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Archive for gennaio 2013

IL GOVERNO VIRTUALE
Il vangelo della Banca Mondiale sta tutto in due parole “isolamento tecnocratico” ossia le decisioni debbono essere separate dall’ambito politico. La gente crede di incidere sulla realtà invece le decisioni sono prese all’esterno e al di sopra della democrazia formale, ossia da questa invisibile “democrazia virtuale”. Gli speculatori finanziari hanno creato questo Senato virtuale che limita le decisioni di un paese, operando attraverso i mercati finanziari. Ad esempio se un paese decidesse di stimolare la propria economia o migliorare il sociale, il governo virtuale può decidere di spostare immediatamente una enorme quantità di denaro, fuori da quel paese mettendolo in ginocchio. In sostanza questo governo virtuale e la liberalizzazione finanziaria disciplinano i governi in modo che questi non possano fare nulla o quasi, rimettendo le decisioni a quello che viene chiamato “mercato”. Minimizzare lo Stato riducendone lo spazio pubblico favorisce le decisioni del “mercato” (che sarebbe giusto chiamare col vero nome di “concentrazione di capitali”) che in questo meccanismo, si rendono molto utili per sottomettere, tacitare e controllare la gente. Trasferendo il potere nelle mani del capitale e dei suoi amministratori non necessitano più i regimi militari ma solo democrazie formali. L’accordo multilaterale sugli investimenti (AMI) rende impossibile alla comunità, ai gruppi sociali, al pubblico in generale, qualsiasi tipo di condizionamento sulle decisioni dei padroni del capitale, proibendo ai governi nazionali qualsiasi tipo di restrizione al flusso dei capitali internazionali o agli investimenti. In sintesi gli investitori possono fare tutto ciò che vogliono senza interferenze. Ma non basta, questi invisibili intendono stabilire anche un nuovo tribunale internazionale, a cui imprese e investitori potranno rivolgersi, qualora un governo pensi di porre condizioni al libero movimento di capitali, tanto che si potrebbe arrivare al punto di forzare un governo, ad accettare l’eliminazione di norme che regolano i rapporti di lavoro o norme ambientali, o per modificare programmi di sviluppo nazionali che limitino il libero flusso dei capitali( come sta avvenendo). Tutto questo porterà ad un cambio delle condizioni di vita della popolazione paragonabili a quelle che si riscontrano nei paesi del terzo mondo. La cosa terribile è che questo avviene nel silenzio generale, fuori del dibattito pubblico, in quanto se la gente sapesse cosa stanno disegnando per loro i ricchi e potenti, si ribellerebbe a questi accordi che amplificano gli abusi degli investitori e la cancellazione dei propri diritti. Negli Stati Uniti ma anche in Messico e Canada è molto presente la dissidenza e si sta sviluppando un crescente movimento opposto al potere del capitale globale. La gente ha la percezione che la stanno imbrogliando. Ma questa opposizione è localizzata, non si manifesta a livello nazionale e non assume un carattere unitario, la gente ignora quel che succede dall’altra parte della propria città. Queste divisioni fanno parte delle dinamiche: isolare la gente! Questa meschinità viene perpetrata in tutti i modi dai governi formali, persino inculcando la paura, lasciandoli gasare e manganellare dalle forze dell’ordine durante le manifestazioni di civile protesta. Una repressione di Stato che costringe la gente a chiudersi in sé stessa e ad avere paura ad esprimersi, temendo che non adeguandosi a queste restrizioni potrebbero non trovare lavoro o perdere quello che posseggono, anche se sottopagato e precario. Sarebbe necessario un movimento dei lavoratori, visto che storicamente in passato il movimento dei lavoratori è stato, se non la principale forza della democratizzazione, quello che permetteva alla gente di partecipare alla vita pubblica. Il movimento dei lavoratori ha offerto un polo di organizzazione ed educazione per la politica indipendente e per la mobilitazione sociale. Solo con una rinascita di questo movimento si riuscirebbe a spaventare questi potenti: lavoratori di tutto il mondo UNITEVI!

