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Archive for ottobre 2011

GLI IMPERATORI DELLA MANIPOLAZIONE
E’ incredibile quanto la propaganda ingannevole riesca a manipolare le coscienze da riuscire a far accettare, con il pieno consenso, cose che danneggiano le persone nonché i loro interessi. E’ incredibile quanto potere abbiano i media per riuscire a contorcere la realtà fino al punto che gli stessi danneggiati, dichiarino guerra a chi osa mettere in dubbio quello, che “I poteri” sono riusciti a spacciare per vangelo. Spaccare a metà la classe lavoratrice è stata la loro più grossa vittoria e mentre quella massa di gente assoggettata, si scaglia contro chi non si è lasciato manipolare e ha conservato la lucidità del proprio cervello, il “potere” gongola imponendo i suoi comandamenti, certi che chi abbia conservato la lucidità, sia una minoranza. Purtroppo la gente è ingenua e con una scarsa volontà di saperne di più e si accontenta delle balle atomiche con cui questi bari li bombardano ogni giorno. La parte della popolazine ancora responsabile si trova a combattere contro due nemici: Le cosche del potere e la stessa classe lavoratrice, che rifiuta di capire la realtà, permettendo ai potenti la realizzazione del loro lugubre intento, che consiste nello sfruttamento di entrambi. Per “potere” si intendono i grossi industriali, i banchieri, i politici, le multinazionali, insomma tutti coloro che hanno interesse a fare il proprio bene che si traduce in male per l’intero mondo del lavoro.
I lavoratori secondo il loro calcolo rappresentano un mezzo di arricchimento e siccome lo scopo per essi è proprio questo, ecco che i lavoratori vengono equiparati esattamente alle merci. Quindi il mondo del lavoro composto da piccole e medie imprese, impiegati, operai, pensionati è stato volutamente e barbaramente disintegrato in nome e per conto di sua maestà IL MERCATO!
Come sia possibile che l’attuale classe lavoratrice sia ancora sorda e cieca dinanzi a questo scenario apocalittico resta un mistero. Come sia possibile credere ancora che la precarietà, la cancellazione dei diritti, i licenziamenti a gogò, il pensionamento alle soglie dell’aldilà, siano venduti come “certezza di lavoro per tutti” e che ci sia ancora qualcuno disposto a crederci, è per davvero un mistero. Quella che chiamano crisi altro non è che un crimine contro l’umanità, provocata dall’insaziabile ingordigia di chi usa i suoi simili come merce di scambio. Ci si chiede come sia possibile che la popolazine tutta non si alzi in piedi fermamente decisa a far pagare la crisi a chi l’ha prodotta e non a chi ne ha già pagato col sangue le conseguenze. La democrazia è morta e quella che ancora oggi ci si ostina a chiamare democrazia altro non è che un’ involuzione, che l’ha trasformata addirittura in arbitrio e gli attuali “governi democratici” sono una copia un po’ sbiadita dei regimi. Purtoppo si condanano i dittatori ma si accettano le dittature.
Quanto rimpianto per i politici di un tempo, quando nei partiti esistevano uomini di fede, quando si adoperavano per il riconoscimento dei diritti di chi al lavoro dedicava la vita. Quanto rimpianto per quel partito che era riuscito a sollevare, far rispettare e mettere al giusto posto i lavoratori. Quanto vorrei si riconoscesse a posteriori, quanto danno è stato compiuto sulla pelle dei lavoratori, dalla disgustosa disgregazione di quel glorioso PARTITO COMUNISTA!

