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Archive for ottobre 2012

UNITI SIAMO IL MONDO
A volte mi chiedo perché la massa della popolazione, abbandonata a sé stessa dalle istituzioni, dai sindacati, dai media, tutti passati al servizio del potere, resti paralizzata dinanzi ai soprusi, alle violenze, all’annientamento dei propri diritti, piuttosto che UNIRSI e decidersi a combatterli. Questa nostra apatia sta favorendo il massacro della giustizia, l’impoverimento sistematico delle popolazioni e l’abuso di potere di questi esseri, più simili agli squali che agli esseri umani, portando alla degenerazione quel sistema già di per sé criminale, detto “capitalismo”.
Come può l’intera popolazione lasciarsi schiacciare da chi ha sempre desiderato farne una massa di schiavi, permettendo che questo lugubre sogno si realizzi? Vogliamo capirlo o no che per questa classe di carnefici noi siamo soltanto dei rompicoglioni a cui concedono di vivere solo in funzione di usarci come bestie da lavoro?
I potenti di un tempo si liberavano di buona parte di noi promuovendo guerre a ripetizione per eliminarci, ricavando un doppio beneficio: stare più larghi e arricchirsi nel ricostruire le macerie. Adesso vogliono eliminarci affamandoci: il capitale non si ferma davanti a nulla deve riprodursi, per questo è necessario che la gente non si ribelli e rimanga sedata e annichilita con ogni mezzo.
Se continueremo a farci drogare, se non li fermeremo in tempo, arriveranno a metterci un chip come già fatto coi cani, per poterci controllare ad uno ad uno, dimodoché nessuno possa permettersi di contestarli.
Fantascienza? No è già realtà!
La tecnologia RFID si sta diffondendo e prenderà il posto del codice a barre nei supermercati, INDICOD di Milano (associazione italiana che raggruppa aziende industriali e distributive nel settore dei beni di largo consumo) già nel 2005 presentava ampi riscontri nella sperimentazione avanzata e già oggi troviamo l’RFID sui package, il limite allora era la banda di frequenza che hanno provveduto a liberare col digitale terrestre.
Il primo effetto sarà il costo (lavoro) delle cassiere che verrà tagliato: il carrello della spesa attraverserà un varco elettronico e addebiterà in automatico l’importo complessivo sul conto: Fantastico!
Crediamo forse che le cassiere avranno più tempo libero? NOOOO!
Forse i macchinari utilizzati nell’industria hanno portato un beneficio per i lavoratori? Sicuro la riduzione del 50% dei lavoratori, mentre gli industriali triplicavano gli incassi.
Un governo onesto che avesse avuto a cuore il benessere della popolazione, avrebbe costretto questi squali a condividere i benefici con i lavoratori, riducendo l’orario di lavoro e non permettere i vergognosi licenziamenti, che consentivano guadagni triplicati ai padroni e la disperazione di chi fino a quel momento, aveva contribuito ad arricchirli. Invece governo, partiti, sindacati e stampa, sono tutti adoratori del maledetto capitalismo loro unico dio!
Non esiste governo, non esiste capitalista, non esiste nessuno tra la classe dirigente che abbia a cuore la classe lavorativa, per questo si rende necessario che sia la stessa classe lavorativa a crearsi un partito proprio, che difenda gli interessi di chi lavora e non sostenere più partiti che curano gli interessi di chi li sfrutta, per vivere sulle sue spalle.
Fino a quando non capiremo questo, fino a quando ci affideremo alle élites del potere, la classe lavorativa verrà sottomessa, umiliata e schiacciata sempre più.
Non esiste un POTERE BUONO ma il potere dei ricchi! Per questo si rende necessario creare un POTERE DEI LAVORATORI!

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DOV’E’ LA LIBERTA’?
Alla tavola del ricco Epulone si lasciavano le briciole ai poveri mentre alla tavola dei ricchi moderni si vendono anche le briciole!
Sotto gli occhi dei turisti sgomenti, un uomo si cosparge di benzina e si da fuoco dinanzi al Parlamento. E’ un disperato che ha perso il lavoro e non può più sfamare la propria famiglia. Mentre in quel Parlamento dove si ingrassano i porci, si sbarrano gli infissi per non sentire il puzzo di carne bruciata, sulla piazza un Uomo muore!
Il cupolone, simbolo della cristianità, svetta indifferente nel cielo.
