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IL TRADIMENTO DELLA SINISTRA

E’ terribile per i lavoratori dover ammettere la morte della sinistra per tradimento. Un vile tradimento che pone fine al rapporto della classe lavoratrice con la politica. I lavoratori consapevoli di non essere più rappresentati da nessuno, vedono in tutti coloro che occupano il Parlamento, dei potenziali nemici. Privi di rappresentanza disertano le urne rompendo definitivamente con questa degenerazione politica. Non si può perdonare alla sinistra il suo vergognoso tradimento, come non si può accettare quello che in questi ultimi anni la stessa è stata capace di fare. Questi ibridi, che ostinatamente e senza pudore continuano a definirsi “sinistra”, non fanno altro che provocare disgusto in tutti coloro che gli avevano accordato fiducia.
Voltare le spalle alla classe lavoratrice proprio quando lo sfruttamento, l’ingiustizia sociale e l’alienazione hanno raggiunto livelli mai registrati, è semplicemente delittuoso. Questa loro oscena riconversione al credo mercantilistico, appare agli occhi dei lavoratori (e non solo) un vero e proprio crimine. Tutte le nobili ragioni che avevano fatto grande la sinistra sono crollate e seppellite sotto le sue macerie.
Oggi parole come “dignità, diritti sociali, giustizia e condanna dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo, sono state archiviate come reperti archeologici. Attualmente questi inutili buffoni approvano tutto ciò che sia funzionale al profitto e contro l’essere umano. Approvano contro-leggi che disintegrano il lavoro, la dignità e la libertà di chi è costretto a vendere la sola cosa che possiede: la forza lavoro. La “sinistra” si è sottomessa all’economia che non garantisce (e non ha ma garantito) lo sviluppo umano e l’inclusione sociale, dimentichi che dovevano porsi al servizio della vita del pianeta e degli uomini che lo abitano.
La classe lavoratrice abbandonata a se stessa, senza più alcun punto di riferimento, senza nessuno che li rappresenti, si ritrova sola e abbandonata alla deriva da un mondo da buttare. L’operaio non riesce da solo a lottare contro queste ignobili leggi del capitale. Quanto aveva ragione Karl Marx quando si spendeva (vanamente purtroppo, visto l’egoismo degli sfruttatori) nel tentativo di farci comprendere la necessità di abbattere quelle condizioni materiali, che rendono possibile l’esistenza di poveri nella società opulenta. Che era necessario lottare per il riscatto della condizione umana e il superamento della società classista. Ma i geni lo sappiamo nessuno li ascolta, mentre si da credito ai carnefici per paura o per convenienza. Persino la Chiesa con l’esaltazione della povertà, quale viatico per entrare nel regno dei cieli, in una certa misura giustificava le leggi del capitale. Visto che non esiste più chi difende i deboli, facciamolo noi, rispolveriamo Marx e portiamolo come esempio, è necessaria una presa di posizione contro l’odierno sistema del mercato, innalzato agli onori come un dio.
Il tradimento della sinistra non deve toglierci la speranza ma al contrario, spronarci ad alzarci in piedi e lottare. Siamo milioni e possiamo fare a meno di quei traditori che sono passati dalla lotta contro il capitale alla lotta per il capitale. Ora sappiamo di aver riposto la speranza in miserabili traditori che ora, contrastando ogni legge che non sia immanente alla produzione capitalistica, colpiscono al cuore i più deboli. Ora sappiamo che questi bastardi sono favorevoli all’ascesa dell’immorale globalizzazione neoliberista del mercato mondiale, messe in atto contro di noi.
L’onesta sinistra del passato non esiste più, quella che aveva scelto l’alternativa alle destre, quella che aveva scelto il rispetto della persona umana all’omologazione con le merci che questa mondializzazione capitalistica sta realizzando. La stessa sinistra che aveva investito sulla cultura, sull’onestà, sulla legalità sulla questione morale per una rimozione delle leggi del mercato è morta e sepolta e l’ aborto di quel che ne resta sta alla sinistra come Cristo alle banche.

