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MORIRE PER DUE EURO L’ORA

E’ per davvero finita sotto i piedi la coscienza di chi governa!

Quello che la maggior parte dei governanti europei stanno facendo contro la classe lavoratrice è di una tale mostruosità, da augurarsi che succeda anche a loro quello che nel 1789 accadde a Luigi e Maria Antonietta.

Ma come si fa a cedere alle banche lo scettro del comando e agli industriali la gestione del lavoro? E’ come mettere le volpi a guardia dei pollai!

Come può un capo di governo disinteressarsi di quel che succede ai lavoratori? Come può permettere che si conducano al macello i propri cittadini? Questi avvenimenti sono talmente assurdi che mente umana non arriva a comprendere.

Ma come si fa in nome del profitto, del mercato e dell’avidità distruggere l’esistenza a milioni di esseri umani? Come si può ritenere giuste le ingiuriose giustificazioni di questi sfruttatori di vite umane? Si sta creando infelicità e disperazione di milioni di cittadini per soddisfare la folle avidità di un gruppo di pazzi criminali, che stanno trascinando il pianeta della vita all’estinzione! Ma dov’è finita la sovranità morale e intellettiva necessaria per assumersi la responsabilità di governare una nazione? Ma non è anche di loro questa Terra? Che se ne fanno dopo averne fatto un inferno? Non pensano che creperanno anch’essi? O sono così idioti da ritenersi immuni?

Oggi a morire sono i padri di famiglia privati del lavoro, ma anche chi è costretto a svendere la propria forza-lavoro, in questa oscena forma di schiavismo: umiliati, calpestati, costretti tutto il giorno sotto la neve o il sol leone per due euro l’ora, senza diritti, senza alcuna protezione, abbandonati come stracci nelle mani di questi che, senza alcun dubbio, si possono definire boia.

Sono proprio le sofferenze a spingere tanti poveri disgraziati al suicidio, a preferire uccidersi con le proprie mani piuttosto che assassinati da questi carnefici, per arricchirli. Tutte queste morti ricadono sulla coscienza di chi governa, oltre che sull’infamità degli industriali e dei caporali!

E’ vergognoso parlare di caporalato negli anni duemila, risuscitati da questi governanti, banchieri e multinazionali, dopo essere stati condannati a morte dalla civiltà (uccisa anche lei) e dai Kennedy (purtroppo uccisi anche loro per gli stessi interessi).

Lasciatemi gridare il dolore per la morte di tutti i lavoratori onesti, che hanno vissuto guadagnandosi il pane col sudore della fronte e non come voi luridi parassiti, che vivete da sempre sulle spalle dei vostri simili. Voglio gridare forte la rabbia e il dolore affinché le grida rimbombino da un capo all’altro del pianeta, scuotendolo dalle fondamenta. Il mondo deve sapere che i veri onorevoli sono quelli che hanno scelto di morire, per porre fine alle loro sofferenze, mentre quelli che si fanno chiamare “onorevoli” disonorano l’onore. La morte di questi Uomini, ai quali è stato impedito di vivere, grida vendetta!

Sappiate signori responsabili che il loro sangue ricadrà su di voi e sui vostri figli! Sappiate che pagherete per aver permesso questi crimini senza opporvi, per esservi resi complici di questa moderna strage degli innocenti.

E non venite a romperci i timpani con la storia che così va il mondo, che ci dobbiamo abituare alla miseria, a vivere esclusivamente per arricchirvi. Dovremmo abituarci alla sofferenza e alla schiavitù? Dovreste essere impiccati anche per le oscenità che raccontate: il mondo lo gestite voi ed è solo ed esclusivamente vostra la colpa! Siete voi a depredare gli uomini e lo stesso pianeta che vi regge. Siete voi gli autori del male che affligge da sempre l’umanità, è la vostra insaziabile sete di potere a rendere difficile l’esistenza degli uomini, a creare violenza, a scatenare guerre, siete voi i dannati rinnegati della vita. Siete voi che dovreste suicidarvi liberando l’umanità dalle sofferenze! E’ la vostra mancanza di coscienza, di umanità e di onestà a creare miseria, lutti e sofferenze. Per questo siate maledetti in eterno! Maledetti voi e i vostri discendenti che ci auguriamo di veder morire tra atroci sofferenze!

