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Archive for maggio 2011

PRECARIATO: UNA VOLTA SI CHIAMAVA INGIUSTIZIA
Se i nostri illuminati Padri Costituenti posero al primo posto della Carta Costituzionale il lavoro, era perché sapevano che le classi dirigenti, avrebbero potuto approfittarsi di quella che è sempre stata la parte più debole della popolazione e quindi vollero sbarrare la strada a soprusi o sopraffazioni, ed impedire che venisse umiliata e ferita la classe lavoratrice. Vedere oggi dopo sessant’anni vanificata e sradicata dalle fondamenta la regola principale su cui si regge la nostra democrazia, è per davvero insopportabile. Assistere alla disperazione, alla rabbia, all’angoscia della gioventù italiana è terrificante! I giovani sono la cosa più preziosa per un Paese e la gioventù è il periodo più bello della vita di una persona, il tempo di progettare il futuro, di sognare, è il tempo dell’amore della speranza, dei desideri. Chi non ricorda con nostalgia quel periodo? Chi ha dimenticato i sogni e i progetti dei nostri venti anni? Tutti abbiamo vissuto quella magia che oggi viene negata ai nostri figli. Renderli precari equivale ad impedirgli di vivere a spezzargli le braccia e farli lavorare in nero, sottopagati e ricattati è un delitto. Togliere ad un giovane la possibilità di scegliersi un futuro, equivale alla violenza su un bambino: quel bambino sarà un infelice per sempre. Chi fa soffrire un bambino o chi ruba la gioventù ad un ragazzo, NON E’ DEGNO DI VIVERE!
Quando un governo non si pone il problema del futuro dei suoi figli, quel governo non merita di esistere! E non venissero a dirmi che i giovani non hanno voglia di fare determinati lavori perché è una bestemmia! Se questi lavori venissero retribuiti nella giusta misura, nessuno si rifiuterebbe. La verità è che non vogliono più lavoratori ma schiavi, è questa la sacrosanta verità! E non ci venissero a dire che è la modernità ad imporlo, non venissero a dire che è la globalizzazione colpevole di questa vergogna: BUGIARDI! Modernità significa miglioramento mentre questa cosa è la morte del futuro. Gli uomini sono nati per guardare avanti e guardare avanti significa fare meglio, fare tesoro delle esperienze passate, questo che stanno facendo è invece un ritorno alle origini, è uno sfregio alla vita. Questi governanti, che gettano via senza alcun pudore il danaro prodotto dal lavoro, in cose inutili se non addirittura dannose come le guerre, o gli armamenti, o per arricchire le cosche, DEVONO essere usati per migliorare la vita dei contribuenti. Questi denari sono il frutto del lavoro, sono le tasse che gravano sui lavoratori e che devono servire per migliorare le condizioni di vita dei nostri figli, invece vengono sperperati. Questi irresponsabili politici andrebbero cancellati dalla storia. E’ orribile vedere in Parlamento politici che pur ammettendo di essere figli di vecchi operai, pur avendo avuto la possibilità di emergere, non si adoperano affinché anche gli attuali figli di operai possano godere delle stesse opportunità, invece sono proprio loro i primi a crocifiggerli. Vederli incassare in un mese quello che gli altri guadagnano in un anno, fa venire i brividi! Parlano di meriti quando, se per davvero si venisse retribuiti in base al merito, questi signori non potrebbero guadagnare più di mille euro. Questi loro osceni stipendi sono un furto, mi chiedo con quale coscienza li incassano mentre agli altri vietano persino di mangiare. Con quale coraggio si circondano di privilegi quando il resto della popolazione è condannata alla miseria. Quando un governo accetta che gli industriali licenzino i lavoratori a tempo pieno per assumerne altri a “progetto” è un governo criminale. Perché non si chiede cosa cambia per un industriale, avere lavoratori fissi o a progetto? La sola cosa che cambia è l’umanità trasformata in merce! E’ immorale un governo che non condanna un’impresa che sfrutta il prossimo per arricchirsi più del necessario. E’ immorale un governo che accetta che esseri umani vengano trasformati in schiavi. E’ immorale un governo che non obbliga gli industriali ad