FERMIAMO QUESTO CAPITALISMO ASSASSINO

I politici si sono trasformati da “rappresentanti” dei cittadini in lapidatori e le loro scellerate politiche non vanno a favore ma contro i cittadini, contro natura, contro la giustizia, contro la morale, contro il progresso (contrariamente a quanto affermano) e contro la cultura e l’intelligenza. La politica doveva servire a migliorare la qualità di vita dei cittadini, ma attualmente si fa politica per arricchire il proprio io e i mercati contro gli interessi non solo dei cittadini, ma della stessa nazione. La degenerazione del capitalismo finanziario sfrenato e senza limiti, può a ragione essere considerata la peste degli anni duemila.
Dietro il romantico nome di “Unione Europea” si cela l’oscuro progetto di predazione delle risorse delle ricche nazioni europee. Non si tratta più di una visione pessimistica di qualche Cassandra, ma di cruda realtà: la popolazione di molte nazioni europee è alla fame, come non era prima di questa “unione” per cui ci si chiede, cosa abbia spinto i nostri governanti a cedere la sovranità nazionale, politica ed economica alle banche mondiali, resta un mistero. E’ risaputo che le banche hanno un solo obiettivo: arricchirsi ad ogni costo e questo lo hanno dimostrato da sempre. Da sempre si è a conoscenza che le banche non hanno alcun interesse per la vita umana ma solo per il dio denaro e per servire questo dio sono disposti a tutto, persino a distruggerla l’umanità. Gli attuali politici non si discostano di molto dalle banche, fanno ciò che gli conviene della nazione, tradendo non solo i cittadini ma anche il proprio mestiere.
A questo punto sarebbe necessario l’intervento della corte marziale, visto che continuano ad essere stipendiati dai cittadini senza alcun beneficio di ritorno e oltretutto se ne fottono persino di tenere a bada la crescente delinquenza, l’evasione fiscale, la fuga di miliardi nei paradisi fiscali e della salute dei cittadini e del territorio che stanno uccidendo, come alcune regioni quali la Campania, seppellite da rifiuti tossici e scorie nucleari che le distruggono per sempre e non saranno mai più in grado di produrre cibo per sfamare le migliaia di esseri umani, come avvenuto nei secoli passati. Senza scrupoli lasciano sterilizzare la Terra che generosamente ricambiava il lavoro e le cure dei contadini che le coltivavano con enormi quantità di cibo, di frutta, di verdure. La Campania produceva i migliori pomodori del mondo, oltre ad una enorme quantità di prodotti alimentari che servivano a nutrire migliaia di famiglie, che le massaie utilizzavano con maestria.
Come non condannare questa ferocia non solo contro gli esseri umani ma contro la stessa natura? L’aria, la terra e l’acqua sono all’origine della vita di questo pianeta e con quale diritto questa banda di ladri, intende appropriarsene? Ogni nato ha diritto ad usufruirne come sempre è avvenuto nei secoli dei secoli. Fin dove li faremo arrivare questi dannati, prima di deciderci a sterminarli?
Si stanno impadronendo del nostro habitat, lo stanno distruggendo e noi li lasciamo fare?Le terre del nostro paese erano tra le più fertili del mondo e forse proprio questo li infastidiva. Forse invidiavano la nostra abilità culinaria, la nostra grandissima varietà dei prodotti, che la nostra generosa terra ci metteva a disposizione, di sicuro mal sopportavano la nostra superiorità in questo e in tantissimi altri campi. E siccome non ne ricavavano alcun profitto, hanno studiato il sistema per guadagnare anche dalle macerie, uccidendo le nostre terre e la bravura dei nostri agricoltori, cacciati dalle loro terre per far posto non solo ai rifiuti, ma anche a quelle oscene cattedrali al dio mercato.
Purtroppo questi alieni oltre a non essersi pentiti dei crimini commessi, continuano a farne altri, avvelenando terra e cittadini con quelle maledette discariche, continuando a sversare rifiuti tossici e radioattivi avvelenando anche l’acqua, in modo da costringerci a privatizzarla ed essere costretti a nutrirci del cibo di Frankenstein, comprando ogm da loro stessi prodotto.
Questi immorali politici che invece di difendere anche con la vita il nostro e loro paese, andrebbero fucilati per alto tradimento, essendosi prestati a quello che è di sicuro, il più feroce crimine della storia contro il nostro pianeta: si distruggono le viti, si abbattono gli ulivi secolari, si portano via le terre ai contadini che si suicidano per dolore e disperazione, affamano i poveri, che non possono più accedere al cibo, mentre noi piuttosto che spezzare quelle catene con cui ci stanno strangolando, ci comportiamo come ignavi, quando dovremmo lottare con le unghie e coi denti, per tornare ad essere una nazione sovrana, affidandola a gente degna.
Nel momento in cui lo Stato ha smesso di essere tale, cedendo la sovranità politica ed economica al potere finanziario, ha segnato la fine della società civile dando inizio ad un mondo rovesciato, dove non è più la ragione a gestire il mondo ma il mercato e questo mondo sottosopra viene presentato come l’unico possibile. Il capitalismo neoliberista ha finalmente raggiunto lo scopo di porsi al comando del pianeta, trasformando in schiavi i cittadini, costretti a vivere esclusivamente per lavorare e arricchire i propri carnefici. Soffrire in silenzio o disperarsi stando seduti dinanzi alla tv non serve a nulla, è urgente coinvolgere le masse, è necessario riappropriarci di quel coraggio e quella determinazione che spinse i nostri eroici partigiani (scalzi e con poche armi) a lottare contro gli invasori. Dobbiamo riprenderci la nostra nazione e porre fine alle feroci violenze perpetrate contro noi, contro il creato e contro Dio stesso.

