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Archive for novembre 2012

BASTA CON QUESTI GOVERNI ANTI-POPOLO
Il discorso del presidente Monti sul servizio sanitario non è un discorso da capo di governo, ma piuttosto quello di uno straniero. Se un capo di governo arriva a favorire il mercato a scapito della popolazione che dice di governare, il suo ruolo non ha più ragion d’essere! Un governo degno di questo nome non può che rispondere ai cittadini e non ad eseguire ordini imposti dal mercato, dalle banche o da chicchessia. Come si può solo pensare di privatizzare anche la salute della propria gente per foraggiare i mercati?
Per pagare un debito IMMORALE questo “governo” si è scagliato da vero nemico, contro la popolazione incolpevole, privandola dei sacrosanti diritti, disintegrando lo stato sociale, impoverendo la classe lavorativa e privando la nazione del patrimonio pubblico fino a raggiungere gli ultimi posti nella scala sociale. Una nazione civile, patria di eroi, di inventori e artisti che il mondo intero ci invidia, ridotta ad elemosinare prestiti per far fronte al pagamento di tassi di interessi da usura, che il mercato impone. E dopo aver trascinato il paese a livelli da terzo mondo si pensa ridurre o privatizzare addirittura, il sistema sanitario e sempre per saziare la famelica gola di questi squali. Un governo che pensa di racimolare risorse dalla salute, va fermato! Lasciare senza cure i malati è qualcosa degna di Adolf Hitler. Cosa pensa questo governo, che lamenta la non sostenibilità della spesa sanitaria, liberarsi dei vecchi, dei malati, degli invalidi e dei disabili per pareggiare i bilanci? E come? Rimettendo in funzione i forni dei campi di sterminio? Oppure fare come Nerone che tagliava le teste a chi aveva superato cinquant’ anni? In questo caso però si deve iniziare proprio da loro visto che li hanno superati da un bel pezzo. Ma come cazzo si fa a chiamare governo chi cura gli interessi dei banchieri e massacra quelli della propria nazione?
Dinanzi a fatti di questa gravità si rende necessaria una presa di posizione da parte della popolazione. Chiedersi se è più giusto continuare a sottostare ai ricatti del mercato o pensare innanzitutto alla vita delle persone? Siccome nulla è più importante della vita, è necessario sia la popolazione a prendere in mano le redini di questo paese, altrimenti questi signori arriveranno a smembrare l’Italia e venderla a pezzi ai migliori offerenti, sempre per la soddisfazione dei mercati.
Tocca al popolo occuparsi della difesa del proprio paese, visto che i politici di professione come Pilato, se ne sono lavati le mani, lasciando ai banchieri di crocifiggere il proprio paese. Questa degenerata classe politica, che parla addirittura di un Monti-bis andrebbe denunciata per alto tradimento.
Il popolo non c’entra nulla con questo debito, il popolo ha solo lavorato e pagato le tasse e se le classi dirigenti non sono state capaci di gestirle ma addirittura si sono riempiti di debiti, fatti loro e di chi glieli conta!
Ma quando cazzo ci toglieremo la polvere dagli occhi per vedere, per capire che questi esseri ci hanno dichiarato guerra? E cosa stiamo aspettando prima di dare il via alla resistenza?
Per combattere questa guerra ci sono solo due strade: la resistenza o la schiavitù!
QUESTO DEBITO NON CI APPARTIENE! DOBBIAMO RIFIUTARCI DI PAGARLO! I DEBITORI SI FACESSERO RESTITUIRE QUESTA CARTA IGIENICA DA QUELLI CHE CI SI SONO PULITI IL CULO!

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L’IMU SULLA PRIMA CASA E’ IMMORALE
Raccolgo e faccio mio il grido disperato rivoltomi personalmente da un pensionato a 600 euro al mese, cui è stato chiesto di pagare un saldo imu di 700 euro, per chiedere a questi miliardari che ci governano, con quale coscienza osano pretendere da un vecchio, di pagare una somma superiore alla sua pensione, maturata dopo anni di duro lavoro e che gli consente appena di sfamarsi? Se questo disgraziato non avesse un tetto sul capo sarebbe costretto a vivere sotto i ponti come un barbone. Oppure è proprio questo il fine che intendete raggiungere? Altrimenti dovrete spiegarci come dovremmo chiamare questa cosa, se non furto? La differenza sta nel fatto che se si trattasse di un ladro di professione, ci si potrebbe difendere facendolo volare dalla tromba delle scale mentre da voi, ladri in giacca e cravatta, non esiste difesa. La scusa è sempre la stessa: il debito!