adottare misure di sicurezza per salvare dalla morte i lavoratori. E’ immorale che il profitto debba contare più della vita della gente. E’ immorale che un uomo debba sentirsi precario e non poter contare su un lavoro certo, che gli dia serenità. Quando un governo è così cieco da non vedere la disperazione sulla faccia della popolazione che si è impegnato a governare, quando un governo difende la parte forte della popolazione che abusa di quella più debole, quando un governo accetta questa oscena ingiustizia è un governo MORTO e la popolazione DEVE SEPPELLIRLO. Una società si definisce civile quando la legge è uguale per tutti, quando esistono diritti e doveri che tutti devono rispettare, quando si posseggono pari opportunità, quando il più forte rispetta il più debole, quando datore di lavoro e lavoratore si trovano sulla stessa dimensione dove uno ha necessità di mano d’opera e gli altri di una giusta retribuzione, ma nel pieno rispetto di entrambi. Vorrei chiedere a questi signori su quale tavola della legge sta scritto che i politici hanno diritto al posto fisso anzi, addirittura lo lasciano in eredità ai loro figli, mentre tutti gli altri devono essere condannati alla precarietà eterna? In nome di quale diritto si sentono diversi dal resto della popolazione? Su quali basi si fonda il diritto che i loro figli devono avere aperta ogni strada mentre i figli degli altri devono averle tutte chiuse? Precarietà significa non avere domani, significa non vivere e a questo punto la sola cosa necessaria da fare è una RIVOLUZIONE. RIVOLUZIONE vuol dire cambiare le cose e mai come oggi si rende così necessaria. La popolazione non deve essere più disposta ad accettare queste disparità. Non si può più accettare che in un Paese vi siano ancora SERVI E PADRONI. I servi devono alzarsi in piedi e costringere il governo, con le buone o con la forza, ad adottare per tutti lo stesso metro!

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Berlusconi non passerà alla storia quale grande leader come sostengono i suoi trombettieri, ma come il più grande pallonaro della storia italiana. Le balle sono sempre state l’alimento dei politici ma mai come in questi ultimi anni. Quest’uomo è entrato in politica raccontando che avrebbe dato agli italiani un milione di posti di lavoro, ma dopo pochi anni non solo non era stato dato lavoro a nessuno, ma se ne erano perduti molto più di un milione di posti di lavoro e coloro che il lavoro lo avevano, si sono visti privati della certezza di poterlo tenere, divenendo tutti precari. Certo non è interamente colpa sua se le imprese chiudono o si trasferiscono all’estero, vero è che nulla, ma proprio nulla è stato fatto dal governo, per fermare l’emorragia dei posti di lavoro. La politica si è trasformata in una sorta di associazione dedita esclusivamente alla cura degli interessi privati propri e delle caste del potere. La popolazione viene in questo modo automaticamente esclusa da qualsiasi interesse e abbandonata a sé stessa. Le piccole imprese muoiono ad una ad una per mancanza di tutele mentre le grosse industrie, pur continuando a realizzare enormi profitti, i capitali non vengono reinvestiti ma trasferiti in fondi neri. In pochi anni gli italiani si sono impoveriti al punto da essere scesi agli ultimi posti della scala sociale. Un sistema vergognoso dove i manager, i grossi industriali e gli stessi rappresentanti politici, si sono arricchiti in modo osceno mentre il resto del Paese non sa come procurarsi il cibo. Questo sistema DEVE MORIRE!
Non è più accettabile una società così concepita. La popolazione deve incazzarsi per SPAZZARE VIA QUESTA POLITICA CONTRO NATURA! Se esiste una crisi devono farsene carico tutti coloro che l’hanno provocata e DEVE ESSERE restituito alla popolazione il primo posto negli interessi del Paese. Questo sistema politico è morto. Necessita gente nuova alla guida della Nazione, gente che entra in politica come qualsiasi lavoratore senza privilegi ma con diritti e doveri pari a tutti gli altri lavoratori. Questa casta DEVE essere condannata dalla popolazione chiamata “Società civile” e seppellita per sempre.
