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LA NAZIONE DELLE SCIMMIE
L’Italia sembra una nazione (s)governata da scimmie, tanto è vero che tutta la classe dirigente ignora la storia, le regole della Costituzione, non conosce cosa sia la dignità, non sa nulla di educazione, di onestà, di rispetto, e alla pari degli zerbini è totalmente asservita agli stranieri e priva persino della capacità di distinguere il bene dal male. Sono arrivati a ritenere bambini addirittura i ragazzi diciassettenni, che gli scafisti imbarcano (arricchendosi) per scaricarli in Italia. Questi giovanotti non scappano da nessuna guerra ma vengono prelevati e portati in Italia dai trafficanti di esseri umani, da utilizzare come moderni schiavi per abbassare i salari dei residenti e arricchire sempre più dei luridi sfruttatori. Nessuno sembra opporsi a questo crimine contro l’umanità, tanto da sorvolare su ogni stranezza come quella che perdono tutti i documenti mentre il cellulare non lo perde nessuno. Perché non si ritiene immorale questa deportazione? E al contrario si condanna chiunque osa fare domande come queste? Il mantra imposto è l’accoglienza senza se e senza ma e vogliono farci credere che si tratta di gente che fugge dalle guerre e dalla fame. Mentono sapendo di mentire perché sbarcano a terra solo fusti in piena salute e donne giovani niente affatto debilitate, mentre di bambini pelle e ossa e mamme in agonia non se ne sono mai visti.
Perché i magistrati non si chiedono chi sono i registi di questo osceno film? Chi ci guadagna da questo commercio di vite umane? A quanto pare non hanno interesse a saperlo però si sbrigano a mettere sotto accusa chi intende fermare questo lurido traffico. E mentre le altre nazioni alzano muri per impedire l’invasione nelle loro città, arrivando addirittura a sparare se qualcuno prova a scavalcare, ma nessuna scimmia italiana osa alzare la voce per protesta. però si scaglia con inaudita violenza, contro un governo (voluto dal popolo) definito razzista, nazista, xenofobo e chi ne ha più ne metta, colpevole invece di pretendere il rispetto delle regole. Questa ridicola “unione” non certo di cervelli, ma di opportunisti interessati solo al denaro, che se ne fotte dei disagi che questa invasione comporta e dopo essere stata proprio lei a provocare questo esodo biblico, se ne lava le mani imponendo all’Italia di farsene carico. Una “unione” di bastardi che si permettono di invadere e distruggere nazioni più deboli allo scopo di depredarne le ricchezze e dopo esserci riusciti, scaricare sull’Italia tutte le conseguenze. Comodo non c’è che dire mangiare a crepapelle e scaricare la merda in Italia consapevoli di avere a che fare con governanti servi, deficienti e vigliacchi.

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UNIONE O… PREDAZIONE?

La chiamano “Unione Europea” ma si tratta di un inganno, è un vergognoso sistema per ottenere l’azzeramento della sovranità nazionale politica ed economica delle nostre nazioni.