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NON E’ QUESTA L’EUROPA DI DE GASPERI
L’Europa dei nostri padri costituenti era dettata dal desiderio di migliorare le condizioni della popolazione. Speravano i grandi uomini del passato che gli Stati Uniti d’Europa, sarebbero stati in grado di realizzare il sogno di pace e prosperità che dette popolazioni meritavano. Avevano sognato che la moneta unica sarebbe stata una grande opportunità, ma non riuscirono a realizzarlo, il loro rimase un sogno. Qualcuno però tramava nell’ombra per realizzarlo a suo modo quel sogno e non certo per migliorare la vita delle popolazioni della vecchia cara Europa, ma per scopi tutt’altro che sociali. Venduto per fronteggiare la concorrenza dei grandi mercati (globalizzazione) era in realtà un vero e proprio sistema per depredare i Paesi d’Europa. Infatti un gruppo di sciacalli decisi a tutto, mise in piedi una macchina infernale proprio con l’intendo di stritolare gli Stati, le loro leggi e le popolazioni. In una democrazia un capo di Stato legittimamente eletto, ha il potere di migliorare, cambiare, distruggere, fermare e contenere i debiti o qualsiasi altra cosa. Lo scopo di uno Stato sovrano non è il guadagno ma il benessere dei cittadini e queste elites del potere non potevano accettare che la ricchezza di una nazione, venisse utilizzata per il miglioramento delle condizioni economiche della gente. Non potevano accettare di dividere i profitti e iniziarono a tramare per un cambiamento epocale: soffocare Stati, leggi e popoli e trasferire l’intera ricchezza nelle loro mani. Com’è stato possibile fare questo? Semplice, comprando tutti: politici, economisti, manager, faccendieri, mass media e sindacati, strapagandoli talmente tanto da impadronirsi delle loro anime. E con quel disegno infernale, degno delle descrizioni Dantesche, ci sono riusciti. I capi di Stato dei 17 Paesi dell’Unione Europea hanno perduto la loro sovranità nazionale che è stata assoggettata al volere di una “Commissione” che impone loro tutte le regole, privandoli di ogni e qualsiasi decisione. Così sono riusciti a trasferire l’inferno sulla Terra distruggendo il mondo del lavoro, privatizzando le imprese statali e facendole fallire, gettando sul lastrico migliaia di lavoratori, trasferire imprese private all’estero, precarizzando tutti i lavoratori in modo da poter contare su un numero impressionante di mano d’opera, da utilizzare come schiavi e sottopagati, privando gli stessi lavoratori dei diritti acquisiti in anni di dure lotte, tagliando la spesa sociale, allungando gli anni di contribuzione per maturare una pensione da fame, strangolando i Paesi costretti ad indebitarsi per non fallire e pagando interessi tali da non essere più in grado di sostenere. Paesi costretti a svendere sottocosto i loro patrimoni, acquistati per pochi spiccioli dagli stessi squali. Paesi ridotti alla fame mentre tutte le ricchezze finiscono nelle loro tasche. Al punto in cui si è arrivati non è più sostenibile questo stato di cose. Urge un cambiamento epocale. Necessita che questi dannati siano messi nella condizione di non nuocere più.
NON E’ POSSIBILE CHE LA VITA DI MILIONI DI PERSONE VENGA DISTRUTTA DA UN PUGNO DI CRIMINALI E SE GLI STATI NON SONO PIU’ IN GRADO DI SALVAGUARDARE I PROPRI INTERESSI SI RENDE NECESSARIO SPACCARE QUESTO SISTEMA, TORNARE ALLA PROPRIA MONETA SOVRANA E IMPORRE UN GOVERNO AUTOGESTITO DAI CITTADINI!