Nessun uomo ha il diritto di arricchirsi sulle spalle di chi lavorando paga le tasse, che devono servire esclusivamente per mantenere in piedi un Paese e non a mantenere alla bella vita dei luridi faccendieri. Ogni risorsa DEVE essere posta al servizio di tutti e i soldi per affrontare la crisi DEVONO essere tolti a chi si è arricchito e non a chi ne ha già pagato dolorosamente le conseguenze, pur essendo innocenti.
ITALIANI! L’ORA DELLA RISCOSSA E’ ADESSO!

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IL MOVIMENTO 5 STELLE
Da più parti arrivano definizioni per descrivere il Movimento 5 Stelle ma nessuno ha realmente capito ciò che questo Movimento significa. Lo accusano di qualunquismo ma il sinonimo di questa parola è “egoismo” e chi li definisce in tal modo, non ha capito assolutamente nulla e bene farebbe, prima di emettere sentenze, informarsi o tacere se non è interessato. Questo Movimento nasce dal desiderio di riportare la Politica ad occuparsi del Paese e dei suoi abitanti, visto che in questi ultimi venti anni di tutto si è occupata, tranne che di questo. I partiti politici si sono a poco a poco trasformati in una casta, per non dire in associazioni per delinquere, il cui scopo è rimanere il più a lungo possibile su quelle poltrone, che consente loro di arricchirsi e godere di enormi privilegi, cosa impossibile in altro modo. Lo scopo vero della politica italiana dunque, è quello di una eterna campagna elettorale volta a salvaguardare i propri interessi. E mentre loro si arricchiscono sempre più vergognosamente, l’intera popolazione precipita nella miseria, impoverendosi sempre più. Le conseguenze nefaste di questa “non politica” stanno portando il nostro Paese a livelli da terzo mondo, senza più lavoro, senza alcuna possibilità di cambiamento, la migliore gioventù è costretta ad abbandonare la propria casa, per cercare in altre Nazioni, la possibilità di una vita decorosa, che il proprio Paese rifiuta di dare. In mancanza di politica crescono le ingiustizie sociali e di conseguenza prolifera la malavita, tanto da arrivare ad occupare anche cariche istituzionali e si assiste impotenti, all’occupazione del Parlamento da parte di inquisiti, imputati e collusi con le mafie o addirittura da puttane promosse al ruolo di parlamentari. Il Parlamento italiano assurto a ruolo di impresa privata, dove il capo di governo offre asilo a gente perseguita dalla legge, dove per via dell’immunità è al riparo dall’essere giudicata e alle sue “escort” che gli allietano le notti, facendo accollare alla popolazione gli stipendi osceni con cui vengono retribuite. Però se ognuno è libero di fare della propria vita quel che vuole, è anche vero che i costi deve assumerseli in prima persona, non scaricarli sulle spalle dei contribuenti come si sta facendo! Dunque per questi ed altri motivi è nato il Movimento 5 Stelle che si prefigge di:
1) Porre fine all’orgia di potere.
2) Cacciare dalle istituzioni una classe politica indegna.
3) Promuovere una nuova classe dirigente onesta e capace.
4) Togliere ogni e qualsiasi privilegio diverso dal resto della popolazione.
5) Riduzione drastica degli stipendi fare, politica non è un privilegio ma un onore.
6) Usufruire di due sole legislature, poi tornare a fare il proprio mestiere.
7) In pensione dopo 40 anni di versamenti come tutti.
8) Nessuna immunità, chi commette reati deve pagare.
9) Giustizia uguale per tutti.
10) Porre al primo posto il lavoro e l’istruzione
11) Niente doppie cariche o doppi stipendi.
12) Rendere nei fatti veramente sovrana la volontà popolare.
Questi sono soltanto alcuni dei cambiamenti che il Movimento 5 Stelle si prefigge. La popolazione italiana dovrebbe essere grata e sostenere questi ragazzi, affinché possa realizzarsi quel cambiamento epocale e strappare dalle grinfie di questi avvoltoi il proprio Paese.