DITTATURA BANCARIA MONDIALE
L’Unione Europea nasce per impoverire alcuni paesi europei e sterminarne i cittadini, allo scopo di sostituirli con popolazioni sottosviluppate, da utilizzare come schiavi.
Fino a qualche tempo fa tutto questo era solo un dubbio, oggi una certezza. Basta osservare chi comanda in questa “Unione” se non banchieri che nessuno ha votato, ma decidono loro che lo Stato non deve permettersi di far vivere dignitosamente le popolazioni. Per far questo si rende necessario piazzare al governo di questi paesi, politici senza scrupoli, mediocri e privi di dignità, disposti a tradire i connazionali, per servire i banchieri e le multinazionali.
Questi capitalisti impazziti si riuniscono segretamente ogni anno, per pianificare quella che si sta rivelando una vera e propria apocalisse per l’umanità. Il loro piano consiste nel realizzare una dittatura mondiale, sottomettendo l’intera popolazione al servizio delle banche mondiali e multinazionali, il cui scopo è quello di distruggere il cinquanta per cento della popolazione mondiale e trasformare in schiavi il restante cinquanta per cento. La loro follia consiste nel trasformare in animali da lavoro, sottopagati e senza protezione di alcun tipo inclusa la sanità la popolazione, in modo che tutto finisca nelle loro mani.
Quest’incubo è iniziato da anni e prosegue senza intoppi grazie alla collaborazione di governanti infami, scelti esclusivamente per disintegrare lo stato sociale, facendo fallire i colossi statali e privatizzando quelli vitali come l’acqua, l’alimentazione, la luce e il gas. Questa follia arriva al punto di cancellare le piccole e medie imprese, la classe media, a privatizzare la scuola pubblica e la sanità, in modo che solo i ricchi possano studiare e curarsi. In questo modo sono riusciti a provocare una disoccupazione quasi totale, che porterà i cittadini verso la mortalità per malattie e denutrizione.
Stanno imponendo leggi contro la giustizia per favorire la loro criminalità e sottomettere il potere legislativo e giudiziario, in modo da lasciare l’intero apparato statale libero di commettere ogni tipo di abuso: rubare, evadere le tasse, trasferire il bottino nei paradisi fiscali, manganellare chi osa protestare e sperperare soldi pubblici, senza correre rischi di essere arrestati. Tutto ciò oltre che danneggiare i cittadini, mette lo Stato nella condizione di non poter far fronte alle spese e per riuscire a pagare le pensioni e gli stipendi essere costretto ad aumentare le tasse, portando alla disperazione i cittadini fino al suicidio.
Tutto ciò è stato possibile tramite la compra-vendita dei personaggi che contano, al silenzio dei media con la vergognosa distorsione dei fatti, al disinteresse degli intellettuali, alla disonestà dei manager e all’alto tradimento dei politicanti marci al punto, di crocifiggere i connazionali.
Al grado di pazzia cui è arrivata questa lurida sottospecie umana, si rischia (o forse se lo augurano) che si scateni una guerra civile tra i residenti e le migliaia di disperati, che fuggono dai paesi che loro hanno destabilizzato, distrutto e poi abbandonato alla criminalità, nata di conseguenza. Il rifiuto di questa miserabile “Unione” di accogliere i rifugiati (lasciati di proposito) nelle due nazioni che intendono disintegrare: Italia e Grecia, ne è la conferma.
Dovremmo insorgere contro questi pazzi scatenati, contro la loro oscena sete di potere, dobbiamo ribellarci a questa spudorata europa (la e minuscola sta per disprezzo) che dimentica che a provocare quest’esodo è stata proprio lei, violando i diritti di quelle nazioni sovrane, con la loro feroce e ingiustificata ingerenza.
Dobbiamo ribellarci e spezzare le catene di questa gabbia di scimmie, che dimenticano che queste due nazioni hanno portato la civiltà, l’arte e la cultura non solo in questo continente, (rimasto primitivo vista l’ignoranza, l’inciviltà e la disumanità che ancora persiste) ma nel mondo intero. Forse è proprio questa la ragione per cui si vogliono cancellare dalla faccia della Terra, non riuscendo a perdonare all’Italia e alla Grecia la loro superiorità in tutti i campi!