Per convincere i popoli (dopo la seconda guerra mondiale) predicavano la necessità di una unione europea per impedire altre guerre, ma nessuno ha pensato che la pace non si realizza con la forza, con una globalizzazione priva di etica, che non si realizza privando le nazioni della sovranità economica e politica imponendo sacrifici insostenibili alle popolazioni e depredandole dei propri beni. La pace si può ottenere solo col dialogo, con la ragione, con la logica, con la collaborazione, Questa non è una unione per la pace, ma un sistema predatorio voluto dalle banche mondiali per sottomettere e saccheggiare le nazioni. Una unione che serve a cancellare la storia, le tradizioni e soprattutto impoverire sempre più le classi lavoratrici e trasferire dal basso verso l’alto tutte le ricchezze. Ma non contenti stanno mettendo in atto una invasione di popoli favorendo una immigrazione biblica per abbassare sempre più i salari e aumentare la disoccupazione, per trattare tutti come animali da lavoro da sfruttare al massimo e senza diritti. Questa miserabile unione messa in atto da esseri privi di scrupoli non è altro che un crimine contro l’umanità e andrebbe instaurata una nuova Norimberga. Ogni essere umano deve tornare ad essere una persona. Ogni nazione ha una propria identità, una propria storia che va rispettata, ma visto che questo non avviene, necessita ribaltare la situazione e disintegrare questa moderna forma di nazismo, assai più pericoloso di quello Hitleriano, perché quello che stanno facendo questi squali è una guerra senza precedenti nella storia dell’umanità, una guerra globale che riporterà indietro di secoli la civiltà raggiunta. Per ottenere la pace, le nazioni devono studiare insieme regole atte a perseguire fini comuni: economici, sociali, culturali, politici, ambientali. Invece con questa moneta unica si è cancellato solo il ruolo delle nazioni e il diritto dei popoli, creando le basi per lo svuotamento delle ricchezze delle stesse nazioni, la disgregazione della cultura, delle tradizioni e della stessa società. Dietro la longa manus della globalizzazione si avverte il pericolo di nuovi imperialismi, di natura finanziaria questa volta e un nuovo genere di capitalismo senza nessun rapporto con la vita delle persone, con la ricchezza prodotta dal lavoro, senza alcun interesse per i bisogni delle popolazioni. Un capitalismo senza controlli e senza freni in grado di sconvolgere tutto, di cancellare i pilastri della famiglia, del lavoro, della casa, della scuola, della giustizia, del risparmio, dello Stato e delle istituzioni, realizzando un crollo istituzionale, etico, sociale, economico e politico.
Purtroppo ogni giorno viviamo sulla nostra pelle l’inefficienza di questa “unione” e l’impotenza degli Stati inesistenti quando si tratta di dare risposte e certezze, ma fin troppo presenti quando devono imporci tasse da usura e sacrifici insostenibili. Basta, perché se non ci ribelleremo in tempo faremo tutti la fine della rana di Chomsky.

UNA “UNIONE” PER STRANGOLARE LE NAZIONI
A che serve questa “unione europea”? A che serve se una parte di essa sta morendo bruciata e tutti gli altri la lasciano bruciare? A che serve far parte di questa “unione” se quando hai bisogno di aiuto non lo trovi? A cosa è servita la rinuncia alla sovranità nazionale per far parte di una congrega che si occupa solo di disintegrarle le nazioni? Se veramente esistesse una “vera” unione, le nazioni che ne fanno parte si spenderebbero per aiutarsi tra loro (come speravano i nostri padri costituenti) e in questo caso il mare si sarebbe riempito di navi per salvare la Grecia dalle fiamme. Se l’interesse non fossero i soldi, ma il bene di queste nazioni, il cielo si sarebbe oscurato per le migliaia di canader per spegnere le fiamme di quella città e nelle strade i soccorritori sarebbero migliaia per aiutare i sopravvissuti, invece niente di tutto questo e si lascia bruciare quella che insieme all’Italia ha insegnato all’Europa la civiltà, la cultura, le arti, le scienze e la storia. Queste due nazioni dovrebbero rappresentare l’orgoglio dell’Europa ed essere protette come gioielli preziosi, invece questa Europa dei mercati, si gira dall’altra parte e pensa solo ai propri loschi interessi venali, per cui la vera definizione di questa “finzione” è “saccheggio” altro che unione!
Europa, eri la culla della civiltà, e ti sei trasformata in una vecchia carcassa inutile, un cadavere senza sogni, senza futuro, senza radici, senza tradizioni, senza orgoglio di appartenenza. Non è questa l’Europa voluta dagli statisti del dopoguerra, personaggi che dopo aver toccato con mano le orrende atrocità delle guerre, sognavano una Europa unita nell’amore, nel rispetto, nella solidarietà. Loro hanno sognato la realizzazione di una unione che proteggesse i popoli europei. Sognavano l’unione di cervelli per gli scambi culturali, civili e solidali. Sognavano una unione per aiutarsi a vicenda, per collaborare uniti nella ricerca, per scambiarsi le scoperte tecnologiche, proteggendosi a vicenda da ogni e qualsiasi pericolo, mantenendo intatte le proprie tradizioni, la libertà decisionale, la propria sovranità economica e politica, le proprie radici, le abitudini e le eccellenze alimentari e commerciali. Doveva essere una Europa pronta ad accorrere in aiuto di chi si trova in difficoltà e combattere uniti contro chiunque si fosse azzardato a sottomettere una qualsiasi parte di questo continente. Invece nulla di tutto questo, anzi con questa lugubre unione si sono peggiorate le aspettative di vita di quasi tutta l’Europa nell’interesse di un pugno di loschi individui assetai di soldi. Sono morti milioni di esseri umani per combattere le dittature e ci ritroviamo prigionieri di una dittatura globale, perché questa è la peggiore delle dittature, una dittatura che massacra le popolazioni trasformate in agnelli sacrificali sull’altare del porco dio denaro.