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Mi piacerebbe chiedere alla signora Marcegaglia, al signor Marchionne e al signor Berlusconi cosa ne pensano della vita e se sono grati ai propri genitori di averli fatti nascere. Mi piacerebbe sapere se sono felici di vivere e quanto importante sia per loro la famiglia, i genitori i fratelli, i figli. Mi piacerebbe sapere quanto dolore hanno provato nel perdere un famigliare e chi non ha perso nessuno, se qualche volta ha pensato di poterli perdere e cosa questo pensiero, ha provocato in loro. Ma sono certa delle risposte. Sono sicura che risponderebbero che la vita è meravigliosa, che sono grati ai genitori di avergliela regalata, che la famiglia è la cosa più importante e perdere una persona cara, sia la cosa più dolorosa per un essere umano.
Giustissimo! Vivere è meraviglioso e la morte la cosa più dolorosa.
Vi chiedo: Ma allora perché pensate che tutto questo valga per voi mentre alla vita degli altri non date lo stesso valore? Credete forse che siano i soldi a misurare anche il valore della vita oltre a misurarne la qualità? E i sentimenti delle persone pensate siano diversi tra chi è ricco e chi no? E se siete convinti che tutto questo non abbia nulla in comune col danaro, come fate a ritenere la vostra vita così importante rispetto a quella degli altri? Come può una mamma, signora Marcegaglia mettere un’altra mamma nella condizione di piangere il proprio figlio, colpevole di avere la necessità di lavorare per vivere, senza prendere il massimo delle misure di sicurezza, affinché questo non succeda? Come si fa per vile danaro, per far risparmiare le spese di prevenzione alle imprese, mettere a rischio la VITA di un lavoratore? Quel lavoratore ha un nome e un cognome, ha una famiglia, una mamma, un figlio, una moglie. Quel lavoratore amava la vita come l’amate voi. Quel lavoratore vi ha permesso con la sua morte, di arricchirvi ancor più, lo ritenete normale? O giusto? Come può un signore che guadagna quanto settemila lavoratori pretendere di togliere dieci minuti di riposo ad un uomo, per arricchire ancor più sé stesso e l’impresa, Signor Marchionne? Come si fa ad applaudire degli assassini VOLONTARI di sette giovani vite, per non spendere una lira in più per proteggerli? Quelle sette vite valevano sette volte quella vostra! Quelle sette vite spezzate dalla vostra oscena avidità, hanno spezzato anche la vita dei propri famigliari, perché quando una mamma sopravvive al proprio figlio, la sola cosa che desidera è di raggiungerlo al più presto, Signora Marcegaglia! E lei Signor Berlusconi, che trova giusto persino che una ragazzina si prostituisca ad uno di sessant’anni più vecchio, cosa direbbe se, per uno strano gioco del destino, fosse una sua figlia a dover fare la stessa cosa, lo riterrebbe ancora giusto? E come può un capo di governo non tutelare e FAR TUTELARE la vita di chi si guadagna il pane col lavoro? In nome di quale moralità un capo di governo permette l’arricchimento sfrenato di coloro che sono ridiventati padroni, di un mercato dove sono in vendita uomini considerati merce?
Vi chiedo: Ma che mondo state costruendo? Sarebbe forse questo quello che chiamate progresso? Giustizia sociale? Cambiamento epocale?
Se è questa la vostra visione del futuro meglio sarebbe che la vostra vita in questo pianeta finisse qui. E non solo per la popolazione innocente, ma soprattutto evitereste di passare alla storia come gli artefici della distruzione della civiltà!

