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Archive for febbraio 2013

IL POTERE DEI SOLDI
Se si deve tornare a votare per colpa della sozza legge elettorale, che nessuno ha voluto cancellare, gli italiani (se ancora posseggono un briciolo di cervello), dovrebbero in massa disertare le urne o tutt’al più votare Beppe Grillo e mandarli tutti a casa perché indegni di governare. Gente senza morale, senza pudore che per soldi venderebbe anche i figli. Siamo l’esempio più vergognoso della società civile, la peggiore classe politica che mente umana possa concepire. Gente che usa i soldi dei contribuenti come carta igienica. Questi esseri DEVONO SPARIRE dalla circolazione. Costringere un paese da essi ridotto alla fame a spendere miliardi per una doppia votazione è inaccettabile. Come inaccettabile è il comportamento di quella parte della popolazione che ha venduto l’anima al diavolo per un pugno di monetine. Votare ancora quell’essere viscido che li ha tentati come Satana tentava Cristo nel deserto e lasciarsi comprare, fa rabbrividire! Sono degni gli uni dell’altro. Ma quello che è terrificante è che a questi esseri privi di dignità, viene accumunata purtroppo, anche la parte onesta e pulita della popolazione per bene, che vuole essere governata da gente degna. Dunque per questa gente i nostri guai erano dovuti solo al pagamento dell’IMU e non all’immoralità di quell’individuo che aveva trasformato il Parlamento in un puttanaio, non alle leggi personali per non mandare in galera un malfattore, non era la corruzione, l’immoralità, l’incapacità o la crocifissione della gente onesta e il trionfo della malavita no, era solo il pagamento dell’IMU! Siamo per davvero il paese dei cachi come recitava Elio e le storie tese e dunque non basta sostituire i politici necessita riparare i guasti del cervello a quel quarto di italiani cui si è inceppato. Voglio raccontare ai signori che si sono lasciati tentare dal rimborso dell’IMU, la storia di un contadino, Giovanni Mieli detto Camele che un giorno, mentre vangava la terra lungo il fiume, si sentì chiamare e voltandosi vide in mezzo al fiume un uomo che voleva regalargli un sacchetto di monete e lo invitava a raggiungerlo per darglielo. Stupito il contadino si accinse a raggiungerlo ma d’un tratto apparve Giovanni Battista e lo fermò dicendo che si trattava del diavolo che lo tentava per farlo affogare. Da quel giorno ogni anno nella prima domenica di maggio in un paesino della ciociaria Pontecorvo, si festeggia con una gran festa l’avvenimento e si getta nel fiume un pupazzo chiamato “Camele” come a voler gettare la stupidità di farsi tentare dai soldi. Peccato che non sia apparso S.Giovanni anche a questi moderni “Cameli”.

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DEDICATO A CHI DISERTA LE URNE
Come dare torto a chi ha deciso di non permettere che in suo nome venga perpetrato il massacro del proprio paese? I politicanti che si apprestano a chiedere il consenso di governare ancora questo paese, sono proprio quelli che lo hanno affossato. E dunque come ci si può rendere anche noi responsabili, riconfermando loro il consenso? Stando così le cose il “non voto” sarebbe la strada più giusta, ma non è esattamente così. All’ingordigia e disonestà di chi ha governato in questi anni, va sommata la feroce devastante politica economica di quel sistema (contro natura) detto capitalismo. Questo “sistema” è arrivato ad una tale degenerazione, da trasformarsi in un genocidio per gli abitanti di questo pianeta. Un pianeta che stanno conducendo alla distruzione, a causa dell’ ingordigia con cui se lo stanno mangiando. Questa devastazione viene giustificata dall’accattivante parola “crescita” ma questa crescita non è riferita ad un miglioramento delle condizioni di vita della popolazione, come si vorrebbe far credere, ma ad accrescere i loro forzieri, tant’è che la gente e non solo quella del cosiddetto terzo mondo, continua a morire per fame, nonostante questa “inarrestabile crescita”. Come non rendersi consapevoli della violenza di come viene trattato il nostro habitat oltre che gli