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Archive for giugno 2011

UN GOVERNO INCIVILE
“L’Italia è un Paese incivile” afferma Berlusconi da Bruxelles. “Si sbaglia sig.presidente in Italia c’è solo un GOVERNO INCIVILE!” e tutte le leggi varate finora ne confermano non solo l’inciviltà ma la disonestà, oltre al disprezzo nei confronti della popolazione. Questi signori osano parlare ancora di legge bavaglio sull’informazione, proprio all’indomani della vittoria dei referendum, dove il popolo italiano ha detto basta a questa loro infame politica. Con i referendum la popolazione civile ha inteso riappropriarsi di un Parlamento violato da personaggi indegni, dove inquisiti per reati gravissimi trovano rifugio per non essere perseguiti dalla legge, dove trova spazio la peggiore feccia come prostitute , nani, ballerine di quarto ordine, deficienti, faccendieri e malviventi di ogni tipo. Della volontà popolare lor signori non si fanno carico purtroppo e continuano indifferenti nel lavoro di demolizione del Paese che si sono impegnati a governare. Vorremmo sapere cosa deve fare una popolazione che non vuole più essere governata da questi soggetti, che per salvare il capo del governo dalla galera, massacra un Paese intero con leggi vergognose? Cosa si cerca di ottenere continuando ad usare violenza nei confronti di una popolazione che civilmente, li ha invitati ad andarsene? Per caso si prefiggono uno scontro armato per poterla annientare? Osano parlare di civiltà quando in nessuna parte del mondo esiste un governo incivile quanto il loro. Basterebbe un minimo di pudore o di dignità per lasciare quell’incarico che non sono degni di rappresentare, ma queste parole non esistono nel vocabolario di costoro. Il popolo si è chiaramente espresso che non li vuole più ma essi, da bravi prepotenti si impongono con la forza, proponendo leggi distruttive per il Paese. E’ una vera e propria vendetta nei confronti di quella popolazione onesta, colpevole di volere persone pulite alla guida del proprio Paese. Vogliono spezzare le braccia alla magistratura e chiudere la bocca ai giornalisti per impedirgli che la popolazione venga a conoscenza dei crimini che compiono. Questa cosca chiamata governo, pretende di compiere ogni e qualsiasi crimine e oltretutto che nessuno li possa contestare. Attenzione signori! Il popolo non è più disposto all’obbedienza scellerata, ma ha preso coscienza che a nessuno è permesso di delinquere, soprattutto ai rappresentanti del governo! La popolazione ha il diritto sacrosanto di sapere tutto ciò che fate, ha il diritto di conoscere ogni azione da voi compiuta essendo, fino a prova contraria, i vostri datori di lavoro. Siamo noi lo Stato e ne pretendiamo il rispetto! E se un governo agisce contro lo Stato deve essere rigettato! A questa lurida cosca non può essere permesso, che per salvare il loro boss tenta di aprire le carceri a tutti i criminali, che tornerebbero liberi di delinquere. Quel che risulta incredibile è che dopo i referendum, i politici in coro blateravano di un vento cambiato, ma in pratica non ne vogliono tenere conto, in poche parole se ne fottono. Però il vento è cambiato per davvero, ora gli italiani la “pretendono” una politica a 5 stelle. Gli italiani non vogliono più questa politica del malaffare, sanno che una politica diversa è possibile, sono consapevoli che i privilegi dei politici sono un’ ingiustizia, nei confronti di chi butta il sangue per mantenerli alla bella vita, mentre l’intera popolazione patisce anche la fame oltre alla perdita dei diritti acquisiti negli anni e cancellati da queste cosche del potere. La popolazione intende riprendersi la propria libertà e il proprio diritto al lavoro, all’istruzione, ad una vita degna ed è per questo che è nato il Movimento 5 Stelle. Un movimento che si prefigge il compito di spazzare via questa malapolitica. Un Movimento di gente onesta, intelligente, capace e in grado di ridare all’Italia quella dignità che gli è stata tolta. Facciamolo grande questo “Movimento 5 stelle” in modo che alle prossime elezioni sia divenuto così imponente da spazzare via per sempre dal nostro Paese, questi assassini della legalità e si possa riprendere il cammino verso un futuro certo e non più precario e senza speranza.

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CHI HA VINTO?