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LA POLITICA IN ITALIA
Non esiste! In Italia da quasi venti anni non esiste politica perché i politici sono fini a sé stessi. Esiste ancora un Parlamento ma serve per contarsi, insultarsi o rifugiarvisi per non essere processati. Gli interessi e le aspirazioni dei politicanti sono rivolti ad una eterna campagna elettorale al fine di rimanere col fondoschiena sulle poltrone. Quando un soggetto riesce ad entrare nel giro della politica, la sua occupazione non può che essere indirizzata nel fare il possibile per rimanervi. E si capisce che non può essere diversamente visto che fare politica consente di arricchirsi e vivere nel lusso più sfrenato, che in nessun altro modo riuscirebbero a raggiungere. Stando così le cose, nessuno di essi ha interesse ad occuparsi dei problemi che riguardano la popolazione che, molto probabilmente, metterebbe a rischio la propria poltrona, per cui vanificano ogni e qualsiasi problema che non li riguardi personalmente e passano il tempo a studiare il modo migliore per addormentare l’opinione pubblica, in modo da tenerla sotto controllo e non correre il rischio di doverne rispondere. Quindi tutti uniti appassionatamente si esibiscono nei talk show, trasformandosi in attori di avanspettacolo per ottenere consensi da una popolazione rimasta ancora troppo ingenua, per rendersene conto. Il risultato è che la popolazione italiana è abbandonata a sé stessa, gli industriali fanno indisturbati il loro mestiere, quello di arricchirsi proprio sulle spalle di coloro che li arricchiscono. Per cui i lavoratori mai come in questi ultimi venti anni, sono stati umiliati e depredati dei propri diritti. I sindacati che avevano il compito di difenderli si sono in realtà adeguati allo statu quo e senza troppi complimenti si sono allineati dalla parte del più forte. Dopo che il lavoro ha iniziato a scarseggiare, i lavoratori hanno cominciato a subire ricatti e costretti purtroppo per necessità, ad accettare la precarietà come cosa naturale. La categoria che ha fatto invece passi da gigante è la malavita. La delinquenza dilaga in modo impressionante, arrivando a penetrare e quindi far parte della pubblica amministrazione, per depredare meglio un Paese in agonia. La Magistratura rimasta la parte ancora sana, viene sottoposta continuamente ad attacchi da parte dei politici, per impedire che arrivi a fermare i loro programmi di predazione delle risorse pubbliche. Il Presidente della Repubblica non ha purtroppo, la possibilità di fermare questo osceno malcostume, se non per precisi casi stabiliti dalla Carta Costituzionale. Un Paese viene definito democratico, quando la popolazione può con le votazioni scegliere da chi essere governato, ma in Italia tutto questo non vale, in quanto gli attori sono sempre gli stessi e dunque che vinca l’uno o l’altro nulla cambia. Cosa resta da fare ad una popolazione strangolata da una classe dirigente affamata e marcia? In un qualsiasi altro Paese ci sarebbe una sommossa popolare, ma questa idea non sfiora affatto la mentalità della popolazione anche perché, mentre una parte non accetta questo marciume, un’altra parte è soggiogata dalle affabulazioni di un imbonitore di mestiere, per cui si scatenerebbero pericolose lotte tra Guelfi e Ghibellini senza risolvere il problema. In questo lugubre quadro si è accesa una piccola fiammella: Il MOVIMENTO 5 STELLE. Quale studente non ha sognato sui banchi di scuola di costruire un mondo migliore? Ma i sogni si spegnevano non appena usciti dalla scuola e ci si imbatteva in un mondo impossibile da cambiare. I sogni derisi dalla classe dirigente e dalla stessa popolazione tutt’altro che sognatrice, morivano sulla bocca dei ragazzi troppo inesperti e non ancora contaminati dalla sete di potere. Nessuno mai ha osato dare fiducia ad un ventenne ritenuto incapace di proposte credibili, eppure tutte le lotte sociali sono sempre scaturite dagli studenti. Oggi è stato abbattuto questo tabù da un comico. E’ incredibile come un uomo di spettacolo sia riuscito, col suo immenso impegno civile, a coinvolgere una popolazione assopita e rassegnata al peggio, a sollevarsi dal coma e rimettersi in piedi, con la creazione di questo Movimento di giovani menti intelligenti e pure, che si prefiggono di realizzarlo quel sogno. La loro forza deriva dalla volontà, dall’onestà e dalla sete di giustizia, condizioni fondamentali per riuscirci. Questi ragazzi ci stanno dimostrando che per davvero, costruire un mondo più giusto, è possibile!