stessi abitanti? Come chiudere gli occhi dinanzi allo scioglimento dei secolari ghiacciai per via dell’inquinamento? Come può rimanere in piedi una casa se gli si portano via le fondamenta? E come non difenderla da chi la sta trivellando per rubarsi le colonne che la sostengono? Qui non si tratta più solo di sperare in un miracolo che faccia rinsavire questi predatori, ma necessita fare qualcosa per fermarli. Lo vogliamo capire o no che questi dannati non si fermeranno mai fino a quando noi ce ne staremo buoni, limitandoci ad imprecare tra di noi, a subirli o peggio ad alzare le spalle? Nel caso di una catastrofe saremo coinvolti tutti ed è perfettamente inutile dopo, ammettere che qualcosa avremmo potuto fare, ormai è troppo tardi. E’ necessario prevenirli i disastri, agire dopo non serve più. Fino a quando la classe lavorativa non si sarà resa conto, che nulla può giustificare che l’ammontare dell’intera ricchezza da essi prodotta, finisca nelle mani di questi “capitalisti” che rappresentano l’uno per cento della popolazione, mentre il novantanove per cento di essa, debba patire la fame. Fino a quando non ci si rende conto che solo unendosi e facendo muro contro questi dannati, si potrà cambiare, nulla cambierà. Fino a quando non saremo capaci di organizzarci, costoro continueranno in eterno a sottometterci ai loro sporchi interessi e non sarà cambiando i governi che si potranno risolvere questi problemi, ma unendoci per perseguire lo stesso obiettivo: tornare ad un “sistema” a dimensione umana, basato nel rispetto della natura e degli uomini. Siamo miliardi di persone mentre questi assatanati solo una minuscola percentuale, ma ci lasciamo intimidire, eppure non sono rari gli esempi in natura, basterebbe vedere cosa sono capaci di fare dei piccoli piranha ad un gigantesco elefante, quando si uniscono tutti insieme riuscendo a mangiarselo vivo in pochi attimi.

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I GUARDIANI DEL POTERE
Quando si condanna l’operato dei politici spesso ci si dimentica di chi fornisce loro le armi per poterlo fare: i giornali!
I giornalisti che volutamente evitano di informare la popolazione sui retroscena della politica, lasciando compiere alle loro spalle atti, a volte addirittura criminosi, commettono un doppio tradimento, uno contro i lettori e l’altro contro l’etica professionale. Questi “non giornalisti” diventano a tutti gli effetti complici dei danni, che il loro silenzio provoca sulla popolazione e andrebbero condannati ancor più degli stessi politici, che tali leggi legiferano.
Tenere la popolazione all’oscuro equivale a legar loro le braccia, a renderli impotenti, a sottometterli. Un popolo informato è in grado di difendersi con le armi a sua disposizione, come la mobilitazione e quindi fermare la deriva degli abusi di potere.
Un paese si definisce “democratico” quando la popolazione è resa consapevole delle decisioni che la classe dirigente intende adottare, quando all’obbligatorietà di una legge si contrappone la discussione, in caso contrario questo paese non può dirsi democratico. Purtroppo da molto tempo nei paesi cosiddetti democratici, la democrazia viene asservita al potere e tutto ciò a causa del tradimento dei media. I media sotto certi aspetti hanno sostituito le forze dell’ordine, le quali intervenivano per bloccare i manifestanti durante gli scioperi o le manifestazioni di piazza. Costoro agiscono in modo più subdolo e devastante, impedendo addirittura che vengano a conoscenza dei misfatti, in modo da tenerli buoni. Sono diventati i guardiani dei potenti, lo scudo tra dominati e dominatori.
La sola cosa che da sempre i governanti temono, è l’ira della popolazione e per difendersi non hanno mai smesso di studiare il modo migliore per riuscire a sottometterli. Ci sono riusciti egregiamente questi moderni potenti e con meno spreco di energie: comprando i media!
Arrivati a questo punto le lotte, prima ancora che contro gli abusi della politica, dovrebbero essere indirizzate contro questa categoria, che a tutti gli effetti può essere considerata il braccio armato del potere.