Scusate signori del governo, ma chi lo ha contratto questo debito? Chi ha vissuto “al di sopra delle sue possibilità” il salariato che tornava a casa la sera con le ossa rotte e col solo desiderio di calmare i morsi della fame e andarsene a dormire? Oppure voialtri che guadagnate in un mese quello che un salariato guadagna in dieci anni? Certo 700 euro per voi sono uno scherzo, magari vi ci accendete la pipa, ma per gli altri si tratta di sopravvivere o crepare di fame!
Questa tassa sulla prima casa è una tassa IMMORALE e qui non si tratta di castelli o ville faraoniche come le vostre, ma semplicemente di civili abitazioni, costate rinunce e sacrifici al limite della sopportazione per comperarle e voi che ne possedete a decine, osate chiedere il pizzo a questi disgraziati a cui dovete, oltretutto, la vostra ricchezza sfruttandoli nel lavoro per mantenervi? Ma non vi vergognate? Non bastano le trattenute sulla busta paga che la dimezzano?
Per davvero ci sarebbe da augurarsi un terremoto, una voragine o un incendio che vi seppellisca tutti e senza salvarne nemmeno uno di voi.
Voglio riportarvi le parole di Aldo Moro alla Democrazia Cristiana: “Il mio sangue ricadrà su di voi.” E così è stato!
Nel nome dei pensionati, dei disoccupati, dei sottooccupati, dei precari, dei senza speranza, io vi maledico! Il loro sangue ricadrà su tutti voi e sui vostri figli.
Non possiate trovare pace qui sulla terra allo stesso modo di come l’avete tolta agli italiani!

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RESISTERE… RESISTERE… RESISTERE!
Esistono due tipi di crimine: quello sulla persona fisica e il crimine morale e mentre il primo, compiuto da comuni cittadini viene punito col carcere, il secondo commesso dalle élites del potere nessuno lo punisce. Eppure il crimine morale è di gran lunga più grave di quello sulla persona fisica, perché si ripercuote su milioni di cittadini come nelle guerre, per esempio. Purtroppo ci hanno abituati a considerare le guerre nate per volere divino e non dalla pazzia umana. Siccome a scatenarle sono sempre i capi di stato, nessuno osa contrastarle, opporsi o condannarle.
In questi ultimi anni per via della globalizzazione dei mercati, si è riusciti a globalizzare anche le guerre. Guerre combattute con armi diverse e solo apparentemente meno drammatiche, ma dagli effetti devastanti sulla società civile. La mondializzazione del capitale (chiamiamolo pure sfruttamento) ha innescato un processo di divisione profonda in tutto il mondo consistente nel trasferimento della ricchezza in poche mani e nella povertà tutti gli altri. La globalizzazione avrebbe senso se finalizzata all’utilizzo del cervello umano per un miglioramento della vita delle persone, come migliorarne le condizioni di vita, come studiare insieme il modo migliore per curare le malattie, l’istruzione, l’educazione, la spartizione della ricchezza mentre invece è finalizzata ai soli interessi delle multinazionali, delle banche mondiali e dei loro azionisti, con la conseguenza di un drammatico, feroce impoverimento della classe lavorativa e un arricchimento sfrenato e senza limiti di queste èlites mondiali. Il materialista ha sempre creduto che la vita possa essere migliorata, allargata, arricchita per cui è necessario togliere dalle mani delle multinazionali, che ragionano solo sulla base dei loro interessi, queste grandi conquiste del cervello umano e come per liberare le nazioni dall’invasione tedesca si diede inizio alla lotta partigiana, così ora per liberarci dall’invasione della finanza mondiale, si rende necessaria una resistenza civile, che non è solo un atto morale, etico dovuto, ma una necessità per ogni persona libera. Una necessità che rompa questa gabbia, dove la persona umana non diventi un animale il cui credo è “lavoro e obbedienza”, costretto a dedicare a questo scopo, l’intero tempo della sua vita, ma il lavoro diventi solo una necessità che gli consenta di viverla la vita. Un uomo non fu creato per lavorare e arricchire altri uomini, ma lavorare per sé e quindi se si vuole rispettare la legge della natura, necessita porre sul medesimo piano lavoratori e datori di lavoro, cosa impensabile per questi nuovi “padroni”. Si rende perciò necessario a questo punto, stabilire un nuovo modello di organizzazione, rigettando in toto questo attuale degenerato sistema capitalistico, anche perché i partiti politici, della rappresentanza, della stessa democrazia, nonché le organizzazioni sindacali, sono finiti nel momento che è iniziata questa mondializzazione. Un uomo deve poter vivere la sua vita senza che qualcuno lo comandi dall’alto e dopo venti secoli è giunto il momento di iniziare a volare!