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SOFFRO
Quanta sofferenza nel vedere il mio Paese scendere ogni giorno di più nell’indecenza politica, morale ed economica. Soffro nel vedere cancellate ad una ad una, tutte le conquiste costate sacrifici ai lavoratori italiani, per ottenere quei diritti sacrosanti e necessari. Soffro nel vederli elemosinare un posto di lavoro senza diritti né misure di sicurezza. Soffro nel vederli precari a vita senza un futuro e senza una speranza di cambiamento. Soffro nel vedere sempre più povera la popolazione e arricchirsi in modo vergognoso la classe dirigente. Soffro nel vedere la mia Nazione trattata come una troia dagli uomini che ne detengono il potere. Soffro nel vederla buttare così in basso da chi è incaricato di amministrarla. Soffro nel vederla martoriare, spogliare, insultare da quella gente che dovrebbe riempire le galere e invece occupa le istituzioni. Soffro per il degrado morale cui la popolazione sta precipitando e per la maleducazione di massa, imposta come regola. Soffro per gli esempi nefasti, che rovineranno per sempre, le generazioni future. Soffro per il disonore di essere considerati gli ultimi nella scala sociale. Soffro perché stanno facendo della morte dei nostri Eroi della resistenza, delle morti inutili. Soffro nel vedere una popolazione ancora sana, ancora viva e ricca di ideali costretta a cancellare la propria storia e diventare succube di un potere assassino. Gli organi delle istituzioni, un tempo scelti tra le menti migliori, vengono oggi selezionati tra la peggiore feccia che appesta il Paese. Soffro per una popolazione onesta e orgogliosa piegata dalla violenza di una classe politica da buttare. Soffro per quella parte della popolazione manipolata e asservita, che non capisce che sta uccidendo la propria Nazione, non capisce di impedire che venga fatta giustizia, non capisce di essere diventata NEMICA del proprio Paese. Questa parte della popolazione ormai incapace di ragionare, non sa di favorire una dittatura diversa dal nazismo, ma devastante allo stesso modo e quando si renderà conto di aver sostenuto dei criminali, sarà troppo tardi!

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GLI ORCHI DELLA LEGALITA’
L’orco più conosciuto è quello che uccide i bambini, le ragazzine, le donne giovani e indifese. Ma esistono anche orchi di natura diversa, sono quelli che non sopportano la legalità, la morale, la giustizia e questi orchi, sotto certi aspetti, sono anche peggiori: Sono gli orchi delle istituzioni, quelli che dovrebbero garantire la legalità, i cosiddetti uomini di potere, quelli che vogliono e forse possono, calpestare una intera Nazione, piegandola sotto la scure della propria immoralità. Quando un capo di governo, dinanzi agli eroi morti per la libertà, si permette di chiamare “cancro” la Magistratura, alla quale questi eroi appartengono, come si può non chiamare questo signore orco? E come si fa ascoltando le bestemmie che escono dalla bocca dei componenti di questo governo, a non confermare che si tratta di orchi? Quella “signora” così raffinata nell’aspetto e nel linguaggio, vomitare insulti verso una vera Signora come la Boccassini, della quale è indegna persino di pronunciarne il nome, visto che con quella bocca lo sporca. Quella donna che ci fa vergognare di appartenere al medesimo sesso, che ci fa pentire di appoggiare le quote rosa, perché se queste ne sono le rappresentanti, meglio tornare al maschilismo. Questa “donna” che conferma il pensiero di molti: “Se Hitler fosse stato una donna, l’Europa non esisterebbe più” sta distruggendo con la sua crassa ignoranza e cattiveria, cinquant’anni di lotte per raggiungere la parità tra uomo e donna. Non è questa cara “signora” la parità che volevamo raggiungere, perché noi ci prefiggevamo di apportare nelle istituzioni un contributo di legalità, di giustizia, di umanità e se invece aggiungiamo violenza alla violenza, immoralità e degrado, sarebbe bene che tornasse in cucina a lavare i piatti, piuttosto che peggiorare ancor più, questa violenta nonché disumana classe politica. Questo governo è indegno di rappresentare una popolazione che non si riconosce in esso. Non si riconosce negli uomini e nelle donne appartenenti a questa casta. Gli uomini e le donne italiane, nonostante gli esempi nefasti che questa gente impone al Paese, sono rimasti onesti, non hanno rinunciato alla propria dignità. La popolazione italiana ha solo il difetto di essere troppo pacifica, quello di rispettare le leggi, la legalità, la giustizia, che purtroppo non riceve di ritorno, da chi li rappresenta. La mitezza fisiologica che li distingue, ne vieta l’uso della forza che in questo caso, sarebbe necessaria. Stiano ben attenti però, a non tirare troppo la fune perché si sa con certezza, che quando la si tira troppo, la fune si spezza.

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