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COME BUOI AL MATTATOIO
Mentre la classe politica si danna l’anima riempiendo di balle chi è chiamato ancora una volta a dar loro il voto, la popolazione assiste impotente ma disgustata, dinanzi a questo spettacolo. Questi signori fingono di governare il paese quando al contrario, si sono piazzati alle leve del comando per interesse personale e sete di potere. Il popolo ignora o crede di ignorare la verità e senza battere ciglio si lascia manipolare e condurre al macello spontaneamente. Da sempre la classe dirigente approfitta della popolazione, inculcando in essa un feroce “sistema” quasi fosse una legge naturale e non una precisa volontà di chi ha interesse a sfruttarla, per vivere alla grande sulle sue spalle. Certo le cose che ci inculcano da bambini penetrano nel cervello ed è difficile in seguito riuscire ad estirparle, così accade che gli uomini accettano di vendere la propria libertà ingenuamente, come i bambini le favole. Molti hanno provato a rimuovere questo “dogma” ma inutilmente, ostacolati dalla potente macchina di diseducazione di massa, messa in moto dai potenti e dai mass media. Combattere contro questo “sistema” è difficile quanto per un malato combattere contro la morte. Eppure le possibilità non mancano, basterebbe che la popolazione abbandonasse per un attimo di ascoltarli e costringesse il proprio cervello a ragionare, chiedendosi: ma quale Dio ha disposto che alcuni sono figli prediletti e tutti gli altri solo dei bastardi? In quale Bibbia o Vangelo si separa l’umanità fra sfruttati e sfruttatori? E una volta appurato l’inganno, adoperarsi per ribaltare questo “falso credo” questo criminale sistema capitalistico che offende Dio prima ancora che gli uomini e adoperarsi per porvi fine. Non si accorge la popolazione di essere castrata fin dalla nascita, piegata da questo infame “sistema” che la priva non solo della libertà, ma di vivere come natura crea. Questo generoso Creatore ci ha regalato i prati, l’acqua, le sementi che ha messo a disposizione degli uomini tutti, per sfamare ogni essere che aveva la fortuna di nascere qui sulla Terra e non perché qualcuno l’accumulasse privandone gli altri, non perché ne facesse incetta onde costringere gli altri a sottomettersi per poterli sfruttare e arricchirsi, ma affinché tutti avessero quel che occorre per vivere bene. Purtroppo non è stata rispettata la volontà di questo invisibile Creatore, è stato invece messo in atto un feroce “sistema” che di giorno in giorno degenera sempre di più e sempre di più la popolazione è costretta ad annullarsi per potersi sfamare. Questi demoni non si accontentano di aver costretto milioni di persone a lavorare per loro, pretendono di schiavizzarli sfruttandoli in modo da diventare un vero e proprio crimine contro l’umanità. Un uomo per vivere bene non avrebbe alcun bisogno di lavorare otto-dieci ore al giorno, quando basterebbero due ore, in quanto per il costo di due ore viene retribuito un salariato, mentre il resto del tempo in cui è costretto a piegare la schiena, finisce nelle fauci di questi sfruttatori. Il grande Pier Paolo Pasolini diceva che se un manzo portato al mattatoio dal suo padrone, avesse capito dove costui lo stava portando, non ci sarebbe riuscito in alcun modo. Purtroppo la popolazione non sa di essere portata al macello ma crede (bombardati dalla propaganda) che quel cappio intorno al suo collo sia qualcosa di naturale e per questo non si ribella a coloro che con la violenza e abuso di potere si sono eretti suoi padroni. Si ignora purtroppo che disintegrare questo sistema, significherebbe tornare a godere di una vita che un Dio d’amore ha voluto regalarci.

