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CITTADINI USA E GETTA
L’Italia passerà alla storia per essere la nazione con la classe politica più corrotta del pianeta. Solo in questo paese un politico vive tutta la vita sulle spalle dei cittadini, usati come prodotti usa e getta.
Un tempo ad accedere alla politica era la migliore società, gente colta, intelligente, educata, con una buon dose di dignità e moralità, mentre la gran parte di quegli attuali, ne rappresenta la parte peggiore: ignoranti, cafoni, maleducati, prepotenti. Esseri indegni e privi di cultura, di logica di dignità e quel che è peggio, con una totale assenza di onestà. Questi esseri sanno che se ruba un semplice cittadino corre il rischio di finire in prigione, mentre se fa parte della classe politica, può rubare senza rischiare nulla anzi, fa carriera più rapidamente. Per questo non si fanno più leggi ma contro-leggi per proteggere i loro traffici. Costoro non si accontentano di essere pagati il doppio (o triplo) dei politici delle altre nazioni, a loro non bastano gli osceni privilegi con cui si sono circondati (superiori persino a quelli dei regnanti, con la differenza che il re è uno, mentre loro superano il milione).
Fare politica a vita come si fa in Italia, è più conveniente che vincere miliardi alla lotteria. Col passare degli anni si diventa maestri (di ladri in questo caso) ed è dunque una vera follia permettere a questa gente, di restare in politica per più di due legislature. Del resto sono stati proprio loro a precarizzare tutti, convinti che fare per tutta la vita lo stesso lavoro è noioso (per gli altri) mentre loro si sono incatenati alle poltrone: in quale altro posto potrebbero vivere nel lusso oltre a rubare indisturbati?
Questa non è fantascienza ma una tragica realtà!
Ogni giorno qualcuno di questi (dis)onorevoli viene scoperto (tramite le intercettazioni) a rubare beni e soldi pubblici e per aggirare il rischio di essere sputtanati, si stanno adoperando per proibirle. Vogliono mettere il bavaglio ai giornalisti scomodi (liberi) e senza vergogna vorrebbero punirli con il carcere addirittura. Questi giornalisti sono colpevoli di esercitare il proprio mestiere che è quello di informare e vorrebbero zittirli mentre loro, che dovrebbero essere trascinati nelle patrie galere e gettata via la chiave, si barricano in quel covo che è diventato il nostro Parlamento, impedendo che giustizia sia fatta!
Questi malviventi mettono i cittadini nella condizione di non reagire, tramite la complicità della stampa asservita che li bombarda ribaltando la verità, così questi disgraziati assistono muti al saccheggio della propria nazione, alla cancellazione dei loro diritti e ad un costante peggioramento della propria qualità di vita. Ma la cosa più oscena è che fanno passare questi abusi di potere, come “miglioramenti o tutele per i cittadini” così oltre al danno la beffa!
I disastri compiuti da questi malviventi sono incalcolabili e senza precedenti: non era mai accaduto nella storia, che fossero gli stessi governanti a permettere il saccheggio della propria nazione. Ma quello che è imperdonabile è che questi esseri sono abusivi: nessuno li ha votati! E questi impostori si permettono di stravolgere le regole che ci siamo date, calpestando oltre alla Carta Costituzionale, la giustizia, i diritti e la dignità del popolo italiano. Ma non finisce qui, perché a questi delinquenti non basta aver portato il nostro paese ai livelli di quinto mondo, non basta aver distrutto la scuola pubblica, preso a picconate il lavoro, creata una povertà strutturale, seppellendo per sempre la nostra bellissima nazione sotto un cumulo di macerie, più di quanto avrebbe potuto fare una bomba atomica, ora intendono privare i cittadini persino della salute.
Privatizzare la sanità significa che solo i ladri potranno curarsi, mentre i derubati dovranno morire non avendo soldi per accedere alle cure mediche. Tutto quello che è stato privatizzato è morto. Tutto quello che toccano muore! E se permetteremo che uccidano pure la sanità piuttosto che uccidere loro, scriveremo la parola fine sulla nazione Italia!

L’INFILTRATO
Come hanno fatto quelli del PD a non capire che il rottamatore (della legalità) era tutto meno che di sinistra?