Europa ti stai rendendo conto o no di essere diventata cibo per squali? Sei colpevole di non aver capito che questa unione di dannati ti ha usata per raggiungere i propri demenziali scopi? Finire nelle fauci di questi squali oggi tocca alle nazioni più deboli, ma domani toccherà all’intera Europa, perché lo scopo di questi criminali è quello di sottomettere l’intero pianeta e come i draghi di Komodo distruggeranno tutto ciò che vive in questo disgraziato pianeta!

NINNA NANNA ALL’ITALIA
Proviamo ad immaginare che la Terra, stanca dalle continue violenze cui la sottopone l’uomo, decida di punirlo e quasi umanizzandosi, pensa di sacrificare una piccola parte di sé, nella speranza di riuscire a salvare il resto della Terra dall’umana follìa.
In suo aiuto accorrono:
Il Sole
La Luna
La Morte
Il Vento
Sentiamo cosa ci dicono:

IL SOLE
Astri, ascoltate…
Un Paese vuole morire!
Quel dolce Paese disteso sul Mediterraneo.
Questa Terra ferita, offesa ed umiliata,
al suo stesso mare ha chiesto aiuto.
I giovani sbandati, senza credo,
presi da panico e sconforto,
si sono messi ad adorar la droga,
come un moderno dio.
L’Uomo…
Che ancor non ha capito,
quanta fortuna ha avuto ad esser nato!
Lui cammina, corre, parla e ride
e ascolta il suono dolce della vita.
L’Uomo,
vita nell’Universo!
Quante cose belle ha costruito!
Guardatelo nei campi quando semina il grano,
com’è delicato con i semi,
tenero con i piccini,
forte nel dolore,
dolce nell’amore,
porco nel potere, bestia immonda
e la cancrena che gli cresce dentro
la coltiva leccandosi le piaghe.
Oh! Tu! Padrone del creato,
Tu che all’Uomo tutto hai regalato:
I prati, l’acqua, le sementi…
null’altro gli serviva!
Guarda cosa ne hanno fatto,
non dividono i frutti ed i fratelli muoiono di fame!
Tu, che per essi, Tuo figlio hai sacrificato
a che è servito?
Se sulla Terra ritornasse ancora…
non diversa sarebbe, la sua fine!
Tu, che a Noè dicesti “non più diluvi…
da solo si distruggerà”…
E’ forse questa l’ora che aspettavi?
No! Non farlo!
Sulla Terra c’è ancora qualcosa da salvare…
Salva la gente che lavora e stanca,
torna a casa la sera.
Salva il bambino ignaro, sulla soglia…
salva la mamma, il cucciolo, l’agnello.
Salva il coniglio, il lupo e il poverello…
che si addormenta stanco, su un portone.
Salva il pulcino
e la vecchina che sola, sola, prega.
Se non mi ascolti, resterai più solo che al principio…
né potrà più tornar Tuo figlio,
a salvare chi?
Salva il ragazzo che suona la chitarra
e quel pittore che dipinge un fiume…
salva la vita all’uomo che hai creato
a somiglianza Tua.
Tutta la Terra sta implorando aiuto,
se non è amore questo, dimmi cos’è.
Se la madre di Francesco d’Assisi vuole morire…
devi fare qualcosa!
Se l’uomo credendosi forte,
dimostra di non capire niente…
devi fare qualcosa!
Pensa cosa resterà dopo quel fungo!
