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Archive for dicembre 2011

IL DISCORSO DI FINE ANNO
Signor Presidente della repubblica questa volta ci risparmi il discorso di fine anno, anche perché non può augurarci un buon anno, visto che è un mal anno, quello che ci aspetta. Lo lasci fare a me un discorsetto, vorrei farlo ai politici visto che gli si è inceppato il cervello, stando alle ultime leggi partorite.
Ma come si fa ad impedire ad un lavoratore o pensionato di ritirare interamente lo stipendio? Forse pensate che guadagnano quanto voi? O si tratta di un altro regalo ai banchieri? Lo sapete Signori politicanti che ogni volta che si usa il bancomat, una percentuale resta a loro? O pensate che le povere banche guadagnino troppo poco, se li ritiriamo tutti insieme? La scusa che serve a fermare l’evasione non regge: volete farci pagare una tassa anche sull’evasione dei liberi professionisti? Non basta pagare i mafiosi e i corrotti che affollano il Parlamento? Le tangenti che riscuotono gliele paghiamo noi, con l’aumento dei costi sui lavori dati in appalto. Non bastano le tasse da usura per bilanciare i ricchi che le evadono sempre? Non bastano gli stipendi da fame, perché le grosse imprese non possono aumentarli, dovendo portare i profitti nei paradisi fiscali? A che serve pagare questi operatori, se le tasse le pagano solo i lavoratori dipendenti e pensionati e vengono tolte alla radice?
E la legge sull’ici sarebbe giusta ed equa? Dobbiamo punire gli italiani per avere un tetto sul capo? Un lavoratore per tutta la vita si è scorticato per comprarsi quella casa, ben sapendo che se avesse dovuto pagare l’affitto al momento della pensione, non avrebbe avuto neppure il pane, intendete punire i suoi sacrifici? Avrebbe fatto meglio a mangiarseli i soldi così avrebbe sfruttato la casa popolare? Si deve certo far pagare l’ici anche alla prima casa, se si vive in un appartamento di 200 metri quadri, non alla casetta di un disgraziato!
Signor Presidente sta crescendo un odio feroce contro la classe dirigente che manteniamo alla bella vita e invece di ringraziarci ci sfrutta.
Cari politici, l’asino si è stancato di portarvi sul groppone!
Tardi come siete, non avvertite l’avvicinarsi della tempesta, le vostre orecchie sono troppo grasse per udire.
Le caste, le banche centrali, le multinazionali, la commissione europea, i bot, lo spread, i debiti, i derivati e tutta la cacca che avete creato, potrebbe trasformarsi in fuochi d’artificio e illuminare la notte di S.Silvestro per festeggiare alla grande, l’arrivo del nuovo anno!

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IL PRESEPE DEL 2011
Togliete gli addobbi, togliete tutto,
spegnete gli alberelli infiocchettati,
chiudete anche i negozi più affollati
quest’anno anche Natale è in lutto!
Nasce il Bambino dentro una capanna
in compagnia del bue e l’asinello
ma non per riscaldarlo il Bambinello
che ha gli occhi chiusi, ma non fa la nanna.
Nasce in una notte senza stelle,
senza la luna, né la cometa brilla,
nasce già inchiodato alla sua croce!
La mamma piange la sua fine atroce.
Piangono i Magi guardando quella culla
quell’ oro, quell’ incenzo e quella mirra…
non serviranno a nulla!
Non si ode nessun suono di zampogne,
né coro d’ Angeli, né canto di pastore,
svolazzano avvoltoi sulle carogne!
Un gelido silenzio intorno è sorto:
Gesù Bambino è morto!
C’è gran silenzio dinanzi alla capanna,
mentre una strana folla si avvicina,
intonando una triste ninna nanna:
Sono un operaio senza lavoro… per me la gioia muore.
Sono un vecchio senza cibo… muore la carità.
Sono un ragazzo senza alcun futuro… muoiono i sogni.