EUROPA J’ACCUSE

Ti accuso di crimini contro l’umanità, per aver scatenato guerre di aggressione contro popoli innocenti, che dopo aver distrutto le loro città e ucciso migliaia di persone, osate ancora definirle: missioni di pace!
Ti accuso di sottomissione nei confronti di una nazione che si crede padrona del mondo e vive solo di guerre.
Ti accuso di genocidio per aver trucidato migliaia di esseri umani, che non ti avevano fatto alcun male.
Ti accuso di devastazione e inquinamento ambientale per aver bombardato e ridotto in macerie intere città, avvelenando la Terra e l’aria che respiriamo.
Ti accuso di aver ridotto in miseria milioni di esseri umani saccheggiando i loro beni.
Ti accuso di predazione delle ricchezze naturali di quelle nazioni.
Ti accuso di aver scatenato il terrorismo ed aver provocato quelle terrificanti vendette, conseguenti alle devastazioni delle loro città.
Ti accuso di essere proprio tu colpevole per aver massacrato e poi abbandonato queste popolazioni nelle mani della criminalità.
Ti accuso di viltà nei confronti degli esseri umani sopravvissuti ai tuoi bombardamenti.
Ti accuso di imperdonabile ingerenza nei confronti di nazioni sovrane, infrangendo le regole e tradizioni che si erano date.
Ti accuso di atroce sopraffazione nei confronti di popolazioni, che avevano la sola colpa di essere nate in paesi ricchi di petrolio, di gas, di minerali preziosi.
Ti accuso di abuso di potere nei confronti di nazioni deboli e indifese.
Ti accuso di aver provocato l’esodo biblico di poveri disgraziati che hai sradicato dalle fondamenta.
Ti accuso di malvagità per abbandonare invece che accogliere, i profughi da te costretti a fuggire per salvare la pelle.
Ti accuso di barbarie per lasciare affondare barconi carichi di uomini donne, vecchi e bambini che fuggono dalla morte, per raggiungere le vostre ricche ed egoistiche città.
Ti accuso di disumanità e mancato soccorso di gente che prima hai bombardato e ora te ne lavi le mani come Giuda.
Ti accuso di ingiustizia sociale per la vergognosa pretesa, di lasciare che a prendersi cura di questi disgraziati, siano due sole nazioni: Italia e Grecia.
Ti accuso di esserti arricchita col sangue di questa gente lasciando a questi due paesi di pagarne le spese.
Ti accuso di pura vigliaccheria e incapacità persino nel difendere i tuoi figli: l’Italia la Grecia stanno esplodendo, non riuscendo più a far fronte alle migliaia di profughi.
Ti accuso di essere una schifosa matrigna, che costringe i suoi figli migliori a pagare le conseguenze dei loschi interessi dei suoi figli peggiori.
Ti accuso di ingiustizia sociale e dell’uccisione di quella Democrazia, che aveva fatto grande questo antico continente.
Ti accuso di tradimento delle regole morali, civili ed economiche che i milioni di morti, della prima e seconda guerra mondiale, avevano assicurato a tutte le popolazioni di questo continente, che tu hai trasformato in feroce, barbaro, aggressivo, egoista e disumano, sia nei confronti degli esuli ma anche verso i tuoi stessi figli.
Ti accuso di crimini contro l’umanità augurandomi che il tribunale per i diritti dell’uomo ti condanni a morte!