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I VERI CAVALIERI DELL’APOCALISSE
Vorrei chiedere ai politici che si sono adoperati per entrare a far parte dell’Europa, se a posteriori siano ancora certi di aver fatto all’Italia e agli italiani, una cosa buona e giusta. Se erano consapevoli di quello che stavano facendo o da “ingenui” si siano fidati dei cannibali, che spacciavano l’Unione Europea e la moneta unica sovranazionale, come la panacea per ogni male che affliggeva le nazioni. Purtroppo i fatti stanno dimostrando trattarsi della più tragica catastrofe umanitaria che l’Europa abbia finora conosciuto. Rinunciare alla sovranità nazionale equivale ad un lavoratore a cui il datore di lavoro non consegna la busta paga (che lui potrebbe usare come meglio crede) ma gli concede pochi spiccioli per volta, da spendere solo per le cose che lo stesso datore di lavoro ritiene giuste. Quale lavoratore accetterebbe di lavorare a queste condizioni? Ebbene i governanti di quei 17 disgraziati Paesi hanno fatto proprio questo, hanno smesso di prendere ogni e qualsiasi decisione per delegare una certa Commissione Europea che in nome, non si sa bene di cosa, detta le istruzioni su ciò che, a suo giudizio deve essere fatto. I capi di Stato sono tornati a scuola dove il maestro detta loro i compitini da svolgere. E’ concepibile una tal situazione? Pare proprio di si, visto che nessuno tra questi signori, osa rovesciarla questa situazione. In poche parole i governanti europei si sono arresi allo straniero invasore, senza combattere nessuna battaglia. Ci si chiede a questo punto, se siano o no consapevoli di non esistere, di non contare più nulla, di essere manovrati coi fili come le marionette. Se sono consapevoli di aver venduto il proprio Paese e suoi abitanti. Come definire questa cosa, vigliaccheria, menefreghismo, idiozia? Questa che appare come un’assoluta mancanza di intelletto è imperdonabile per una classe dirigente. Stanno tranquillamente lasciando disintegrare il Paese che si erano impegnati a difendere. A che serve strobazzare di assumersene la responsabilità? Queste rassicurazioni sono simili alle farneticazioni di un ubriaco. C’è mai stato qualcuno che essendosi assunta la responsabilità abbia poi pagato in prima persona i danni? MAI! La cosa peggiore che poteva capitargli era di andare a casa con liquidazioni milionarie. Chi ha mai pagato le scellerate privatizzazioni di aziende statali, svendute a privati e fatte fallire, fregandosene della disperazione dei lavoratori licenziati? Chi pagherà la distruzione dello stato sociale e l’osceno massacro del lavoro, il precariato, la disoccupazione galoppante, le piccolo imprese costrette da questo infame sistema, a chiudere i battenti? Chi pagherà la povertà galoppante, la svendita del nostro patrimonio, la fuga dei cervelli, la mancanza di futuro delle nostre generazioni, la distruzione ambientale e la fine della nostra democrazia? La popolazione! Saranno solo i poveri stracci a pagare col sangue la loro scellerata idiozia o avidità. Quando l’Italia era uno Stato sovrano avevamo un debito pubblico certo, ma era un debito nostro a moneta sovrana e nessuno poteva avanzarne la restituzione. Nessuno si poteva permettere di ricattarci, di stracciare le nostre regole, di calpestare la nostra Costituzione, di precarizzare i lavoratori, di spezzare le braccia ai sindacati, di mortificare i pensionati, di licenziare a piacere, di cancellare le infrastrutture, di tagliare la spesa sociale, insomma nessuno poteva permettersi di schiavizzare il popolo italiano e fargli elemosinare con la bava alla bocca, come sta succedendo adesso, un posto di lavoro o addirittra suicidarsi per averlo perduto. A questo punto chiedo a lor signori: come avete fatto a firmare da veri coglioni, un trattato che vi metteva una corda al collo lasciando a questi assassini, la possibilità di stringerlo quando volevano? Come avete fatto a fidarvi di questi maledetti vampiri, senza accertarvi cosa c’era veramente in gioco?
IN GIOCO C’ERA LA VOLONTA’ DI DISINTEGRARE LA DEMOCRAZIA, IMPADRONIRSI DEGLI STATI, E NUTRIRSI COL SANGUE DELLE POPOLAZIONI!
CHE SIATE DANNATI PER AVERLO PERMESSO!