LAVORATORI… UNIAMOCI!

Smettiamola di lamentarci se le cose vanno male, se veniamo privati dei diritti, se non contiamo nulla, perché la colpa è solo nostra.
Noi quale classe lavoratrice, non ci siamo mai riconosciuti come appartenenti alla medesima categoria di sfruttati, mai ci siamo assunta la responsabilità di unire le nostre forze, come sanno fare quelli che hanno interesse a sottometterci. Mai abbiamo pensato a difendere noi i nostri interessi, ma (per assurdo) abbiamo delegato i nostri oppressori a farlo per noi.
E’ mai possibile che ancora non siamo riusciti a capire la saggezza popolare quando ci avverte che “l’occhio del padrone ingrassa il cavallo?” Lo sappiamo tutti che questo mondo è diviso in due: oppressi ed oppressori che significa sfruttati e sfruttatori!
Come possiamo essere così ciechi da illuderci che siano gli sfruttatori a difendere gli interessi degli sfruttati? Perché dopo secoli di sofferenze dovute a questo vergognoso sistema, non abbiamo ancora capito come difenderci? Ci siamo mai chiesti come fanno a vivere eternamente sulle nostre spalle?
Ma come facciamo a non capire che è la nostra idiota divisione tra di noi, l’arma vincente dei nostri schiavisti? E mentre noi ci dividiamo in destra, sinistra, centro e cazzate varie spartendo il pranzo con la cena, essi uniti come un solo corpo, vivono da sempre nel lusso più sfrenato.
Ma lo vogliamo capire o no che la nostra divisione consente a lor signori di imperare?
Lo vogliamo capire o no che necessita formare noi un partito, un movimento, una lega o come cavolo vogliamo chiamarlo, ma che sia composto da sfruttati e non da sfruttatori?
Vogliamo svegliarci dal coma mediatico in cui ci tengono e prendere noi in mano il nostro destino, piuttosto che farci castrare come personaggi da film dell’orrore? Smettiamola di farci la guerra tra noi come un branco di scemi teleguidati, visto che siamo noi costretti a svendere la sola cosa che possediamo: la forza-lavoro per poterci sfamare.
Lo vogliamo capire o no che il motto “divide et impera” risale alla preistoria ed è il migliore espediente dei tiranni, quello di controllare e governare un popolo dividendolo, provocando rivalità e discordie? Possibile che niente riesce a rimuovere le ragnatele dalla nostra scatola cranica? E’ da scemi sentirci superiori gli uni agli altri tra di noi, quando per questa gente non esiste alcuna differenza: siamo niente altro che bestie da lavoro, utili solo per il loro profitto!
Dobbiamo imparare a fare squadra, ad unirci come appartenenti ad un unico corpo, come una famiglia legata da vincoli inscindibili. Dobbiamo mettere da parte egoismi, rivalità e tutte le idiozie che ci hanno inculcato in anni di propaganda. Dobbiamo imparare che non conta nulla la qualifica di impiegato, operaio, professionista o manovale che ci hanno appioppato per agevolare la divisione, indispensabile per tenere lontana la possibilità di una lotta comune.
Lo vogliamo capire o no che non può esistere umanità o solidarietà nella categoria degli sfruttatori ma solo tra coloro che subiscono gli stessi soprusi? Lo vogliamo capire che è la solidarietà, il rispetto, la condivisione e l’unione a rendere degni gli uomini e capaci di difendersi? Che l’egoismo, la divisione, l’arroganza e la sopraffazione sono la prova di una mancata evoluzione umana e intellettiva?
Lo vogliamo capire che loro sono pochi e noi miliardi di braccia ed è per questo che ci vogliono divisi come tifosi di due squadre avversarie? Loro sanno bene che contro un popolo unito, pronto a lottare per i propri diritti, niente e nessuno sarebbe in grado di fermarlo.
Se ancora resta qualche dubbio, impariamo dalla natura: non sarà mai una sola rondine a fare primavera, come non succederà nulla se una cavalletta si aggira in un campo di grano, ma se si tratta di una invasione di cavallette, lo distruggeranno in un attimo!

