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Archive for novembre 2011

I MANGIASOLDI
In un Paese dove moltissime parole sono state modificate si sente la necessità di modificarne anche un’altra: i politici. Questa categoria non può più essere conosciuta con questo nome ma deve essere sostituita con uno più adatto: mangiasoldi!
Quando la popolazione di un paese è messa in ginocchio da una crisi devastante, ed è costretta ad assistere al ladrocinio di tutte le risorse rimaste, come questi luridi magiasoldi stanno facendo, cosa ci si aspetta che faccia? Cosa deve fare un lavoratore, che percepisce uno stipendio di mille euro e vedersi aumentare tutto ciò di cui ha bisogno, mentre questi pezzi di merda, percepiscono stipendi da trentamila euro al mese e non gli basta, visto che si accreditano altri due o tre incarichi per triplicare le loro entrate? Cosa devono fare i precari, i disoccupati i senza lavoro? Gente che impazzisce per l’impossibilità di procurarsi anche le cose indispensabili come il cibo, mentre lor signori, pur non pagando nulla perché tutto gratuito, come l’auto con autitista incluso, abitazioni regalate a loro insaputa, mensa da re, divertimenti o quant’altro.Vedere questi signori che non pagano nulla perché tutto dovuto, ma non basta ancora, devono anche fregare lo Stato con appalti truccati, devono accordarsi con le mafie per intascare mazzette. Chiedersi in che modo possono trovare il tempo per svolgere ciò per cui si sono impegnati assatanati come sono a rubare, non possono certamente trovare il tempo, per assolvere gli impegni presi e quindi sono assenteisti a tempo pieno. Tutti i lavoratori sono precari e solo ad essi è permesso rubare fino a che morte li colga. Ci si chiede a questo punto: come si potrebbe condannare chi, vittima di cocenti umiliazioni, è costretto a vedere questi cannibali mai sazi? Come ci si potrebbe stupire se, in preda ad una giustificata ira, imbracciasse un mitra e accadesse ciò che non dovrebbe mai accadere? Ma se ne rendono conto questi “servitori dello Stato” che stanno aizzando la gente alla rivolta? Questi mangiasoldi devono essere fermati! A questi criminali DEVE essere applicato il medesimo trattamento con cui furono spazzate via le brigate rosse. Cosa c’è in effetti di diverso tra questi terroristi moderni e i terroristi del passato? Forse la differenza consiste nel fatto che, mentre quelli del passato erano spinti da una ideologia sbagliata, essi sono spinti solo dall’avidità di arricchirsi. Sono peggiori delle brigate rosse! SONO peggiori in quanto traditori di quella Patria che li ha arricchiti, pagando loro stipendi da superenalotto e consentendo loro privilegi osceni, che ripagano depredandola questa povera Patria. Questi miserabili dovrebbero essere fucilati per alto tradimento, ma visto che in Italia non esiste la pena di morte, si ritiene NECESSARIO il sequestro dei beni e il carcere duro, a vita! E se non può essere addebitata ad essi la crisi mondiale, gestita dai cosiddetti poteri forti, dalle banche e dagli squali, che gestiscono questo osceno sistema capitalistico, essi i mangiasoldi, non ne sono del tutto immuni. E’ necessario prendere atto che, fino a quando questa categoria di privilegiati mangiasoldi, non viene equiparata a tutti gli altri comuni dipendenti, fino a quando i loro stipendi non verranno drasticamente ridotti, alla pari di tutti i lavoratori, fino a quando non verrà immediatamente arrestato chiunque di essi commetta un reato e fino a quando non verrà instaurato un vero regolamento sul conflitto d’interessi e vietato ogni e qualsiasi doppio incarico, la situazione non cambierà. Fino a quando continueranno a godere di questi immorali privilegi, nella politica italiana non ci potranno mai essere persone oneste, ma solo e soltanto criminali.

