Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for dicembre 2010

LA COSTITUZIONE NON SI TOCCA
Ma con quale coraggio i politici italiani, pagati per rispettare e far rispettare le regole dettate dalla nostra Carta Costituzionale e sulla quale hanno giurato fedeltà, rischiano di macchiarsi di alto tradimento, permettendo ad un essere come Marchionne di ripudiare la Costituzione nata e scritta col sangue dei martiri della seconda guerra mondiale. NESSUNO DEVE PERMETTERSI di calpestare le regole scritte nella nostra Costituzione e chi lo fa DEVE essere perseguito! Marchionne non è e non può essere considerato al di sopra delle nostre leggi. Se questo signore è un cittadino italiano DEVE sottostare ai regolamenti come tutti gli altri cittadini altrimenti, se le nostre regole non si conciliano col suo modo di essere, deve lasciare il nostro Paese. A nessuno è permesso di alzarsi una mattina con la pretesa di stravolgere l’esistenza degli italiani garantita dai nostri Padri Costituenti. L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO NON SUL PROFITTO! E gli italiani ne ESIGONO il rispetto! E’ un principio a cui tutti devono inchinarsi è il nostro CREDO. I lavoratori italiani sono persone prima di essere lavoratori e come persone DEVONO essere trattati!
Come può la politica venir meno al dovere di prendersi cura di chi li ha incaricati a farlo e pagano milioni per questo, curare gli interessi di chi vuole massacrarli? Come possono i sindacati, mantenuti dagli operai, tradirli e farli crocifiggere?
Dopo una devastante guerra mondiale, dopo aver lottato anni per ottenere una giustizia sul lavoro e il rispetto DOVUTO ad ogni essere umano, dopo anni di evoluzione in ogni campo, si vuole invertire la crescita della civiltà con un ritorno alla schiavitù? Come si osa parlare ancora oggi di servi e padroni? E’ VERGOGNOSO SOLO PENSARLO! Non sono bastati i martiri per la libertà vogliamo altri morti? La gente non è più disposta a lasciarsi sottomettere perché NESSUNO UOMO ha il diritto di sottomettere un altro Uomo senza provocare una SACROSANTA rivolta. E’questo che si sta prospettando? Volete la guerra? Gli uomini di potere DEVONO essere in grado di capire dove ci si deve fermare! Diceva mio nonno “Se uno scemo fosse consapevole di essere scemo, non sarebbe scemo” Questo cari signori vale per tutti! Non sottovalutate la popolazione italiana: è paziente, rispettosa e obbediente ma sa anche essere determinata e spietata quando gliene viene data l’occasione, sa difendersi con coraggio dai nemici, prova ne è la lotta partigiana e non dimenticate che in guerra, non c’è soldato più bravo di un italiano!

Read Full Post »

IL PAESE DI PINOCCHIO
Il metodo “Vanna Marchi” che vendeva code di topi morti in cambio di milioni, sarebbe deriso persino dalle antiche tribù, invece nel nostro Paese viene adottato, seguito e praticato persino da “giornalisti”che si inventano favole idiote, per mantenere lo scettro all’imperatore. Nella politica italiana si recita a soggetto: un imbonitore sentenzia che in tre giorni farà sparire la mondezza dalle strade di Napoli, che ricostruirà L’Aquila in sette giorni, che gli italiani saranno i più ricchi del mondo, che un Cesare è tornato ad imperare come ai tempi dell’antica Roma e gli italiani si prostrano in adorazione dell’illuminato. Se questa storia dura ormai da venti anni, bisogna riconoscere che gli italiani vivono sotto un incantesimo, che posseggono gli occhi ma sono accecati! Non vedono la mondezza ancora nelle strade di Napoli, non vedono che L’Aquila non esiste più, non vedono la gente disperata in cerca di un lavoro, non vedono i giovani tutti disoccupati o sottoccupati o senza mai essere occupati, non vedono la rabbia degli studenti incoraggiati a non studiare, non vedono i padri spartire la misera pensione per sfamarli. Non vedono che il loro Paese ha ingranato la marcia indietro e in fondo c’è il baratro. Gli italiani vedono solo il cantastorie e gli credono come bambini alla befana. Ma questo è il Paese di Pinocchio e quando qualcuno osa svegliarsi e vorrebbe risvegliare anche gli altri, subito entrano in azione i maghi e le streghe per riportarli a sognare. Stando così le cose potrebbe persino accadere che, se a reti unificate l’imbonitore invitasse gli italiani a legarsi due salami sotto le ascelle e buttarsi dalla cupola di San Pietro giurando che volerebbero sul pianeta dei desideri per diventare giovani e belli, ricchi e immortali, le file degli aspiranti angeli sarebbero affollatissime.
Il nostro non è un Paese reale, se così fosse scoppierebbe subito una guerra civile tra chi dorme e chi è sveglio. Appiccherebbero fuoco al Parlamento dove risiedono attori, comparse, gente malavitosa che da anni saccheggia il Paese! Scoppierebbe una rivolta per riaffermare che la legge è uguale per tutti! Si rivolterebbero per imporre il rispetto della Costituzione, unica cosa giusta, reale, viva e vera! Scoppierebbe una rivolta per vietare al potere di raccontare ancora favole. Scoppierebbe una rivolta per riportare il Paese alla realtà.
Ma L’Italia è un Paese irreale, è sotto incantesimo e non basterà la fata turchina a risvegliarla. Le forze del male sono diventate potenti e i tentacoli che l’avvinghiano potrebbero disintegrarla, solo un miracolo potrebbe ancora salvarla.
Potrebbe salvarla un miracolo…ma… in lontananza si ode già una triste ninna nanna…
L’Italia si addormenta a poco… a poco…
il mare la ricopre piano.. piano…
Tutti i suoi monti vanno scomparendo:
il monte Bianco… il monte Rosa.
Piange la Luna, piangono le Stelle…
e piange pure il Vento con il Mare….
L’Italia… muore!

