema dei giovani che emigrano in massa, verso paesi meno corrotti disposti a valorizzarne i meriti.
Questa specie di “governanti” abbracciati al potere finanziario, stanno promuovendo una catastrofe umanitaria: la tecnologia che doveva sollevare gli esseri umani dalla schiavitù del lavoro, è diventata una fonte ancora più remunerativa per coloro che si arricchiscono dallo sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Gli schiavisti proprietari di tutti i sistemi tecnologici, licenziano masse di lavoratori sostituiti dalla tecnologia e mentre i disoccupati si suicidano per la disperazione, gli assassini riempiono i loro forzieri di miliardi a palate. La colpa di questo ricade interamente su coloro che poniamo alla guida dei paesi. Governare non significa disintegrare (perché è proprio questo che stanno facendo, per strafogare quei bastardi che si sono autoproclamati padroni del mondo). Mai avrebbero dovuto permettere ai privati di arricchirsi fino a sottomettere l’intero pianeta!
Negli Stati Uniti quando governavano uomini seri, le tasse che i ricchi pagavano toccavano a volte anche il novanta per cento, e l’America era l’America per l’appunto, dove si emigrava certi di migliorare le proprie condizioni economiche. Adesso a pagare le tasse è solo la classe lavoratrice però nelle mani di questi squali finisce tutta la ricchezza prodotta dai lavoratori.
Purtroppo quando degli esseri privi di scrupoli entrano nella stanza dei bottoni, dimenticano di essere solo degli amministratori e si comportano da padroni. E’ come se i proprietari di un palazzo affidando ad una persona l’incarico di amministratore, costui si vendesse il palazzo obbligando i proprietari a pagargli l’affitto. La sola differenza consiste nel fatto che mentre i proprietari lo lancerebbero dall’ultimo piano del palazzo, i governi nessuno li tocca e continuano indisturbati le rapine.

A BUON INTENDITOR…

Ogni volta che si contesta l’incapacità del governo dinanzi alle emergenze, i politici si difendono accusandoli di sciacallaggio, come se le critiche fossero indirizzate non a loro, ma alla protezione civile. In questo modo non offendono solo chi li critica ma anche quei “giganti” che rischiano la pelle ogni volta, per salvare la vita di chi si trova sotto le macerie. La solidarietà degli italiani difronte ai disastri è proverbiale, contrariamente a questi quaquaraquà che delle disgrazie ne fanno uno spot, quasi come quei criminali che se la ridono pensando ai miliardi che entreranno nelle loro casse.
Nel mondo del capitalismo globalizzato non esiste pietà, né giustizia né difesa perché terremoti, valanghe, inondazioni e qualsiasi catastrofe, si trasforma in speculazione e profitto. Questo capitalismo fa abuso degli esseri umani, della natura e della tecnica per i suoi scopi e più aumenta il loro potenziale economico e più peggiorano le condizioni di vita degli esseri umani. Questa oscenità che trasforma gli uomini in consumatori, per cui necessita produrre sempre di più, è la causa di tutte le disgrazie che colpiscono gli esseri umani: guerre, terremoti, inondazioni, valanghe, per questi sciacalli si trasformano in oro. Stando così le cose è logico che se ne fregano di curare il territorio, di costruire gli edifici antisismici, se ne fregano di usare le tecniche a disposizione, ma utilizzano materiali di scarsa qualità persino nella costruzione dei ponti, negli argini dei fiumi e nei cavalcavia, che precipitano prima ancora di essere inaugurati, proprio perché il capitalismo necessita di catastrofi per sopravvivere.
Come si può non coinvolgere la politica in queste situazioni? A che servono migliaia di leggi e contro-leggi se non si fanno rispettare? Cosa ci stanno a fare se nessuno controlla questi usurai? Se si continua a concedere appalti a chi usa la sabbia al posto del cemento, invece di addebitargli i costi delle conseguenze, come si può non contestarli?
Fare politica non è pavoneggiarsi in televisione ma servire un paese, proteggendone gli interessi e prendendosi cura dei cittadini, oltre che salvaguardare il territorio in modo da prevenire le catastrofi, che in un territorio abbandonato sono inevitabili. Governare significa colpire duramente non i poveri ladri di biciclette, ma i ladri di vite umane. Basta chiamare “economia” l’arrembaggio. Finiamola di giustificare rapine e delitti in nome della globalizzazione e dei mercati. Questi globalizzatori (sfruttatori) vanno rigettati insieme a questa sorta di politiche “moderne” che stanno riportando l’umanità al Medio Evo.
La politica deve tornare a fare politica e i governi a governare non a servire dei banchieri, che stanno avvelenando la Terra, l’aria e l’acqua, oltre che privare la classe lavoratrice del lavoro e dei propri sacrosanti diritti. E’ vitale tornare ad ascoltare e risolvere i problemi della gente che lotta, lavora e vive senza più sogni, avendo perduto ogni speranza, umiliata da politici incapaci e privi di moralità. Basta voltare le spalle ai cittadini se non si vuole che siano loro a trovare l’energia necessaria per porre fine a questo schifo.