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L’EMERGENZA VERA
L’Italia crolla sotto un mare di fango e acqua e chi ci governa pensa al PIL! Ma che cosa sta succedendo dentro la testa degli uomini? In tutto il pianeta i cambiamenti climatici provocano disastri e i capi di governo si occupano di mercato, di banche, di profitto, ma la vita non vale più nulla? Da quanto tempo i governi non si occupano più della popolazione ma di favorire questo nuovo dio chiamato mercato? Da quanto tempo si è permesso di equiparare gli uomini alle merci? E chi li mantiene questi governanti, le merci inanimate o la popolazione “merce viva”? Com’è possibile che l’altissima percentuale di questa “merce viva” debba prostituirsi nel lavoro per procurare ricchezza, ad una manciata di cannibali? Com’è possibile che una popolazione moderna, istruita e consapevole dei propri diritti, una popolazione che ha studiato la Rivoluzione francese, che ha combattuto guerre di liberazione, si sia lasciata schiavizzare come i negri delle piantagioni di caffè, dell’america di un tempo? Come siamo potuti arrivare a consegnare i nostri Paesi nelle mani di questi cannibali senza lottare come una mandria di bufali impazziti? Com’è stato possibile che con le tecnologie moderne come internet, le popolazioni del mondo non si siano organizzate per lottare tutte insieme, contro questi quattro cavalieri dell’apocalisse? Come mai illustri pensatori non abbiano pensato a promuovere un VERO NECESSARIO GOVERNO MONDIALE per la difesa degli uomini e la condanna di chi vuole farne una mercanzia? Come si è potuto permettere che gente priva di scrupoli, di umanità e rispetto per questa Terra che li ospita, arrivasse a sostituire SORELLA MORTE distruggendo foreste, assiderando la terra con OGM per renderla sterile, inquinando l’aria che respiriamo e l’acqua che beviamo e umiliare gli uomini, senza che nessuno abbia mosso un dito per fermarli? A che servono i governi se non a difendere la propria gente e il territorio in cui vive? A che servono i giornali se invece di denunciarli i crimini li nascondono? A che servono gli insegnanti, gli scrittori, gli intellettuali tutti, se non a preparare la popolazione a difendersi? Nulla di tutto questo è stato realizzato e le popolazioni vengono abbandonate a sé stesse. Dai disastri voluti ai disastri naturali, devono farsene carico proprio quelli su cui ricadono tutte le nefaste conseguenze, mentre chi le provoca, continua ad accumulare ricchezze e promuovere nuove sciagure. A questo punto la vera emergenza consiste nell’istituire un governo mondiale che si occupi delle persone, visto che i governi dei vari Stati non sono all’altezza, se non addirittura complici, che difenda i diritti dei popoli e ne condanni le violenze, con la riapertura di un nuovo processo come quello di Norimberga, che condanni per crimini contro l’umanità queste lugubri belve, poste ai vertici del potere economico e finanziario, con cui intendono assassinare la popolazione di questo povero pianeta.

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IL MONDO CHE VORREI
Affacciata alla balconata di Trinità dei Monti osservo stupita il sole, un po’ pigro e indeciso di questo fine autunno, che non vuole lasciare Roma. Osservo la piazza, affollata come sempre dai turisti intenti a scattare fotografie e guardarsi intorno per fissarne le immagini da portare con sè. Roma è bellissima vista da qui. Chissà perché nei momenti di maggiore sconforto, mi rifugio in questo angolino seminascosta dagli alberelli della siepe, che costeggiano il muro di cinta. Correvo qui col mio papà per farmi consolare, quando la mamma mi sgridava per qualche marachella e qui venivo quando mi sentivo triste, o dopo aver ricevuto qualche sgarbo da un compagno di classe chissà, forse nel vedere tanta gente mi fa sentire meno sola. Il sole è calato e le prime ombre della sera scendono sulla mia città, mentre il rintocco dolce di una campana raggiunge i miei orecchi. Sono triste, mi sento un groppo nella gola mentre mi assale una