Durante la guerra questi personaggi venivano chiamati infiltrati (spie) e se scoperti venivano passati per le armi. Questi soggetti si infiltravano nelle file nemiche fingendosi uno di loro, per acquisire informazioni e passarle ai loro capi. La stessa cosa sta facendo questo buffone fiorentino: si finge di sinistra (per annientarli da dentro) quando in realtà appartiene all’estrema destra (capitalismo finanziario). Tutto questo è dimostrato nei fatti!
Quello che sconcerta è l’idiozia (o convenienza) di quel partito, che in un passato anche recente, ha combattuto contro tutte le contro-riforme che oggi approva.
I cittadini vivono questo cambio di pelle della sinistra storditi, come avessero perduto la bussola e assistono al massacro dello stato sociale di questa nazione, come vittime di un incantesimo. Solo pochi hanno il coraggio di chiamarli col loro vero nome: traditori!
Quando era la destra a proporre le stesse “riforme” (anche meno gravi) questi “pseudo politici” si opponevano con tutte le forze in difesa dei diritti dei cittadini, mentre oggi le sottoscrivono come coglioni.
Questo disonorato comportamento (tradimento), fa capire ai cittadini di essere finiti nelle mani di una cosca di delinquenti pagati per sgozzarli.
Non bastava a questi miserabili averli privati del lavoro e precarizzato chi ancora ne possedeva uno. Non bastava averli tolto tutti i diritti acquisiti e buttati via come stracci. Non bastava aver tolto loro anche la speranza di un futuro, di averli ridotti al livello di larve, senza più neppure la forza di lottare. Ora vogliono addirittura privarli anche di curarsi quando si ammalano.
Se per davvero esiste un Padre Eterno dovrebbe fare in modo che agli italiani non serva più recarsi al pronto soccorso, ma costringere tutti loro ad andarci e farceli rimanere per sempre!
Ma questa speranza è irreale, dobbiamo essere noi a mandarceli e sulle sedie a rotelle altro che continuare a mantenerli col culo sprofondato sulle poltrone del Parlamento!

QUANDO LO STATO E’ NEMICO DEL POPOLO…
…IL POPOLO DEVE DIVENTARE NEMICO DELLO STATO!

Ci siamo mai chiesti perché i potenti abbiano scelto Genova, per togliere e per sempre al popolo la voglia di protestare? Perché in nessun altro paese oltre l’Italia, esisteva una classe dirigente così vigliacca da massacrare a bastonate dei ragazzini addormentati!
E’ dunque all’Italia che si deve la realizzazione della dittatura mondiale del capitalismo finanziario.
Negli ultimi dieci anni abbiamo assistito all’ aumento della povertà, ad un progressivo peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro, al dilagare di guerre e conflitti a vantaggio delle banche mondiali e multinazionali, che hanno raggiunto livelli di concentrazione di ricchezze e di potere senza precedenti, anche perché i profitti sono privati e le perdite socializzate.
Le banche mondiali concedono prestiti alle nazioni in difficoltà, in cambio della privatizzazione delle strutture produttive, dei servizi pubblici (previdenza, sanità, istruzione, riduzione dei salari e dei diritti dei lavoratori). Tutto ciò per poter disporre senza controlli sia dell’ambiente che delle risorse naturali oltre alla stessa umanità.
Il capitalismo è un sistema che contrappone il dominio e la ricchezza di pochi alla miseria e alla spoliazione dei più e questa “globalizzazione” non è altro che il trionfo del capitalismo che oggi come ieri, è una minaccia per l’umanità: cosa c’è di più terribile della concentrazione dell’economia nelle mani di un potere illimitato e incontrollabile?
Questo volevano impedire quei ragazzini a mani alzate, venuti da tutto il mondo, invece a Genova è stata uccisa per sempre la volontà popolare e spalancata la strada a questa dittatura globale del nazi-capitalismo finanziario.
I No Global sapevano che nella globalizzazione liberista non ci sarebbe stato posto per i diritti e sarebbero crollate tutte le conquiste del lavoro con un ritorno al para-schiavismo medievale. Sapevano che se l’OMC fosse riuscito a realizzare il suo disegno di liberalizzazione dei mercati sarebbe stato in grado di imporre le sue decisioni al mondo intero (all’epoca il potere della BM e del FMI era limitato al Sud del mondo) e le conseguenze sarebbero state devastanti anche per l’ambiente con il saccheggio di risorse naturali: petrolio, minerali, boschi e mano d’opera, in una distruzione sociale ed ambientale oltre a mutamenti climatici. Purtroppo a Genova è morta la giustizia, è stata uccisa la democrazia e crocifisso Carlo Giuliani: una devastazione che ricorda la notte dei cristalli di Hitler, con la differenza che invece di frantumare vetrine, i nazisti italiani hanno massacrato creature innocenti che dormivano, padri, madre e bambini che pacificamente manifestavano, mentre si lasciava devastare Genova da uomini mascherati (pagati?) che nulla avevano a che fare con i manifestanti, per giustificare la feroce violenza contro gli innocenti, di chi aveva interesse a stroncare per sempre il movimento No Global!