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SUA MAESTA’ LO SPREAD
Questa parola fino a qualche tempo fa era conosciuta solo dagli addetti ai lavori mentre oggi è la più ricorrente. Lo spread cioè la differenza tra il prezzo più basso a cui un venditore è disposto a vendere un titolo (ask) e il prezzo più alto che un compratore è disposto ad offrire per quel titolo (bid) è spesso usato come misura della liquidità del mercato. Tutti gli stati mondiali immettono sul mercato, con aste eseguite con cadenza periodica, un certo numero di titoli obbligazionari, per acquisire liquidità dai mercati finanziari e poter così finanziare il debito pubblico nazionale. Si vende praticamente un pezzo di stato, a investitori esterni, che comprano quindi una porzione del valore dell’azienda nazione. Lo spread è dunque l’arma letale con cui si ricattano le nazioni, un arma capace di rendere possibile l’impossibile ossia far fallire una nazione!
Quando mai nella storia si era verificato il fallimento di una nazione? Mai! Ebbene lo spread ci sta riuscendo, un incubo per le nazioni che vivono sospese con una mannaia che pende sul capo della popolazione che, da un momento all’altro, rischia di restarne decapitata.
Affidare il potere alle banche è stato come se Roosevelt avesse ceduto il governo degli Stati Uniti ad Al Capone, la differenza sta nel fatto che mentre Capone rischiava la sua pelle per rubare, le banche rubano la nostra pelle, senza rischiare nulla.
A chi si deve questa condanna? Una condanna non piovuta dal cielo o imposta da alieni invasori e neppure ad una catastrofe naturale. Una condanna che sta riportando indietro di secoli la civiltà sin qui raggiunta, che sta affamando intere generazioni privandole non solo della tranquillità, ma dello stretto necessario alla sopravvivenza, oltre che della libertà, del diritto al lavoro o di programmarsi un futuro. Una condanna che sta alimentando la disperazione che porta addirittura al suicidio, che sta distruggendo anche il nostro habitat, col rischio di cancellare il pianeta Terra dall’Universo.
A chi dobbiamo questo “bel regalo” se non ad una degenerata classe dirigente che, priva di scrupoli e senza chiedere il permesso alle popolazioni, si è arrogata il diritto di svendere alle banche mondiali, la sovranità nazionale e monetaria? Cosa abbia spinto questi capi di stato ad impiccarsi e impiccarci, rimane un mistero. Una pazzia collettiva che non trova spiegazione logica, per cui una “non logica” li ha spinti a firmare la morte civile della propria nazione.
Questi capi di stato hanno agito come fossero i proprietari della nazione invece che semplici amministratori a tempo determinato. Quindi in nome di quale diritto si sono arrogati questo potere violando così, anche la propria Costituzione? Ed ora che questa manovra si sta rivelando una catastrofe, perché si fa credere che non si può tornare indietro? Persino un matrimonio religioso viene sciolto se non funziona e perché mai questo “accordo” non può essere sciolto in alcun modo? Quale losco intrigo si nasconde dietro questi oscuri personaggi, che ancora si ignorano? Non esiste nulla in natura che non sia modificabile e dunque?
Comunque sia la popolazione non è tenuta a rispettare accordi mai presi e se a mettere nei guai le nazioni sono stati i propri capi di stato spetta ad essi il compito di ripararli, perché è inaccettabile che a pagarne le spese debbano essere le popolazioni mai consultate e tenute all’oscuro di tutto. La popolazione è composta da persone in carne e ossa e vanno rispettate, non è una massa amorfa che può essere trattata alla pari della mondezza di una discarica. Una classe dirigente pagata miliardi DEVE assumersi le proprie responsabilità, troppo comodo godersi onori, ricchezze e gloria e scaricare sugli altri i propri escrementi!
Quel che è stato compiuto all’insaputa dei diretti interessati, è un crimine contro di essi e del proprio paese, che non può più essere taciuto. La vita delle popolazioni, che questi signori stanno cancellando, DEVE essere posta al primo posto nella scala dei valori. Necessita quindi che ogni paese si faccia carico di denunciare per alto tradimento i propri governanti, rinnegarne l’operato e spezzare le catene con cui stanno incaprettando l’umanità.