gran voglia di urlare. La gente si attarda dinanzi alla fontana del Bernini e alle vetrine dei negozi scintillanti di luci. Gente normale come me, che vive, respira, lavora e col solo desiderio di vivere in serenità e pace. Mi chiedo se qualche volta anche gli uomini di potere si siano soffermati ad osservare dall’alto quella popolazione, la cui unica colpa è quella di essere nata in un mondo ingiusto, dove l’ingiustizia è determinata proprio da loro, che gestiscono le leve del potere. Se qualche volta, osservando il dolore cui sottopongono milioni di esseri umani, abbiano provato vergogna. Viene istintivo chiedermi perché, se buono nasce l’uomo cos’è che lo trasforma con il tempo? E perché non esiste guadagno che li sazi? A che serve accumulare ricchezze tali, che se anche vivessero mille vite, non riuscirebbero a consumarle tutte? Mi chiedo se pensano mai che un giorno dovranno, come tutti, lasciare questo mondo e nulla di ciò che hanno accumulato potranno portare con sé? Che gusto si prova a tormentare l’umanità per saziare la bestia che è in loro? E come fanno ad abbracciare la mamma senza provare dolore per tutte le altre mamme? Come fanno a guardare negli occhi i loro figli quando i figli di quelli che stanno massacrando non vedranno il domani? E perché sarebbero tutti pronti a combattere se degli alieni invadessero il nostro mondo, ma nulla fanno contro l’alieno che è in loro?
Quante domande mi assalgono mentre il dolore lascia il posto ad una rabbia impotente che mi spacca il cuore. Non è questo il mondo che vorrei. Non è questo il mondo dove vorrei vivesse la popolazione che amo. Non è questo il mondo che questa mia meravigliosa città merita.
Mentre scende il buio della notte si alza un vento gelido, pare un lamento, mentre scuote con forza le foglie dei platani, ma i suoi lamenti non mi consolano. Non voglio sentire i lamenti del vento. Non voglio sentire lamenti!
IO VOGLIO ASCOLTARE LA GENTE CANTARE UN INNO ALLA GIOIA PER ESSERE RIUSCITA A TROVARE IL MODO DI LIBERARCI DEGLI ALIENI!

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L’ISTRUZIONE CONTRO LA CRISI
Uno dei più diabolici sistemi adottato dai politici di tutti i tempi e in tutto il mondo, è quello di tenere le popolazioni nell’ignoranza. E’ un sistema questo che consente loro di applicare leggi contro, impedendo alla popolazione di rendersene conto. Un bel modo per tenerla a freno e quindi a non farla reagire e accettare soprusi e violenze, come fossero per il loro bene. Ciò è ampiamente dimostrato dalle restrizioni economiche in cui vengono tenute le scuole pubbliche: libri di testo insulsi e mediocri che non coinvolgono gli studenti, aule di trenta e più ragazzi rendendo difficile ai docenti poterli seguire, personale scarso e sottopagato, mentre negli istituti privati succede esattamente il contrario. Risulta Chiara l’intenzine di privilegiare le scuole private in quanto vi possono accedere solo le categorie più ricche e destinate a diventare la future classe dirigente. Nella scuola pubblica invece gli studenti sono destinati al lavoro subordinato. Se le popolazioni riuscissero a capire che le leggi non vengono mai fatte per il bene dei molti ma solo per il bene di pochi, scoppierebbero conflitti a ripetizioni. Se si riuscisse a capire quanto importante sia conoscere ed essere informati, le lotte verrebbero indirizzate contro questa volontà di tenerli all’oscuro. Si pretenderebbe che nelle scuole fin dalle elementari venisse studiata educazine civica, economica e politica per rendere la popolazione edotta dei propri diritti e doveri. In questo modo sarebbe in grado di capire quando una legge lede i propri diritti, quando si agisce negli interessi delle caste a danno dei lavoratori, sarebbe in grado di capire in anticipo se queste leggi siano da accettare o rigettare. E’ solo con la conoscenza che un popolo può essere in grado di costringere i propri governanti a comportamenti leali e giusti e condurli verso un cambiamento epocale, piuttosto che continuare a favorire le caste mantenendo