CHI E’ CAUSA DEL SUO MAL…

La disgrazia dei cittadini del paese più bello del mondo, è di non aver mai saputo scegliere le persone giuste, da cui farsi governare. Nessun governo (dalla fine della seconda guerra mondiale) si è speso nell’interesse dell’Italia, ma tutti (o quasi) per disonestà, incapacità o servilismo, hanno curato gli interessi delle potenze straniere a scapito del proprio paese. Il solo uomo che si occupava del benessere dell’Italia e degli italiani si chiamava Enrico Mattei e probabilmente proprio per questo venne ucciso.
Non si può perdonare agli italiani la fedeltà ad un partito anche quando lo stesso partito diventa un nemico e da veri caproni si continua a sostenerlo.
Col passare del tempo la classe politica è peggiorata fino a raggiungere ai giorni nostri il periodo più basso: una indecente, ridicola ammucchiata di incapaci, assetata di potere e priva di moralità (come non si era mai visto nella storia) il cui scopo è arricchirsi spolpando quel che resta della nostra povera nazione.
Quando i nostri discendenti studieranno questo periodo storico, ci malediranno per aver lasciato massacrare (senza opporsi) la nostra meravigliosa nazione.
Ci malediranno per aver permesso ad una categoria di deficienti di svendere la pelle degli italiani ai capitalisti, oltre alla sovranità nazionale e monetaria, umiliando il nostro paese fino alla schiavitù economica, civile e politica.
Questi bastardi sono riusciti (anche con la nostra ignavia) ad accentrare tutti i poteri e il meccanismo della produzione ai sistemi ideologici del capitalismo finanziario, strappando le radici, le tradizioni, le regole della nostra antica, democratica e civile società, per riportarla ad un oscuro ritorno al Medio Evo.

GLOBALIZZAZIONE O DEVASTAZIONE?
Cosa c’è più devastante per una popolazione scoprire che i suoi nemici, i suoi veri nemici, sono proprio quelli che pagano milioni per farsi proteggere?
Cosa c’è di più osceno scoprire che gli organi di informazione ingannano i cittadini, nascondendo gli abusi perpetrati contro loro, per servire il potere?
E cosa c’è di più vergognoso per un politico tradire il proprio paese e i connazionali per lurido profitto?
Un tempo questi miserabili venivano fucilati alla schiena, ma oggi questa feccia si è fatta furba e sa proteggersi dietro leggi studiate per scongiurare ogni sorta di pericolo.
Questo massacro che chiamano “globalizzazione”, venduta come il toccasana che ci avrebbe guarito da tutti i mali, era ed è l’apocalisse dell’umanità e loro lo sapevano!
Sapevano che la “globalizzazione” avrebbe comportato la perdita di lavoro per milioni di persone, che li avrebbe privati di tutto a cominciare dalla libertà di vivere come avevano sempre vissuto. Sapevano che gli sarebbero state strappate le radici: ogni popolo ha la sua storia, una sua identità ed è folle rinunciarvi per soddisfare gli interessi di banchieri e multinazionali assetati di soldi. Sapevano questi disonesti che sarebbe stata cancellata la classe media che assicurava lo sviluppo economico dei paesi. Sapevano perfettamente che le popolazioni si sarebbero impoverite, che le nazioni sarebbero state devastate da terribili crisi, guerre a ripetizione, deportazioni ed esodi biblici che avrebbero generato conflitti fra disperati. Sapevano che il progresso che promettevano era in realtà un lugubre ritorno al passato, che le guerre per sconfiggere i dittatori (creati dai loro padroni) avrebbero instaurato una ben più feroce dittatura, una dittatura mondiale, dove questo pugno di dannati avrebbe gestito l’esistenza di miliardi di esseri umani, accentrando nelle loro mani l’intera ricchezza prodotta. Sapevano che tutti i cittadini di questo mondo globalizzato sarebbero stati privati non solo della propria libertà e sovranità nazionale e monetaria, ma del benessere sociale cui erano abituati, a cominciare dalla perdita del lavoro e di tutti i diritti acquisiti, ma peggio ancora, sarebbero stati privati della facoltà di potersi ribellare, plagiati e resi incapaci di capire, nella nebbia della disinformazione di massa.
Le popolazioni rese deboli e umiliate, non sono più in grado di difendersi e finiranno come la rana bollita che Noam Chomsky ci illustrava da anni e i coraggiosi No Global (torturati e uccisi al G8 di Genova) si battevano contro.
I capi di Stato, i politici, l’intera classe dirigente, manager, economisti e organi di informazione sono tutti colpevoli di crimini contro l’umanità e andrebbero fucilati per alto tradimento. Sono essi gli autori dell’orrenda fine che sta facendo il nostro meraviglioso pianeta della vita, nel quale non sono degni di vivere!