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MA NON ERA STATA ABOLITA LA SCHIAVITU’?
Ogni volta che capita di vedere l’attuale presidente degli Stati Uniti, non si può fare a meno di pensare alle lotte sostenute dalla popolazione nera d’America, per spezzare le catene della schiavitù, dove un ingiustificato odio della popolazione bianca li teneva. Onore al coraggio di questa popolazione che dopo aver subito ogni sorta di violenza, è stata capace di alzarsi in piedi e dire: Basta!
All’ammirazione per questa popolazione fa da contrasto lo sconforto nei confronti della classe lavoratrice che, resa schiava per produrre ricchezza nelle casse dei potenti, non abbia ancora deciso di dire a sua volta: Basta!
Come si può non ritenere schiavo un lavoratore costretto otto-dieci ore chiuso dentro una gabbia, senza vedere che fuori il sole illumina ancora la sua città, senza il piacere di godere del suo tepore, senza mai portare il suo bimbo alle giostre, senza poter abbracciare la sua donna all’ombra di un albero, senza mai ascoltare il gusto delle onde sotto i piedi, o la sinfonia delle foglie strapazzate dal vento in autunno. Attimi di vita che non vivrà e quando vecchio e sfinito gli viene finalmente restituita la propria vita, non sa più cosa farsene della libertà, perché gli mancano le forze, perché non ha più la gioventù, non ha più passioni o palpiti d’amore, non bimbi da tenere per mano, non progetti da realizzare, sa solo di essere al tramonto di quella che doveva essere la sua vita. Così un povero lavoratore si ritrova vecchio senza aver vissuto.
Ogni uomo dovrebbe lavorare quel tanto per soddisfare le proprie necessità e per migliorare le condizioni di vita della comunità in cui vive, invece gli viene negato il diritto di essere uomo per diventare una macchina da lavoro e arricchire dei parassiti che vivono sulle sue povere spalle. Questi parassiti mai sazi, a cui non basta rubare l’esistenza a questa povera umanità che sempre più umiliano, costringendoli a stringere la cinghia, privandoli di ogni diritto e ricattandoli anche, se osano alzare la testa, consapevoli che altri schiavi sono pronti a sostituirli.
Sarebbe questo il progresso secondo la visione di questa illuminata classe dirigente? Quello cui stiamo assistendo è una visione infernale altro che progresso. Progresso significa mettere sullo stesso piano datori di lavoro e lavoratori e considerarli entrambi indispensabili gli uni agli altri e non ritenere i primi dei benefattori per il fatto di dare lavoro e i secondi dei graziati per averlo un lavoro. Questa gente non investe per un servizio sociale né tantomeno per beneficenza, ma solo per profitto, fregandosene se per ottenerlo priva gli altri di godere di questa magìa chiamata vita! Compito di uno Stato dovrebbe essere quello di far rispettare il principio di eguaglianza e di giustizia, promuovendo leggi che tutti sono chiamati a rispettare, impedendo gli abusi sui più deboli e l’eccessivo accumulo dei profitti. Parte di quei profitti dovrebbe essere reinvestito nell’impresa per migliorarne la produzione e le condizioni di vita di chi vi lavora e non permettere che questo osceno sfruttamento dei lavoratori finisca nei paradisi fiscali. Un lavoratore non viene mai giustamente retribuito per quello che rende e questo è criminale. In mancanza di questa responsabilità da parte dello Stato, si genera l’atroce situazione cui stiamo assistendo. Purtroppo i lavoratori non godono delle attenzioni dei governi schierati sempre dalla parte dei potenti, per cui soli e abbandonati si ritrovano precari, sottopagati, disoccupati, senza misure di sicurezza e senza diritti e per potersi sfamare, costretti a sottomettere la propria dignità di uomini, a non vivere una vita degna. L’indecenza senza limiti di questa classe dirigente è arrivata fino al punto di riprendersi le catene tolte ai neri d’America per usarle contro la classe lavoratrice, creando moderni schiavi. Se negli anni passati gli schiavi sono riusciti a liberarsi dalle catene, perché ai nostri giorni, l’ intera popolazione di lavoratori è incapace di unirsi e lottare ma umiliata subisce da poveri cristi, la schiavitù? E con quale coscienza una società che si professa “civile” può permettere una simile vergogna?
Questo che chiamano progresso è il trionfo della follìa sulla ragione, della più scellerata classe dirigente di ogni epoca storica, servi di un sistema aberrante che strangola l’umanità per favorire queste luride cosche del potere.
Purtroppo questi esseri ignorano che la loro dannosa esistenza oltre a torturare l’umanità, disturba l’armonia nell’universo!