quei privilegi acquisiti nei secoli, dai governanti di turno e dalle élites del potere. Con una VERA istruzione in materia, si acquisterebbe la consapevolezza che nessun governo è in grado di resistere ad una popolazione determinata e compatta. Che nessun esercito è in grado di fermare un popolo intenzionato a lottare, per cui cadrebbero tutte le barriere. Con una VERA istruzione le popolazioni si renderebbero libere di decidere finalmente, del proprio destino. Purtroppo invece ancor oggi si alternano governi autoritari contro una popolazione sottomessa. Prova ne è questa drammatica crisi provocata da un modo criminale di gestione della ricchezza e dal fallimento del sistema capitalistico. Questo mostro chiamato LIBERISMO sta uccidendo ogni forma di governo democratico, a riportare la civiltà delle Nazioni al Medio Evo e le popolazioni alla fame più nera. La cancellazione della democrazia mette in evidenza ancora una volta, quanto l’attuale classe dirigente sia incapace di autonomia dinanzi al mercato. Quanto sia incapace di governare sul serio sia gli interessi del proprio Paese, che la popolazione che lo ha eletto. Un governo degno del ruolo che ricopre, DEVE schierarsi con il popolo tutto, contro chiunque si permetta di dettare ordini o entrare nel merito delle regole su cui si fonda. La crisi non sarà fermata dalla recessione, ma solo ed esclusivamente ricostruendo l’eguaglianza sociale, senza la quale non ci sarà ripresa economica e la crisi peggiorerà. Per eguaglianza sociale si intende andare esattamente contro quelle che sono le direttive della Bce, uscire dal triangolo in cui l’attuale e criminale sistema finanziario tiene in ostaggio l’umanità intera e decapitare coloro che questo sistema hanno imposto. Ricominciare appunto mettendo al primo posto l’uomo non il mercato, per ricostruire una più giusta eguaglianza fra gli esseri umani e consentire così una più positiva forma di crescita di tutta la popolazione e non delle sole caste del potere.

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CESARE O NERONE?
El Pais si chiede se il nostro presidente Berlusconi sia Cesare o Nerone. Per quello che mi risulta non è né l’uno né l’altro ma molto di più, egli è IL DIAVOLO IN PERSONA! Solo un diavolo sarebbe riuscito a fare quel che il Signor Silvio Berlusconi è stato capace di fare ad un Paese civile e democratico come l’Italia. Cancellare in pochi anni secoli di storia e tradizioni, non può essere l’opera di un umano ma di un essere diabolico. Non si dimetterà e il Presidente della Repubblica, sarà vittima come tutti gli italiani, di un altro infernale inganno. Gli uomini non possono combattere contro forze occulte e il Presidente Napolitano non fa eccezioni. Doveva sfiduciarlo ieri e non avendolo fatto subito, sarà molto difficile poterlo fare quando costui abbia riaffinato le sue armi. Tra un mese l’Italia si troverà fra due fuochi: accettare la cancellazione di quella Democrazia per cui fu combattuta una guerra sanguinosa e dare il via libera al massacro economico, morale e sociale della popolazione o diventare schiavi di squali e cannibali che la smembreranno spartendosene i pezzi.
Ci si chiede come sia potuto accadere che Paesi sovrani si facessero consensualmente crocifiggere senza lottare e combattere. Il mercato è diventato una religione che ha sostituito tutte le altre e dove il dio denaro ha preso il posto delle coscienze. Si è arrivati a trasformare gli esseri umani in merce di scambio, si è arrivati a consegnare la ricchezza mondiale nelle mani dell’uno per cento, lasciando che l’altro novantanove per cento della popolazione, divenisse schiava di essi. Questo mostro chiamato LIBERISMO fa piangere anche Dio Padre!
Se le guerre armate sono una sciagura per le popolazioni, questo genere di guerre disarmate ne sono lo sterminio. Mai ci si augura lo scoppio di una guerra, ma dinanzi a questo plotone d’esecuzione tutti ci si augura che un “fulmine” li incenerisca .
MAI COME ADESSO SI RENDE NECESSARIA UNA GUERRA CONTRO QUESTI LADRI DI VITA!