HA VINTO IL BUONSENSO
Gli italiano con il loro “NO” hanno voluto ribadire che la Costituzione è un patrimonio del popolo e non del governo di turno e che l’arroganza e il disprezzo delle regole non intendono più subirle.
Difendendo la Carta Costituzionale sapevano di difendere anche la propria libertà dagli abusi di governi autoritari, che non accettano che la sovranità appartiene al popolo e non ai governi, ai mercati, alle banche o alle multinazionali.
Gli italiani hanno detto basta alla politica che difende i capitalisti danneggiando la popolazione e ritengono urgente restituire i diritti negati ai lavoratori: il Jobs Act deve essere cancellato con tutte le leggi a favore del potere finanziario.
Ora si deve ripartire rimettendo in funzione i contrappesi e riequilibrare le leggi per evitare il pericolo dell’uomo solo al comando. E’ doveroso ripartire proprio dalla Costituzione, mettendola finalmente in pratica e rispettandola in ogni sua parte, in quanto la popolazione ha deciso che deve essere lei al centro delle decisioni politiche, che i governi devono occuparsi in primis dei bisogni reali dei cittadini: lavoro, salute, istruzione, ambiente, eguaglianza, ma soprattutto tutelarli dalle aggressioni dei parassiti della finanza, che questo governo ha favorito con la cancellazione dell’articolo 18, coi licenziamenti, l’azzeramento delle tutele e la riduzione dei salari e delle pensioni.
D’ora in avanti i governi dovranno essere composti da una classe politica degna, rispettosa delle regole costituzionali, intelligente e di larghe vedute, onde ricostruire le macerie lasciate da governi privi di scrupoli e di legittimazione.
Se gli italiani sono senza futuro non è per colpa della Costituzione, non era lei sbagliata ma chi doveva applicarla e non lo ha fatto. Ora finalmente è stata sconfitta una classe politica superficiale, irresponsabile e incapace oltre che prepotente, che puntava ad un potere senza controllo.
Per fortuna i cittadini italiani hanno detto NO riprendendosi la propria libertà. Difendendo la Costituzione si è fermato quel blocco di potere (banche mondiali, multinazionali, politici e organi di informazione) che seminava disperazione, disoccupazione, precariato e infelicità. Si è sconfitto chi doveva cancellare le ultime tutele della classe lavoratrice per favorire questi parassiti, che con i bassi salari e le estorsioni intendevano ingrassarsi senza alcun limite.

COL “SI” VINCONO I PREDATORI

La gran massa della popolazione (bombardata a reti unificate da chi dovrebbe proteggerla) ignora che quel “si” rappresenta la morte civile della nazione.
A vincere saranno gli sfruttatori dell’umanità, quelli che si sono inventati la globalizzazione per meglio sfruttare la classe lavoratrice. Gli stessi che hanno imposto governi abusivi col compito di svuotare nei contenuti le Costituzioni, ritenute “comuniste”.
Purtroppo si ignora che per i capitalisti, tutto ciò che è bene per i cittadini è ritenuto comunista, persino la giustizia che non deve essere uguale per tutti. Infatti senza pietà stanno trasformando la classe lavoratrice in una massa di disperati, senza lavoro, senza diritti e senza futuro e se vincono il referendum, fermeranno per sempre anche i tentativi di ribellione. Questi “picciotti” eseguono gli ordini come servi, fregandosene dei danni contro la propria nazione. Come ci si può fidare di uno che dice al superiore “stai sereno” e il giorno dopo lo pugnala alle spalle? Come fidarsi di chi promette mari e monti mentre ti scava la fossa?
Altro che miglioramenti, il massacro della Costituzione rovinerà gli italiani che non conteranno più nulla e sarà solo e soltanto il capo di governo a dettare gli ordini, senza più nessuno che possa contestarlo. Come si può chiamare questa “riforma” se non una dittatura mascherata? Licio Gelli non riuscì a trasformare l’Italia in dittatura del potere finanziario, mentre questi traditori ci stanno riuscendo. Il massacro delle nostre regole è una controriforma antidemocratica costruita sull’inganno e questi ignoranti l’abuso di potere lo chiamano riformismo.
La vittoria del “NO” ci aiuterà a realizzare le riforme vere: ridistribuzione della ricchezza accentrata in poche mani, a rimettere in funzione la produzione, a proteggere i territori. Basta con questo correre verso la morte, fermiamoci a riflettere, torniamo a godere delle bellezze che la natura ci offre, finiamola di uccidere la nostra terra con semi ogm, dove persino i fiori stanno divenendo sterili , dove insetti e api si stanno estinguendo. Come si fa a chiamare ”economia” la distruzione? E’ economico gettare un seme in terra e in poco tempo veder nascere un albero, che regala frutti in quantità. Era economia quando l’aria era fresca e pulita e non creava malattie. Era economia quando l’acqua dei mari, dei fiumi e dei ruscelli era limpida e si poteva bere, ma ora che questi “economisti” hanno avvelenato tutto, dobbiamo permettere di continuare a farlo fino ad uccidere l’intero pianeta per compiacere i banchieri e le multinazionali?