Sono un lavoratore in nero… la speranza muore.
Sono un padre che deve negare un giocattolo a suo figlio…
è la democrazia che muore!
Sono un operaio caduto dall’ impalcatura… per me muore la vita.
Siamo quegli operai bruciati vivi… è la pietà che muore.
Sono quell’ imprenditore suicida… muore la legge.
Sono il lavoratore che ha respirato amianto… la giustizia muore.
Sono il ragazzo che ha perso le gambe sul lavoro…è la dignità a morire.
Sono un uomo di Stato saltato in aria con sua moglie…
e qui muore lo Stato.
Questo noi ti portiamo è tutto quel che abbiamo!
Ma noi non perdoniamo…
No! Non perdoniamo questa cosca lurida e immorale…
che ha fatto del Natale un funerale!

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GIUSTIZIA NON E FATTA!
Un governo tecnico per salvare l‘Italia? No, un governo di banchieri per salvare le caste! La cosa più insopportabile di questo finto governo, è la bestemmia usata come fosse una benedizione. Nel mondo rovesciato dove la guerra si chiama “missione di pace” e le vittime “effetti collaterali” dove lo strangolamento si chiama “salvataggio” e la cancellazione dei diritti “crescita” non ci si poteva aspettare che chiamassero col nome giusto “schiavitù” questo sistema che stanno adottando contro i lavoratori. La politica si è arresa ai mercanti che ora gestiscono ”a pieno diritto” le leve del potere. La più grande bestialità compiuta dai governanti in ogni epoca, è stata quella di cedere lo scettro del potere (la moneta) al mercato. I mercenari si sa, sono al servizio del profitto e pensare che possano nutrire sentimenti, è pura follia. Il profitto è il loro dio e tutto deve essere sacrificato al suo altare. I guardiani di questo osceno tempio, spendono la loro esistenza ad arraffare con ogni mezzo, la ricchezza prodotta, per depositarla ai piedi di questo folle e satanico dio. E’ questa la verità che stiamo vivendo altro che chiacchiere. La crisi è fisiologica in un sistema capitalistico e inevitabile in un liberismo sfrenato e senza regole, ma in questo caso è la clava con cui si intende disintegrare le democrazie e cancellare venti secoli di storia. Che senso ha la cancellazione dell’articolo 18 in un paese dove da anni esiste una precarietà sfrenata e centinaia di imprese chiudono? Che senso ha cancellare una regola di giustizia sociale per impedire l’abuso e il sopruso di imprenditori privi di scrupoli? E’ forse l’articolo 18 ad impedire la chiusura delle imprese per trasferirsi all’estero? O è soltanto l’ultimo ostacolo che ferma il desiderio di tenere sotto i talloni la classe lavorativa? Quel che colpisce in tutta questa faccenda è il gelo di stupore che suscitano queste violenze, piuttosto che una sana e giusta ribellione da parte della popolazione, degli intellettuali ma anche degli stessi governanti. Stanno tessendo una nera cappa che coprirà per sempre la vista del cielo. Stanno cancellando il passato e ad impedirci un futuro, per creare un presente allucinante. Il mondo starà in mano ai vampiri che si nutriranno di noi, mettendoselo sotto i piedi questo povero mondo. Ma Cristo! Di che pasta è fatta questa inutile, impotente e miserabile classe politica? Ne va anche della loro dignità, delle loro poltrone fino ad oggi inutilmente occupate, visto con quanta scellerata leggereza se le son fatte sfilare da sotto il fondo schiena. I banchieri padroni del mondo! È questo il quadro di questo millennio. Un mondo senza giustizia, senza regole, senza più freni da parte di queste cosche sataniche, capaci di trasferire l’inferno sulla nostra povera Terra.