Difronte alla strepitosa vittoria dei referendum i politici si dividono come sempre, alcuni per cavalcare la vittoria e gli altri per trovare un modo nuovo, per continuare a rimbecillire di balle gli italiani. Quindi come al solito non hanno capito. Non si rendono conto che gli italiani si sono svegliati dal coma in cui questa classe politica aveva interesse a tenerli. I politici rispetto alla popolazione sono indietro perlomeno di venti anni. Presi da un aberrante sete di potere non si sono accorti di aver superato i limiti di ogni possibile sopportazione da parte della gente. Per circa un ventennio si sono disinteressati dei problemi che riguardano la popolazione e nella loro totale mancanza di scrupoli, hanno impoverito economicamente ma anche moralmente la Nazione, arricchendo di conseguenza, vergognosamente sé stessi e le varie caste che li sostengono. Hanno chiuso gli occhi dinanzi alla disperazione della gente che non sapeva più come fare per mantenere la famiglia, mentre la loro attenzione era rivolta interamente a mantenere il fondo schiena su quelle poltrone, che consentivano loro una vita sempre più ricca di privilegi, in contrasto all’impoverimento galoppante che strangolava il Paese. Sordi alle urla degli operai privati del lavoro e della dignità, muti nel vederli in ginocchio umiliati accettare la schiavitù in cambio di lavoro. Incuranti che la meglio gioventù, era costretta ad abbandonare in massa la propria casa, per trovare una possibilità di lavoro negli altri Paesi. Non vedevano i disagi, le rinunce, la sofferenza, la perdita continua e costante dei loro diritti, le morti sul lavoro per mancanza di prevenzione, non vedevano le imprese che pagavano in nero gli operai, vietandogli persino di ammalarsi, mentre evadevano il fisco e i loro profitti non venivano reinvestiti, ma portati nei paradisi fiscali. Non si sono opposti al nascere e proliferare del vergognoso caporalato per sfruttare ancor più i lavoratori. Non si sono accorti che la loro nazione (che dovevano proteggere e governare) stava precipitando agli ultimi posti nella scala sociale. Di giorno in giorno la politica si trasformava in vera e propria associazione malavitosa, dove pregiudicati, per sfuggire alla giustizia, si rifugiavano in Parlamento, quasi fosse diventato un covo. Nel Parlamento ha trovato posto gente fallita dello spettacolo attoruncoli da strapazzo, ballerinette da quattro soldi, escort che allietavano le loro notti, gente che si intende di politica quanto un pescivendolo di fisica. Si assiste ad un degrado da far accapponare la pelle e costretti a vedere ministri della Repubblica prendere a calci i giornalisti. Ministri della Repubblica che insultano i lavoratori precari di essere la peggiore feccia, quando non esiste in natura feccia peggiore di loro. Questi “ministri” che si permettono di deridere i giovani cervelli senza lavoro, dicendo loro di andare a scaricare la frutta al mercato quando loro , con un cervello da capra, non si accontentano di guadagnare quattrocento volte lo stipendio di un lavoratore, ma si conferiscono altre cariche con altrettanta retribuzione. Questi “ministri” che chiamano fannulloni i magistrati e tutti gli altri lavoratori quando loro, avendo due o tre cariche sono sistematicamente assenti. Un governo così ricco di cafoni non si è mai visto in nessun altro Paese oltre il nostro. E oggi osano parlare di vittoria della paura per il nucleare, lor signori credevano forse che la pazienza della popolazione fosse eterna? I referendum sono stati vinti dalla popolazione che vuole tornare a vivere in un Paese civile. Ha vinto la consapevolezza che questa classe dirigente è da rigettare. Ha vinto la coscienza civica che non ha più voglia di continuare a pagare dei parassiti. La popolazione vi sta dicendo che intende educatamente cacciarvi a calci. Il momento è adesso di farla finita con questa macchina distruttiva chiamata “governo”. Siamo consapevoli e possiamo dimostrarlo che si può fare politica usando il cervello, il cuore e l’intelletto non la “pancia o il fondoschiena” come fatto da voi. La vittoria referendaria significa: Basta! Basta con la politica del malaffare, basta con queste cosche chiamate partiti. La politica deve essere fatta senza sprechi di denaro pubblico che non DEVE più essere utilizzato per arricchirsi. Un politico deve tornare a servirlo il Paese non a depredarlo. Non ha vinto la paura del nucleare, ma la voglia di fare pulizia di una classe politica, indegna di governare una popolazione rimasta onesta, nonostante gli esempi nefasti, nonostante il fango con cui è stata sommersa. Questa popolazione che non si è lasciata coinvolgere nel vostro giro infernale, ma ha continuato a rimanere fedele alla Carta Costituzionale e alle regole in essa contenute nonostante abbiate costantemente cercato di rendere nulle. Con la vittoria questo popolo vi sta dicendo di aver trovato il modo giusto per mandarvi a casa. Di questo dovete tenere conto non cavalcare una vittoria che esiste solo nelle vostre teste e finitela di cercare metodi nuovi per rimanere a galla, non ci caschiamo più: La barca fa acqua e non è più in grado di sostenervi!