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DIO CREO’ L’UOMO E SATANA I POTENTI
Negli anni sessanta le popolazioni europee in generale, ma anche tutti gli aitri paesi democratici, avevano finalmente raggiunto un tenore di vita accettabile, benchè i lavoratori fossero ancora costretti a lavorare otto ore al giorno alle catene di montaggio. In compenso avevano la certezza di un lavoro fisso, uno stipendio decoroso, la mensa gratis, le festività retribuite il doppio, un mese di ferie, l’assicurazione contro gli infortuni e la pensione pari all’80 per cento della retribuzione. E nonostante questi “privilegi” i datori di lavoro si arricchivano ugualmente e l’economia cresceva. I lavoratori si potevano permettere di mandare i propri figli nelle università e garantire loro un avvenire migliore. Queste più oneste condizioni di vita avevano consentito alla popolazione una consapevolezza dei propri diritti e avevano imparato a lottare affinché venissero rispettati.
UNA POPOLAZIONE RESPONSABILE E’ IN GRADO DI IMPEDIRE SOPRUSI ALLA CLASSE DIRIGENTE!
Questa cosa però andava ad intaccare gli interessi delle élites, abituate a dettare gli ordini e non a metterli in discussione. Così tutti insieme appassionatamente cominciarono a studiare un piano per tenere sotto controllo quella bestia (come viene considerata e definita la popolazione) da menti come quella di Rockeffeller & C. e dalla cosiddetta “trilaterale” formata da Europa, Stati Uniti e Giappone. Questi soggetti ritenevano le democrazie colpevoli dell’ indottrinamento evolutivo che aveva portato i giovani ad essere troppo indipendenti e pensanti per cui si DOVEVA studiare un metodo per riportarli indietro, costringendoli a non pensare. Non potendolo fare con le guerre pensarono bene di farlo con la propaganda, usata come mezzo di controllo al posto della violenza.
Ritenendo pericolose le popolazioni (solitamente sottomesse e passive) che stavano erodendo i loro poteri, entrando nell’arena politica e imponendo le proprie richieste, iniziarono a parlare di “crisi delle democrazie” e richiamarono le istituzioni onde invertire le cose.
E’ QUESTA LA CRISI DELLE DEMOCRAZIE SECONDO LE CASTE!
Così partorirono quel mostro chiamato LIBERISMO con cui il popolo di tutto il mondo subisce una repressione terribile con la minimizzazione dello Stato. Immediatamente gli Stati perdono potere cui vengono sottratte le decisioni pubbliche e affidate ai privati: Centralizzazione delle autorità finanziarie come le banche centrali, con enormi autorità e non responsabili dinanzi al Parlamento. Liberalizzazione della finanza con la creazione di un “parlamento virtuale” che deve obbedire e sottostare agli investitori, che altrimenti possono distruggere l’economia. Questo sistema che restringe il raggio d’azione dei governi, persegue l’idea di privatizzare i servizi, ossia ogni cosa che lo Stato può garantire (istruzione, sanità, lavoro, ecc.) liberalizzandoli e delegando il controllo dallo Stato ai privati (il cui scopo è il profitto contrariamente allo Stato). Inizia così il bombardamento mediatico per convincere le popolazioni e gli stati stessi, che non esiste altra possibilità per salvare le democrazie. Contemporaneamente si da il via libera alla propaganda ingannevole, all’invito al consumismo parossistico per condurre a consumi sempre più massicci, portando la gente ad indebitarsi e quindi intrappolarli in modo che si debba pensare solo a lavorare e non a protestare o pensare. Impoverire le popolazioni, privarle dei diritti acquisiti, precarizzando il lavoro e creando disoccupazione, era il modo più sicuro per sottometterle. Un meccanismo infernale finalizzato ad assicurare potere alle tirannie.