Read Full Post »

QUAL’E’ IL COMPITO DI UN GOVERNO?
Sappiamo che chi vince le elezioni è autorizzato a governare il Paese ma per Paese cosa intende esattamente la politica? Un insieme di città morte composte da case, strade ponti da gestire? Oppure è formato da una popolazione viva, vera, reale? E se per Paese si intende la popolazione, un governo deve o no rendere conto del proprio operato a chi lo ha autorizzato a governare? Oppure deve agire anche contro la loro volontà rispondendo solo a sé stesso? In un Paese democratico necessita una condivisione sulle scelte, anche perché le scelte riguardano proprio la popolazione, chiamata in prima persona, a sostenerne il carico. Del governo di un Paese, devono far parte anche i rappresentanti della minoranza che le elezioni le hanno perse, ma che rappresentano ugualmente, una parte consistente dell’elettorato e il cui compito è quello di analizzare, accettare o contestare le leggi e le decisioni prese, cercando in ogni modo un aggiustamento. Un governo serio discute con l’opposizione e insieme dovrebbero arrivare ad un accordo condivisibile da entrambe le parti. Se l’obiettivo dei politici è il bene del Paese si riesce sempre a trovare un accordo, ma quando questo non avviene o perché il governo è convinto di essere nel giusto o perché non vuole ascoltare le ragioni della parte opposta, avvengono gli scontri. E questo significa che non sono gli interessi del Paese a prevalere ma quegli individuali. Ognuna delle parti è chiamata a spiegare alla popolazione il motivo del disaccordo, cosa molto difficile visto che entrambe le parti si accusano vicendevolmente. A stabilire chi dei due abbia ragione, dovrebbe essere la popolazione. Se il popolo trova giuste le proposte del governo, non fa nulla ma se le trova inadeguate o sbagliate, scende a dimostrarlo nelle piazze. A questo punto si imporrebbe da parte del governo ascoltare la piazza e trarne le conseguenze, altrimenti è ingiusto e sbagliato, imporle con la forza. Dinanzi ad un irrigidimento da parte della classe dirigente si rischiano purtroppo, sommosse e anche violenze. Un governo democratico è tenuto ad ascoltare la popolazione ed anche a fare marcia indietro. Mai un governo deve dimenticare che sovrano è il popolo e non il governo di turno. E se il popolo è “sovrano” deve esserlo sempre non soltanto dentro le urne. Quando un governo si ritiene al di sopra di ogni giudizio, quando non accetta né consigli né proteste, quando si chiude nel proprio bunker e pretende che la popolazione non abbia voce, è un governo autoritario che non può più essere considerato democratico. A questo punto la popolazione è autorizzata a subirlo o a combatterlo e se sceglie la seconda strada, non può essere accusata di violenza proprio perché la violenza, è stata praticata dall’alto. L’oppressione e la volontà di sottomettere la popolazione ad un regime di tipo autoritario scatena, come conseguenza naturale e come dimostrato nella storia, la RIBELLIONE!

Read Full Post »