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Vorrei che annozero del 9 giugno fosse tradotto in tutte le lingue per mostrare alle altre Nazioni, cosa sono costretti a sopportare gli italiani. La vergogna di avere come ministri di governo, gente di un tale livello culturale, da farli vergognare. Vorrei si sapesse quanto la popolazione non abbia proprio nulla in comune con costoro. Ora capisco perché gli americani non sopportano le bugie e condannano alle dimissioni anche il Presidente della loro Nazione, se scoperto a dirne anche una sola. E’ verissimo, le bugie sono un inganno oltre che un offesa, verso la popolazione e nulla è più grave che violare la fiducia di un popolo. Nel nostro Paese invece i politici vivono di bugie, sono il loro pane quotidiano, specialmente i rappresentanti dell’attuale governo non sarebbero tali se non avessero frequentato una unica scuola: quella di mentire. Questi bari odiano a morte chiunque si permetta di raccontare la verità dei fatti. Odiano i magistrati che arrivano a scoprire i loro misfatti, odiano i giornalisti seri che li rendono pubblici, odiano i conduttori televisivi che informano gli ascoltatori. Il loro odio purtroppo, non si limita al sentimento, ma vengono sottoposti ad una costante aggressione, alla intimidazione e alla delegittimazione. Così arrivano ad intimidire gli organi di informazione e sottometterli alla propria volontà. Arrivano a far cancellare i programmi televisivi non graditi, proprio alla pari di quei governi di regime autoritari. I politici italiani non si occupano dei problemi del Paese per cui vengono pagati ma solo ed esclusivamente di sé stessi e dei propri interessi, calpestando ogni e qualsiasi ostacolo che lo possa impedire. Vorrei che tutto questo si sapesse nel mondo intero. Vorrei dire a quei due “signori” che ad Annozero affermavano di non voler più pagare il canone, che non volevano pagare con i propri soldi i giornalisti di quel programma, che anche noi non vogliamo più pagare loro! Anche i loro stipendi sono soldi nostri che paghiamo con le tasse e non vogliamo più farlo. Che non accettiamo più che dei bugiardi, ignoranti e maleducati offendano dei professionisti veri e il pubblico, che è ben felice di pagare il canone per i loro programmi e non per quelli che essi intendono imporci, tramite un manipolo di analfabeti, incivili e arroganti come loro. Non siamo più disposti ad assistere impotenti allo schifo, nonché alla rabbia che dei “deficienti” si arrogano il diritto di prenderci per scemi raccontandoci balle a ripetizione, quando anche il più ignorante degli italiani al confronto, si può senza alcun dubbio, definire maestro. Vogliamo che la rai, appunto perché pubblica, lasci i politici fuori della porta e torni a fare anche lei il proprio dovere che è quello di intrattenere, nonché informare gli utenti.

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LO SFASCIA CARROZZE
A Roma si chiamano così quei meccanici non all’altezza del proprio mestiere e che danneggiano ancor più l’auto piuttosto che ripararne il guasto. E questo è quello che sta succedendo alla RAI. Perdere un conduttore come Santoro equivale a perdere una partita di calcio per favorire un’altra squadra.
Un imprenditore (entrato in politica per motivi giudiziari) concorrente della RAI, si permette di disintegrare quell’azienda per favorire la propria, con il consenso dei responsabili dell’impresa pubblica. Questi “responsabili” dirigenti sono stati di proposito nominati dalla concorrenza per favorirne l’affossamento, in favore dell’imprenditore politico. A questi dirigenti pubblici, pagati dalla comunità, sarebbe necessario chiederne i danni, in quanto agiscono nell’interesse di una impresa privata e non per quella per cui vengono retribuiti. Certo, per questi maestri dell’imbroglio è facile convincere l’opinione pubblica che si tratta di normale avvicendamento, che alcune trasmissioni non vanno bene, che necessita sostituire i programmi. Però stranamente sono proprio i programmi più visti e quindi i più convenienti per l’impresa RAI. Si fa credere all’opinione pubblica che questi conduttori vengono pagati con soldi pubblici e senza dare in cambio trasmissioni accettabili. Vorrei chiedere a questi signori chi paga le mignotte entrate in politica e cosa fanno di più e di meglio, oltre a leccare il c..o del loro padrone? Queste “signorine” costano assai più di Santoro e compagni ma senza fare spettacoli per i contribuenti, se non il bunga bunga nelle case di questi signori della politica. A questo punto visto che i programmi che ci interessano vengono trasmessi da una tv privata, mi pare inutile pagare un canone ad una impresa che non vedremo più: I programmi che la RAI trasmette interessano solo i politici quindi mi pare giusto che siano essi a pagarne il canone e non continuare a farlo pagare a chi ormai non ha più interesse a guardarli.

