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Archive for marzo 2012

E’ QUESTO IL FUTURO?
Perché si continua a chiamare governo questa “unione di banchieri” che con la scusa di risanare il bilancio, si sono assunti la responsabilità di governare un paese, mentre invece curano gli interessi delle banche, delle multinazionali e degli industriali tralasciando tutti gli altri o meglio, piegando la popolazione a questi poteri. Un governo si prende cura dei cittadini, provvede al loro benessere, si impegna a far rispettare le regole della Costituzione, a stabilire con imparzialità diritti e doveri, a difendere i più deboli dai più forti, mentre questo NON-governo fa esattamente il contrario.
Non è possibile che una nazione debba reggersi sulle spalle dei lavoratori dipendenti sui quali oltretutto, si sta usando la mannaia. Questo governo sta portando a termine l’osceno, devastante disegno dei quattro cavalieri dell’Apocalisse: Le banche mondiali – le multinazionali – gli industriali – gli squali predatori.
Sono questi i loro comandamenti:
1) Depredare di ogni risorsa il paese e arricchire,banchieri,multinazionali e criminali.
2) Svendere il patrimonio dello stato.
3) Far fallire le imprese statali.
4) Disintegrare le piccole e medie imprese per favorire le multinazionali.
5) Creare disoccupazione.
6) Precarizzare i lavoratori per togliere loro i diritti e renderli schiavi.
7) creare miseria affamando la popolazione per meglio sfruttarla.
8) Costringere lo stato ad indebitarsi per poi ricattarlo.
9) Far fallire un paese, ridurlo in pezzi e dopo averlo depredato abbandonarlo ai ratti e alle ortiche.
10) Uccidere la democrazia per ritornare al feudalesimo.
Questo è il programma, che da oltre quarant’anni stanno tentando di realizzare, con la complicità dei media, comperati per nascondere i fatti. Dei governi disonesti e incapaci, per sottometterli e indurli a svendere la propria sovranità monetaria alle banche mondiali e alla BCE. Dei manager pagati miliardi per far fallire le imprese.
Ora il traguardo è vicino e il risultato è sotto gli occhi di tutti e se ancora non abbiamo capito in quale girone dell’inferno dantesco, questi assassini ci stanno portando, quel cerchio riusciranno a chiuderlo e la popolazione potrà dire addio alla libertà raggiunta, dopo aver combattuto sanguinose guerre, per poterne usufruire. Se non ci ribelleremo, se non riusciremo a batterli sul tempo, sarà la fine della civiltà come l’abbiamo conosciuta. Continuando a lasciarli fare, a non sentire il dovere di combatterli, presto conosceremo anche noi l’umiliazione delle catene, con cui in passato i padroni, tenevano i nostri antenati.

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E SE IL CANE SI SCIOGLIE…?
Quando ad un governo servono soldi li va ad appozzare da una sola cassa: I lavoratori. Lo hanno sempre fatto tutti chi più chi meno, ma in questi ultimi anni questa cosa è diventata non immorale ma un vero e proprio delitto, un assassinio della classe lavoratrice. E’ terrificante che si debbano demolire le fondamenta di uno Stato per permettere alla cupola di dominare meglio. Sono le spalle dei lavoratori a reggere lo stato. Sono le loro braccia che producono quella ricchezza su cui gli apparati dello Stato si reggono, sono i loro sacrifici, le loro tasse, le loro rinunce ad arricchire quella classe dirigente che non solo non gliene è grata, ma addirittura gli sputa in faccia. I lavoratori italiani apprezzati nel mondo, erano fino a trent’anni fa i meglio pagati d’Europa, mentre oggi sono i peggio pagati nel mondo occidentale, invece la sua classe dirigente, è la più pagata del pianeta. Quindi succede che chi lavora si nutre di escrementi e chi non lavora si nutre con l’oro. I lavoratori per mille euro si spezzano la schiena dieci ore al giorno, mentre lor signori lavorando dieci ore al mese, guadagnano milioni di euro. Se questo stesso accanimento contro i lavoratori fosse stato usato contro i ladri, i corrotti, gli evasori e quant’altro, questo paese non avrebbe un soldo di debito e sarebbe ricchissimo. Succede invece che chi ruba può tranquillamente continuare a farlo, perché ai magistrati è vietato arrestarli, mentre si arresta chi tocca il pelo ad un gatto. E’ dimostrato che i partiti politici hanno indebitato il paese depredadolo di ogni risorsa e a pagare è sempre chi quelle risorse aveva fornito. Nessuno in questo paese può godere di un lavoro fisso trenne i politici, a cui deve essere garantito a vita. E’ dimostrato dai tecnici, che i partiti non servono a nulla, visto che a loro stesso dire i tecnici governano meglio, non si capisce dunque perché li dobbiamo ancora mantenere. E’ dimostrato, sempre dai tecnici, che fare politica non è un mestiere, ma chiunque è in grado di poterlo fare.
Questa criminale classe dirigente DEVE essere condannata per disonestà, incapacità e per aver disintegrato le fondamenta che sostenevano il paese facendolo crollare su se stesso.
Per davvero ci si meraviglierebbe se il proprietario di un cane, dopo averlo legato e torturato per giorni, dopo averlo privato del cibo e dell’acqua, dopo averlo bastonato fino a spezzargli le ossa, l’animale inferocito riuscisse a spezzare la catena e dopo averlo azzannato alla gola, lo sbranasse? Ci sarebbe davvero da meravigliarsi o sarebbe la giusta reazione del cane, dopo aver subito tanta violenza?