Roma, la città eterna, la culla della civiltà, divenuta la culla della morte!
Pochi accenni nei tg e la storia di un uomo si chiude.
Nessuno si strappa i capelli, nessuno spacca la tv, nessuno urla nelle strade: siamo ridotti così! Abituati al male, alla violenza, alla schiavitù di una classe dirigente mostruosa. Siamo rassegnati al peggio, quasi che elemosinare sia qualcosa di naturale e non l’abominevole volontà, di demoni travestiti da umani.
Dov’è la Libertà, ci si chiede sconvolti dinanzi a storie come queste. La risposta è semplice: è dentro di noi!
La libertà è il primo vagito di un neonato, è il diritto di nascita, è l’aria che respiriamo e non dovremmo permettere a nessuno di violarla. Nessun uomo può negare ad un altro uomo un diritto naturale proprio di ogni essere vivente, come naturale sono le braccia, la testa o le nostre gambe. Ma fino a quando l’intera popolazione della Terra non si renderà consapevole che la Libertà non è una concessione né un privilegio, ma un fattore fisiologico dell’uomo, ci sarà sempre tra la popolazione e il potere una guerra infinita.
Basterebbe per rendercene conto, osservare per un attimo gli uccelli volteggiare nel cielo, essi sanno di non aver bisogno di cercarla la libertà, perché essa è dentro le loro ali, mentre Le popolazioni ignorano di averla dentro le mani e si lasciano ingannare da chi pretende, porre tra loro e la libertà una invisibile barriera di cristallo, affinché la si possa vedere e mai toccare.
La Libertà è il diritto di ogni essere vivente di godere di questa vacanza dall’eternità, chiamata VITA. E’ il diritto di procurarsi il cibo che la Terra generosa ci mette a disposizione, è il diritto a vivere in pace con i propri simili, con le altre specie animali o vegetali che siano. Il dovere di preservare intatta questa casa che ci ospita, per gli ospiti che dopo di noi l’abiteranno.
Quel che della Libertà ne sta facendo quell’accozzaglia di predatori chiamati “potenti” è esattamente CONTRO ogni legge del creato, è contro la natura, contro l’umanità, contro Dio stesso!
NON DOBBIAMO PERMETTERLO!
Noi abbiamo il dovere di ribellarci se vogliamo ancora sentirci Uomini!
Dobbiamo ribellarci a queste oscene forme di violenze, lo dobbiamo a quel Creatore che ci ha regalato questa vacanza. Lo dobbiamo ai nostri figli e ai figli dei nostri figli, cui stiamo togliendo la possibilità di vivere nel nostro pianeta.
Ciò che siamo costretti a subire è, se possibile, una degenerazione di quella forma di schiavismo chiamato “capitalismo” già di per sé osceno, in quanto equipara gli esseri umani alle merci, consentendo di arricchirsi sfruttando la necessità degli uomini di nutrirsi e per questo utilizzarli come bestie da lavoro, onde consentire ai “signori capitalisti” di vivere alla grande sulle spalle di chi lavora!
Questa forma di ignominia detta “capitalismo” è la più feroce violenza contro la vita. E’ la negazione di Dio, una disumana tortura fatta legge. Tutti dobbiamo condannarla. Solo disintegrando alla radice questa stirpe di cannibali, gli uomini torneranno ad apprezzare e amare la vita e smettere, una buona volta, di considerare questo soggiorno sulla Terra, come una condanna!

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IL COMUNISMO ANTI-RECESSIONE

“Chi ha più cervello lo usi” dicevano i nostri nonni ma a quanto pare ai governanti europei la scatola cranica si è aperta e i cervelli sono fuggiti!
Questa scellerata politica di rinuncia alla politica, delegando ai gestori dell’economia di mercato la gestione di questo potere, è da folli. Non si sono resi conto che affidare alle elités del potere finanziario la possibilità di creare denaro, avrebbe generato un terremoto nella vita di tutti i cittadini. Senza capire che una “non-politica” avrebbe disintegrato quella civiltà che aveva fatto grande l’Europa. Così oggi possiamo assistere ad una “politica” volta al massacro della maggior parte della popolazione in favore di una sparuta minoranza di miliardari senza scrupoli. Quindi la morte della politica non è solo immorale ma apocalittica. Nessun leader europeo si pone il problema che tutto questo non è altro che una corsa verso la morte civile. In che modo possono concepire un mondo, dove il novantanove per cento della popolazione è resa schiava dall’uno per cento di essa? Come pensano di sopravvivere alla rabbia che spingerà le popolazioni ad una sacrosanta rivolta?