L’esplosione distruggerà l’ozono
ed i miei raggi saran così potenti…
da far bollire anche l’acqua del mare.
Attento uomo!
Che ne farai del tempo che hai vissuto?
Rifletti!
Un morto, muore veramente solo quando…
non c’è più nessuno a ricordarlo.
Fermati!
Sei ancora in tempo!
Non ci sarà più prezzo per pagare,
questo tuo orrore!
Oh| Signore!
Manda una peste nuova sulla Terra.
Una peste che uccida solo i potenti
e tutti quelli che fabbricano armi
e che non ne risparmi neanche uno,
così che tutti i frutti del lavoro
e tutto il sudore della gente…
non sia sprecato più per riempire,
le povere viscere terrestri,
di quelle orrende fabbriche di morte.
Ma venga tolto l’incubo dal mondo
e dare all’uomo la voglia di cambiare,
per farlo finalmente maturare…
e utilizzare tutto quanto l’oro,
per migliorar la vita a chi rimane,
per trasformar l’inferno in paradiso,
in questo viaggio, fatto tutti insieme…
sopra lo stesso treno!
LA LUNA
Sono l’amica del silenzio, sono la Luna.
Non c’è uomo, nell’ombra della sera,
che non mi abbia svelato i suoi segreti,
nel tempo che fioriscono le viole…
Se buono nasce l’uomo,
cos’è che lo trasforma con il tempo?
Perché schiavo ancora lo rende,
l’antica musa del potere?
La grassa vacca insaziabile,
vecchia di duemila secoli e mai stanca.
Nella sua bocca si perdono,
il sudore, la speranza, le illusioni.
Tutti i sogni dei banchi di scuola,
s’infrangono come cristalli
e muoiono, come onde sulle rocce,
nella fine di ogni possibile speranza!
Oh! Giovane!
Non lasciarti ingoiare.
Non guardare in quella orrida, avida gola…
alla volpe astuta, ruba l’arte:
osserva le termiti, sono piccole, quasi non le vedi,
eppure…
sanno tutte insieme unirsi
e un immenso toro divorano…
in un minuto solo!
Quanti tori ci sono sulla Terra?
Sono tanti, ma tanti meno di voi!
Nerone è in ogni uomo, quando vuol dominare,
è l’odio che lo spinge, non l’amore.
Non è per la gloria del Paese,
non per la pace uccide.
Che pace può venire dalla guerra?
Oh! Giovane!
Oh! Ragazzo!
Oh! Primavera della vita!
Dentro due laghi azzurri vuoi guardare,
non lasciarti accecare!
Nelle tue mani sono riposte le speranze,
tu solo sei il nemico di quel toro,
a te sorridono i fiori e le farfalle…
per essi…l’inverno si avvicina!
Ed è per questo,
anche per questo…ti farà morire.
Non cedergli il passo!
Chi grida nella notte?
Chi minaccia?
Oscure ombre di morti senza sepoltura.
Morti per te. Per la tua libertà.
Essi davvero hanno creduto!
No! Vaganti ombre!
Qui nessuno urla, o minaccia,
o si strappa i capelli.
Qui si china il capo rassegnati,
come dinanzi a un fato.
Oh! Misero Paese!
Voglio cantar per chi non ti conobbe,
per tutti quelli che non sono nati,
per tutti quelli che non nasceranno più.
Tu eri la primavera del mondo!
Da te nacquero poeti, eroi e
uomini di mente.
Chi pittore potrà rappresentare,
cos’erano i tramonti sul Tirreno?
E l’alba dall’Adriatico?
E i lagni di montagna?
E le dolci colline e le pianure?
Nulla in te, era sbagliato.
Sbagliati sono solo i figli tuoi!
Quando l’acqua, la terra avrà coperto
capiranno…
quello che con te, hanno perduto!
Stanotte io ti starò sempre vicina…
per tingerti d’argento tutto il mare…
per cantarti,
una lunga ninna nanna!
LA MORTE
Io sono la morte, ma non ho la falce,
come l’uomo mi vuole immaginare.
A me non serve!
Vorrei vedere qui questi potenti,
che dicono di avere nelle mani…
il destino di tutta l’altra gente.
Qui voglio vederli! Davanti a me!