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PEACEREPORTER Colombia, il film shock sulle pratiche dell’esercito / VIDEO
EMERGENCY

Stella Spinelli
Falsos Positivos è un documentario che racconta la scandalosa prassi dell’esercito colombiano di spacciare dei civili innocenti per guerriglieri morti in combattimento, in cambio di vantaggi: permessi premio, carriere folgoranti o paghe più consistenti. Nonostante fossero anni che i soldati uccidevano gratuitamente la povera gente per il proprio tornaconto, lo scandalo è scoppiato solo nell’ottobre 2008. A raccontarci se le cose siano o meno cambiate e come questo film abbia riscontrato successo e scosso coscienze è uno dei registi, Simone Bruno.

Da quando, con Dado Carillo abbiamo girato il documentario, i casi sono aumentati e ora si parla di oltre 3000 vittime di Falsos Positivos, cioè la prassi di spacciare dei civili innocenti per guerriglieri morti in combattimento e in cambio ricevere ricompense o vacanze premio. Si tratta dell’ultima iniziativa in ordine di tempo di quella che è una vera e proprio galassia di esecuzioni extragiudiziali, che l’esercito colombiano commette da decenni nel silenzio più totale e nell’indifferenza. Gli Stati Uniti, per esempio, hanno continuato a finanziare quello che, a tutti gli effetti, è l’esercito più criminale della storia del sub continente Latinoamericano.

Come è stato accolto il film a livello internazionale?

Questo documentario è stato realizzato in tempi record, la prima presentazione in sala è stata a Roma nella primavera del 2009, mentre lo scandalo è esploso nell’ottobre del 2008. Da quel momento è stato presentato in molti festival di almeno trenta paesi. Abbiamo anche vinto vari premi, tra cui, in Italia il premio della critica al Genova Film Festival e all’Arcipelago a Roma.

Il film, grazie ad Amnesty International, ha accompagnato le Madri di Soacha, ossia l’organizzazione delle madri di questi ragazzi, in un loro tour europeo per far conoscere questa mostruosità.

Perché questo documentario?

Per noi era incredibile che una storia del genere non fosse gridata nelle prime pagine di tutte le principali testate del mondo. Parliamo di 3000 civili assassinati dall’esercito e presentati come guerriglieri, in cambio di carriere veloci nell’arma e licenze premio, una cosa che non ha eguali nel mondo. Quindi abbiamo deciso di raccontare questa storia con le poche risorse che avevamo a disposizione, grazie alla produzione di Mediakite da NY, soprattutto perché non fosse dimenticata, come i numerosi scandali dell’era di Uribe in Colombia.

E oggi?