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CHI E’ PEGGIO?

Quello che non riesco a capire è l’odio che la parola “comunismo” suscita anche nei lavoratori.  Ora si può capire il terrore che questa parola possa suscitare nella classe dirigente, nelle élites del potere, in quanto ne minerebbe la loro esistenza, ma che ad odiarla siano proprio le vittime di questo sistema padronale, non si riesce a comprendere o forse si, i poveri lavoratori tenuti sistematicamente all’oscuro della realtà, vengono manipolati anzi castrati, per meglio gestirli nella realizzazione dei loro sporchi interessi. Purtroppo l’ignoranza si combatte solo con la conoscenza, cosa vietata a coloro che da lor signori vengono considerati non come persone, ma  come “macchine da lavoro”. Si condanna il comunismo per gli errori che in suo nome sono stati commessi, in quanto questa parola è stata utilizzata  da dittatori che nulla avevano a che fare con la dottrina di Marx,  ma non si condanna allo stesso modo il “capitalismo” pur avendo a suo carico errori di gran lunga più gravi, come lo sfruttamento delle popolazioni tenute nella miseria e l’accumulo dell’intera ricchezza da questi  prodotta, in poche mani. Chi in questa lotta ha sempre la meglio sono appunto le élites del potere, avendo a disposizione tutti i mezzi economici, politici e di informazione per cui la lotta è a senso unico, proprio come a senso unico  sono le guerre, ribattezzate “missioni di pace” per confondere i poveri cristi. Questo micidiale “sistema capitalistico”, che offende l’intera popolazione del pianeta, è imposto con la forza della menzogna di cui i potenti sono maestri. Eppure basterebbe aprire gli occhi per vederne lo scempio: bambini che non riescono a superare il settimo anno di vita. Ragazzini che vivono ai margini delle discariche per nutrirsi. Disperati che tentano la fuga verso paesi più ricchi.  Guerre a ripetizione contro popolazioni disarmate per impadronirsi delle loro ricchezze. Intere nazioni piegate sotto il peso di un debito immorale di cui non si riesce neppure a pagarne gli interessi da usura. Distruzione delle piccole e medie imprese per favorire le multinazionali. La devastante perdita di lavoro con l’impoverimento anche della classe media. Lo sfruttamento sfrenato delle risorse del pianeta, che provoca il surriscaldamento del clima, con disastrose conseguenze. Le crisi a ripetizione che mettono in ginocchio le nazioni favorendone l’ulteriore depredazione da parte di questi  speculatori del potere economico. Un sistema immorale che vieta al novantanove per cento degli abitanti di questo pianeta una vita degna e decorosa, quasi che il pianeta fosse una proprietà privata di questi esseri, che se ne sono autoeletti padroni e che stanno trascinandolo alla distruzione. Occorre altro per capire quanto questo sistema è criminale? La nostra Terra è “nostra” per diritto di nascita, ma questi cannibali ci stanno considerando degli alieni, quasi fossimo gli occupanti abusivi della loro proprietà, privandoci persino dell’acqua che scorre nei nostri fiumi.  Sono queste le cause degli effetti nefasti che le popolazioni sono costrette a subire ed è contro queste cause che necessita combattere altro che dividerci per difendere ideologie inesistenti quali “destra-sinistra” che sono la faccia della stessa medaglia. Non si tratta di fare il tifo per la squadra del cuore, qui non esiste nessuna squadra del cuore ma solo e soltanto una squadra: sfruttati e sfruttatori e mentre gli sfruttatori sono tutti uniti appassionatamente per difendere i propri privilegi, gli sfruttati non sono ancora riusciti ad unirsi per combattere contro i propri avversari.