Toccava a noi difendere quei ragazzi, avremmo dovuto ripagare le forze del (dis)ordine usando gli stessi mezzi e cacciare a calci in culo, quella schifosa classe dirigente che si è prestata a scrivere la più vergognosa pagina della storia. Invece ci siamo lasciati impaurire e sottomettere tradendo contemporaneamente i nostri figli e i nostri padri, eroi della resistenza morti per dare a noi quella libertà, che ci siamo lasciati togliere.
E’ necessario organizzarci per uscire da questo inferno, necessita tornare a vivere in una società civile, tornare alla normalità, ad usare la logica ponendo la vita al di sopra del profitto, tornare al rispetto della natura e del creato. Agli uccelli, alle formiche e a tutte le altre specie viventi nessuno dice come devono comportasi, nessuno accumula provviste rubandole agli altri, ma tutti hanno lo stesso identico diritto a procurarsi quel che occorre per vivere, mentre siamo noi ad agire come animali!
E’ necessario strappare il potere a questi criminali e riportare i mezzi di produzione alla proprietà sociale sotto il controllo dei lavoratori. Questo si può realizzare solo con una lotta di classe internazionale e una politica anticapitalistica! Popolo di tutto il mondo uniamoci perché un altro mondo è possibile!

SOLIDARIETA’?

Dopo che i potenti di turno sono riusciti a ribaltare ogni cosa, persino il significato delle parole, come si fa a pensare bene su quello che dicono o fanno?
Ora vogliono insegnarci la solidarietà (come se la conoscessero) nei confronti degli immigrati, facendo passare il popolo italiano come razzista e solo perché qualcuno si permette di contestare questo “inglobamento” promosso e gestito da lor signori, per ragioni che nulla hanno a che fare con la solidarietà.
Abbiamo imparato che non esiste il potere solidale ma esiste purtroppo, il potere di lucrare sulla pelle dei più poveri. Non lasciamoci ingannare da questa finta umanità, perché non c’è proprio nulla di umano, in quel che questi signori fanno: non può esistere solidarietà nello spezzare ai popoli le proprie radici!
Questi signori non mirano ad integrare i popoli ma a disintegrare i diritti, le democrazie e ridurre il costo del lavoro, mettendo la classe lavorativa in una condizione di sottomissione (schiavitù) per realizzare il dominio assoluto del capitale. Quindi fare la guerra agli immigrati vuol dire aiutare questi sciacalli a raggiungere lo scopo.
Fosse vero quel che vanno blaterando non andrebbero in quei paesi a rastrellare ricchezze e riempire i loro forzieri col sangue di quella povera gente, ma si spenderebbero per aiutarli a migliorare il loro paese, dimostrandola nei fatti la solidarietà e non a parole, per ingannare gli ingenui creduloni. Solo aiutandolo il prossimo si può parlare di solidarietà, non devastando i loro territori con immorali guerre di arrembaggio. Solidarietà significa rispetto innanzi tutto, rispetto della loro diversità, delle differenti tradizioni, invece distruggono le loro città seminando morte e distruzione e fanno passare questo orrore per “missione di pace” o peggio per “esportazione di democrazia” e oltretutto dopo aver raso al suolo le loro città, li abbandonano nelle mani della criminalità (che nasce proprio in conseguenza di queste violenze). E’ un doppio crimine l’abbandono degli incolpevoli cittadini nelle mani della criminalità, costringendoli a fuggire per salvare la pelle dopo averli privati di tutto, anche dei loro affetti.
La cosa più oscena è il cambio di pelle della politica, che non si occupa più di curare gli interessi della nazione e dei cittadini, ma si prende cura di quegli economici dei capitalisti e questa trasformazione è la resa della politica al potere finanziario.