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L’APOCALISSE REALIZZATA DAGLI UOMINI
Mi chiedo come sia possibile che uno Stato sovrano possa rinunciare alla propria sovranità per mettersi nelle mani di gente che si è autoeletta, in quanto nessuno gliene ha dato l’incarico, come la Commissione Europea e sottomettersi alla loro volontà, affidandogli a tutti gli effetti la propria nazione. Come può uno Stato sovrano sottostare agli ordini di questa gente e farsi imporre in quale modo deve essere gestito il proprio Paese? Come si è potuto arrivare a rinunciare alla propria moneta sovrana e rendersi schiavi di una moneta di cui non possono disporre, se non dietro richiesta? Come si è potuti arrivare a sacrificare i propri connazionali sull’altare di un piano (neoclassico, neomercantile, neoliberista) gestito dalla peggiore feccia che il pianeta Terra abbia partorito? Come si è arrivati a scambiare gli esseri umani con le merci? Come hanno potuto uomini di governo pagati milioni dai contribuenti, a non capire in quale abisso stavano trascinando la popolazione e il proprio Paese? Sono stati ingannati anche essi come l’ingenua popolazione, oppure per sete di potere, avidità e idiozia si sono lasciati manipolare da questi squali? Quando un Paese libero veniva assediato e invaso dai nemici, ci si ribellava con sanguinose rivolte fino a quando non si riusciva a cacciare gli usurpatori mentre ora questi politici si piegano passivamente all’invasione dei barbari trovandolo del tutto normale. Se le popolazini dei 17 Paesi dell’unione europea avessero capito che i loro governanti li stavano svendendo, li avrebbero impiccati ai pali della luce delle loro città. Perché nessuno si è accorto che una banda di assassini stava preparando il più grande crimine contro l’umanità? Questi esseri capaci di far impallidire Hitler, agivano da quaranta anni a preparare il piano per sottomettere il mondo intero ai propri voleri e si è lasciato che lo realizzassero. Hanno agito comprando politici, giudici, giornalisti , economisti, studiosi, faccendieri, industriali, tutti uniti alla preparazione di un piano che neppure le peggiori bande criminali sarebbero riuscite a inventare. Durante ogni guerra esistevano spie e traditori ma in questa, che è la più distruttiva delle guerre, non se ne è trovato uno, perché? Purtroppo la cosa a cui questi criminali tenevano di più era di tenere all’oscuro le popolazioni, distraendole con spettacoli sconci e bombardandoli di balle nei telegiornali e giornali, utilizzando i media per addormentare le coscienze, in modo che nessuno si chiedesse perché i sud del mondo crepavano di fame e sete. E per meglio rimbecillirli, si promuovevano raccolte fondi per aiutare questi poveri stracci. Queste cosche composte da migliaia di persone tra cui nessuno ha sentito il rimorso o la vergogna per ciò che stavano facendo, ma alla pari dei nazisti, che nei campi di concentramento bruciavano milioni di esseri umani senza batter ciglio, così costoro che voglio chiamare robot perché considerarli esseri umani come noi mi fa orrore. Indebitare Paesi, strangolarli fino alla morte costringendoli a privatizzare tutto acqua, luce, gas, telefoni, istruzione e vendere sottocosto tutto il patrimonio realizzato in anni e anni di duro lavoro e sacrifici, precarizzare i lavoratori che sottopagati o disoccupati, potevano utilizzarli come bulloni di un ingranaggio mortale è lo scopo che questi mostri vogliono realizzare su l’intero pianeta, compresa naturalmente l’Europa. Dobbiamo reagire! Mi rivolgo a coloro che leggeranno questa pagina, non ci conosciamo, non so chi siete ma se come me amate l’umanità e il nostro Paese, vi prego, leggete il libro (su FB) “IL PIU’ GRANDE CRIMINE” e capirete il mio dolore. E’ necessario conoscere per reagire, dobbiamo sapere tutti cosa ci stanno facendo è necessario svegliarsi e non so se è già troppo tardi o se NON E’ MAI TROPPO TARDI PER RIVOLTARSI CONTRO QUESTI CRIMINALI E CONDANNARLI PER CRIMINI CONTRO L’UMANITA’

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RIBELLIONE O ACCETTAZIONE?