Quelli che dettan leggi e sputano sentenze.
Voglio che mi mostrino il coraggio,
che dicono di avere…
con tutte quelle bocche di cannone.
Vederli diventar freddi, di ghiaccio
per la paura che hanno di morire!
Troppi ne ho visto,
piangere forte, senza alcun ritegno.
Per quante accuse mi si voglion fare,
non c’è altra cosa che è più giusta!
Non guardo in faccia alcuno e mi comporto
con tutti, nella solita maniera.
Se l’uomo finisse di fare il bambino
provando a diventare adulto,
prendere me dovrebbe per modello!
Se solo provasse a immaginare,
che la vita è una vacanza in casa altrui…
se quello che qui trova, rispettasse,
come fan tutti quanti gli animali,
sarebbe con ragione fiero,
d’essere uomo, invece ch’esser bestia!
Tutta la vita ha sempre combattuto
ed ignorato quanto bene c’è,
nella parola che si chiama…Pace!
Ma se ancor non si decide,
a cambiar radicalmente la sua vita…
sicuramente si distruggerà.
E con lui dovrà finire anche la mia ingrata
attività.
Senza pensar che quando io lo chiamo,
potrà portarsi, quello che portava…
il giorno che approdò, su questa Terra!
IL VENTO
Io sono il Vento e appena l’ho saputo…
son corso qui.
Dolce Paese, questo non devi farlo!
Non sai che tutto ciò che muore,
disturba l’armonia nell’Universo?
Come puoi scordare queste cose!
Io ti soffiavo piano nella sera…
per aiutar le piante a far l’amore,
portando loro il polline che dava,
tanti germogli nuovi, a primavera.
Non sempre sono buono!
Ti abbiamo fatto a forma di stivale.
per lasciarti dal mare, accarezzare
e l’acqua in modo giusto…
per rendere più verdi i prati tuoi.
Immensi sassi…dietro le tue spalle,
per proteggerti dal freddo dell’inverno.
Pure l’inverno ti faceva dono
e candidi gigli posava,
sulle cime di tutti i monti tuoi.
E la terra stanca ricopriva,
con candide coperte di cristallo,
per cullarla nel sonno e nel riposo…
e ridestarla, fresca in primavera.
Tu pensi all’erba, ai gelsomini e tremi.
Tremi per quello che sarà:
Non ci sarà più erba, né prati,
né gelsomini.
Non suono di campane o campanacci
di mucche,
nei verdi pascoli montani.
Non ci saranno più suoni,
o voci,
o canto di pastore.
Non ci sarà nessun rumore,
nessun vivo rumore!
Ma silenzio… silenzio…
impietoso, inesorabile silenzio.
Non canto d’uccelli,
non zampilli d’acqua fresca,
non pioggia nei tuoi capelli,
né suono di cornamuse,
perché la vita se ne andrà…
perché la vita se ne andrà!
Sarà un lungo arido, deserto muto.
Né potrai brillar com’altra stella,
inutile avanzo.
Inutile avanzo persino per le stelle!
Per questo vuoi morire.
Dolce Paese…
parlerò io con i figli tuoi
e con tutti gli abitanti del pianeta.
Gli griderò che cosa stan facendo.
Non è anche di loro questa Terra?
Che se ne fanno quando l’hanno uccisa?
Quando neppure un sasso ne rimane?
Avranno pure un poco di cervello!
Se non lo fanno in nome dell’amore,
dovranno farlo per la convenienza
– Tu sei Vento e al vento parlerai…
ma se riuscirai a far capire loro,
che la vita non ha prezzo per nessuno,
se riuscirai a ridargli la ragione,
a distruggere ogni causa di morte,
a dividere il pane col fratello,
forse…
Ma l’uomo ha decretato già!
L’Italia si addormenta a poco… a poco…
Il mare la ricopre piano… piano…
Tutti i suoi monti vanno scomparendo:
il monte Bianco… il monte Rosa.
Piange la Luna, piangono le Stelle…
e piange pure il Vento con il Mare…
L’Italia… muore!