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I SENZA LEGGE

Un tempo venivano chiamati in questo modo tutti coloro che rifiutavano di sottostare alle leggi imposte dalla società civile e per non essere catturati dalle forze dell’ordine, si davano alla macchia. Oggi i senza legge sono le élites del potere. Esse infatti non sono sottoposte all’osservanza di nessuna legge, non esistono regole nel cosiddetto “mercato” e dunque sono lasciati liberi di schiavizzare l’umanità e depredare il pianeta. I governanti che dovrebbero imporne il rispetto sono anch’essi sottomessi a questa legge non scritta, che da qualche tempo viene imposta nel mondo, senza che nessuno mai si sia assunta la responsabilità di fermare questa deriva morale ed economica, che a poco a poco sta disintegrando le regole democratiche che ogni paese si era dato. Anzi sono gli stessi governanti che si sbracciano per convincere le popolazioni che non esiste alternativa alla schiavitù. Fino a qualche tempo fa i capi di governo possedevano quella dignità da cui derivava il rispetto delle popolazioni, mentre oggi la totale mancanza di essa, ne genera il disprezzo. Non si può rispettare chi non rispetta il popolo che si è impegnato a governare! Questi signori stanno rendendo inutile la loro stessa sopravvivenza visto che alla pari dei burattini, si lasciano manipolare da questi fuorilegge.  Se i governanti si sono arresi a questo nuovo potere, se stanno cedendo la sovranità al mercato, se non sono più in grado di dettare leggi, a chi tocca fermare questa corsa verso la distruzione? E come si fa a zittire chi ne denuncia il pericolo mortale? Questi fuorilegge sono arrivati a considerare fuori dal progresso chiunque osi contrastarli e che progresso è mai quello di un ritorno al Medio Evo? Sono state combattute guerre disastrose per assicurare all’umanità governi democratici e ora si lascia nelle mani dei nuovi barbari la dissacrazione? Per davvero questi governanti sono convinti che non esiste alternativa al sottomettere il pianeta ai piedi di un gruppo di senza legge? Un mondo diverso è realizzabile, ma non certo con questo sistema di sfrenato e insensato capitalismo. Se non saranno i governanti a porre fine a questo distruttivo sistema,  saranno i popoli a promuovere l’alternativa con conseguenze imprevedibili. Potrebbe accadere una rivolta globale della popolazione, che rovesciando gli attuali governi assuma direttamente il potere. Forse solo così potrebbero nascere nuove leggi in difesa dell’uomo, del lavoro e della vita del pianeta. Se le popolazioni, abbandonate a sé stesse, non decideranno di unire le loro forze e lottare contro questi cannibali, il mondo che conosciamo è destinato a morire. E’ proprio dinanzi al pericolo che l’uomo riscopre il coraggio di lottare, di vincere la paura e difendere i propri diritti anche a costo della vita.  Le popolazioni sono in genere pacifiche ma non ci si deve approfittare di questo, non si può tirare troppo la corda altrimenti si spezza e l’ira dei giusti non è controllabile!

 