Eppure degli esempi possibili di come affrontare le crisi esistono già. La nostra storia ha partorito dei geni, Uomini di intelletto che andrebbero ascoltati o rispolverati come Marx, però ascoltare la ragione non è cosa che interessa chi non vuole né la pace e neppure il benessere dei popoli e allora vengono crocifissi, come per l’appunto fecero la Russia, la Cina, Pol Pot eccetera, che rubando questa parola ne hanno fatto perdere per sempre il valore vero che Marx proponeva, snaturandola al punto da farla diventare una bestemmia!
Ma ora qualcuno si sta impegnando per mostrarci il vero volto del comunismo. Qualche esempio?
Josè Sanchez Gordillo, ignorato dalla stampa fino a qualche mese fa, ha invece suscitato l’interesse del New York Time e ora questo sindaco comunista fa paura, proprio perché la sua comunità continua a funzionare al culmine della crisi e le sue azioni di disturbo piacciono al punto da provocare risposte repressive. La storia inizia nel 1979, con l’elezione dell’allora 23nne rappresentante di un collettivo di lavoratori a sindaco di Marinaleda, centro contadino di tremila anime non lontano da Siviglia. Segue una catena di occupazioni terriere ai danni dei latifondisti, accompagnate da blitz simbolici in aeroporti, sedi istituzionali (inclusa la Banca di Spagna) e culminate nel ’91 con la concessione ottenuta di 1200 ettari. Da allora la coltura di grano, carciofi, broccoli e peperoncini ha preso la piega di un vero e proprio sistema socialista. Tutti hanno un lavoro (in un contesto regionale di disoccupazione con punte del 40%) e un dignitoso stipendio, nell’ambito di un’unica cooperativa che include i contadini e gli addetti alla neonata agro-industria. Tutti hanno una casa, dietro il versamento di 15 euro mensili e il divieto di venderla. E tutti godono di servizi di base, quali gli asili nido al prezzo di 12 euro al mese, risparmiando peraltro sulla polizia locale (che non c’è).
Raccontata così sembra un’insostenibile utopia. Invece no, tant’è che mentre negli anni ‘70 si migrava a Barcellona, oggi il movimento migratorio è al contrario. E scattano le emulazioni del sindaco (sempre rieletto con maggioranza assoluta), tra blitz collettivi ai supermercati andalusi (e cibo distribuito alle mense), nuove occupazioni terriere e boicottaggi da parte di altri municipi circa misure quali l’esecuzione degli sfratti.
Tutto questo non è un sogno e neppure un utopia ma una stupenda realtà.
Questo sindaco, a differenza di tutti i politici, non possiede barche o ville sparse per il mondo e non vive nel lusso ed è diventato un mito per molti spagnoli. La sfida che José lancia è quella che il tetto massimo dello stipendio di qualsiasi deputato o membro di governo non deve superare la cifra di 1.300 euro e questo deve valere anche per chi occupa posti chiave del sistema economico e finanziario in quanto nessuno può vivere venti volte meglio della gente comune, anche perché in questo modo si perde il contatto con la realtà.
Questo sistema andrebbe esportato in tutto il mondo invece di esportare “democrazia” con le armi. Le ingiustizie promosse dagli attuali governanti e che provocano fame e miseria sono semplici atti di terrorismo! Impariamo a chiamarle col loro nome e non a svuotare di significato persino le parole!
Ringraziamo José Sanchez Gordillo per il modello di civiltà che sta dimostrando al mondo. Un tempo ci aveva provato Allende e sappiamo com’è finita, ora nel Venezuela si sta cercando di fare cose di cui non si è preoccupato mai nessuno, mentre Chavez prende una via forse più criticabile però, per la prima volta, si costruiscono case alla portata della gente povera e l’agricoltura riceve un trattamento dignitoso.
Cambiare questo sistema, fermare la corsa verso il baratro e riappropriarci della nostra dignità E’ POSSIBILE!

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IL FUTURO CHE CI ATTENDE
I politicanti ci dicono che “la politica deve occuparsi del futuro” ridicolo! Come può la politica occuparsi del futuro dopo aver contribuito a distruggere anche il presente?