Il tradimento di questi (dis)onorevoli anche nel rispettare e far rispettare le regole della Costituzione sulla quale hanno giurato il falso, non è solo tradimento ma un crimine. E’ un crimine agevolare questo esodo biblico (una riserva di manodopera a costo zero) fregandosene dei disagi abitativi, lavorativi ed economici cui sottopongono i residenti e gli stessi richiedenti asilo, abbandonati entrambi ad un triste destino, se non nelle mani della criminalità e degli sfruttatori di esseri umani.
Dunque non è per solidarietà che si incoraggiano le masse di disperati a raggiungere le nostre coste. Non è per assicurare loro un lavoro più dignitoso ai livelli dei paesi più avanzati, ma l’esatto contrario: l’esodo serve per portare la nostra classe lavoratrice ai livelli di chi arriva e fornire ai capitalisti una immensa riserva di schiavi, assicurando loro ancora più profitto.
La responsabilità di questi crimini va addossata interamente alla classe politica e ai media schierati dalla parte di quel degenerato, vergognoso sistema capitalistico, gestito da criminali senza scrupoli.
Prendersela con i clandestini è un errore imperdonabile: il bersaglio è sbagliato!
La guerra si deve fare contro chi li affama, contro chi li costringe a fuggire dalle loro case, contro chi provoca l’immigrazione, contro chi costringe anche i nostri ragazzi laureati a fare i camerieri all’estero, contro chi per lurido profitto intende riportare al Medio Evo la società civile. La guerra va combattuta contro chi sta portando alla disperazione e alla morte per fame l’umanità.
Riflettiamoci bene prima di prendercela con chi come noi, non ha colpe. Usiamo il cervello prima di fare il loro interesse: la guerra fra noi è proprio quel che si augurano!
Chiediamoci invece a chi fa comodo la frantumazione dello stato sociale, la cancellazione dei nostri diritti, la precarietà del lavoro, la disoccupazione, la delocalizzazione delle imprese e capiremo che sono i nostri “padroni” ad avere interesse nel realizzare questa moderna apocalisse. Sono i metodi propri del capitalismo: togliere ai povere e darlo ai ricchi!
Sono loro ad avere interesse a distruggere quel che resta dei diritti sociali e delle regole democratiche. Sono loro a guadagnare abbassando sempre più i costi del lavoro. Sono loro che vogliono dominare il mondo, sottomettere l’umanità e autoproclamarsi padroni del pianeta Terra. Sono loro i pazzi criminali contro i quali dobbiamo combattere una guerra vera. Una guerra per fermarli ed impedire il trionfo del loro degenerato sistema!
Riflettiamo bene su queste cose perché questi assassini, non si fermeranno fino a quando non saremo noi a fermarli per sempre.
Se Luigi e Maria Antonietta furono decapitati per aver commesso delle colpe, cosa dovremmo fare a questa gente colpevole di crimini a ripetizione e di gran lunga più gravi?

LAVORATORI CI SENTITE?

Perché la classe politica ogni volta che ha bisogno di soldi usa lavoratori e pensionati come fossero un bancomat?
Si sarà mai posta questa domanda la classe lavoratrice? Sicuramente si e si sarà data anche la risposta: perché siamo tantissimi e prelevando anche un solo centesimo da ognuno di noi, le loro tasche si riempiono di miliardi.
E allora se siamo consapevoli di essere “tantissimi” perché lasciamo che siano loro (quattro gatti) a decidere il nostro destino? Forse li crediamo migliori o più bravi di noi? Dopo quanto si legge ogni giorno sui giornali, di quel che sono capaci di fare oltre a sprechi e furti dei nostri soldi (siamo noi salariati a pagare le tasse per mantenere questa specie di Stato), dopo appalti concessi alle mafie per lavori inutili e mai portati termine (però in cambio assicurano voti affinché questi (dis)onorevoli possano continuare a vivere nel lusso sulle nostre spalle) ne siamo ancora convinti?
Le migliori menti del passato hanno cercato in ogni modo di far capire alla classe lavoratrice che, se si fossero uniti tutti insieme potevano diventare un potere tale, che niente e nessuno avrebbe mai potuto sconfiggere. Purtroppo Marx ha sprecato inutilmente il fiato: la classe lavoratrice ha sempre voltato il capo dall’altra parte, lasciandosi schiavizzare e derubare di quel che gli appartiene.