TUTTI CONTRO IL NUOVO GOVERNO
Nessun governo dalla fine della seconda guerra mondiale, si è mai occupato dei problemi degli italiani e adesso che un governo appena nato se ne sta occupando, tutti quelli che hanno buttato l’Italia nell’abisso si sono scatenati, minacciando fulmini e saette per disintegrarlo. Purtroppo questo nostro povero paese è sempre stato danneggiato proprio da chi doveva proteggerlo. Fin dalla fine della guerra la nostra classe dirigente non ha mai fatto gli interessi degli italiani, ma si è sempre occupata di difendere quelli degli stranieri. L’Italia è stata da sempre sgovernata da omuncoli con un complesso di inferiorità nei confronti degli stranieri. Persino quelli che vengono definiti “statisti” non erano immuni da questa inferiorità, visto che hanno permesso centinaia di basi militari, dove esseri privi di scrupoli sperimentano sul nostro territorio ogni genere di schifezze, danneggiando per sempre la salute degli italiani, consentendo l’avvelenamento dell’aria, della terra e delle acque in modo irreversibile. Non si può perdonare questo crimine contro i cittadini italiani, in quanto lorsignori sapevano bene che in l’Italia non esiste un solo chilometro disabitato, essendo una piccola nazione con una elevata densità demografica, dove ogni chilometro quadrato è sempre stato abitato da migliaia di agricoltori, mentre quella nazione possedeva sterminati milioni di chilometri disabitati, dove potevano sperimentare di tutto senza danneggiare nessuno. Purtroppo la nostra classe politica è sempre stata formata da gente priva di dignità e onore che si prostrava (quali ridicoli servi) a quella nazione che incoraggiata da questo servilismo, trattava la nostra bella Italia come un cesso, dove scaricare ogni sorta di rifiuti. Oltretutto questi “traditori” sono arrivati ad uccidere gli uomini migliori dietro ordini di questi criminali d’oltre oceano, iniziando da Enrico Mattei che ritenevano un intralcio ai loro affari, mentre per l’Italia rappresentava uno dei pochi personaggi degni di rispetto per intelligenza, onestà e capacità, un vero signore in grado di risollevare le sorti di una nazione messa in ginocchio dalla guerra. Certo confrontati con tutti quelli venuti in seguito appaiono come “statisti” essendo andata via via sempre peggiorando questa classe dirigente, fino ad arrivare ai giorni nostri a cedere la sovranità politica ed economica e farsi trattare come ragazzini scemi, costretti a fare i compiti dettati da questa “unione bancaria” elemosinando i soldi necessari a mantenere una nazione, pagandoci sopra gli interessi quando possedevano la bacchetta magica per creare denaro. Cosa si è ottenuto in cambio se non un debito eterno, che mai potrà essere estinto? Questi bamboccioni che si alternavano alla guida della nostra nazione non si sono mai ribellati e hanno accettato ogni sorta di abuso. Una classe politica Incapace persino di avere una visione reale di quello che stava accadendo, tanto che Invece di difendere i cittadini italiani e quelli venuti da ogni parte del mondo a manifestare al G8 di Genova contro la “dittatura mondiale” che i potenti della terra stavano preparando chiamata “globalizzazione” quando si trattava della schiavizzazione dell’umanità per trasferire nelle casse dei potenti tutte le ricchezze prodotte, trasformando i popoli in una sorta di robot tutti uguali, rimescolando le razze, cancellando le tradizioni, gli usi e costumi per sottometterli ai loro interessi economici e questi nostri poveri buffoni si accaniscono contro i manifestanti favorendo così la morte civile dei cittadini e il trionfo degli squali assassini. I singoli piccoli dittatori li combattono con guerre a ripetizione massacrando piccoli, grandi, vecchi e bambini oltre alle città ridotte in macerie e non si rendono conto di spianare la via alla dittatura globale, dove non ci sarà più scampo per nessuno e per le future generazioni nascere nel pianeta della vita sarà sul serio vivere nell’inferno descritto da Dante Alighieri!

A EMMA BONINO, AI POLITICI E AI MEDIA ITALIANI
Vorrei chiedere a quella signora che non ha mai lavorato in vita sua e si è sempre fatta mantenere dagli italiani, come si permette di sparare cazzate a ripetizione proprio contro gli italiani:
“l’Italia ha bisogno di venticinque mila stranieri l’anno perché gli italiani non fanno più figli.
