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Archive for ottobre 2010

LA RIVOLUZIONE VERAMENTE NECESSARIA
Una vera rivoluzione non è quella fatta con le armi. Uccidere i potenti di turno non risolve nulla in quanto, altri potenti riprenderebbero immediatamente il potere. Nessuna rivoluzione armata finora è stata in grado di sovvertire lo statu quo.
Quello che porrebbe definitivamente fine all’imperialismo sarebbe una educazione di massa. Fino a quando gli uomini non si renderanno pienamente consapevoli, che sulla Terra non esistono DEI ma uomini, nati dall’accoppiamento di un uomo e una donna per cui non ci sono differenze. Che nessuno nonostante i privilegi, potrà sfuggire al destino comune. Che la vita è UNA SOLA e una volta rovinata, non ne avranno un’altra per rimediare. Finché non capiranno che la vita di ogni essere umano è “SACRA” e a nessuno è permesso violarla. Finché non ci si convince che il figlio di un barbone e il figlio del re hanno lo stesso, identico valore, non ci potranno essere ribaltamenti.
Una popolazione preparata è, senza ombra di dubbio, in grado di dettare le condizioni di vita dell’intera popolazione. Ma per raggiungere questo scopo è necessaria la conoscenza indirizzata al raggiungimento di una convinzione che dovrebbe essere incisa nella testa di ognuno: DIVISI SIAMO NIENTE, UNITI SIAMO IL MONDO!
Da sempre gli uomini di potere hanno capito che una popolazione unita e informata rappresenta un pericolo e nei secoli hanno affinato le armi per combattere questo tipo di guerra che gli permette di imperare: DIVIDERE. Per meglio riuscire in questa im-presa, ogni Paese adotta il medesimo atteggiamento: TENERE A BADA LA POPOLAZIONE e concedere solo lo stretto necessario alla sopravvivenza. Questo sistema consente di favorire le caste, che a loro volta ne favoriscono la governabilità. Tenere a bada la popolazione significa dividerla appunto, aiutati in passato dall’analfabetismo diffuso e in tempi recenti dall’indottrinamento mediatico. Si lasciano passare messaggi, apparentemente innocenti ma che al contrario, dirottano il pensiero verso altri siti. Si inventano distrazioni di massa, come la formazione di più partiti quindi più ideologie, più sindacati per separare le categorie di lavoratori, le competizioni sportive come il calcio, le soap opera, intrattenimenti per tenere la gente incollata dinanzi alle tv, sovvenzioni alla stampa per condizionare gli elettori e così via. Questa mossa fino ad oggi è risultata vincente. La popolazione ingenua e credulona si appassiona, dividendosi in fazioni che conducono ad accese discussioni, dove ognuno tenta di dimostrare una visione migliore nelle scelte, colpevolizzando le posizioni opposte dell’altro, fino ad arrivare a litigi anche violenti tra loro, mentre i governi continuano indisturbati, a fregare gli uni e gli altri. E se da queste dispute possono scapparci anche morti poco conta, lo scopo è imperare, non importa quale ne sia il prezzo. Se si riuscisse a far capire alla gente che non esistono poteri buoni, che i governanti non faranno mai gli interessi delle masse ma quelli delle caste, che è una favola pensare a differenze sostanziali fra partiti di destra o di sinistra, che la differenza equivale a “meno peggio più peggio” in quanto nessun governo starà mai dalla parte del popolo, benché consapevoli che i loro privilegi derivino proprio dal popolo. Se non si riuscirà a comprendere che il mondo è diviso in due, da una parte la popolazione e non importa se operai, impiegai, professionisti, commercianti o piccoli imprenditori, sono tutti parte della massa popolare e dall’altra i potenti e che mai i secondi, si sono occupati degli interessi dei primi, magari se ne servono, ma sempre e solo per fini propri. Purtroppo la popolazione, sapientemente indottrinata si lascia manipolare, né ha mai avuto la capacità, come fanno le caste di fare fronte comune, di schierarsi tra loro nella difesa degli stessi interessi, ma si lascia manipolare da chi tira i fili per creare distinzioni fra
operai e professionisti, si fa abbagliare da lusinghe, da promesse per una qualche carriera migliore rispetto agli altri, creando barriere per spezzettare la comune classe di appartenenza.
Se la popolazione riuscisse a comprendere fino in fondo questo gioco, le cose cambierebbero. Per arrivarci si renderebbe necessario insegnare ai bambini, fin dalla scuola materna, educazione civica, educazione economica e politica e forse a furia di studiare, si riuscirebbe a creare una popolazione consapevole dei propri diritti e doveri e a comprendere quando una legge che li riguarda, sia giusta o sbagliata. Sarebbe in grado di giudicare l’operato del governo quando agisce negli interessi delle caste a danno della popolazione, saprebbe in anticipo quali siano le leggi da accettare e quelle da rigettare e costringerebbe i governi ad un cambiamento epocale.
L’istruzione in tal senso non è proponibile per i governanti, che mai accetterebbero una scuola che istruisca realmente, dato che questo comporterebbe la perdita dei privilegi acquisiti nei secoli. Tocca al popolo trovare il modo affinché questo diventi pos-sibile, ne possiede tutte le capacità: basta volerlo! Se realizzassero fino in fondo la consapevolezza che nessun governo è in grado di resistere ad una popolazione determinata e compatta, che nessun esercito può fermare un popolo intenzionato a lottare per il raggiungimento di un fine, cadrebbero tutte le barriere. Solo formando un fronte unico, orgogliosi della propria classe di appartenenza, si diventa grandi e riappropriandosi della propria volontà una popolazione può rendersi LIBERA DI DECIDERE DEL PROPRIO DESTINO!
Maria Pia apouscio

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