Togliete gli addobbi natalizi dalle strade, spegnete le luci nei negozi, quest’anno il Natale è in lutto. Quest’anno anche Gesù Bambino piangerà nella culla, non nascerà bambino ma già crocifisso. Piangerà sua Madre nel vederlo in croce e piangeranno i pastori e i re Magi. Non ci saranno suoni di cornamuse, nè coro di Angeli a festeggiare la morte degli uomini creati ad immagine di Dio!

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GLI INVISIBILI
Udire la banale giustificazione adottata dal governo di tecnici, che non c’era tempo per studiare forme diverse per promuovere questa infame manovra e che necessitava correre per calmare il mercato, è inaccettabile. Per studiare come strangolare lavoratori e pensionati il tempo è bastato, ma non bastava per far pagare il giusto alle élites, meglio conosciute come cosche. Certo per capire che, chi possiede barche da dieci milioni di euro o elicotteri privati o castelli principeschi che denuncia redditi per ventimila euro, pari ad un operaio che non può permettersi neppure di comprarsi un paio di jeans, occorrono anni. Questa manovra si scontra con la giustizia oltre che con la coscienza. E’ immorale! E’ per davvero immorale il comportamento della classe dirigente capace di far inferocire il popolo italiano. E’ davvero un insulto essere sbeffeggiati oltre che oltraggiati. Questa classe dirigente, che non saprei nemmeno come definire, perché si rimane senza parole dinanzi a questa ferocia contro la parte sana del paese e che si giustifica usando la propaganda del salvataggio dell’Italia dal default, fa cadere le braccia. Forse si intende salvare i ladri e gli usurai? Perhé sono ladri e usurai tutti quelli che sfruttano le risorse di un paese e lucrano sulla pelle dei suoi abitanti. Una classe dirigente incapace di rispettare e far rispettare le leggi da tutti, ma solo dai più deboli o più fessi, a seconda dei punti di vista, non merita rispetto. Anzi andrebbe denunciata per abuso di potere contro la classe lavorativa. Vorrei sapere chi sono questi invisibili che vengono definiti “mercato” e perché si teme tanto una entità invisibile? Chi si nasconde dietro le quinte? E visto che è la popolazione a dover pagare, è giustissimo sapere come, quando e perché avrebbe firmato la sua condanna e in mancanza di questa prova scritta,la popolazione ha il diritto di rifiutarsi di rispettare accordi mai presi. Vorrei sapere perché si è autorizzato questo commercio, come si è potuto permettere un governo a tempo, di costringere la popolzione a rinunciare alla propria sovranità e alla propria moneta, per sottomettersi e sottomettere la propria nazione al mercato e ad una “Commissione Europea” che nessuno ha eletto. Un governo non può, senza il beneplacito del popolo, disporre di poteri che non rientrano nelle regole. Un governo viene votato per governare una nazione non per svenderla al primo venuto. Come si è potuto affidare ai banchieri privati la facoltà di creare denaro, quando questo è sacrosanto compito di uno Stato e siccome lo Stato è la popolazione, doveva essere proprio la popolazione a deciderlo. Un governo va e viene: lo Stato resta!
Purtroppo stiamo assistendo ad un vero e proprio colpo di stato, che ha destituito la politica, consegnando all’economia i suoi poteri.
Spetta allo Stato stampare ed emettere tutta la moneta circolante. Creare ed emettere moneta è la suprema prerogativa di uno Stato, nonché la sua maggiore opportunità creativa e rinunciarvi significa sottomettere il suo paese e la popolazione ad un invasore. In questo caso potrebbe anche trattarsi di alto tradimento! E’ stato compiuto all’insaputa dei cittadini il più grande paradosso della storia: riuscire a far fallire una entità infallibile come uno Stato, affidando ad agenize di rating, gestite dai gruppi privati più ricchi del mondo, l’abitrio di puntare il dito e disintegrare un paese sovrano. Neppure Adolf Hitler era mai arrivato ad invadere un paese con la collaborazione del governo di quello stesso paese.

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NUNCA MAS!