I ROTTAMATORI DEGLI ITALIANI

Ascoltare le cazzate che questi pseudo politici vomitano ogni volta che aprono bocca, non si può fare a meno di mandarli a…quel paese!
“Le riforme sono negli interessi degli italiani” “Il popolo ci chiede queste riforme…” “Gli italiani vogliono che…” e con queste frasi (demenziali quanto chi le pronuncia) si credono assolti dai loro crimini!
A sentire questi buffoni starebbero migliorando (non distruggendo) la qualità di vita degli italiani, con queste “miracolose” riforme. Infatti gli italiani avevano perso il sonno per colpa dell’articolo 18, che impediva le assunzioni (i licenziamenti) e morivano dal desiderio di diventare disoccupati, precari, sottopagati, lavoratori in nero e di essere licenziati senza alcuna ragione.
Gli italiani non sopportavano le regole della Costituzione e morivano dal desiderio di trasformarla ad castam, esattamente come si prefiggono queste contro-riforme, che riscrivono gli articoli della Carta stravolgendone i principi, ribaltando gli equilibri che ne garantivano il bilanciamento fra i poteri dello Stato e che aprono la strada ad un ritorno a quel sistema dittatoriale, che i nostri padri costituenti avevano voluto scongiurare nel 1948, dopo gli orrori della seconda guerra mondiale.
Sempre gli italiani impazzivano dal desiderio di svendere il patrimonio dello Stato ed affidarlo ai privati per farli fallire, evitando così il pericolo di tornare ad avere un lavoro sicuro. Impazziscono dal desiderio di privatizzare anche l’acqua e la sanità, così possono tranquillamente morire senza il fastidio di essere curati, inoltre non vedono l’ora di poter pagare ogni bicchiere d’acqua alle “generose” multinazionali.
Gli italiani morivano dal desiderio di impoverirsi, di vedere le ricchezze trasferirsi dal basso verso l’alto e di farsi togliere la casa pagata col sudore della fronte, per andare a dormire sotto le stelle. Dopo la cancellazione dell’art,18 gli sfruttatori si sono visti lievitare a dismisura i profitti, mentre gli sfruttati venivano depredati dei loro sacrosanti diritti e riportati indietro di secoli.
Dopo quanto sono riusciti a fare, si permettono anche di prendere per i fondelli i disgraziati cittadini, vantandosi di avergli restituito non solo il sonno ma anche il benessere economico, la sicurezza sul lavoro, una pensione adeguata e un sereno futuro per i figli, visto quanti milioni di lavoratori sono stati assunti dopo queste agognate riforme.
Questi scalza-cani, che abusivamente occupano il nostro parlamento (nessuno li ha votati) dovrebbero essere giudicati da una corte marziale.
Dovevano rottamare i delinquenti invece hanno rottamato la giustizia e la civiltà. Hanno forse rottamato chi usa il Parlamento come una legione straniera per sfuggire al carcere? Stanno rottamando gli evasori fiscali? Quelli che collaborano con le organizzazioni criminali? Quelli che rubano miliardi di soldi pubblici per grandi opere mai realizzate? Quelli che costruiscono cattedrali nel deserto? Quelli che fanno crollare il giorno dopo averli costruiti, i ponti, le scuole, gli ospedali? Quelli che posseggono il dono dell’ubiquità, visto che si trovano contemporaneamente in quattro cinque posti diversi, per rubare quattro cinque stipendi miliardari dalle tasche degli italiani? Questi papponi stanno semplicemente rottamando il popolo italiano! Nessun delinquente è stato cacciato dalle istituzioni, ma al contrario sono stati protetti e difesi dentro quel covo che è diventato il Parlamento.
Ogni giorno la classe lavoratrice è costretta a fare un passo indietro per colpa di questi assassini, che con i loro vergognosi privilegi e il micidiale sperpero di denaro pubblico, stanno disintegrando questo paese. Ci si chiede come può sopravvivere una nazione quando è proprio la classe dirigente il suo boia?