“E’ necessario accogliere stranieri per fare lavori che gli italiani non vogliono fare.
”Abbiamo bisogno di stranieri per poter pagare le pensioni.
1° Perché non vi chiedete tu e tutta l’accozzaglia istituzionale come mai gli italiani non fanno piu’ figli? Cosa credete che siano diventati tutti impotenti? O perché gli avete distrutto la vita togliendogli il lavoro, i diritti e il futuro, costringendoli a farsi mantenere dai vecchi genitori (che per fortuna) erano governati da una classe politica meno corrotta, che ha permesso loro una vecchiaia serena dopo aver lavorato una vita e pagato contributi per quarant’anni? E voi che avete fatto? Voi invece di migliorare la qualità di vita di chi vi mantiene alla dolce vita, gli avete tolto presente e futuro e da vigliacchi quali siete, osate anche demonizzarli, ma non vi vergognate? Dovrebbero mettere al mondo figli per farvici speculare sopra, visto che li togliete ai genitori disoccupati invece di aiutarli e regalate milioni alle case famiglia?
2° Chiedetevi perché ci sono lavori che gli italiani non vogliono fare: ci stareste voi a raccogliere pomodori dieci ore al giorno per cinque euro per ingrassare dei parassiti? Ma come vi permettete di insultare chi si priva di tutto per mantenervi e voi in cambio li affamate! Vomitate continuamente contro la classe lavoratrice e mai una parola contro chi li schiavizza e contro quel vergognoso caporalato (demolito il secolo scorso) ma risuscitato grazie alla vostra deficienza. Avete tolto il futuro e la speranza al popolo italiano e osate addossargli le vostre colpe facendo invadere l’Italia da stranieri per finirli del tutto? Gli italiani consideravano il lavoro la loro seconda casa e facevano di tutto per migliorarsi e arricchire i padroni, gli stessi che voi avete incoraggiato a delocalizzare gettando sul lastrico quelli che dovevate difendere. Prima di voi la classe lavoratrice italiana viveva serena, sapendo di poter contare su uno stipendio fisso che permetteva a tutti di crearsi una famiglia, crescere dei figli e vivere in pace, ma questo per voi era troppo e dovevate schiacciarli per servire quelli che vi usano come marionette e senza vergogna siete diventati dei miserabili traditori della vostra e nostra patria.
3° Servono stranieri per pagare le pensioni? E i versamenti degli italiani dove sono finiti? Dove sono finiti quarant’anni di versamenti dell’intera classe lavoratrice? E dove quelli versati a vuoto da chi muore prima di prenderla la pensione? Oltre ai versamenti i lavoratori italiani pagavano una tassa per la costruzione di case popolari da dare a chi non poteva permettersi un affitto privato e nello stesso tempo coi soldi degli affitti si integravano i pagamenti delle pensioni e voi che avete fatto? Le avete svendute sottocosto per fare cassa e sperperarli come fosse roba vostra! E osate chiamare economia questi sprechi? Qualsiasi madre di famiglia farebbe meglio di tutti i vostri economisti messi insieme. Bel sistema definire economia il trasferimento della ricchezza dalla classe lavoratrice alle casse delle banche, delle multinazionali e dei mercati! E adesso siete arrivati al punto di cacciare gli italiani per fare posto agli stranieri? Fate veramente schifo maledizione! Siete una classe politica da ammazzare!