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L’ERA DELLA PAZZIA
Senza pudore, dignità o vergona i governi si sono declassati al ruolo di cani da guardia della popolazione, per sottometterla e sottomettersi a sua maestà il mercato. Gli anni duemila saranno ricordati dalla storia come l’era della pazzia! Come sia possibile che la popolazione civile debba sottostare ad essere governata da una classe dirigente fuori di testa, non si spiega. Stanno accadendo cose di cui non v’è traccia nella storia dell’umanità: un ribaltamento totale di quella che orgogliosamente si chiama civiltà. Tutte le regole che l’umanità si era date e che hanno fatto grande l’essere umano, vengono demolite ad una ad una. E’ come se l’intelletto della classe dirigente mondiale, avesse subito un trauma e di conseguenza ingranato la marcia indietro. Purtroppo da un gruppo di dannati è stato creato un nuovo dio, che come tutti gli Dei creati dagli uomini, semina terrore e morte. Non si tratta di un feroce dittatore che stritola una nazione, ma di una “casta” che intende stritolare l’intera umanità. Questi nuovi sacerdoti sono più feroci di quanto non fossero nel Medio Evo i gesuiti della “Santa Inquisizione”. Ora non si dà fuoco alle singole streghe ma si affama l’umanità. Questi esseri non sono extraterrestri che hanno invaso la nostra Terra per ferirla, violentarla, ingoiarla, in questo caso ci sarebbe una presa di posizione della popolazione mondiale, ma esseri alieni agli umani, che odiano gli umani e che dopo aver comperato i governanti, gli organi di informazione e parte della stessa società civile, se ne servono per depredare di tutte le sue risorse questo pianeta. La colpa gravissima di questi signori che hanno l’ardire di definirsi ancora “governanti” è incalcolabile, se si pensa che per arricchire in modo così sfrenato, questi che sono dei veri e propri malati di mente, stanno creando un mondo di disperati. Questi capi di governo che hanno smesso di governare meriterebbero la corte marziale. Un governo serio DEVE rispondere alla sua popolazione, curarne gli interessi e mai anteporre altri interessi ai propri. Nel constatare con mano quel che sta avvenendo, molto probabilmente si saranno resi conto anch’essi, che anteporre il mercato agli uomini è stato un errore, ma nulla fanno per ripararlo. Ad un governo non è consentito sbagliare per la semplice ragione che le conseguenze si ripercuotono su milioni di persone. I governanti vanno educati, devono capire che governare un paese non significa divenirne padroni, sono anche loro dei semplici dipendenti, quindi non possono e non devono prendere decisioni personali così gravi da sconvolgere l’esistenza della popolazione, senza il loro consenso. E quando questo accade, la popolazione DEVE cacciarli e disconoscere il loro operato. Anche la popolazione va educata a difendersi, deve capire che col suo voto non gli ha venduto il paese, ma lo ha semplicemente incaricato di curarne gli interessi e quando al contrario, cura i propri interessi o quelli di altri, va costretto alle dimissioni. Un popolo consapevole di questo non potrebbe subire questa follia che si è impossessata della classe dirigente, maniacalmente interessata ad arricchirsi ed arricchire in modo paranoico, quelli che si sono eretti a padroni del mondo, privando il resto della popolazione anche dello stretto necessario. Insieme stanno cancellando duemila secoli di storia, stanno sfregiando un pianeta rendendolo invivibile, stanno distruggendo secoli di civiltà e per cosa? Per arricchire in modo pazzesco questo gruppo di dannati, affamando tutti gli altri? Se questa non è pazzia significa che anche la pazzia è un’ invenzione. Non bastava aver affidato la salute pubblica alle multinazionali che non hanno alcun interesse a far star bene la gente. Non è bastato permettere sempre alle multinazionali di ingoiarsi le piccole imprese, provocando una paurosa disoccupazione e l’impoverimento della classe media. Non è bastato privatizzare i servizi primari di cui solo lo Stato ha interesse nel loro funzionamento. Non bastava la precarizzazione dei lavoratori, la perdita dei diritti, i salari da fame, si doveva affidare ai dannati anche lo scettro del potere e la possibilità di creare denaro, mentre lo Stato deve elemosinare i soldi e pagarci sopra gli interessi. Questi governanti sono diventati dei pericolosi nemici e perché mai la popolazione non si è ancora decisa a dichiarargli guerra e continua a sostenerli nelle urne? La pazzia sta estendendosi a tutti?

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