Tutti i “benpensanti italiani” si sentono addolorati e scandalizzati dinanzi alle violenze dei black bloc benissimo, ma allora perché non studiano qualcosa di serio, per ribaltare questa non più accettabile situazione socio-economico-politica oltre alle pacifiche manifestazioni, che non risolvono i gravi problemi che li spingono ad occupare le piazze con questo tipo di proteste? Ormai è sotto gli occhi di tutti, che queste cosche del potere se ne fottono delle manifestazioni e il giorno seguente ripulite le piazze, tutto torna come prima. Dunque la violenza è da condannare, la contestazione pacifica non serve, allora lasciamo che questi signori continuino indisturbati a fare i loro porci comodi? Come si può pensare di sradicare queste zecche dalle poltrone, semplicemente invitandoli ad andarsene? Quando mai dinanzi agli scandalosi soprusi dei propri governanti, le popolazioni sono riuscite a scardinarli pacificamente? La storia insegna che MAI in nessuna epoca si è verificata una simile evenienza, purtroppo rovesciare governanti maledetti, sono sempre costate lutti e sofferenze alle popolazioni. Chiunque si appropria del bastone di comando se lo tiene ben stretto e solo con la forza e la violenza si è riusciti a sopraffarli. Pensare che la resa possa avvenire pacificamente è pura follia, anzi a questo punto questi signori rafforzano i loro poteri e dai bunker dove si arroccano, dettano leggi ancora più dure e insopportabili. Purtroppo si assiste al più sfrenato e indegno disprezzo della legalità e della giustizia sociale. Sotto i nostril occhi vengono compiuti alla luce del sole le più turpi rapine e l’assassinio della legalità. Senza alcuna vergogna intrecciano interessi con le più criminali cosche della malavita, promuovendo alle più alte cariche dello Stato gente affiliata alla mafia. E nella più vergognosa degenerazione non temono né i giudizi ma nemmeno le azioni, che dal loro lurido comportamento potrebbero scaturire. In questo clima nascono leggi infami, che sono un insulto alla coscienza, come quella che vuole il ministro degli interni per impedire ai pm di mandare in galera i poliziotti, per cui qualsiasi macelleria possa succedere (come al G8 di Genova), nessuno si può permettere di condannarli o arrivare addirittura a gloriarsi per la morte di un ragazzo, come Carlo Giuliani. Come si può continuare a permettere alla più lurida classe dirigente che il nostro Paese abbia mai avuto, di continuare l’ignobile devastazione cui siamo costretti ad assistere? In che modo la parte sana del Paese, che non sopporta più questa vergogna, si può difendere? Restare impassibili dinanzi alla morte civile del proprio Paese è vigliacchieria. Una popolazione degna non può restare con le mani in mano sperando in un miracolo. I miracoli avvengono solo nella mente dei cattolici non nella realtà. Il Paese sta morendo e non solo per colpa della recessione, sta morendo perché i politici sono responsabili quanto e più degli stessi speculatori a cui si sono arresi, permettendo l’osceno commercio umano in cambio di profitti e uniti dagli stessi obiettivi, si arricchiscono insieme saccheggiando la nostra Nazione. Cosa deve fare a questo punto la popolazione? Aspettare buona e tranquilla la fine o lottare fino alla morte per cacciare i predoni e salvare l’Italia?