CITTADINI USA E GETTA
L’Italia passerà alla storia per essere la nazione con la classe politica più corrotta del pianeta. Solo in questo paese un politico vive tutta la vita sulle spalle dei cittadini, usati come prodotti usa e getta.
Un tempo ad accedere alla politica era la migliore società, gente colta, intelligente, educata, con una buon dose di dignità e moralità, mentre la gran parte di quegli attuali, ne rappresenta la parte peggiore: ignoranti, cafoni, maleducati, prepotenti. Esseri indegni e privi di cultura, di logica di dignità e quel che è peggio, con una totale assenza di onestà. Questi esseri sanno che se ruba un semplice cittadino corre il rischio di finire in prigione, mentre se fa parte della classe politica, può rubare senza rischiare nulla anzi, fa carriera più rapidamente. Per questo non si fanno più leggi ma contro-leggi per proteggere i loro traffici. Costoro non si accontentano di essere pagati il doppio (o triplo) dei politici delle altre nazioni, a loro non bastano gli osceni privilegi con cui si sono circondati (superiori persino a quelli dei regnanti, con la differenza che il re è uno, mentre loro superano il milione).
Fare politica a vita come si fa in Italia, è più conveniente che vincere miliardi alla lotteria. Col passare degli anni si diventa maestri (di ladri in questo caso) ed è dunque una vera follia permettere a questa gente, di restare in politica per più di due legislature. Del resto sono stati proprio loro a precarizzare tutti, convinti che fare per tutta la vita lo stesso lavoro è noioso (per gli altri) mentre loro si sono incatenati alle poltrone: in quale altro posto potrebbero vivere nel lusso oltre a rubare indisturbati?
Questa non è fantascienza ma una tragica realtà!
Ogni giorno qualcuno di questi (dis)onorevoli viene scoperto (tramite le intercettazioni) a rubare beni e soldi pubblici e per aggirare il rischio di essere sputtanati, si stanno adoperando per proibirle. Vogliono mettere il bavaglio ai giornalisti scomodi (liberi) e senza vergogna vorrebbero punirli con il carcere addirittura. Questi giornalisti sono colpevoli di esercitare il proprio mestiere che è quello di informare e vorrebbero zittirli mentre loro, che dovrebbero essere trascinati nelle patrie galere e gettata via la chiave, si barricano in quel covo che è diventato il nostro Parlamento, impedendo che giustizia sia fatta!
Questi malviventi mettono i cittadini nella condizione di non reagire, tramite la complicità della stampa asservita che li bombarda ribaltando la verità, così questi disgraziati assistono muti al saccheggio della propria nazione, alla cancellazione dei loro diritti e ad un costante peggioramento della propria qualità di vita. Ma la cosa più oscena è che fanno passare questi abusi di potere, come “miglioramenti o tutele per i cittadini” così oltre al danno la beffa!
I disastri compiuti da questi malviventi sono incalcolabili e senza precedenti: non era mai accaduto nella storia, che fossero gli stessi governanti a permettere il saccheggio della propria nazione. Ma quello che è imperdonabile è che questi esseri sono abusivi: nessuno li ha votati! E questi impostori si permettono di stravolgere le regole che ci siamo date, calpestando oltre alla Carta Costituzionale, la giustizia, i diritti e la dignità del popolo italiano. Ma non finisce qui, perché a questi delinquenti non basta aver portato il nostro paese ai livelli di quinto mondo, non basta aver distrutto la scuola pubblica, preso a picconate il lavoro, creata una povertà strutturale, seppellendo per sempre la nostra bellissima nazione sotto un cumulo di macerie, più di quanto avrebbe potuto fare una bomba atomica, ora intendono privare i cittadini persino della salute.
Privatizzare la sanità significa che solo i ladri potranno curarsi, mentre i derubati dovranno morire non avendo soldi per accedere alle cure mediche. Tutto quello che è stato privatizzato è morto. Tutto quello che toccano muore! E se permetteremo che uccidano pure la sanità piuttosto che uccidere loro, scriveremo la parola fine sulla nazione Italia!