Dopo che in questi ultimi trent’anni la politica non ha fatto altro che, delegare ad altri poteri la gestione della propria nazione, ora ci viene a dire di pensare al futuro? Ma su quali basi continuano a ritenersi governanti? Ascoltando queste cazzate siamo autorizzati a pensare se ci sono, o ci fanno! Il potere è stato ceduto a chi ora se la ride di loro. I nostri soldi (cassa depositi e prestiti) sono diventati bocconcini per le fondazioni che controllano le banche (Goldman Sachs), di coloro che controllano il valore e i flussi della moneta, di chi manovra i tassi del debito pubblico spogliandoci di tutto, di chi i capitali li esporta all’estero, convinti che siamo ancora troppo ricchi o troppo poco schiavi, di chi decide quanto dobbiamo guadagnare, lavorare, spendere e respirare.
Il popolo sovrano conta meno di zero e i loro governi sono semplicemente degli esecutori di ordini.
Oggi si fanno utili con gli algoritmi non con il lavoro, ingoiando la ricchezza prodotta dal lavoro. Il vero potere è l’economia non più la politica e da bravi imbonitori se ne servono, usando i politici come grulli, per realizzare i loro scopi.
Il futuro? Il futuro che ci aspetta farà impallidire i metodi cinesi, nonché quelli ben descritti da Alex Haley nel suo romanzo Radici, sullo schiavismo dei neri d’America.
Il sistema capitalistico ha sempre avuto per scopo l’arricchimento di pochi dallo sfruttamento del lavoro salariato. Un sistema immorale che spezzava i sogni, le spettativi di vita, nonché la schiena di milioni di lavoratori, per consentire una vita nel lusso più sfrenato, alla classe dirigente. Ma la degenerazione repentina, raggiunta in questi ultimi decenni di questa forma di schiavismo, sta esercitando il più grave crimine contro la popolazione. Una catastrofe contro l’umanità che non ha eguali nella storia dell’Uomo. L’attuale capitalismo senza regole, né morale, senza freni e senza pietà sta divorando anche il pianeta, oltre alle popolazioni.
Il futuro che si sta disegnando è quello che possiamo già “ammirare” negli allevamenti intensivi degli animali. L’uomo del futuro è destinato a non avere un trattamento diverso da quello di questi poveri animali.
Lo scempio della civiltà raggiunta dopo venti secoli, porterà alla creazione dell’uomo in batteria. Nascere in questo mondo sarà come precipitare all’inferno. Un inferno in terra dove le mamme, farebbero bene ad uccidere in culla i propri figli onde evitargli un eterna tortura, ben sapendo che vivere in quelle condizioni è assai peggiore della morte.
E’ pessimismo? Forse, ma quello che siamo costretti a vedere ogni giorno, non fa che confermare queste terrificanti previsioni!

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L’IRA DI DIO
Volevate farmi incazzare? Bene, ci siete riusciti e mo’ so’ cazzi vostri!
Dove siete? Dove siete potenti di merda, venite fuori, fatevi vedere da me! Vi voglio qui dinanzi a me, voglio che mi mostriate il vostro potere! Mi state sfidando, credete di umiliare anche me, allo stesso modo di come siete riusciti a fare con milioni di vostri fratelli, mettendoli in ginocchio? Avete dimenticato di essere solo cibo per vermi? Ma lo sapete che basta un mio gesto e di voi non resterà nemmeno un ombra sul muro?
Miserabili! State distruggendo il mio creato!
Vi avevo dato tutto per farvi godere di questa vacanza dall’eternità. Non c’era niente su questa Terra che io non vi avessi messo a disposizione per farvi stare bene: il sole, l’aria, la terra fertile e le sementi, vi avevo dato l’acqua per dissetarvi e la luce per farvi ammirare questo paradiso. Vi ho dato la notte per farvi riposare e la luna e le stelle a tenervi compagnia nelle notti insonni. Niente altro vi mancava dovevate solo spartirvi il cibo, fare l’amore e godere le meraviglie che vi circondavano.
Invece vi siete scannati tra voi per accumulare ricchezze che non vi servono. Vi siete ingozzati lasciando gli altri crepar di fame. Vi state impadronendo del pianeta come fosse vostra proprietà. Rubate l’acqua, inquinate l’aria, uccidete le altre mie creature per mangiarle, torturandole fin dalla nascita, nei vostri osceni allevamenti intensivi. Distruggete le foreste che mantenevano l’equilibrio e state distruggendo la fertilità della Terra con gli OGM. State devastando il pianeta insozzando persino l’universo.
