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Archive for luglio 2013

SE IL POPOLO CONOSCESSE LA VERITA’…
Se la popolazione conoscesse la verità, scoppierebbe una rivoluzione planetaria. Per davvero se i popoli sapessero che tutta la loro sofferenza, è dovuta alla volontà di un gruppo di criminali, nessuno sarebbe in grado di fermare l’ira e la sacrosanta voglia di vendetta delle popolazioni. La cattiva coscienza è la “dote” che non è mai venuta meno agli uomini di potere, ma nel XXI secolo è diventata la sola religione. Per il potere finanziario privare le nazioni della loro sovranità politica e monetaria e sottometterle, è sempre stato il loro fine. In questo secolo ci sono riusciti piegando anche la vecchia Europa, ma questo non sarebbe potuto accadere senza la collaborazione di governanti corrotti, che insieme stanno dando vita ad una lugubre congrega di morte. Il “sistema finanziario” è dunque l’artefice di tutti i mali che affliggono l’umanità. E’ per davvero incredibile come i miliardi di esseri umani, che si sono avvicendati nei secoli, non abbiano capito e di conseguenza cancellato dalla faccia della Terra, questo criminale “sistema”. Il fatto è che nessuno associa al potere finanziario le guerre, la povertà, le crisi economiche, la disoccupazione, l’instaurazione di feroci dittature, la dissacrazione della vita, la creazione dei cosiddetti terzi mondi e la devastazione del nostro habitat. Queste tragedie sono indispensabili e di vitale importanza per la sopravvivenza di questo “potere”. Purtroppo gli uomini ignorano che la miseria, le guerre e la povertà non sono cataclismi naturali ma crimini nati dal volere di menti demoniache. Sono questi dannati ad avere sulla coscienza i milioni di morti nelle guerre e di altrettanti morti per fame, delle popolazioni del terzo e quarto mondo, usato da questi esseri come bancomat.
Per arrivare alla verità basterebbe sapere che il denaro prestato dalle banche non esiste, è moneta virtuale che seppur inesistente viene caricata di interessi. Creano denaro scrivendo la cifra sul computer ma i pagamenti del debito devono essere puntuali altrimenti si impadroniscono di beni reali e non virtuali come i loro denari. I banchieri sono gli autori della miseria di cui è vittima l’umanità. Dare alle banche il potere di stampare denaro, è stato il più grande crimine commesso dai capi di Stato. Questo crimine compiuto in tutta segretezza, con la complicità dei mass media, che tacendo sono colpevoli di condurre alla gogna i propri contemporanei. Per fare un esempio, parlano della Banca Europea come fosse legata all’Europa e non dicono che essa è un’istituzione controllata da pochi privati, con lo scopo di saccheggiare i paesi. Non dicono che le banche indebitano le nazioni senza rimetterci nulla, mentre i popoli si impoveriscono per pagare il debito pubblico che in realtà è una truffa. Sono metodi a dir poco mafiosi, che perseguono profitti illimitati a danno di tutti gli altri esseri umani. L’élite finanziaria ha acquisito poteri enormi con metodi criminali, da meritare la condanna a morte. Più crimini commettono questi “adoratori di soldi” e più il loro potere cresce. Con le guerre si arricchiscono in modo scandaloso, concedendo prestiti ai paesi in guerra e dopo finanziando la ricostruzione, ricavandone altri profitti. Una cosa per davvero insopportabile è quando dinanzi alla morte dei tanti giovani in queste luride guerre, fanno credere che sono morti per salvare la patria, quando sono stati assassinati dalla loro ingordigia.
Il potere finanziario ha sempre mirato ad assoggettare i popoli per accrescere il proprio dominio, ma in questo secolo ha superato se stesso, divenendo la prima causa di morte della popolazione. Una finanza selvaggia, sganciata dalla legge e da qualsiasi parametro reale, dove tutto diventa possibile. I banchieri sono disposti a scatenare guerre a ripetizione, pur di soddisfare la loro famelica sete di potere. Questo “sistema” irrazionale oltre che criminale, permette accumuli di denaro non prodotti dal lavoro, ma dal sangue di tutti gli esseri umani. Questa élite ha cancellato il valore del lavoro per esercitare senza limiti, un potere basato sull’arbitrio, distruggendo il potere dei governi, come mai accaduto nella storia, acquistando così una potenzialità distruttiva senza precedenti. In questo modo possono privatizzare i beni pubblici farli crollare, rilevarli e trarne profitto e quando i profitti non arrivano, si chiede denaro pubblico, spogliando i cittadini e le istituzioni, accanendosi contro lo stato sociale e i salari. E’ stata realizzata una vera e propria guerra all’umanità, con il fine di seminare disperazione e miseria per appropriarsi delle materie prime e della manodopera a basso costo. La globalizzazione neoliberista consiste nell’accentrare nelle loro mani, l’intera ricchezza del pianeta, mentre le crisi economiche (sempre create dalle banche mondiali) servono per far circolare meno denaro, assottigliando la capacità di reazione degli uomini, aumentando la loro depressione assoggettandoli così, ancor più al “sistema”. Le fusioni delle banche e dei gruppi multinazionali hanno prodotto guadagni enormi e concentrata la ricchezza nelle mani di pochi, distruggendo lo sviluppo economico ovunque.