Realizzare l’obiettivo di spezzare il sistema capitalistico (che ruba ai poveri per dare ai ricchi) lo può raggiungere solo un popolo unito ma, l’indecente manipolazione mediatica di questi poveri stracci tenuti all’oscuro e nell’ignoranza, assicura loro la sottomissione di quella che è la loro fonte di guadagno.
In che modo si può riuscire a far capire a tutti coloro che per vivere sono costretti a svendere la sola cosa che possiedono (forza-lavoro), che questo immorale sistema capitalistico è la causa di tutti i mali di cui soffre il genere umano? Come si può far comprendere loro che questo sistema è violenza pura: costringere l’umanità a morire di fame per arricchire (per puro sadismo) questi pazzi, in quanto queste ricchezze non servono a niente e a nessuno, nemmeno a chi le possiede: queste ricchezze sono fini a se stesse, quindi sono utili all’umanità, come possono essere utili alla terra le discariche di rifiuti tossici.
I personaggi politici a cui diamo il nostro voto sono colpevoli quanto e più degli stessi capitalisti: senza la loro complicità questo sistema non sarebbe degenerato fino a porsi al di sopra della politica, delle leggi e della giustizia.
Questo pianeta è nato per ospitare la vita e nessuno ha il diritto di farne ciò che vuole. Siamo tutti ospiti e senza padroni e chi crede di averlo comprato e lo sta disegnando sull’ingiustizia, va fermato!
Non possiamo trascorrere la vita aspettando che sia la morte a liberarci da questi pazzi e allora ci decidiamo ad unirci tutti insieme o no? La smettiamo di farci la guerra tra noi agevolando questi strozzini? (divide et impera). Vogliamo smetterla di farci condizionare da chi ci vuole schiavi? Lo vogliamo capire o no che tutti i salariati sono sulla stessa barca, anche se con ruoli diversi come operai, manovali, precari, disoccupati, infermieri, medici, insegnanti, avvocati, ingegneri eccetera? Non vi pare sia arrivata l’ora di dire basta a quel pugno di parassiti che ci succhiano il sangue e liberare per sempre l’umanità da questi insaziabili vampiri?
A ribellarsi può e deve essere la classe lavoratrice, è lei la più giovane, forte e numerosa ed è ora di prendere coscienza di questo. E’ necessario difendere non solo noi stessi ma i malati, i vecchi, i bambini e tutta la popolazione che non può farlo. Spetta a noi cambiare questo mondo e costruirne uno a dimensione umana, che ponga le persone al di sopra di ogni cosa e dare a tutti la possibilità di vivere una vita degna.
Lavoratori uniamoci! Divisi siamo niente ma uniti siamo… il mondo!

LA PIOVRA
L’Europa era un continente ricco, sereno e senza troppi problemi, le nazioni vivevano in pace dalla fine della seconda guerra mondiale, che dopo le sofferenze e i lutti patiti avevano imparato a ripudiarla la guerra. Questo stato di grazia finisce il giorno in cui si chiede a queste nazioni, di rinunciare alla propria sovranità nazionale per formare una “Unione” ed essendo questo un sogno condiviso, molte nazioni accettarono di farne parte. Adottarono una moneta unica e diedero alle banche la facoltà di stamparla, ma senza saperlo avevano creato un mostro: una piovra che con i suoi lunghi tentacoli ingoiava ogni cosa, lasciando dietro di sé morte e distruzione.
Questi accordi presi senza consultare i cittadini, sono divenuti mortali per gli stessi cittadini, che si sono visti privare delle ricchezze comuni, della sicurezza economica, del lavoro e con una disoccupazione generalizzata. Si sono visti privare dei diritti acquisiti, dell’assistenza sanitaria, della cancellazione delle regole che si erano date, insomma molte popolazioni ridotte in povertà, più di quanto non fossero dopo la seconda guerra mondiale. La cosa inaccettabile è che questo disastro lo fanno passare per modernità, per progresso addirittura e con la prospettiva che ci si abitui ad una vita sempre peggiore.