MINISTRO CHI E’ IL VIGLIACCO?
Il ministro La Russa accusa uno studente di apologia di reato, perché non si dissocia dal comportamento violento, degli squadristi infiltrati, nella manifestazione di Roma. Ma lui che apertamente dichiara di essere fascista, non commette apologia di reato? Il fascismo è vietato dalla nostra Costituzione e lui che è un ministro è obbligato a saperlo! Quando un ministro della Repubblica dà del vigliacco ad un ragazzo, solo perché non condivide le sue idee, questa si che è vigliaccheria. Vigliacco è chi forte del suo ruolo osa offendere un innocente cittadino. Inoltre caro ministro quando era lei un violento lo ha dimenticato? E’ un brutto segno dimenticare il proprio passato lo sa? E’ legittimo chiedersi, ma da che pulpito viene la predica? In base a quale diritto oggi che si è arricchito, viene ad insultare uno studente, costretto ad abbandonare il Paese dov’è nato per poter lavorare? Uno studente senza futuro, senza nessuna prospettiva, senza speranza perché gliela avete tolta, oltretutto costretto ad assistere al degrado, all’impoverimento costante dei suoi connazionali e vedere voi sempre più arroganti, arricchirvi in modo osceno. Un brillante studente che si vede chiudere le porte in faccia mentre i vostri figli, col cervello da capra, occupare posti direttivi con stipendi immorali e lui costretto ad accontentarsi di quattrocento euro in nero, senza diritti e baciare il fondo schiena a chi glielo propone, altrimenti non avrebbe nemmeno quello, lo ritenete normale? E quando la rabbia impotente, di dover subire queste cose lo spinge a manifestare il suo dissenso ad un governo infame, che dimentica di essere il governo di tutti gli italiani, mentre governa egregiamente solo le cosche, deve essere zittito? Voi che arrivate a condannare la magistratura, che scarcera dei ragazzini colpevoli di manifestare contro queste infamie e che è dimostrato non essere affatto colpevoli di violenze, non vi scandalizzate quando difendete e scudate dei delinquenti in Parlamento, a cui non bastano i miliardi di stipendio immeritati, devono anche rubarne altri? Voi che vi sentite al di sopra della legalità nonché della giustizia avete fatto vostra la frase “mors tua vita mea” ma questa frase vale per tutti, lo sa? Lo sa signor ministro che quando un Paese viene occupato da un altro Paese è giustissimo usare l’artiglieria per cacciarli? Questa si chiama LEGITTIMA DIFESA ma è ugualmente legittima difesa ESSERE CONTRO UN GOVERNO QUANDO IL GOVERNO E’ CONTRO IL SUO POPOLO.

Read Full Post »

Se vogliamo salvare l’Italia esiste una sola strada: CANCELLARE OGNI E QUALSIASI PRIVILEGIO DI QUESTA LURIDA CLASSE POLITICA E ADEGUARE I LORO STIPENDI A QUELLI DI TUTTI GLI ALTRI PROFESSIONISTI. Se non riusciremo a fare questo dobbiamo rassegnarci alla morte civile del nostro Paese. Non esiste che tre quarti delle nostre tasse vadano a finire dentro le loro tasche. Non esiste che un intero paese muore di fame e loro si strafogano tutto il raccolto. Questo osceno mercato di vendersi al miglior offerente finirebbe, perché questi malviventi (SONO MALVIVENTI) capaci di mangiarsi il cuore della mamma per soldi, cambierebbero mestiere, lasciando il posto a chi ne è degno, a chi possiede decoro e rispetto per le istituzioni e la popolazione. Sentirli accusare i poveri pensionati, che ricevono una misera pensione dopo 40 anni di duro lavoro e dopo aver pagato i contributi, per garantirsi di non dover chiedere l’elemosina da vecchi, vederli maltrattati da questi farabutti, verrebbe voglia di sparargli. Depredano ogni risorsa e accusano i vecchi onesti e indifesi, di voler togliere l’avvenire ai giovani. Hanno cancellato il lavoro rendendo tutti precari mentre loro, restano incollati alle poltrone fino a che morte non li colga. Con quelle facce da culo non si vergognano di bestemmiare visto che essi prendono la pensione dopo solo cinque anni e talmente alta da sfamare cinquanta famiglie, quasi possedessero mille bocche per mangiare e mille culi per defecare. Perché abbiamo permesso e permettiamo ancora di farci spellare vivi per mantenerli alla bella vita? Siamo per caso tutti scemi? Ma lo vogliamo capire o no che I VERI NEMICI, I SOLI NEMICI DELL’ITALIA SONO PROPRIO I POLITICANTI?
MA CHE ASPETTIAMO A DICHIARARGLI GUERRA?

Read Full Post »

Chi sono questi ‘black block’ che nelle pacifiche manifestazioni sorgono all’improvviso senza che nessuno se ne accorga? E come mai appare anche un camioncino carico di spranghe e bastoni, come per miracolo? Chi sono questi ‘speciali’ individui addestrati magistralmente alla guerriglia? Chi li paga? E perché non vengono mai catturati mentre decine di ragazzi a mani nude vengono pestati e manganellati e, poi, trascinati in Questura, mentre di questi incappucciati non ne viene arrestato nemmeno uno? Saranno ‘pacifisti’ venuti a pestare gli studenti indisciplinati per costringerli a non protestare più? Sono i giustizieri della notte, che di giorno fanno gli straordinari? Chi ha interesse a trasformare le manifestazioni in violenze? Certamente non gli studenti, o i disoccupati, o i terremotati, o la popolazione stanca di una politica indecente e vergognosa. E se non sono studenti, chi sono costoro? Sono domande a cui qualcuno dovrebbe dare risposte. Il popolo italiano le esige queste risposte, perché ci vergognamo di quelle Forze dell’Ordine che trasformarono Genova in una ‘strage degli innocenti’, mentre i veri colpevoli nessuno li ha mai toccati. Pretendiamo che vengano arrestati gli ‘incappucciati’ e non gli studenti che ‘pacificamente’ manifestano il loro dissenso!

E se credente ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.
Fabrizio De André

Read Full Post »

Read Full Post »

Older Posts »