L’INFILTRATO
Come hanno fatto quelli del PD a non capire che il rottamatore (della legalità) era tutto meno che di sinistra?
Durante la guerra questi personaggi venivano chiamati infiltrati (spie) e se scoperti venivano passati per le armi. Questi soggetti si infiltravano nelle file nemiche fingendosi uno di loro, per acquisire informazioni e passarle ai loro capi. La stessa cosa sta facendo questo buffone fiorentino: si finge di sinistra (per annientarli da dentro) quando in realtà appartiene all’estrema destra (capitalismo finanziario). Tutto questo è dimostrato nei fatti!
Quello che sconcerta è l’idiozia (o convenienza) di quel partito, che in un passato anche recente, ha combattuto contro tutte le contro-riforme che oggi approva.
I cittadini vivono questo cambio di pelle della sinistra storditi, come avessero perduto la bussola e assistono al massacro dello stato sociale di questa nazione, come vittime di un incantesimo. Solo pochi hanno il coraggio di chiamarli col loro vero nome: traditori!
Quando era la destra a proporre le stesse “riforme” (anche meno gravi) questi “pseudo politici” si opponevano con tutte le forze in difesa dei diritti dei cittadini, mentre oggi le sottoscrivono come coglioni.
Questo disonorato comportamento (tradimento), fa capire ai cittadini di essere finiti nelle mani di una cosca di delinquenti pagati per sgozzarli.
Non bastava a questi miserabili averli privati del lavoro e precarizzato chi ancora ne possedeva uno. Non bastava averli tolto tutti i diritti acquisiti e buttati via come stracci. Non bastava aver tolto loro anche la speranza di un futuro, di averli ridotti al livello di larve, senza più neppure la forza di lottare. Ora vogliono addirittura privarli anche di curarsi quando si ammalano.
Se per davvero esiste un Padre Eterno dovrebbe fare in modo che agli italiani non serva più recarsi al pronto soccorso, ma costringere tutti loro ad andarci e farceli rimanere per sempre!
Ma questa speranza è irreale, dobbiamo essere noi a mandarceli e sulle sedie a rotelle altro che continuare a mantenerli col culo sprofondato sulle poltrone del Parlamento!

QUANDO LO STATO E’ NEMICO DEL POPOLO…
…IL POPOLO DEVE DIVENTARE NEMICO DELLO STATO!