Voi, rinnegati della vita! Voi potenti di cartone siete indegni di vivere! Ciechi al punto da non vedere il baratro dove cadrete!
Imparerete cos’è il vero potere! Lo imparerete dal mare, quando i ghiacciai si saranno disciolti e l’acqua vi sommergerà. Lo imparerete dal fuoco quando il sole senza più l’ozono a proteggervi, brucerà ogni cosa. E lo imparerete da me, alla resa dei conti.
Quel che mi ferma dal disintegrarvi subito, è l’amore per le mie povere creature, vittime innocenti dei vostri crimini e per mio figlio, venuto a morire per loro.
FERMATEVI! SIETE ANCORA IN TEMPO!
Se non lo farete non ci sarà più prezzo per fermare la mia ira!
Attento uomo! Anche Dio può perdere la pazienza!

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SOLLEVIAMOCI TUTTI
Ci si chiede fin dove con questo sistema di capitalismo spietato e senza freni, si voglia arrivare e fino a che punto si prefiggono questi “potenti” di asfissiare le popolazioni. Le multinazionali, i banchieri e gli speculatori non conoscono limiti all’indecenza, assatanati di ricchezze sono capaci di ingoiarsi la terra come in un buco nero. Ma quello che maggiormente fa rabbrividire è il fatto che nessuna voce si alzi in difesa di una popolazione portata all’agonia. Non lo fa la Chiesa cattolica, né osano alzare la voce contro questi criminali le altre religioni, che pure ne avrebbero il dovere. Tace la stampa oramai quasi tutta asservita ai potenti. Si tace nelle università dove è proibito fare politica, tacciono gli economisti, gli intellettuali, la società civile, tranne qualche sporadica voce. Ma noi vittime sacrificali, lo dobbiamo urlare, anche se le nostre grida si perderanno nel deserto. Mai come adesso gli uomini stanno dimostrando di essere degli animali. Siamo rimaste bestie nonostante secoli di civiltà e la presunzione di ritenerci immagini di Dio. Oltretutto apparteniamo alla più fetente tra le specie animali in quanto, pur avendo un cervello pensante e due mani creative, ci lasciamo guidare dai cani come pecore. Alziamoci in piedi per Cristo! Dimostriamolo almeno a noi stessi di essere Uomini! Impariamo ad usarle una buona volta queste mani, facciamo funzionare il contenuto di questa scatola cranica. Se la natura ci ha regalato questa ricchezza una ragione doveva pur esserci! Come possiamo accettare che miliardi di uomini si facciano sottomettere e castrare da pochi altri uomini? Come possiamo assistere impotenti alla distruzione delle nostre vite, alla condanna dei nostri figli e dei figli dei nostri figli? Come possiamo starcene con le mani in mano mentre tutto intorno crolla? Invece assistiamo sgomenti alla messa da requiem del nostro pianeta, un pianeta che ospita la vita e galleggia maestoso nell’Universo, in compagnia delle altre stelle. Ma lo vogliamo capire che quel che stanno facendo disturba l’armonia nell’Universo?
Noi abbiamo il dovere di opporci. Abbiamo il dovere di oltrepassare questo osceno capitalismo, che rappresenta la morte della vita. Abbiamo il dovere di edificare sulle sue ceneri un sistema che se non vogliamo chiamarlo socialista, chiamiamolo umanista. Dobbiamo organizzarci per farla finita una volta per sempre con questo “sistema” che uccide il popolo lavoratore e il lavoro salariato. L’idea di socialismo non era quella che dei luridi criminali para-fascisti, avevano affibbiato alla parola “comunismo” per esercitare la più bieca violenza, distruggendo in modo irreversibile, quell’idea di giustizia e di eguaglianza, violando per sempre una magnifica idea di convivenza civile. L’idea di socialismo è che deve essere la comunità a sottoporre al proprio controllo la politica e l’economia, finalizzandola al bene comune. E’ l’idea di creare i mezzi per soddisfare i bisogni primari e vitali dell’uomo. E’ il rispetto della natura e delle sue leggi. E’ la possibilità di sottrarre i mezzi di produzione e di scambio dal dominio della classe capitalistica (che pensa esclusivamente ai propri interessi) per farne una proprietà sociale. Uno Stato deve programmare e pianificare le attività e non lasciare, scientificamente spogliare il popolo lavoratore, graziando i possidenti di grandi capitali finanziari. Solo un’ economia razionale pianificata può debellare la principale calamità: La crisi! Ossia la sovrapproduzione, l’incalcolabile sperpero di risorse e di energia consistente nell’accumulare mezzi di produzione e beni (merci) che non solo si riveleranno inutili e dovranno essere distrutti, ma arrecano danni irreversibili alla popolazione e al nostro pianeta. Quindi si impone una contestazione! E’ di vitale importanza strappare il potere dalle mani di questi che possono tranquillamente essere definiti dannati.