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IL RISVEGLIO DI DRACULA
Non si tratta di un film di fantascienza purtroppo ma di una tragica realtà. Rivedere la faccia di Berlusconi impazzare sui teleschermi ed essere costretti a riascoltare le balle spaziali, con le quali per venti anni ha rimbecillito una popolazione priva di memoria che ancora lo sta a sentire, col rischio di ricadere nella trappola mediatica che costui utilizza come una clava, proprio come un incantatore di serpenti utilizza il piffero. Dopo i sondaggi che danno questo Signore in rialzo, bisogna prendere atto che gli italiani sono per davvero un popolo ancora sottosviluppato. A questo punto non è solo una questione di ignoranza, in cui la popolazione viene tenuta dalla classe dominante, ma sia invece dovuta alla mancanza di responsabilità della stessa popolazione. Non era un mistero per nessuno, che quel signore entrava in politica per non fallire, se non addirittura per non finire in galera per gli innumerevoli processi in corso che lo riguardavano, eppure non solo è stato votato dalla maggior parte degli aventi diritto, ma lo si è lasciato al comando per venti anni, permettendogli un ripetersi di abuso di potere e lasciargli portare nel nostro Parlamento la peggiore feccia della società. Nonostante gli scandali a ripetizione, i furti e lo sperpero del denaro pubblico, nonostante facesse pagare agli italiani i propri avvocati promossi parlamentari, per farsi fare leggi ad personam e affossare i suoi processi. Nonostante la vergogna versata sulla storia e sulla dignità di un popolo, nonostante lo scherno e il disgusto che il suo comportamento provocava nell’intero pianeta e nonostante si è dovuti ricorrere ad un governo tecnico per riparare i danni e riprendersi la dignità perduta di una nazione disonorata dall’immoralità del suo governo, è rimasto per circa venti anni alla guida di questo disgraziato paese. Dopo aver trascinato nella miseria gran parte della popolazione mentre lui diventava uno degli uomini più ricchi del mondo, nonostante avesse costretto un popolo innocente a svenarsi per ripagare i debiti contratti, trova il coraggio di ripresentarsi a questa stessa popolazione a chiedere ancora di essere rieletto. E oggi, dopo che gli italiani non posseggono più neppure gli occhi per piangere, strangolati dai debiti e sull’orlo del baratro in cui li ha trascinati, questa popolazione è ancora disposta a dargli credito? Pazzesco!
Questo paese che dimentica di aver partorito uomini come Pertini: “Chiunque si approfitti della carica istituzionale per risolvere i suoi problemi personali, deve essere cacciato dal Parlamento” non è un paese normale. Evidentemente gli italiani non hanno bisogno solo di istruzione ma di cure psichiatriche, o di bravi meccanici per riparare gli ingranaggi inceppati dentro le teste. Credere ancora alle balle atomiche di questo individuo è diabolico! A questo punto sognare un mondo giusto è pura illusione. A nulla servono gli incitamenti per migliorarci se non a creare illusioni nelle persone oneste. Un’ illusione è stato anche il pensiero di Marx nel tentare di far capire agli autori delle ricchezze di cui gode la classe dirigente, che era necessario lavorare per i propri bisogni e non per arricchire degli sfruttatori. Come tutti i geni anche lui si era illuso che un bel giorno i salariati si sarebbero accorti di essere schiavi e unendosi avrebbero lottato per spezzare quelle catene, ma questo era solo il sogno di un romantico genio. Evidentemente gli umani amano la schiavitù e restano fedeli al proprio padrone, nonostante tutto. La colpa delle proprie disgrazie la popolazione la deve a sé stessa. Ci si chiede con quale coscienza un uomo si reca alle urne senza informarsi, senza rispettare quello che è un suo sacrosanto dovere: capire l’importanza di quel gesto, assumersi la responsabilità verso sé stessi e i propri figli nell’ apporre quella “x” che non può essere posta su un nome a caso, come purtroppo avviene. E’ da irresponsabili essere impreparati politicamente. Con quel gesto si condanna una nazione al degrado etico ed economico e va condannato chiunque agisce in tal modo. Non si possono giustificare in nome dell’ignoranza gesti di così capitale importanza. Chi non si rende conto che da quella “x” dipende la salvezza o la condanna dei propri simili, non merita rispetto!

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UNA SANTA GUERRA
Se il Movimento 5 Selle avesse tra i suoi obiettivi oltre alla sostituzione dei ladri nel nostro parlamento, anche quello di cambiare proprio il “sistema” non più sostenibile, di questo osceno modo di gestire il potere politico ed economico, che da sempre affama le popolazioni per favorire dei rinnegati quali le banche, le multinazionali, gli speculatori finanziari, permettendo l’accumulo della ricchezza prodotta dalla classe lavorativa in poche mani, consentendo a questi dannati una vergognosa e sfrenata ricchezza, mentre gran parte della popolazione patisce la fame, entrerebbe nella leggenda. Sarebbe per tutti i popoli quella che fu la stella cometa per i Magi. A che serve depredare il pianeta se le sue ricchezze non vengono utilizzate per un miglioramento delle aspettative di vita della popolazione? A che servono queste ricchezze se restano ad ammuffire nei sotterranei di questi squali? Nessun essere vivente spreca inutilmente la fatica della caccia esclusivamente per sé, ma dopo essersi sfamato lascia i resti agli altri animali. In natura nessun animale appunto vieta agli altri di sfamarsi come invece fanno questi esseri chiamati “umani”. 
Questo sistema immorale capace di dividere gli esseri umani in sfruttati e sfruttatori, che è causa della morte per fame di milioni di persone in tutto il mondo, che è causa di guerre, di rivolte e anche di suicidi, deve essere disintegrato! Ogni uomo deve tornare ad avere gli stessi diritti e a nessun uomo deve essere più permesso di sfruttare un altro uomo. Il lavoro deve servire a nutrirsi per vivere e mai più vivere per il lavoro o per arricchire altri uomini. E’ questa la sola guerra che gli uomini devono imparare a combattere! Riprenderci l’orgoglio di essere Uomini che i cosiddetti potenti ci hanno tolto, impariamo a rispettare noi stessi prima di rispettare loro costringendoli a scendere dal piedistallo dove, inconsapevolmente, proprio noi li abbiamo messi. La vita è adesso e non ne abbiamo un’altra per rifarci se ce la facciamo rovinare.
Questo Movimento 5 Stelle possiede per davvero la possibilità di cambiare il corso della storia se non si limita a combattere solo gli effetti e non le cause che affliggono l’umanità.