I GARANTISTI
Non esistono al mondo esseri più indegni, ipocriti e falsi, di coloro che si definiscono “garantisti”.
Questo genere di garantismo, adottato da questa classe politica non gli fa onore, ma ne rivela una vergognosa convenienza: servono i voti di scambio che questi malviventi forniscono, per garantirsi le poltrone!
Vorrei chiedere a questa sottospecie politica, se lo sarebbero ugualmente se si trattasse di amministratori e dirigenti della loro azienda privata.
E’ semplicemente criminale fare i “garantisti” quando si tratta di proprietà pubbliche. In questo modo questi signori tradiscono i cittadini che li pagano (con stipendi da lotteria) e proprio per curare gli interessi pubblici, invece agiscono esattamente al contrario: curando i ladri e danneggiando gli onesti che si svenano per mantenerli!
Con quale coscienza si debba aspettare il terzo grado di giudizio, prima di allontanare dalle istituzioni loschi personaggi, sulla cui testa pendono accuse gravissime quali furto di soldi pubblici, coinvolgimento con associazioni malavitose, sfruttamento di esseri umani, appalti truccati per opere inutili e mai portate a termine o crollate il giorno successivo. Dopo aver saccheggiato le casse dello Stato, rubando miliardi di soldi pubblici (ottenuti obbligando i poveri cittadini a spartire il pranzo con la cena, per pagare tasse da usura, mentre questi assassini si spartiscono senza pietà).
Sentire il presidente del Consiglio affermare, che mai costringerebbe alle dimissioni qualcuno per un semplice avviso di garanzia e con sfacciata arroganza, ammettere di avere anche il padre indagato, è veramente inquietante, se non devastante addirittura. Dovrebbe essere proprio lui a garantire l’onestà, a schierarsi dalla parte della giustizia, a difendere l’etica e la moralità civile e pubblica.
Chi si occupa di funzioni pubbliche non deve solo essere al di sopra di ogni sospetto, ma deve anche apparire tale. Prima di lui ci sono stati altri (rimpianti) Presidenti che hanno messo come priorità proprio la questione morale.
Se ai giorni nostri si è arrivati a raggiungere questo vergognoso degrado di mafia capitale e addirittura di mafia istituzionale, è dovuto proprio a questo illogico, se non criminale garantismo peloso, di questa indegna classe dirigente!

THE GAME OF THRONES

In questo paese il trono di spade esiste per davvero, non una storia di fantasia come nella serie televisiva, ma un’atroce realtà. Qui re Matteo (alias Joffrey) impera davvero, circondato nel suo trono di spade (che pendono sulla testa dei cittadini) da figure servizievoli e inconsistenti, selezionate appositamente per obbedire all’arroganza smisurata del loro sovrano. Tant’è che gli attori meno accondiscendenti vengono allontanati da questa assurda corte, dove è permesso rimanere solo a chi prostrato ai piedi di questo maniaco, obbedisce ciecamente, recitando a pappagallo le balle spaziali di quest’essere che si crede “dio”.
In sostanza questo è il governo del nulla, un governo di marionette che aprono e chiudono la bocca mentre a parlare è sempre il ventriloquo. Un governo incapace e arrogante al quadrato, che sta distruggendo la nazione e sventrando la Costituzione, che sta cancellando la Democrazia e instaurare un regime autoritario, basato sulla concezione che la ripresa economica può realizzarsi solo dalla manodopera sottopagata, videosorvegliata e facilmente licenziabile senza la sgradevole interferenza della magistratura. Purtroppo siamo passati da uomini come De Gasperi, La Pira, Moro e Berlinguer a questo buffone attuale e ai precedenti grotteschi incantatori di serpenti. Esseri privi di logica, di educazione politica, di capacità intellettiva, di umanità, ma ricchissimi di grettezza, arroganza e immoralità. Soprattutto quest’ultimo è riuscito a superare i limiti della decenza. Un essere che cura gli interesse dei poteri forti flagellando i propri cittadini, privandoli dei diritti acquisiti in secoli di lotte, per consegnarli come schiavi a quelli che sono tornati ad essere “padroni”. Un ridicolo pagliaccio che misura tutto in funzione del “Pil”, mentre il Pil non tiene conto della salute dei cittadini, della loro educazione, dell’istruzione. Non comprende la bellezza, la poesia, i valori famigliari o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto della giustizia, né dell’equità nei rapporti fra uomo e uomo. Il Pil non misura la saggezza, la conoscenza, la solidarietà e neppure la sofferenza dei cittadini. Il Pil dunque, misura tutto tranne quel che rende la vita degna di essere vissuta.
Purtroppo l’inverno è alle porte ma un inverno diverso da quello della serie televisiva, qui l’inverno consiste nella morte civile di una intera nazione per colpa di un idiota e dei cittadini ancora più idioti, perché incapaci di difendersi da chi li sta schiavizzando!