La chiamano crisi economica o crisi del mercato quando in realtà è la crisi di un sistema criminale, adottato dalle èlites mondiali chiamato “CAPITALISMO”. Questo sistema che si propone di divorare l’ambiente, il territorio e la vita stessa delle persone, ha permesso di consumare in sessanta anni , l’equivalente dei precedenti duemila anni. Questo capitalismo d’assalto, sta rivelando oggi la sua VERA FACCIA: un terremoto del 10° grado della scala richter seguito da un devastante tsunami (default e speculatori). L’economia convenzionale, basata sulle vere esigenze che qualsiasi persona di buon senso avrebbe adottato, non poteva essere accolta da chi nella testa ha soltanto una cosa: IL PROFITTO. Costoro trovano impossibile attuare politiche oneste finalizzate a salvaguardare la vita del nostro pianeta e quello dei suoi abitanti in quanto il loro dio è: PRODUZIONE E CRESCITA INFINITA finalizzata ad abbassare i salari e aumentare i consumi. In questo modo si rende necessario incentivare l’indebitamento per spingere la gente a consumare, si incoraggia la cementificazione del territorio e l’abusivismo edilizio, portando di conseguenza il nostro territorio al collasso, i lavoratori alla disoccupazione, la popolazione alla fame, la distruzione dello stato sociale e delle democrazie, ottenute con la sottomissione dei governi e sostituendosi ad essi. E mentre la popolazione, non conoscendo queste manovre può soltanto subirne le conseguenze nefaste, i governanti ne portano le responsabilità. Ci si chiede come sia stato possibile, che governi sovrani abbiano rinunciato alla sovranità, per sottomettersi al mercato. Come sia stato possibile rinunciare alla propria moneta sovrana, per affidare alle banche private, la facoltà di creare denaro. E’ come se in un matrimonio, lo sposo si impegna a mantenere nel migliore dei modi la moglie e la sposa accetta solo a patto, che si impegni a non fare mai l’amore con lei, essendoci già chi può farlo al suo posto. Si rende necessario a questo punto, dare ascolto all’intelligenza non più all’immorale deficienza di questi sciacalli umani. E’ necessario che ogni governo si assuma la responsabilità, di disintegrare questo SISTEMA folle e unico in tutta la storia dell’umanità. MAI! In nessuna Epoca, si era verificato l’obbrobrio che l’intero pianeta, venisse governato da un gruppo di assatanati e dietro consenso dei vari governi, ben felici di cedere lo scettro. Necessita che la popolazione, pretenda dai rispettivi governanti, di riparare i danni. Deve pretenderlo come già fatto dalla popolazione argentina, che in risposta alle politiche economiche imposte dalla Banca Mondiale e dal FMI, che li avevano portati sull’orlo del baratro, si sono ribellati, spezzando le catene urlando semplicemente “NUNCA MAS”! (MAI PIU’)!
Necessita un nuovo modo di gestione della ricchezza, che DEVE essere basato sul rispetto dell’ambiente, del territorio e della popolazione. Necessita rispolverare Marx e rivedere le sue lungimiranti teorie (mai come adesso necessarie) per la costruzione di un mondo più giusto e a dimensione umana. E’ indispensabile che decisioni gravissime, che coinvolgono la vita dei cittadini, vengano studiate insieme e MAI PIU’ prese dai soli governi, senza un consenso pieno e consapevole degli interessati. Altrimenti sarà sacrosantamente giusto, che la popolazione si rifiuti, non solo di pagare i loro debiti, ma di rinnegare anche chi li governa.
NUNCA MAS!

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BASTA UN POCO DI ZUCCHERO E LA PILLOLA VA GIU’
Presidente Monti è stata Mary Poppins a suggerirle l’idea che “basta un poco di zucchero e la pillola va giù”? Perché è esattamente questo che lei sta facendo, ossia un modo elegante per decapitare i connazionali usando la spada al posto della mannaia.