Ci siamo mai chiesti perché i potenti abbiano scelto Genova, per togliere e per sempre al popolo la voglia di protestare? Perché in nessun altro paese oltre l’Italia, esisteva una classe dirigente così vigliacca da massacrare a bastonate dei ragazzini addormentati!
E’ dunque all’Italia che si deve la realizzazione della dittatura mondiale del capitalismo finanziario.
Negli ultimi dieci anni abbiamo assistito all’ aumento della povertà, ad un progressivo peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro, al dilagare di guerre e conflitti a vantaggio delle banche mondiali e multinazionali, che hanno raggiunto livelli di concentrazione di ricchezze e di potere senza precedenti, anche perché i profitti sono privati e le perdite socializzate.
Le banche mondiali concedono prestiti alle nazioni in difficoltà, in cambio della privatizzazione delle strutture produttive, dei servizi pubblici (previdenza, sanità, istruzione, riduzione dei salari e dei diritti dei lavoratori). Tutto ciò per poter disporre senza controlli sia dell’ambiente che delle risorse naturali oltre alla stessa umanità.
Il capitalismo è un sistema che contrappone il dominio e la ricchezza di pochi alla miseria e alla spoliazione dei più e questa “globalizzazione” non è altro che il trionfo del capitalismo che oggi come ieri, è una minaccia per l’umanità: cosa c’è di più terribile della concentrazione dell’economia nelle mani di un potere illimitato e incontrollabile?
Questo volevano impedire quei ragazzini a mani alzate, venuti da tutto il mondo, invece a Genova è stata uccisa per sempre la volontà popolare e spalancata la strada a questa dittatura globale del nazi-capitalismo finanziario.
I No Global sapevano che nella globalizzazione liberista non ci sarebbe stato posto per i diritti e sarebbero crollate tutte le conquiste del lavoro con un ritorno al para-schiavismo medievale. Sapevano che se l’OMC fosse riuscito a realizzare il suo disegno di liberalizzazione dei mercati sarebbe stato in grado di imporre le sue decisioni al mondo intero (all’epoca il potere della BM e del FMI era limitato al Sud del mondo) e le conseguenze sarebbero state devastanti anche per l’ambiente con il saccheggio di risorse naturali: petrolio, minerali, boschi e mano d’opera, in una distruzione sociale ed ambientale oltre a mutamenti climatici. Purtroppo a Genova è morta la giustizia, è stata uccisa la democrazia e crocifisso Carlo Giuliani: una devastazione che ricorda la notte dei cristalli di Hitler, con la differenza che invece di frantumare vetrine, i nazisti italiani hanno massacrato creature innocenti che dormivano, padri, madre e bambini che pacificamente manifestavano, mentre si lasciava devastare Genova da uomini mascherati (pagati?) che nulla avevano a che fare con i manifestanti, per giustificare la feroce violenza contro gli innocenti, di chi aveva interesse a stroncare per sempre il movimento No Global!
Toccava a noi difendere quei ragazzi, avremmo dovuto ripagare le forze del (dis)ordine usando gli stessi mezzi e cacciare a calci in culo, quella schifosa classe dirigente che si è prestata a scrivere la più vergognosa pagina della storia. Invece ci siamo lasciati impaurire e sottomettere tradendo contemporaneamente i nostri figli e i nostri padri, eroi della resistenza morti per dare a noi quella libertà, che ci siamo lasciati togliere.
E’ necessario organizzarci per uscire da questo inferno, necessita tornare a vivere in una società civile, tornare alla normalità, ad usare la logica ponendo la vita al di sopra del profitto, tornare al rispetto della natura e del creato. Agli uccelli, alle formiche e a tutte le altre specie viventi nessuno dice come devono comportasi, nessuno accumula provviste rubandole agli altri, ma tutti hanno lo stesso identico diritto a procurarsi quel che occorre per vivere, mentre siamo noi ad agire come animali!
E’ necessario strappare il potere a questi criminali e riportare i mezzi di produzione alla proprietà sociale sotto il controllo dei lavoratori. Questo si può realizzare solo con una lotta di classe internazionale e una politica anticapitalistica! Popolo di tutto il mondo uniamoci perché un altro mondo è possibile!

SOLIDARIETA’?