Dopo più di tre anni, le condanne sono ancora troppo poche e soprattutto non coinvolgono i vertici dell’apparato militare-criminale che erano dietro questi assassinii. Mentre, colui che era il ministro della Difesa all’epoca, invece di pagare il costo, per lo meno politico, di questa strage di innocenti, è diventato il nuovo presidente della Repubblica.

http://www.eilmensile.it/2012/03/15/colombia-il-film-shock-sulle-pratiche-dellesercito/

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RIBELLARSI ALLA VIOLENZA E’ UN DOVERE
L’indecenza della classe dirigente del nostro paese non ha più limiti. Siamo talmente abituati ad essere trattati da stracci che senza rendercene conto, ci siamo lasciati manipolare al punto da non accorgerci neppure più, di essere diventati stracci. Sentire da chi ci governa, da chi ci detta le leggi che sono gli stessi che poi non le rispettano, vederli formulare migliaia di cavilli per arginarle quelle leggi, da essi stessi promosse e abiurate contemporaneamente, fa accapponare la pelle. Sentirli blaterare che ci si deve abituare a guadagnare di meno, ad accettare il precariato, a rassegnarsi alla cancellazione dei diritti, che nessuno può più pretendere la sicurezza di un lavoro certo, che gli garantisca la sopravvivenza e vedere questi stessi signori, triplicarsi gli stipendi, di per sé già immorali, in quanto gadagnano in un giorno ciò che tutti gli altri lavoratori guadagnano in un mese. Vederli accumularne tre o quattro di questi stipendi da lotteria, quasi godessero del dono dell’obiquità e oltretutto, non vederli neppure soddisfatti di quella mole di milioni, ma devono arrotondare ancor più il malloppo. Assistere impotenti mentre incassano mazzette dalla malavita, portare la refurtiva nei paradisi fiscali onde evitare di pagarci le tasse. Vederli fregare lo stato aumentando i costi di opere, quasi sempre inutili e inventate ad arte per arraffare sempre di più, facendone pagare i costi a chi li mantiene, a coloro ai quali chiedono di stringere sempre più la cinghia. Una popolazione costretta a vivere con mille euro al mese quelli più fortunati, mentre gli altri neppure con quello, non è solo immorale ma criminale. Eppure pretendono che non se ne parli, pretendono rubare a man bassa senza permetterci di protestare e chi tenta di farlo, venire gasato e manganellato, essere tacciati di violenza se non addirittura definiti brigatisti, da questi esseri che hanno per davvero perduto non solo la dignità ma addirittura la testa, visto che ragionano col fondo schiena. Vedere un paese bello e nobile sbranato da questa mandria di lupi e assistere senza intervenire è da puri vigliacchi. Una persona onesta non può assistere ad un delitto senza tentare di fermare l’assassino.
E quando gli assassini sono ai vertici dello Stato, la popolazione DEVE porsi contro di loro. Non esiste logica in quel che questi signori pretendono dalla popolazione, non esiste logica che consenta ad un solo essere umano, di arricchirsi sulla pelle di milioni di esseri umani. Non esiste logica che consenta ad una classe dirigente di guadagnare milioni, se non è stata in grado di scoprire un nuovo continente, o vincere la morte, o trovare un altro pianeta per emigrare.
Nessun tipo di lavoro può essere valutato milioni in quanto migliaia di altri uomini sono in grado di poter fare le stesse cose e sicuramente senza rubare.
La popolazione ha il DOVERE E L’OBBLIGO di combattere i propri assassini!

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SIAMO TUTTI NO TAV
Ieri il presidente Monti ha confermato che la cambiale sottoscritta dalle mafie deve essere onorata, che la TAV si farà.
Signor Presidente è per davvero certo di essere nel giusto? Oppure la sentiremo tra venti anni ammettere che si è trattato di una errata valutazione, che non serve a nulla quel buco e avevano ragione i No Tav a protestare?
Troppe volte questa cosa è accaduta! Troppe volte vi abbiamo sentito ammettere gli errori, basti guardare quanti osceni monumenti iniziati e mai finiti, lasciati abitare dai ratti, offendono le nostre campagne e la coscienza degli italiani. Saranno questi monumenti all’orrore che lasceremo in eredità ai nostril figli. E mentre nelle scuole di tutto il mondo si studiano e ammirano quelli lasciateci dai romani, noi dell’era atomica, lasceremo questi scheletri di cadaveri incompiuti.
A chi li farete pagare questi “errori” quando finalmente lo ammetterete? Alla stessa popolazione che vi contestava? Quella che avete fatto manganellare e gasare dalle vostre forze dell’ordine, che usavano violenza contro chi osava opporsi alla vostra deficienza? Le forze dell’ordine, così intelligenti da aver capito dov’era la ragione, manganellando le vittime e non i criminali?
Chi pagherà la devastazione di una valle, la violenza contro i suoi abitanti, le malattie provocate con l’amianto estratto dalla montagna, il dissanguamento di una popolazione già in coma? Noi non conosciamo nessuno di voi che abbia pagato per i suoi crimini. Noi sappiamo che è sempre la popolazione innocente chiamata a ripagare le vostre porcherie, ma questa volta no signor Presidente!
Questa volta non vi permetteremo questo crimine e ci batteremo fino alla morte per impedirvi di uccidere un territorio e la sua gente.
Sappiamo dei traffici dei vostri ministri con le associazioni malavitose e le combatteremo!
Uno Stato serio la combatte la mafia, non se ne serve.
Uno Stato serio fa arrestare quelli che con le tangenti si arricchiscono.
Uno Stato serio lavora per il benessere degli abitanti, non per crocifiggerli.
Uno Stato serio sa cosa è giusto fare per il paese che dirige e quello che invece è contro.
Uno Stato serio ha il DOVERE DI RICONOSCERE PRIMA gli errori e non dopo che gli stessi siano stati commessi!
CI TRATTATE DA PECORE? SAPPIATE CHE, CON UN BELATO… VI DISTRUGGEREMO!