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LE DUE FACCE DELLA VIOLENZA
Le risposte del governo ai fatti di Roma sono state la condanna, l’arresto e il divieto di manifestazioni, che sono un diritto. Ma quali sono state le risposte che lo stesso governo ha dato alle innumerovili manifestazioni pacifiche, dove si chiedeva conto dei licenziamenti, del precariato selvaggio, della difficoltà dei giovani a trovare un lavoro, alla difficoltà delle famiglie ad arrivare a fine mese, i tagli alla scuola, alla ricerca e quant’altro? Cosa è stato risposto alle migliaia di manifetanti che condannavano i vergognosi privilegi di cui godono? Cosa è stato risposto ai manifestanti che con estrema civile educazione, chiedevano più giustizia nell’affrontare la recessione? Cosa è stato fatto oltre che strangolare una popolazione già alle soglie della povertà, mentre ai ricchi si permetteva persino di non pagare le tasse, se non addirittura a premiarli per questo? Analizzando a freddo questi fatti sorge spontanea una domanda: Cosa si è mai ottenuto da queste grandi, grandissime manifestazioni pacifiche? Mai la politica le ha prese in considerazione! La politica oltre a non averli mai ascoltati ha continuato a fare i propri comodi, snobbando ogni e qualsiasi richiesta della popolazione che pure rappresenta lo Stato. Basti vedere da quanti anni la popolazione della Val di Susa lotta contro l’inutile devastazione di un territorio, per foraggiare le cosche che con la TAV si arricchiscono. Perché oggi gridano allo scandalo dinanzi alla violenza che essi stessi provocano? Nel nostro Paese la popolazione conta zero, ma questo zero sono milioni e DOVREBBERO tenerne conto. Se si arriva a provocarli ancora, potrebbero tutti diventare violenti e non so fino a che punto lor signori ci guadagnerebbero. Inoltre la proposta di far pagare una caparra agli organizzatori dei cortei, è ridicola. Perché mai non si chiede una caparra a chi propone e realizza cattedrali nel deserto, di cui il nostro Paese vanta il primato? E perché per queste “grandi inutili e disastrose opere” costate miliardi di euro alla popolazione e lasciate marcire nessuno ha mai pagato nulla? Ora, che ogni persona onesta condanni la violenza è giustissimo però, la violenza non è solo quella di dare alle fiamme le auto in sosta o tirare sampietrini alle forze dell’ordine, la violenza più devastante è quella perpetrata contro una popolazione portata alla disperazione, da una degenerata classe politica, che continua a difendere i propri osceni privilegi, facendone pagare le spese a chi non ha più nemmeno la possibilità di sfamarsi. Se uno Stato è marcio al punto da sfruttare chi è in ginocchio per arricchire ancor più sé stesso e tutti i parassiti che vivono a sbafo sulle spalle dei lavoratori e pensionati, è uno Stato che invita alla rivoluzione. Uno Stato degno di questo nome DEVE RISPETTARE la popolazione che è, lo Stato! Un governo DEVE operare in pace e sintonia con la popolazione e questa cosa non è utopia, non è impossibile visto che ne sta dando un esempio illuminante Evo Morales. La realtà è che la Bolivia, si sta dando uno dei processi di trasformazione sociale pacifica più interessanti del mondo e questo perché, si fa spazio uno Stato conformato da popolazioni indigene, con una visione del mondo molto differente da quella occidentale. Uno dei punti è l’idea del “comandare obbedendo” che vuol dire che il leader politico è comunque soggetto al volere della comunità. È un concetto molto chiaro per Evo, che lo sottolinea sin dai tempi in cui era un semplice dirigente cocalero. Morales sa bene di essere presidente solo perché così lo vuole un forte movimento sociale, erede delle più dure lotte etniche e operaie del Sud America. Le proteste indigene dunque hanno un doppio valore, il primo quello di indicare che il progresso non è buono a priori e il secondo è che quando Evo non capisce le rivendicazioni, necessita ricordargli che lui non è altro che un esecutore del volere della comunità. Un presidente anomalo, che chiede scusa in pubblico al pueblo, che si oppone a un progetto fortemente voluto proprio da lui. Non sarà che dovremmo essere noi, Paese civile e “democratico”, a dover andare a scuola ad imparare la democrazia da Evo Morales, Presidente di una minuscola Nazione?