La gente comune purtroppo non sa, ignora quello che stanno facendo della libertà, della giustizia e della vita dell’umanità. Al punto in cui siamo si rende non necessario ma VITALE informare e organizzare proteste a livello internazionale. Questi criminali DEVONO essere fermati e questo può essere fatto solo da una RESISTENZA UNITA su basi internazionali. E’ questa la sola via per fermare il NEOLIBERISMO LA CUI TRADUZIONE EQUIVALE A CRIMINI CONTRO L’UMANITA’.
Le popolazioni non hanno il potere di rovesciare il sistema ma hanno le armi dovute ai numeri, per spazzarli via con una SANTA RIVOLUZIONE!

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COME ARGINARE LA CRISI
Dinanzi a questa devastante crisi che si sta abbattendo sui Paesi ci si chiede perché non vengano adottate delle vere misure capaci di arginare lo tsunami con la costruzione di argini forti e sicuri che ne impediscano il ripetersi. I governanti appaiono incapaci sia sui sistemi di difesa, sia sulla volontà di sconfiggere le cause che l’hanno determinata. Finora le misure adottate risultano scellerate e immorali. Non è possibile che chi abbia causato il disastro venga salvato se non addirittura premiato, mentre chi ne ha subìto sulla propria pelle le disastrose conseguenze, debba anche pagare per salvare chi li ha messi in croce. Non è possibile accettare che l’1 per cento della popolazione colpevole di questo crimine, si avvalga della facoltà di sottomettere, schiavizzare e, massacrare il novantanove per cento della incolpevole popolazione. Chi si nasconde dietro quel nome che tutti chiamano “SQUALI”? Le banche centrali? Le multinazionali? i fabbricantidi armi, chi?
Le popolazioni forse lo ignorano ma non i signori governanti che conoscono i fatti e sanno bene che la popolazione non c’entra affatto. Sanno bene che a fallire è proprio questo sistema infame. E’ il sistema capitalistico che è fallito, che ha permesso la creazione degli squali e la distruzione morale ed economica degli Stati, oltre all’impoverimento delle popolazioni. Lo sfruttamento di milioni di lavoratori finalizzato all’arricchimento di pochi, piuttosto che al miglioramento delle condizioni di vita di tutti gli altri, non poteva che portare a conseguenze disastrose. Questo non solo non è stato fermato, ma addirittura viene peggiorato nel tentativo di mantenerlo. Sanno bene i governanti che la privatizzazione delle aziende pubbliche, la svendita dei patrimoni, la cancellazione dei diritti acquisiti, la distruzione dello stato sociale, i licenziamenti, la precarizzazione metteranno in ginocchio i Paesi e sarà la fine della civiltà così come la conosciamo. L’obiettivo è dunque, un ritorno al passato? E perché mai si definiscono progressisti? Persino al punto in cui ci troviamo sarebbe semplice raddrizzare la china che ci sta tascinando, basterebbe venissero applicate alcune semplici norme, per esempio: ritirare i soldati dai Paesi assediati e smetterla, una volta per tutte, con queste oscene guerre che costano sangue oltre che miliardi, smettere anche di utilizzare immense risorse per la costruzione di armi, che non fanno crescere niente e distruggono la vita. Forse basterebbero queste due semplici cose a sanare i bilanci e oltretutto sarebbe un bene su due fronti: far vivere in pace le popolazioni ora in guerra e migliorare le condizioni della propria gente.
Il governo italiano è un capitolo a parte che necessita anche di altro: prelevare le risorse dove abbondano, combattere con durezza l’evasione fiscale, ridurre gli stipendi fuori da ogni logica di cui gode la casta, tagliarne i vergognosi privilegi, il finanziamento ai partiti, ai giornali, ai consulenti, ai faccendieri cose per davvero immorali, e non ostinarsi a dissanguare chi si trova già in fin di vita, come la popolazione.
Se tutti i Paesi del mondo la smettessero di dare così tanta importanza al “capitale” e lottassero invece per trasferirla sull’uomo quell’importanza. Se si riuscisse a capire che il capitale umano, è il solo che DEVE ESSERE considerato prezioso, non ci sarebbero crisi ma si potrebbero facilmente raggiungere livelli più dignitosi e convenienti per tutti.

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