UN SILENZIO CHE PUZZA DI MORTE

Il silenzio degli intellettuali e il servilismo dei media stanno contribuendo all’uccisione della Democrazia nel nostro paese, oltre che rendersi complici di questa nuova forma di regime.
Si sta imponendo (tramite un intollerabile abuso di potere) una forma autoritaria di “governo”. Un governo di tipo padronale che forza le procedure, manipola il linguaggio, azzera le opposizioni, ignora i sindacati e irride l’opinione pubblica, al solo scopo di imporre delle vere e proprie contro-riforme, calpestando tutte le regole dettate nella Carta Costituzionale di cui si compone la nostra Democrazia. Un governo a senso unico che “impone” obbedienza ad un solo soggetto, dove è esclusa ogni forma di confronto, di discussione e solo perché “deve” essere il presidente del consiglio e solo lui, ad arrogarsi il potere decisionale, per cui del Parlamento e dell’opposizione non si tiene più conto.
Questa nuova forma di fascismo (non si può usare un nome diverso) intende sottomettere al potere esecutivo persino il potere Legislativo e Giudiziario: non è in questo modo che nascono le dittature?
Ogni contro-riforma (deleteria per i cittadini e favorevole ai poteri forti: banche mondiali, multinazionali e mafie) per davvero si possono chiamare riforme come si pretende e col silenzio approvare?
Purtroppo a rimetterci è sempre la classe lavoratrice, che diventa ogni giorno più povera e l’intera società civile, con la scomparsa della classe media e il fallimento delle piccole e medie imprese, mentre i giovani (privati del lavoro e del futuro) sono costretti ad emigrare in massa.
Avere un uomo solo al comando, circondato da questi ridicoli vassalli (zeri come li definiva Trilussa) suscita in tutti noi foschi ricordi di un passato terrificante. Roba da far tremar le vene e i polsi!
Inutile che questa gente tenta con ogni mezzo, di nascondere la deriva democratica cui stanno trascinando questo paese. Una dannosa e grottesca accozzaglia, una classe politica in preda a delirio di onnipotenza, non lascia dubbi: questi soggetti, coi loro metodi, mostrano (senza vergogna) il lato peggiore della loro (in)coscienza. Purtroppo in questa rovinosa progressione di abusi, vengono sostenuti da media venduti e immorali da non rendersi conto che questo lurido servilismo, mina profondamente la nostra già barcollante Democrazia. Il silenzio degli intellettuali, e dei personaggi di spicco del nostro paese, mostrano, tristemente, l’arroccamento della cultura ai tempi del fascismo.
Ci si chiede dov’è finita la responsabilità civile, sociale, politica ad essi affidata da donne e uomini coraggiosi che hanno lottato fino alla morte per consegnarci un paese democratico, dove l’arte, la scienza, la cultura e soprattutto la persona umana erano libere? Ora si vuole (o si accetta) il partito unico, il sindacato unico, il pensiero unico, quasi che gli esseri umani siano stampati in serie come bottiglie di plastica.
Fino a quando continuerete a far finta di nulla signori intellettuali? Quando voi giornalisti smetterete questo lurido servilismo al potere? Quando ritroverete la dignità di denunciare le oscenità di questi malati di mente, che blindati in quello che ormai è diventato un bunker inaccessibile, persino alla giustizia?

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