Stupisce che dei capi di Stato abbiano potuto fidarsi delle banche mondiali, quando è risaputo che lo scopo dei banchieri è sempre stato quello di accumulare ricchezze ad ogni costo e senza tenere in alcun conto la vita umana. Queste nazioni si sono ritrovate con un debito trasformato da pubblico (che nessuno poteva richiedere) a privato (gravato di interessi e soggetto a ricatti) costringendo molte nazioni a restrizioni insostenibili e ad accumulare debiti così elevati, che mai potranno essere estinti, quindi condannate ad una miseria eterna. Ma la cosa più inaccettabile è il fatto che queste banche stampano il denaro (senza la corrispondenza in oro) quindi carta staccia, ma in pegno esigono beni veri, per cui lo scambio risulta essere un vero e proprio saccheggio.
L’unica nazione a trarre vantaggio da questa situazione è la Germania che ne ha assunto la leadership e ne detta le regole che tutti devono rispettare. Questa “Unione” si è dunque trasformata in una prigione dalla quale risulta impossibile fuggire.
Dopo che sono morti milioni di esseri umani per liberare l’Europa dai nazisti, è accettabile ritrovarsi prigionieri? A che è servita una guerra se ci si ritrova sotto il dominio tedesco? Come si fa a non prendere posizione contro questa forma (riveduta) di nazismo? E come possono dei capi di Stato strangolare i propri cittadini per soddisfare la ferocia di una manciata di banchieri?
Quello che si sta facendo al popolo europeo è di una gravità senza precedenti nella storia e mentre Hitler era un nemico dichiarato, qui è lo Stato contro i suoi cittadini. Come si può non combattere i propri nemici ma sostenerli, è per davvero incomprensibile!
Personaggi privi di logica, di dignità e d’onore che accusano di populismo chi si batte per la giustizia sociale e per i diritti dell’uomo e definiscono “politica” la morte della politica. Quel che stanno facendo sono crimini contro l’umanità altro che politica!
E’ un crimine contro l’umanità condannare una nazione al default. E’ un crimine lasciar morire per fame milioni di esseri umani per strafogare questi usurai. Ma come diavolo si fa a stare dalla parte di chi ti infila un coltello nella gola e dice che lo fa per il tuo bene?
Il salvataggio di cui avrebbe bisogno la Grecia ammonta a circa 370 miliardi di euro: nulla in confronto ai salvataggi delle banche: La Citigroup (2.513 miliardi di dollari), la Morgan Stanley (2.041 miliardi), la Barclays (868 miliardi), la Goldman Sachs (814 miliardi), la JP Morgan (391 miliardi), la Bnp Paribas (175 miliardi) e la Dresdner Bank (135 miliardi).
Obbligate a pagare per salvare queste piovre sono state le vittime: è dunque questa la giustizia moderna? Gli utili appartengono alle banche e i loro debiti (imbrogli) ai derubati?
Ci decidiamo a mozzare la testa a questa piovra o necessita versare altro sangue per liberare ancora una volta questa vecchia e dormiente Europa?

DALLA PARTE DEL BASTONE
Da sempre questo mondo è diviso tra chi bastona e chi viene bastonato, la classe lavoratrice appartiene ai secondi. Siccome è più comodo stare dalla parte del bastone, i lavoratori sono soli contro tutti e impossibilitati a difendersi. Schierarsi dalla loro parte non è facile, per farlo ci vuole coraggio oltre ad una buona dose di dignità, generosità e intelligenza, però sono proprio costoro a scrivere la storia, gli altri passano su questa Terra senza lasciarne traccia.
Tra tutti i partiti politici che si sono avvicendati alla guida dei paesi, non ce n’è stato uno che si sia battuto, per rovesciare questo sistema che si accanisce contro la classe lavoratrice, ma tutti hanno sempre fatto promesse per carpirne i consensi e una volta al potere, dimenticare ogni e qualsiasi promessa. Ad ottenere grandi consensi tra la massa lavoratrice, sono state le sinistre (apparentemente migliori delle destre) ma anch’esse intenzionate a mantenere lo statu quo: fa comodo a tutti poter disporre di una grande massa di lavoratori da sfruttare, per poter vivere alla grande sulle loro spalle. Quindi a nessuno (tra gli appartenenti alla classe dirigente) conviene che i salariati arrivino a capire di essere tenuti in schiavitù da questi parassiti, per assicurarsi una vita da nababbi. Se gli operai fossero consapevoli che questa loro condizione era ed è, una variante al classico schiavismo medievale o coloniale dei neri d’America, si ribellerebbero ed essendo una sterminata moltitudine, immensamente più numerosa di quella dirigenziale, avrebbero in pugno la vittoria e con facilità riuscirebbero a scrivere la parola fine, su questo immorale sistema che ha diviso il mondo in ricchi e poveri: un popolo unito nessuno è in gradi di fermarlo! Per cui non succederà mai che un partito politico faccia per davvero gli interessi dei lavoratori, nessuno va contro se stesso!