SEMPLICI RIFLESSIONI…
Coloro che scrissero la Costituzione erano persone serie, intelligenti, oneste, lungimiranti che intendevano restituire alla popolazione, quella serenità che le è sempre stata negata dai potenti di turno e salvaguardarla dagli abusi di potere e da possibili predatori.
Ora dopo tanti anni di tranquillità, arriva una banda di abusivi ambiziosi e sprovveduti, intenzionati a stravolgerla addossandole la colpa di bloccare la crescita, le riforme e l’ammodernamento della società. Ma le vere ragioni sono altre che spingono questi giovani rampanti a strapparci le radici. Le regole costituzionali oltre a non essere state rispettate vengono violate (a suon di fiducia) per impedire che qualcuno possa opporsi. Un altro motivo che li spinge in questa direzione è quello di portare a termine gli ordini di JP Morgan e delle multinazioali. Questi squali infatti ritengono che sia troppo favorevole alla classe lavoratrice e dannosa per i capitalisti, ed hanno dettato le modifiche da fare.
Un altro motivo che li spinge a massacrare la Costituzione è riuscire a teminare la legislatura, che assicura un bel vitalizio dopo solo cinque anni, mentre tutti gli italiani per riuscire ad avere un decimo di ciò che loro prendono con cinque anni, devono buttare il sangue per più di quarant’anni.
Questi bugiardi impongono questa vigliaccata come se dovessimo salvarci da uno tsunami, quando sono ben altre le cose da fare: la disoccupazione, l’immigrazione, la sanità, la scuola, la messa in sicurezza dei territori dai terremoti, dalle frane, dalle alluvioni eccetera, invece per lor signori pare sia la Costituzione ad impedirlo.
E’ certo che il massacro delle nostre regole serve a costoro per azzerare i contrappesi che la ripartizione del potere esecutivo, legislativo e giudiziario, impongono. La spartizione dei poteri è una garanzia contro qualsiasi forma di totalitarismo, ma in nome di un ridicolo “decisionismo” si intende azzerare. E’ falso continuare a blaterare che non vengono toccati i poteri del premier: riducendo i controlli vengono aumentati automaticamente.
Questi spregiudicati ignoranti, arrivano ad uccidere la Democrazia per velocizzare le (contro)riforme, che peggiorano anche la qualità di vita dei cittadini.
La vittoria del “si” aumenta i problemi e serve solo a risolvere (con l’immunità) pendenze giudiziarie di amministratori locali disonesti.
La durata breve dei governi del passato non era certo colpa della Costituzione, ma dovuta a cause esterne, ad una vera opposizione o anche dall’interessamento verso la politica che avevano gli italiani, azzerato in seguito con armi di distrazione di massa dei politici, per imporre ogni sorta di abuso, come l’inserimento in Costituzione dell’obbligo del pareggio di bilancio, che ha profanato le fondamenta stesse della Costituzione, oltre a cancellare il diritto al lavoro.
Se davvero si voleva migliorare la Costituzione, era il pareggio di bilancio da cancellare, anche perché voluto da un governo di non eletti, esattamente come costoro che vogliono darle il colpo di grazia.
Con il “NO” fermeremo questa banda di traditori che eseguono gli interessi delle banche, delle multinazionali e delle lobby del petrolio e forse per questo il logorroico fiorentino affossò il referendum sulle trivelle, per obbedire a queste lobby.
Con la vittoria del NO torneremo a vivere in modo più giusto, ad occuparci dei problemi seri che affliggono questo povero paese.
Basta correre alla cieca verso il nulla, abbiamo bisogno di fermarci a riflettere, tenendo bene in mente che: “chi va piano va sano e lontano”!