Ma per davvero era necessario scomodare la bocconi per raggiungere gli stessi risultati di tutti i governi che hanno preceduto l’attuale? Un governo di “tecnici” che segue pari pari i governi politici, che senso ha? Stando a questi fatti poteva rimanere Berlusconi, tanto la manovra sarebbe stata identica! Ci si aspettava che dei laureati della “Bocconi” sarebbero stati più sensibili per governare sul serio il nostro paese. Purtroppo non è così e ora i lavoratori e pensionati italiani caro Presidente, sanno di non essere governati, sanno di essere stati abbandonati come sempre dalla classe politica, troppo occupata a proteggere i privilegi dei più ricchi. Abbiate perlomeno la decenza di ammetterlo e non di continuare a prenderli in giro, sbandierando ridicole manovre, come quella di tassare gli elicotteri privati.
A questo punto pretendiamo anche noi di avere un governo e se l’Italia (come tutti sanno) è una repubblica fondata sul lavoro a governarla VOGLIAMO un sopravvissuto della Thyssen Krupp o un salariato che sappia cosa vuol dire lavorare, oppure un pensionato e non un burocrate facente parte delle élites. Queste persone avrebbero saputo bene dove prendere i soldi per sanare il bilancio, per esempio cancellare ogni e qualsiasi privilegio di cui godono le caste, adeguando i loro stipendi a tutti gli altri lavoratori, (e fate il piacere di non definire “demagogia” ogni cosa che vi urta) recuperare sedici miliardi dalle frequenze televisive digitali, oppure i venti miliardi per gli inutili cacciabombardieri, i due miliardi per la TAV, centinaia di miliardi dalle slot machine, tassare i patrimoni dei più ricchi, l’ici sugli immobili commerciali del vaticano eccetera… solo in questo modo si poteva parlare di equità e di senso del dovere, invece dobbiamo parlare di ABUSO DI POTERE, caro Presidente. Vi riempite la bocca con delle belle parole come: uguaglianza, legalità, giustizia ma vi guardate bene dal rispettarle.
Da oltre trent’anni qualsiasi governo che si sia alternato in questo disgraziato paese, ha sempre preso di mira lavoratori e pensionati. Tutti d’accordo nel ritenere queste due categorie ”COLPEVOLI” quando la mancata crescita, il debito e tutti i guai di questo paese sono da addebitare ESCLUSIVAMENTE ad una degenarata gestione della cosa pubblica, dalla conclamata disonestà di chi ne faceva parte, dagli osceni privilegi con cui si circonda, dallo spreco di denaro pubblico e dalle ruberie con cui si è distinta la classe dirigente di questo paese. Nessun governo ha mai riconosciuto che i avoratori e pensionati sono l’unica parte sana del nostro paese, che ne sono i pilastri, le fondamenta che reggono questo carrozzone chiamato Italia. Che continuando ad indebolire e assottigliarle, queste fondamenta potrebbero collassare e seppellire tutti compresi voi, sotto le macerie. Non bastava il governo italiano a decapitare i nostri pilastri ora è la Commissione Europea a pretendere di usare il martello pneumatico. Perché questa “Commissione” non si chiede come mai i lavoratori italiani che erano i più pagati d’Europa, oggi percepiscono stipendi due, tre volte inferiori? E perché quelli delle caste, di contro sono cresciuti anche di mille volte? Perché se un lavoratore della stessa Europa percepisce uno stipendio medio di 2.500,00 euro il lavoratore italiano deve accontentarsi di 1.200,00 euro? Si pretendono solo ingiustizie dalla bella e civile Europa?
Strangolando i lavoratori e i pensionati farete cassa certo, ma di crescita non se ne parla, sarà invece RECESSIONE ficcatevelo bene in testa! Come può crescere un paese che non ha un euro nemmeno per sfamarsi? Questa manovra è l’ultima vergogna compiuta dalla nostra classe dirigente.
Da oggi non si permetta più nessun politico parlare di giustizia: LA GIUSTIZIA E’ MORTA!