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NOI NON CI STIAMO
Il governo italiano si sta preparando per sferrare il colpo di grazia: sputare in faccia agli italiani onesti. Se dovesse succedere davvero questa cosa, se per davvero si permettono di fare un nuovo regalo alla malavita, promuovendo un altro scudo fiscale, è chiarissima la sfida: vogliono la RIVOLUZIONE SOCIALE. Conoscono bene questi signori lo stato d’animo della popolazione, sanno che gli italiani non hanno MAI PERDONATO questo crimine contro chi, le tasse le ha pagate fino all’ultimo centesimo. Gli italiani sono a conoscenza che questi fuorilegge , dopo essere stati graziati, hanno continuato a delinquere, fregandosene di mettersi in regola, ma hanno continuato nella stessa, identica maniera a non pagare nulla ed esportare all’estero il frutto dei loro crimini, ben sapendo che un nuovo condono li avrebbe immunizzati e quindi, potevano tranquillamente godersi i soldi fregati allo Stato, senza correre alcun rischio. Se per davvero questa oscenità venisse ripresentata si deve prendere coscienza che i componenti di questo governo sono i veri nemici del popolo italiano. Queste elargizioni spudorate nei confronti degli evasori confermano che sono al governo solo per curare gli interessi di chi delinque. A questo punto non si può dubitare che stiamo mantenendo dei banditi saliti al potere con lo scopo di disintegrarlo il nostro Paese altro che goverrnarlo. Questi signori non fanno altro che stravolgere ogni regola su cui si fonda la nostra Democrazia. Premiando chi sbaglia e punendo chi si comporta bene è intollerabile oltre che essere un invito a diventare tutti evasori. A questo punto ci si chiede con quale diritto ci vengono detratte le tasse sullo stipendio? Potremmo benissimo chiedere di pagarle anche noi con la dichiarazione come fanno queste cosche, I miliardari, gli imprenditori, i liberi professionisti, i commercianti e quant’altro, così alla fine godremmo anche noi dello scudo fiscale. Noi cittadini italiani non siamo più disposti ad essere dissanguati per mantenere questi vampiri. Se sono questi i loro interessi, se sono queste le loro leggi, ci rifiutiamo di rispettarle. Le leggi vanno rispettate quando servono al buon funzionamento della giustizia, ma quando la giustizia viene posta sotto i loro piedi, quando queste leggi si scontrano con la nostra coscienza, contro l’onestà, la morale, gli insegnamenti di Dio, si deve dire NOI NON CI STIAMO! Tutti possediamo una coscienza e tutti siamo consapevoli di ciò che è giusto da quello che giusto non è e nessuno deve costringerci ad accettare cose contro la nostra coscienza, fosse pure il capo dello Stato. Far pagare le tasse solo a chi lavora, a chi guadagna il minimo per sopravvivere e lasciare strafogare dei ladroni, che nascondono nei paradisi fiscali miliardi racimolati, magari col sangue dei poveri Cristi, non è solo immorale ma delittuoso. E se chi è preposto a salvaguradarla la giustizia è proprio quello che la uccide, allora l’intera popolazione è autorizzata a NON rispettare più né loro, né le leggi che promuovono! Graziare dei parassiti che godono abusivamente di tutti i benefici che con il pagamento delle tasse si fanno, è inaccettabile. Non è possibile che un governo tolga il pane dalla bocca di chi mangia solo pane e sputo e foraggia chi si strafoga. Come possiamo non chiamare “sfregio all’onestà” questo immorale comportamento della classe dirigente? Necessita imparare la lezione, necessita trovare il modo per rovesciare un governo quando lo stesso rovescia la struttura fondante di cui si compone la nostra Democrazia. Si rende necessario quindi, aggiungre una regola nuova a quelle esistenti per quanto riguarda il sistema elettoralele, dove si stabilisca che: qualora il governo democraticamente eletto, non mantenga gli accordi scritti nel programma per cui è stato votato, può essere in qualsiasi momento, dalla stessa popolazione, delegittimato a governare. Solo in questo modo si eviterebbero tutti gli abusi di potere di cui si arrogano il diritto i vari governanti.

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