Solo con una sollevazione popolare si riuscirà a liberare la società dalle catene del capitale e costruire una vita degna non per i pochi privilegiati, ma per tutti.

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CREIAMOCI UN QUINTO POTERE
E’ mai possibile che nessun capo di governo dei paesi appartenenti all’Unione Europea si ponga il problema degli effetti che questa “unione” sta avendo nella vita della popolazione? Possibile che non si chiedano il perché per esser parte dell’Europa, si debbano strangolare gli europei? E’ proprio questo che si sta facendo!
Che rappresenta in realtà questa “unione” se non mantenere in vita una moneta, che arricchisce solo chi la emette, ossia la BCE? Quali sono stati finora i vantaggi per i paesi che ne fanno parte? In Italia i risultati sono sotto i nostri occhi. La prima devastazione è stata il dimezzamento delle retribuzioni già tra le più basse d’Europa e nel contempo il triplicarsi dei costi dei beni di prima necessità, come l’alimentazione. Solo questo sarebbe dovuto bastare agli italiani, per sollevarsi contro un governo insensato e pretendere l’immediata uscita da questa “gabbia”.
Purtroppo le popolazioni ingannate da politicanti incapaci, per non dire disonesti, sostenuti da un’informazione asservita al potere, hanno impedito a tutti di rendersi conto dell’abisso in cui li stavano trascinando. Dall’entrata in Europa sono trascorsi dieci anni e le condizioni di vita degli europei sono scese a livelli da terzo mondo. L’Europa, da sempre considerata la culla della cultura, madre di geni, di inventori, di scienziati e artisti in ogni campo, è stata trasformata in terra di conquista di speculatori senza scrupoli, che la stanno depredando non solo delle ricchezze, ma anche del grado di civiltà che la distingueva, riportandola indietro di secoli. Il feroce massacro dei diritti acquisiti negli anni, della libertà conquistata dopo durissime guerre, sono stati barbaramente cancellati, provocando un collasso democratico senza precedenti. Nella storia dell’umanità vi è sempre stato un miglioramento e mai un regresso. Gli uomini del passato seguivano l’ordine naturale delle cose: guardare avanti per migliorarsi! Nessuno mai si era sognato di invertire questa rotta.
Mai nei secoli passati si era verificato il fallimento di una nazione, mentre con questo sistema, è a rischio fallimento l’Europa intera. Uno Stato è infallibile, ma questi signori stanno rendendo possibile l’impossibile! Mai nella storia era accaduto che un capo di governo fosse insensato al punto, da affidare alle banche lo scettro del potere. Quale re o imperatore avrebbe rinunciato alla facoltà di creare denaro per poi chiederlo in prestito ai banchieri, pagandoci sopra gli interessi? A questo punto è lecito chiedersi con quali fini si è rinunciato al potere per sottomettersi alle banche mondiali? In cambio di quali promesse si è arrivati ad affidare alle mani dei banchieri le sorti dei nostri paesi? Quando mai le banche hanno mostrato un interesse diverso da quello del profitto? Affidare alle banche la possibilità di creare denaro equivale a ritenere la bomba atomica un ricostituente. Ed è proprio questo che i nostri “illuminati” governanti ci hanno fatto.
Al madornale crimine commesso, nessuno di costoro sente il dovere di porvi rimedio. Riconoscere i propri errori e adoperarsi nel ripararli è il minimo che possa fare chi è sano di mente invece da veri craniolesi, si continua ad ingannare i popoli e disintegrare le nazioni, perché? Oltretutto pare non sia ancora sufficiente la devastazione di aver ceduto il potere economico visto che ora, si sta cedendo anche quello politico. In alcuni paesi infatti, i governanti stanno lasciando il posto ai cosiddetti “governi tecnici” in realtà “governi di banchieri”.