Questi cannibali che si arricchiscono con la sofferenza e la miseria umana, in questo connubio fra banchieri, multinazionali della produzione bellica e politici, concentrano un potere distruttivo mai conosciuto prima. Hanno cancellato lo sviluppo culturale, morale, materiale e spirituale dei popoli. Nel Terzo Mondo fomentano guerre per produrre profitti e nel Primo Mondo impediscono, per le stesse ragioni, il benessere. Compito dei politici subordinati a questo sistema, non è più quello di governare ma di ingannare i popoli, facendogli credere di essere al loro servizio. Questo infernale sistema che spacciano come “riforme strutturali” sono in realtà “devastazioni strutturali” dove tutto ruota intorno al profitto.
Il “sistema finanziario” è stato creato per dominare i popoli. Il condizionamento mediatico fa credere che tutto ciò sia una calamità divina, da cui non ci si può sottrarre, una realtà a prescindere. Basta! E’ ora che la gente sappia che quello che definiscono “Nuovo Ordine Mondiale” è in realtà una dittatura globale. Non esistono volontà divine a dettare legge su questo pianeta e le calamità naturali nulla hanno a che vedere col profitto. La natura non ha bisogno di profitti, basta gettare un seme sulla terra e ci regala grano, gratuitamente!
Questo feroce inganno, deve essere smascherato! E’ la sola arma di cui disponiamo e se conosciuta dalle masse, darebbe il via ad una vera rivoluzione mondiale, combattuta ferocemente proprio come il popolo francese del 1789.

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II CAPITALISMO E’ MAFIA ALLO STATO PURO!
L’Italia ha partorito la mafia ma i potenti del mondo l’hanno adottata facendone un “sistema”. La cosiddetta economia finanziaria si basa su meccanismi di espansione e arricchimento fondati sulla prepotenza, esattamente come il sistema mafioso: violento e senza regole!
Le mafie chiedono il “pizzo” e i capitalisti sequestrano i governi costringendoli a cambiare pelle. I governi non rispondono più alla popolazione che li ha eletti, ma ad una “Commissione” non eletta da nessuno. Purtroppo i governi europei sono al servizio delle banche mondiali e delle multinazionali, non più del rispettivi paesi. Compito di un governo era quello di governare la nazione, di amministrare le risorse prodotte e ripartirle in opere utili alla società, prevenire e proteggere la salute della popolazione, provvedere all’istruzione, avere cura dei più deboli, difendere la classe lavoratrice dagli abusi dei capitalisti, promuovere una giustizia uguale per tutti, imponendo misure di sicurezza per il rispetto dei diritti. Era compito del capo di Stato onorare le regole di civiltà, umanità e solidarietà dettate dalle Costituzioni. Attualmente questo compito è venuto meno per volontà di questi nuovi padroni, imponendo la cancellazione delle costituzioni, svuotando in questo modo le democrazie, per permettere ad essi di dettare le proprie regole e agire in tutta tranquillità, nella depredazione di queste nazioni dei loro beni, senza intralci. Quindi il compito dei governanti è quello di curare gli interessi dei capitalisti, tenendo sedata la popolazione per evitare qualsiasi accenno di rivolta, contro questi abusi. Mentre compito della popolazione è quello di pagare tasse sempre più alte, per sanare un debito che si ritrova sulle spalle fin dalla nascita, come un secondo e ancor più gravoso peccato originale, oltre a pagare gli immorali privilegi di cui oltretutto, si è circondata questa classe dirigente. A questo punto viene istintivo chiedersi perché non si fanno pagare gli stipendi dai loro padroni e non dalle loro vittime, costrette a stringere la cinghia per farsi crocifiggere!
Questo osceno immorale sistema non è più sostenibile. E dunque stando così le cose, l’esistenza di questo ”non governo” non ha più ragione d’essere! Come possono dei rappresentanti dello Stato giurare di rispettare la Costituzione e permettere che il popolo venga sottomesso e schiacciato dal potere criminale di questi moderni assassini? Come si può non definire assassini dei pervertiti che fanno del profitto il loro unico dio? Come si può non definirli “assassini” quando lucrano sulla pelle della povera gente, rimasta orfana persino del governo, passato al loro servizio? Come si può non condannare chi impone ai governanti di strangolare la popolazione per pagare interessi da usura per un debito immorale? Come si fa a non condannare chi si serve della vita altrui per arricchirsi seminando disperazione e miseria? Come si può non condannare a morte chi fa incetta di cibo per renderlo più prezioso e quindi più caro facendo morire per fame migliaia di esseri umani? Ma soprattutto come si fa a non condannare un governo, che si presta ad usare la popolazione come scudo umano, per continuare a rimanere nelle stanze del potere? Cosa si dovrebbe fare contro questi esseri che si erano impegnati a governarla la nazione e invece la condannano a morte?