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CAMBIARE SI DEVE!

 Dinanzi  a questo feroce e drammatico sistema di “degenerato capitalismo” si rende necessario creare un’alternativa al liberismo dei governanti, sulla base di una diversa idea della politica e dell’economia attuale, iniziando dalla centralità dell’uomo e non del capitale finanziario, che ci ha portati alla catastrofe attuale: un “sistema” indecente, dove la politica e il potere economico corrotto dall’avidità incontrollata, dall’incapacità di affrontare i problemi reali della vita delle persone, sta massacrando le popolazioni compreso lo stesso pianeta in cui viviamo. 

Un sistema arrivato al capolinea e che necessita di una trasformazione radicale.  Siamo dei sognatori certamente, ma con i piedi ben piantati per terra. Noi abbiamo il sogno di riappropriarci della nostra libertà. La libertà non è una concessione ma il sacrosanto diritto di nascita, che questa “pratica e cinica” classe dirigente ci sta togliendo. Sarà anche un illuso il sognatore, ma sicuramente meno dannoso di quegli esseri disincantati, che stanno affamando l’umanità.  Non si può concepire il sacrificio di vite umane al dio denaro! Non viviamo più nell’era degli Dei e i sacrifici umani vanno aboliti! Nei secoli passati sono caduti i Faraoni, è caduto l’Impero Romano e ora è arrivato il momento di far cadere anche l’impero del capitale!

Il solo “capitale” che ha valore è quello umano e per questo necessita una presa di posizione globale di tutti gli umani. Il Nuovo Ordine Mondiale dobbiamo scriverlo noi e non servirci più degli intermediari. L’Ordine Mondiale non può essere l’economia di mercato, ma regole comuni per una convivenza civile. La globalizzazione deve essere la legge uguale per tutti, dove nessun uomo potrà arricchirsi dallo sfruttamento di un altro uomo. Dove la crescita è concepita solo nell’intelletto e non nello sfruttamento delle ultime risorse del pianeta. Dove non siano più ammesse guerre, se non quelle di difesa. Dove ogni scoperta diventi patrimonio di tutti i popoli. Dove nessun privato cittadino possa accumulare ricchezze tali, da mettere in crisi una nazione. Dove il profitto venga utilizzato per il miglioramento della qualità di vita degli esseri umani. Dove ogni uomo venga ritenuto un patrimonio unico e insostituibile.  Dove nessun uomo debba sentirsi un ingranaggio di troppo, ma parte integrante del funzionamento della macchina universale. Dove quando un ingranaggio si blocca si rende necessario ripararlo. Attualmente quell’ingranaggio non funziona, visto che la totalità della popolazione soffre la fame, mentre una piccola parte di essa ne possiede l’intera produzione. Questo significa che l’ingranaggio si è inceppato ed è urgente ripararlo. Il cervello della classe politica ed economica mondiale si è bloccato e necessita di un immediato intervento chirurgico per riavviarlo e sostituire gli ingranaggi usurati con pezzi nuovi.

Ogni cosa qui sulla Terra ha un inizio ed una fine. Seppelliamolo dunque questo “sistema” e diamo inizio ad un sistema più civile, fondato sulla sacralità dell’Uomo. 

Riparando la macchina del potere restituiremo all’uomo moderno la ragione per cui fu creato: godere delle bellezze della natura  in piena libertà e armonia.

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