Dopo che i potenti di turno sono riusciti a ribaltare ogni cosa, persino il significato delle parole, come si fa a pensare bene su quello che dicono o fanno?
Ora vogliono insegnarci la solidarietà (come se la conoscessero) nei confronti degli immigrati, facendo passare il popolo italiano come razzista e solo perché qualcuno si permette di contestare questo “inglobamento” promosso e gestito da lor signori, per ragioni che nulla hanno a che fare con la solidarietà.
Abbiamo imparato che non esiste il potere solidale ma esiste purtroppo, il potere di lucrare sulla pelle dei più poveri. Non lasciamoci ingannare da questa finta umanità, perché non c’è proprio nulla di umano, in quel che questi signori fanno: non può esistere solidarietà nello spezzare ai popoli le proprie radici!
Questi signori non mirano ad integrare i popoli ma a disintegrare i diritti, le democrazie e ridurre il costo del lavoro, mettendo la classe lavorativa in una condizione di sottomissione (schiavitù) per realizzare il dominio assoluto del capitale. Quindi fare la guerra agli immigrati vuol dire aiutare questi sciacalli a raggiungere lo scopo.
Fosse vero quel che vanno blaterando non andrebbero in quei paesi a rastrellare ricchezze e riempire i loro forzieri col sangue di quella povera gente, ma si spenderebbero per aiutarli a migliorare il loro paese, dimostrandola nei fatti la solidarietà e non a parole, per ingannare gli ingenui creduloni. Solo aiutandolo il prossimo si può parlare di solidarietà, non devastando i loro territori con immorali guerre di arrembaggio. Solidarietà significa rispetto innanzi tutto, rispetto della loro diversità, delle differenti tradizioni, invece distruggono le loro città seminando morte e distruzione e fanno passare questo orrore per “missione di pace” o peggio per “esportazione di democrazia” e oltretutto dopo aver raso al suolo le loro città, li abbandonano nelle mani della criminalità (che nasce proprio in conseguenza di queste violenze). E’ un doppio crimine l’abbandono degli incolpevoli cittadini nelle mani della criminalità, costringendoli a fuggire per salvare la pelle dopo averli privati di tutto, anche dei loro affetti.
La cosa più oscena è il cambio di pelle della politica, che non si occupa più di curare gli interessi della nazione e dei cittadini, ma si prende cura di quegli economici dei capitalisti e questa trasformazione è la resa della politica al potere finanziario.
Il tradimento di questi (dis)onorevoli anche nel rispettare e far rispettare le regole della Costituzione sulla quale hanno giurato il falso, non è solo tradimento ma un crimine. E’ un crimine agevolare questo esodo biblico (una riserva di manodopera a costo zero) fregandosene dei disagi abitativi, lavorativi ed economici cui sottopongono i residenti e gli stessi richiedenti asilo, abbandonati entrambi ad un triste destino, se non nelle mani della criminalità e degli sfruttatori di esseri umani.
Dunque non è per solidarietà che si incoraggiano le masse di disperati a raggiungere le nostre coste. Non è per assicurare loro un lavoro più dignitoso ai livelli dei paesi più avanzati, ma l’esatto contrario: l’esodo serve per portare la nostra classe lavoratrice ai livelli di chi arriva e fornire ai capitalisti una immensa riserva di schiavi, assicurando loro ancora più profitto.
La responsabilità di questi crimini va addossata interamente alla classe politica e ai media schierati dalla parte di quel degenerato, vergognoso sistema capitalistico, gestito da criminali senza scrupoli.
Prendersela con i clandestini è un errore imperdonabile: il bersaglio è sbagliato!
La guerra si deve fare contro chi li affama, contro chi li costringe a fuggire dalle loro case, contro chi provoca l’immigrazione, contro chi costringe anche i nostri ragazzi laureati a fare i camerieri all’estero, contro chi per lurido profitto intende riportare al Medio Evo la società civile. La guerra va combattuta contro chi sta portando alla disperazione e alla morte per fame l’umanità.
Riflettiamoci bene prima di prendercela con chi come noi, non ha colpe. Usiamo il cervello prima di fare il loro interesse: la guerra fra noi è proprio quel che si augurano!
Chiediamoci invece a chi fa comodo la frantumazione dello stato sociale, la cancellazione dei nostri diritti, la precarietà del lavoro, la disoccupazione, la delocalizzazione delle imprese e capiremo che sono i nostri “padroni” ad avere interesse nel realizzare questa moderna apocalisse. Sono i metodi propri del capitalismo: togliere ai povere e darlo ai ricchi!
Sono loro ad avere interesse a distruggere quel che resta dei diritti sociali e delle regole democratiche. Sono loro a guadagnare abbassando sempre più i costi del lavoro. Sono loro che vogliono dominare il mondo, sottomettere l’umanità e autoproclamarsi padroni del pianeta Terra. Sono loro i pazzi criminali contro i quali dobbiamo combattere una guerra vera. Una guerra per fermarli ed impedire il trionfo del loro degenerato sistema!
Riflettiamo bene su queste cose perché questi assassini, non si fermeranno fino a quando non saremo noi a fermarli per sempre.
Se Luigi e Maria Antonietta furono decapitati per aver commesso delle colpe, cosa dovremmo fare a questa gente colpevole di crimini a ripetizione e di gran lunga più gravi?

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