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IL NUCLEARE
A sentire i governanti e gli affaristi pare che senza le centrali nucleari si ferma il progresso e dunque è necessario costruirle. Il nostro è un Paese ad altissima densità e trovare dei luoghi adatti è più che difficile. Un governo prima di prendere qualsiasi decisione, E’ OBBLIGATO ad ascoltare la popolazione e sapere quali sono i comuni disposti ad ospitarle, imporne con la forza la costruzione è inammissibile, per un governo democratico. Il nostro è un territorio ad altissimo rischio sismico e l’esperienza insegna che dinanzi a fenomeni naturali, l’uomo è impotente. Un governo serio deve avere come obiettivo la salute dei cittadini prima ancora di quello economico e qualsiasi decisione che coinvolga proprio la salute, deve essere presa di comune accordo fra le parti. In questi casi è la ragione che deve prevalere sugli interessi e la ragione ci dice che non esiste certezza matematica sulla sicurezza delle centrali atomiche dato che l’errore umano è SEMPRE possibile. L’errore però in questo caso sarebbe IRREPARABILE e l’assunzione di responsabilità da parte di chi se ne fa carico, non basterebbe a fermare il disastro, per cui è perfettamente inutile assumersene la paternità: NESSUNA RESPONSABILITA’ E’ IN GRADO DI RIDARE LA VITA AI MORTI!
Dinanzi ad una catastrofe nucleare, dinanzi alla distruzione eterna di un territorio, alla morte di migliaia di persone, dinanzi al dilagare del cancro sulla popolazione, alla mutazione genetica della specie sottoposta a radiazioni, dinanzi alla più terrificante distruzione della razza umana ci si DEVE FERMARE! NON ESISTE MERCATO CHE NE VALGA IL RISCHIO.
THE DAY AFTER
Vorrei invitare i governi e tutti i potenti del pianeta a discuterne il GIORNO DOPO:
“ESPLOSA UNA CENTRALE NUCLEARE VICINO ROMA. Un disastro nucleare si è verificato questa mattina in una centrale nucleare a pochi chilometri dalla capitale d’Italia. L’esplosione improvvisa ha già ucciso centinaia di tecnici addetti all’impianto, mentre resta a rischio la vita di cinque milioni di romani. In pochi minuti la radioattività ha raggiunto livelli record, le falde dell’acqua risultano contaminate, il disastro è biblico, i venti trasportano la nube tossica e la vita stessa della nazione è a rischio. E’ già in corso l’evacuazione della popolazione romana, invitata ad abbandonare immediatamente la città. Questa città è morta per sempre. Roma la più bella città del mondo, la città eterna, sopravvissuta nei secoli che ne portava la testimonianza come il Colosseo e i meravigliosi siti archeologici, cancellati per sempre dalla storia…
Ma questa città potrebbe essere Milano o Venezia o Parigi, Londra, Berlino, Bruxelles, Madrid….
– Signor Presidente cosa ha da dire alla popolazione?
– Si poteva prevedere questa catastrofe?
– Si poteva evitare?
– Si poteva trovare un sistema diverso per una energia più sicura?
– Se tornasse indietro le rifarebbe?
– Signor presidente sono stati contaminati anche i suoi figli e i suoi nipoti, anche lei ne è stato contaminato come tanti altri.
– Cosa ce ne facciamo adesso dell’energia?
– Dica qualcosa! I sopravvissuti vogliono risposte!
– Avevano torto gli ambientalisti che si battevano contro il nucleare sapendo che i rischi superavano di troppo i benefici…
– E voi che vi siete arrogati la responsabilità di queste centrali cosa avete da dire a chi vi ha contrastato fino all’ultimo….
– Perché avete preteso di sfidare la natura?
– Perché avete agito con tanta leggerezza su un problema che coinvolgeva la vita di tutti?
Nessuno risponde perché sanno che se si potesse tornare indietro nessuno darebbe più l’approvazione alla costruzione di QUESTE BOMBE.
Ma indietro non si torna DOBBIAMO PENSARCI OGGI PERCHE’ DOMANI E’ TROPPO TARDI!

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