IMPARIAMO A RAGIONARE CON LA NOSTRA TESTA
Secondo i vari politici, i media e falsi oratori Salvini sarebbe un fascista solo per essersi opposto (per la prima volta) all’ennesima importazione di schiavi (utili alla malavita) che guadagna più con loro che con la droga, dopo averne accolti milioni? Ma come può la classe dirigente italiana sparare queste cazzate? Oppure è vero che gli italiani sono nati per servire gli stranieri, i quali trovano comodo che se li accolli tutti lei? E chi non ne approfitterebbe? Ma Salvini (al contrario di loro) si è permesso di opporsi a questo servilismo e perciò viene definito “razzista” anche da quelle nazioni che chiudono le frontiere, alzano barricate, costruiscono muri e sparano contro chi tenta di avvicinarsi ai loro confini. Sarebbe questa la generosità che gli permette di dare del fascista a chi fino a ieri ha accolto tutti? La Francia che osa offendere l’Italia definendola “vomitevole e cinica” quando è stata lei a scatenare l’esodo biblico della popolazione (che con Gheddafi se ne stava a casa loro) disintegrando la Libia uccidendo non solo Gheddafi, ma anche migliaia di vite umane, per la sua folle e insaziabile sete di potere e oltretutto, dopo aver compiuto crimini di questa portata, rifiuta di accogliere i sopravvissuti che scappano da quella nazione diventata (per merito loro) il regno della criminalità. Ma si rendono conto i politicanti italiani di quello che fanno e dicono? Si rendono conto che quelli mangiano i fichi e all’Italia buttano le bucce? Lo vogliono capire o no che un bicchiere da un quarto non può contenerne un litro? L’Italia è una delle nazioni più piccole d’Europa mentre l’Africa è la più grande, dove dovremmo metterli? Tutte le altre nazioni europee sono molto più grandi e hanno più spazio, ma se ne guardano bene dal farli entrare. La colpa di questa situazione è della classe dirigente italiana e di quella vecchia radicale che va predicando che in Italia servono venticinquemila profughi l’anno perché gli italiani non fanno più figli. Ci rendiamo conto chi è questa gente che paghiamo milioni per farci massacrare? Ci rendiamo conto delle bestialità che vomitano? Se gli italiani non fanno più figli è perché lor signori li hanno privati del lavoro, dei diritti e del domani e come potrebbero mantenerli se sono costretti loro a farsi mantenere dai vecchi genitori?
Perché non si chiedono questi finti buonisti come mai sbarcano africani giovani e sani mentre quelli che veramente muoiono di fame li lasciano morire invece di soccorrerli? Fermare questi barconi è il solo modo per pone fine al traffico di esseri umani. Chi ci guadagna da questo traffico se non la malavita? Non certo i deportati costretti a lavorare dieci ore al giorno senza diritti per pochi centesimi e non possono permettersi neppure una baracca dove dormire. Sarebbe questa l’accoglienza? Accogliere significa deportarli in un moderno campo di concentramento? Coloro che alzano la voce contro il neonato governo italiano sono gli stessi che hanno depredato l’Africa e affamato milioni di esseri umani, ma di questo nessuno ne parla, sono gli stessi che distruggono nazioni per depredarle con la scusa di salvare i cittadini dai dittatori, infatti li salvano mandandoli al cimitero, o farne degli schiavi.
E’ necessaria una riflessione su quel che scrive Giobbe Covatta: “Quando vedo sbarcare questi con “sti fisici” capisco che l’Europa non ha capito niente della situazione in Africa. Ci sono milioni di persone che non riuscirebbero ad affrontare una passeggiata di cento metri, tanto sono malridotti, figuriamoci una traversata. Senza contare che col costo di un imbarco, ci vivrebbero in mille per un mese. Stiamo facendo ponti d’oro a gente che non lo merita, quando basterebbe investire una metà di ciò che si spende all’anno per sistemarne trecentomila, per salvarne milioni in Africa: Ma capisco che certe realtà è meglio non vederle, soprattutto perché non fanno comodo agli interessi politici ed economici di nessuno”
Perché Saviano, i politicanti, i media e tutti i difensori del pensiero unico non si battono con la stessa bava alla bocca contro Israele che da settant’anni sta compiendo un genocidio contro i palestinesi? E perché non si chiedono come mai sbarcano uomini sani e forti invece di esseri scheletriti che per davvero muoiono di fame? Quelle sono donne da salvare coi loro bambini che non riescono ad arrivare al settimo anno di vita, ma di questi poveri disgraziati nessuno se ne fa carico, nessuno prova a difenderli, perché? La risposta è semplice perché agli schiavisti non fanno comodo, hanno bisogno di braccia forti per farli lavorare come schiavi e arricchirsi sulla loro pelle.