Il mercato, lo spread, l’avidità, la sete di potere, il dominio dell’uomo sull’uomo, non sono cose compatibili con la natura, la civiltà e la vita.
Solo dinanzi ad una presa di posizione della popolazione mondiale si riuscirà a ristabilire l’ordine naturale dell’esistenza in questo nostro povero pianeta.

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IL PAREGGIO DI BILANCIO
Una folle campagna mediatica presenta il “pareggio di bilancio” e la politica del rigore come unica via d’uscita dalla crisi. A dettare gli ordini non sono più i governi dei vari Stati ma “l’Europa, ossia la BCE” creando in questo modo un vero, gravissimo problema come la morte della sovranità degli Stati. Così questi governi non più sovrani, con la scusa della necessità, adottano politiche di smantellamento del welfare e la riduzione dei diritti dei cittadini. Per meglio coordinare gli ordini delle banche mondiali, vengono inseriti nei governi dei vari Stati, personaggi solo apparentemente neutrali, meglio conosciuti col nome di “tecnici” che portano avanti strategie coerenti con questa ideologia. Autorevoli figure tecniche col compito di indicare alle popolazioni come unico problema il deficit di bilancio e portare avanti la propaganda neoliberista. Ad avere interesse ad inserire nei governi queste figure sono i creditori, che potrebbero vedersi ridotti i profitti per prestiti concessi a tassi iniqui, ai vari Stati nazionali.
Quel che interessa a questa nuova categoria di usurai, sono solo i problemi di natura economica, senza tener conto che l’economia è intimamente legata al sociale. Un paese drammaticamente impoverito, privo di risorse per via della disoccupazione galoppante e le piccole e medie imprese costrette a chiudere l’attività, non potrà che portare ad avere magazzini pieni e scarso potere di acquisto, da parte di un popolo condannato inesorabilmente alla miseria. In quale modo si possa risanare il bilancio con dei cittadini che non possono comperare le merci, nessuno se lo chiede.
Questa follia sta portando la gloriosa Europa a livelli da terzo mondo e senza alcuna possibilità di riduzione del debito che, contrariamente alle aspettative, sale in modo esponenziale. Allora a questo punto ci si chiede dove questi “banchieri” intendono trascinare l’Europa.
Se l’Europa è priva di una “politica” ma è solo un vangelo di austerity e di trasferimento di ricchezza dalle classi più basse a quelle più alte, non sarebbe utile tornare al sistema di sovranità nazionale, come abbiamo conosciuto fino a pochi anni or sono? Avremmo di sicuro un percorso che ci porterebbe ad affrontare grossi sacrifici (quelli che ci aspettano non saranno da meno) ma cesserebbe quest’incubo neoliberista.
Questo liberismo sfrenato rappresenta un pericolo mortale soprattutto per le future generazioni. Il sistema capitalistico ha sempre avuto per fine l’arricchimento di pochi e lo sfruttamento dei molti, ma la degenerazione a cui questo sistema è arrivato, sta trascinando in un buco nero l’intero pianeta. Si sta piegando al mercato non solo la vita degli esseri umani, ma anche l’eco-sistema. Stanno devastando la natura nella più oscena depredazione delle sue risorse e senza il minimo scrupolo per i danni che ne derivano. Banche mondiali e multinazionali si stanno spartendo il nostro pianeta come fosse cosa loro. Mai nella storia dell’umanità si era arrivati a raggiungere un livello tale di criminalità, neppure i più feroci assassini avevano nella loro follia sognato la cancellazione della vita sulla Terra.
Se ancora è rimasto un minimo di cervello alla classe politica dei vari paesi, si rende necessario spezzare questa gabbia, riappropriarsi della propria sovranità, ristabilire la legalità fin qui negata, costringere le banche a sottostare alle leggi dello Stato e non permettere più che privati cittadini, possano arricchirsi in modo tale, da mettere a rischio la tenuta dello Stato. I cittadini meritano di più, non possono sottostare a governi che perseguono soluzioni di disintegrazione sociale. In mancanza di una risoluzione di questa tragica situazione, saranno i cittadini a pretenderlo con la forza. La saggezza popolare, oltre alla storia insegna che quando si tira troppo, la fune si spezza!