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GOVERTO TECNICO O DELL’ALTA FINANZA?
Se i media non fossero asserviti ai poteri forti spiegherebbero ai diretti interessati ( i lettori) quel che per davvero bolle nelle pentole dei “potenti”. Spiegherebbero in che modo e perché è scoppiata la crisi. Le crisi non sono un terremoto e non accadono per cause naturali, ma perché qualcuno con esse si arricchisce. Così come ieri i media preparavano il terreno per promuovere delle vere contro-riforme (impapocchiando la gente) che si rendevano necessarie per evitare uno scontro generazionale tra padri e figli, quando in realtà sono servite a precarizzare il lavoro e impoverire le condizioni di vita di intere generazioni. Così oggi agitano lo spauracchio dello spread per permettere ulteriori sacrifici non solo contro i padri, ma soprattutto contro i figli. Questo vero e proprio raggiro istituzionale si abbatte, come una mannaia, sul capo della classe lavorativa. Queste nuove controriforme spacciate per riforme, tendono in realtà ad abolire tutte le conquiste di civiltà e progresso della popolazione in nome del “risanamento” di un debito non contratto da chi lo si vuole addossare. Così facendo, ogni nuovo nato si porta sulla schiena due peccati originali: quello religioso e quello economico. E mentre quello risalente ad Eva e Adamo è facilmente cancellato col Battesimo, quello economico gli rimarrà sul groppone per tutta la vita. I politici italiani noti per incapacità, nonché per una conclamata disonestà, oggi dimostrano anche un notevole grado di vigliaccheria non volendosi esporre in quella mannaia, con cui si intende letteralmente decapitare una popolazione già in agonia e proprio a causa della loro scellerata gestione. Posti dinanzi alla necessità di recuperare quel denaro necessario a pareggiare il loro disonorevole bilancio, delegano con imperdonabile irresponsabilità ad un governo tecnico (o di alta finanza) la licenza di uccidere, esattamente come lasciare al boia l’atto conclusivo. Così la massa degli elettori (secondo loro) non potrà addossargli la colpa. In questo modo credono di poter conservare quelle poltrone a cui sono attaccati esattamente come cozze allo scoglio, consegnano l’amaro calice ad un governo di burocrati, raccontando banalità sulla crisi, sulle cause e sugli effetti. Viene istintivo chiedersi se con questo sistema sia possibile uscire dalla crisi, perpetrando la malattia piuttosto che curarla. Se si intensificano le cause che l’hanno provocata, come le privatizzazioni e le liberalizzazioni selvagge, se si continua con le restrizioni dei diritti, con l’abbattimento dei salari e del potere d’acquisto, che produrranno una spirale inarrestabile del rincaro dei prezzi, per cui le merci resteranno invendute nei magazzini, per davvero pensano che in questo modo si incentiva la crescita? Dovrebbero spiegare chi comprerà le loro merci se la massa dei lavoratori e pensionati non ha più neppure gli occhi per piangere. Quel che per davvero succederà, è che ci sarà una tale sovraproduzione di merci invendute tale, che deprimeranno in modo irreversibile i consumi accelerando la regressione, con la conseguenza di perseverare all’infinito sacrifici sempre maggiori, per i lavoratori. Tutto questo perché le elite finanziarie si sono impossessate dei governi degli Stati nazionali, rimuovendoli e sostituendosi ad essi, per meglio gestire la società capitalistica, il che significa che democrazia, sovranità popolare e stato sociale non hanno più valore d’essere. Necessita una guerra indirizzata contro questi signori dell’alta finanza. Sono questi i veri nemici, più che i singoli governi, colpevoli comunque di essersi piegati al potere del mercato. Sono queste oligarchie economiche che ormai spadroneggiano nel mondo che devono essere fermate. Questo sistema criminale detto capitalismo è fallito, necessita una svolta che instauri un altra formazione storica e questo può avvenire solo con un risveglio vero e determinato, dell’intera classe lavoratrice.

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