Non ci sono Angeli custodi alle spalle dei salariati, pronti a salvarli quando stanno precipitando in un burrone, devono essere loro a stare attenti a dove mettono i piedi: questa gente è troppo scaltra per scavarsi la fossa.
Da sempre studiano i modi e i tempi per tenere al guinzaglio la propria fonte di guadagno e per essere sicuri di avere sempre a disposizione una bella riserva di schiavi, provocano precarietà e disoccupazione per spingere al ribasso i salari. Creano multinazionali per distruggere le piccole imprese e trasferire le ricchezze nelle mani di pochi, agevolando il progressivo impoverimento del proletariato. Sono questi i presupposti che formano la coscienza capitalistica. Vengono studiate restrizioni per costringere i lavoratori a rendere sempre di più e con meno diritti. Vengono ricattati e terrorizzati dallo spettro della disoccupazione, quando basterebbe lavorare due tre ore, per aver guadagnato più del misero salario che gli viene concesso, mentre le altre ore lavorate costituiscono il plus valore, con cui si arricchiscono i loro “padroni”.
Sempre per le stesse ragioni smantellano la Costituzione, le regole democratiche, lo stato sociale, il sistema pensionistico, sanitario, scolastico. Sono intenzionati a disintegrare la scuola pubblica (già carente nella formazione di una coscienza politica, sociale ed economica) che solo apparentemente crea cultura, i libri di testo (più che mediocri) forniscono un’istruzione apparente che ora si intende distruggere anche quella. Vogliono evitare che la classe lavoratrice prenda coscienza di avere gli stessi, identici diritti di quelli, che si sono autoproclamati “padroni” e temono che, forti delle regole scritte nella Carta Costituzionale, possano ribaltare la situazione, per cui necessita manometterla e svuotare dei contenuti la Democrazia, troppo indulgente nei confronti dei cittadini, considerati merce.
A questo punto risulta urgente e necessario creare un partito gestito e diretto dagli stessi lavoratori, un partito che si occupi per davvero di chi è costretto a vendere la propria forza-lavoro. Un partito formato da chi sa, (per averlo toccato con mano) cosa significa buttare il sangue otto, dieci ore al giorno per una misera mancia. Un partito di lavoratori per i lavoratori, che renda finalmente giustizia a chi, in silenzio e senza pretese ha contribuito e contribuisce a mantenere la nazione. Solo chi si è consumate le mani a lavorare è in grado di difendere i propri diritti. Basta continuare ad illudersi che lo faccia un appartenente alla classe avversa. Come potrebbe comprendere i disagi, le sofferenze, le umiliazioni cui si viene sottoposti ogni giorno per colpa di leggi sbagliate, non avendole mai subite sulla propria pelle? Se per davvero la classe lavoratrice fosse capace di risvegliarsi dal coma mediatico cui viene sottoposta dagli organi di informazione al servizio del potere, se fosse capace di scrollarsi di dosso la convinzione, che miseria e nobiltà siano cose naturali come gli è stato inculcato, ma una terrificante mostruosità inventata per sottometterla, darebbe vita al più grande partito della storia dell’umanità: il partito del lavoratori con numeri così elevati, che nessun altro partito sarebbe in grado di raggiungere. Un partito che passerebbe alla storia per aver restituito al pianeta Terra l’armonia, la giustizia, l’amore e la gioia di vivere, che gli erano state tolte.
“Chi ha tempo non aspetti tempo” recita la saggezza popolare: facciamola nostra questa perla di saggezza e prima che sia troppo tardi. Costruiamolo noi quel favoloso partito antiliberista, che si pone dalla parte dei bastonati e non da quella del bastone.
Ma lo vogliamo capire o no che non si possono incaricare gli sfruttatori ad agire contro se stessi, Cristo!
E’ stata proprio questa ridicola ingenuità, arrendevolezza, remissività, tolleranza, sottomissione e ignavia a creare questo mostro che da sempre distrugge l’esistenza dei più indifesi, impedendo di vivere a miliardi di esseri umani affinché un pugno di rinnegati potesse vivere come “dei” nell’Olimpo.

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