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FERMATE QUESTA STRAGE DI BAMBINI
Vorrei chiedere ai guardiani del mondo, quelli che si permettono di esportare la democrazia con le bombe, perché non avvertono la necessità di portare la democrazia anche a quella nazione che da cinquant’anni sta massacrando la Palestina, occupandone il territorio, uccidendo la popolazione per appropriarsi della terra, in una sorta di feroce guerra a senso unico, violando ogni e qualsiasi forma di civiltà e rispetto. Come mai neppure le altre nazioni, lacché degli Stati Uniti come l’Inghilterra, la Francia, la Germania, l’italia, non sentono la necessità di imporre, se necessario anche con la forza, di porre fine a quella mattanza e pretendere da Israele un comportamento più civile? Questa nazione nata dopo la seconda guerra mondiale riscuotendo il plauso da tutto il mondo, dopo l’atroce destino toccato alla popolazione ebraica, non ha mantenuto le aspettative che tutto il mondo si aspettava. Non è mai stata grata alla Palestina per averla accolta nel proprio territorio e in breve tempo ha fatto proprio il feroce metodo nazista, invadendo un’altra nazione. Questo osceno comportamento avrebbe dovuto indurre tutte le nazioni civili e democratiche, a schierarsi contro questa nuova forma di nazismo, ed impedire sul nascere questo nuovo olocausto!
Non è giustificabile in alcun modo che delle vittime, utilizzino la loro vendetta contro una popolazione innocente e trasformarsi a loro volta in carnefici. Il mondo DEVE RIBELLARSI! La violenza va condannata a prescindere. Non esiste ragione che possa giustificare il bestiale comportamento di una nazione nei confronti di un’altra, solo perché disarmata e povera.
Se nessuno si scandalizza nel sentire bestemmie contro Hitler, nessuno deve scandalizzarsi se oggi bestemmiamo contro Israele! L’odio crescerà contro questa nazione e la sua gente e se nasceranno altri mostri tipo Hitler, non deve sorprendersi nessuno.
La storia si ripete visto che non insegna nulla!
Se le nazioni di questo pianeta non si faranno carico di FERMARE questa marcia della morte intrapresa da Israele, significa che la coscienza degli umani è finita sotto i piedi e solo una guerra atomica forse… potrebbe risvegliarne le coscienze!

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FORZE DELL’ORDINE O DELL’ORRORE?
Per quante volte ancora dobbiamo assistere impotenti al feroce massacro di ragazzini bastonati a sangue da chi porta una divisa? E quante volte ancora dobbiamo ascoltare le bestemmie che sarebbero questi ragazzini i violenti?
Ma come caxxo si fa dinanzi ai filmati, che mostrano la ferocia di queste bestie (che si continua a chiamare forze dell’ordine) trovare il coraggio di difenderle? Come si fa a chiamare violenti dei ragazzini disarmati, colpevoli di manifestare contro un governo maledetto, che li priva del loro futuro, usando contro essi anche la violenza fisica, oltre quella morale? Queste “forze dell’ordine” armate di bastone con casco e celata e micidiali lacrimogeni, sarebbero esse vittime di violenze? E’ come vedere i carri armati israeliani sparare col cannone contro un ragazzino con un sasso in mano, che li minacciava. Siamo arrivati a questo punto!
La giustificazione è sempre la stessa: i black bolc.
Ma chi sono questi black bloc, qualcuno lo sa? Ne è mai stato catturato uno?
Stranamente ad ogni manifestazione pacifica, appaiono all’improvviso come calati dal cielo e si mettono a spaccare tutto indisturbati, poi improvvisamente le forze dell’ordine si svegliano dal letargo in cui erano caduti e cominciano a lanciare lacrimogeni per sparpagliare la folla, oscurare tutto e dare il via alla mattanza degli ignari manifestanti. Se poi qualcuno raccoglie un sampietrino per difendersi, concordano che stava usando la violenza non la legittima difesa.
Vorrei chiedere a questi strafichi della politica se invece che farsi proteggere dalla scorta girassero soli e fossero aggrediti, se si lascerebbero tranquillamente pestare o non cercassero qualsiasi mezzo per difendersi.
Questi politicanti che si rivolgono alla popolazione credendo di parlare con dei deficienti, è ora che la smettano di raccontarci balle perché abbiamo capito benissimo il loro sozzo gioco: provocare casini per avere la scusa di bastonare i manifestanti e togliere loro la voglia di protestare contro le loro porche leggi!
Non è più un mistero per nessuno sapere fin dove è capace di arrivare questa indegna classe dirigente. Quello che dovremmo fare da onesti genitori, è difendere i nostri figli: strapparli dalle fauci di questi lupi affamati, mettersi al loro fianco per difenderli, muniti anche noi di casco scudo e manganelli e lottare corpo a corpo, contro chi vuole impedire una giusta protesta contro queste cosche del potere, che ci stanno togliendo anche l’aria che respiriamo!

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