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IL PIANETA DELLE SCIMMIE
Era un film di fantascienza che una colonia di gorilla sta cercando di rendere reale. Un disegno infernale nato nella mente di questi animali con l’intenzione appunto di trasformare il pianeta governato dagli umani in uno governato dalle scimmie. Il disegno per riuscirci è stato quello di sostituire le tavole della legge di Mosé con i nuovi comandamenti partoriti dalla civiltà delle scimmie:
1- Comperare i media mondiali per farli tacere.
2– Corrompere i governi per assoggettarli.
3 – Togliere la sovranità ai Paesi creando l’unione europea.
4 – Togliere la moneta sovrana e consentire alle banche di creare denaro.
5 – Trasformare i debiti pubblici in debiti privati per richiederne la restituzione.
6 – Sostituire la politica con governi tecnici, banchieri.
7 – Strapagare manager per far fallire le imprese.
8 – Elargire miliardi ai paesi per indebitarli e ricattarli.
9 – Precarizzare i lavoratori per sfiaccarli.
10- Cancellare i diritti per sottomettere i lavoratori alle imprese.
11 – Svendere il patrimio pubbico.
12 – Liberalizzare i servizi pubblici in favore dei privati.
13 – Creare disoccupazione per avere manodopera sotto costo.
14 – Promuovere grandi opere finte per impoverire i paesi.
15 – Tagliare la spesa sociale.
16 – Allargare il divario tra ricchi e poveri.
17 – Controllare i programmi tv per appiattire i cervelli.
18 – Togliere di mezzo i cervelli.
19 – Disintegrare la scuola per impedire la cultura.
20 – Cancellare la democrazia.
Questi sono i comandamenti con cui le scimmie si sono impadronite del nostro pianeta.
Vorrei gridare così forte, da essere udita da un capo all’altro del pianeta, tutto il dolore e la rabbia impotente nel veder morire un mondo meraviglioso, ricco di storia e di dolore, di risa e pianto, di amore e odio, ricco di arte e opere grandiose che avevano fatto dell’uomo una creatura degna del suo creatore. Anche se purtroppo, in questo mondo troppa gente ancora piange, ancora muore per fame, assiderata da quella parte non umana di uomini ancora con le zampe, ma che con l’amore sognavamo di far sollevare dalla terra quelle zampe per diventare mani.
Vorrei urlare che abbiamo combattuto a mani nude, scalzi e affamati contro gli invasori tedeschi, riuscendo col nostro sacrificio a cacciarli e restituire la libertò al nostro paese, mentre oggi non siamo più capaci di lottare per cacciare questi invasori in giacca e cravatta, armati dai debiti contratti da una classe politica indecente e con i quali intendono disintegrarci. Come possiamo permettere di farci ricattare dalle banche mondiali, dalla BCE e dalle multinazionali senza muovere un dito? Questi banchieri che pretendono la decomposizione della nostra storia, della nostra identità nazionale con cui tentano di sterminarci fisicamente con la disoccupazione, la fame e la miseria? Se non saremo in grado di fermarli il rischio della scomparsa della democrazia è reale e a noi resterà solo la memoria a testimoniare quelle che furono le nostre lotte per la conquista di quella libertà, messa al bando da questi nazisti senza svastica!
Siamo uomini non facciamoci annientare dalle scimmie!
Non cediamo passivamente il nostro pianeta!
Dimostriamo che sono gli uomini i padroni del pianeta e rimandiamo nelle foreste gli animali!

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