Per tacitare le proteste delle popolazioni è stata adottata una parola magica: CRISI! Quasi che la stessa sia da addebitare all’incoscienza dei lavoratori, per aver riscosso uno stipendio di mille euro, dopo aver lavorato otto-dieci ore al giorno per trenta giorni, chissà avrebbero dovuto lavorare gratis. La parola crisi non dovrebbe nemmeno essere pronunciata da lor signori, visto che a provocarla sono proprio quelli a cui hanno dato la facoltà di creare danaro dal nulla, con il quale indebitano le nazioni per poi depredarle, consapevoli che nessuna nazione sarebbe stata in grado di pagare interessi, impossibili da pagare.
Le crisi non sono una catastrofe naturale, ma crimini creati dall’insaziabile avidità delle banche e di tutti i parassiti, che ricavano profitti dallo sfruttamento degli uomini. Se i lavoratori fossero consapevoli delle loro potenzialità, se sapessero dell’importanza di essere tutti uniti nel difendere i propri diritti, se capissero che il mondo è diviso in due: sfruttati e sfruttatori e che MAI si devono seguire o sostenere gli sfruttatori, ma da sfruttati porsi contro di essi, acquisterebbero una forza tale, da far crollare di colpo questo criminale sistema. Se fossero per davvero consapevoli del loro potere, scoppierebbe una rivolta prima di domani. Devono sapere i lavoratori, che nessun sfruttatore mai farà gli interessi degli sfruttati, perché facendolo non potrebbe più sfruttarli e vivere da parassita, sulle sue spalle.
Sono queste le cose che è necessario combattere. E’ necessario rimuovere gli ingranaggi inceppati nel cervello dei lavoratori, dalle bugie perpetrate da questi sfruttatori. E’ necessario battersi contro la propaganda di regime che ne impedisce l’accesso. E’ necessario scuoterli e risvegliarli da questo incantesimo alla Vanna Marchi, la quale conservava gli ossetti dei polli che aveva mangiato e li vendeva come pozioni magiche ai poveri sprovveduti. Così agiscono anche loro, ci vendono miseria in cambio di futuro benessere. Potenza della suggestione mediatica! Si rende necessario smantellare questo “sistema capitalistico” che in realtà è la più vergognosa truffa contro le popolazioni. Necessita sbugiardare questi politicanti, e le loro ridicole ideologie, ideologie utili solo per ottenere voti e rimanere eternamente al comando. E’ di vitale importanza questo risveglio perché, tenute all’oscuro le popolazioni, non si chiedono neppure cosa si stia tramando alle loro spalle e da poveri cristi, subiscono impotenti ogni sorta di violenze.

Creiamolo noi un quinto potere. Possiamo farlo, dobbiamo farlo! E’ la sola via che abbiamo per difenderci da soli e fronteggiare gli altri poteri. Basterà unirci tutti insieme e diventeremo una forza che non riusciranno più a sottomettere, una forza capace di non accettare più la loro violenza! Se si riesce a comprendere la necessità di fare un fronte comune di tutti gli sfruttati, proprio come lo fanno le caste del potere, finirà per sempre questo osceno sistema di sfruttamento della classe lavoratrice. Non servono armi perché lo diventeranno le masse armi micidiali. Non servono soldi, ma solo la volontà di dire: “Basta!”.
Per una volta assumiamoci la responsabilità di scriverla noi la storia, basta delegare gli altri. Questo lo dobbiamo agli eroi morti per la libertà e ai nostri figli che non ci chiedono di venire in un mondo come questo. Siamo noi la vita di questo pianeta, loro ne sono solo un appendice, ricordiamocene!
Chiediamoci cosa si sta tramando contro noi, quale fine si vuole ottenere, cosa ci si deve aspettare da questi mostri in giacca e cravatta? Forse un nuovo modo per creare spazio, uccidendo per fame buona parte della popolazione, senza l’uso delle armi? Cosa si nasconde dietro questi “poteri invisibili” non ci è dato conoscere. Quello che sappiamo è che un vento di follia si è abbattuto sui governanti di questa nostra bellissima Terra. Una follia che se non fermata in tempo, ci porterà tutti verso un viaggio senza ritorno.

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