Ma persino in questo mondo terrificante la speranza è l’ultima a morire. Seppur le campane suonano a morto, essa vive. La speranza è il sogno che un mondo diverso è possibile. Questo mondo meraviglioso che ci circonda, dove la natura ancora ci regala fiori di ogni tipo per consolare i nostri occhi, costretti a vedere queste brutture. Questo cielo azzurro e immacolato dove il sole asciuga le nostre lacrime, dove un cielo quasi umanizzato, che anche nella notte più oscura, ricama miliardi di stelle per chi solleva in alto lo sguardo. Dove la luna raccoglie i segreti di tutti gli innamorati. Questo mondo meraviglioso che nutre ogni creatura come l’erba nei prati dove pascolano i greggi e i frutti nei boschi, dove cinguettano gli uccelli. Dove la pioggia disseta le piante e lava i tetti delle nostre case. Un mondo dove anche l’uomo poteva vivere in pace e libertà se un gruppo di essi non si fosse dannato, privando tutti gli altri di ciò che la natura gli aveva regalato.
La speranza ci dice di non arrenderci, che nulla è impossibile. Ci spinge a lottare per cacciare all’inferno questi demoni, che stanno invadendo il nostro habitat urlandoci a perdifiato che: VOLERE E’ POTERE!

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IL CAPITALISMO DEVE MORIRE
Noi parliamo della degenerazione della nostra classe dirigente perché ci tocca da vicino e ci sfugge che la degenerazione è diventata globale. Si è globalizzato il peggio di ogni nazione e questo sta appestando l’intero pianeta. Le piazze infuocate che ogni giorno seguiamo nei tg ne sono la conferma. Un capitalismo criminale e una democrazia corrotta rappresentano la distruzione dei diritti e la realizzazione dell’infelicità di massa, della popolazione in tutto il mondo. In quelle piazze non ci sono bandiere ma striscioni, dove si legge cosa manca alla società affinché sia rispettato chi ne fa parte. Ogni ideologia è morta, la politica è disprezzata in ogni parte, perché responsabile della disperazione, in cui questi capitalisti gettano le popolazioni. Un capitalismo degenerato al punto che non è più possibile tollerare. La ferocia di questo sistema ha generato quello che, con imperdonabile superficialità, viene definito terzo e quarto mondo. Il saccheggio di quelle nazioni di ogni ricchezza e la morte per fame dei loro abitanti, è un crimine che grida vendetta. L’insaziabile avidità del capitalismo non si ferma dinanzi a nulla, arriva a provocare guerre, uccidere milioni di persone, innescare catastrofi conseguenti alla devastazione della natura. Mai questi veri e propri terroristi saranno appagati nella loro insaziabile sete di potere, la loro voracità è infinita e sempre alla ricerca di nuove forme di sciacallaggio. Ora il loro obiettivo è il vecchio continente e già i loro artigli stanno strangolando la nostra vecchia Europa, per fare man bassa delle sue ricchezze. Gli effetti sono sotto i nostri occhi: tolta ogni sovranità alle nazioni europee, che private della possibilità di creare denaro, sono costrette a prendere in prestito il denaro che questi “potenti” stampano, facendo lievitare i debiti, che trasformati da pubblici in privati, mai riusciranno a pagare. Lo scopo delle banche mondiali e delle multinazionali è quello di riportare l’intera popolazione mondiale agli stessi livelli in cui era nel Medio Evo, nasce proprio da qui quella che chiamano “globalizzazione dei mercati” e che sarebbe più giusto chiamare “globalizzazione della fame” perché si affamano tutti, in quanto la loro ricchezza si basa proprio sulla scarsità e quindi è loro preciso interesse sottrarre risorse alle comunità, per ricavarne maggiori profitti. Quella che pomposamente definiscono “economia” altro non è che un controllo delle risorse soprattutto alimentari, che permettono loro di decidere la vita e la morte di intere generazioni. Vogliono arrogarsi il diritto di sottomettere l’intera popolazione mondiale, per costringerla a produrre esclusivamente per essi, con una vera e propria forma di schiavitù globale. Ora che il loro crimine è palese, non si può che ribellarsi riempiendo le piazze. Non si può sopportare che nel ventunesimo secolo si parli ancora di schiavitù. Non si può sopportare né permettere, che un pugno di criminali si appropri dell’intera ricchezza prodotta. Gli uomini non sono scimmie, non sono merce e a nessuno deve essere permesso di trattarli come tali. Necessita ribellarsi e disintegrare dalle fondamenta questo criminale “sistema” che dei pazzi scatenati stanno mettendo in atto. Una rivoluzione in questo caso diventa LEGITTIMA DIFESA! Ribellarsi contro questo “capitalismo” inventato dai ricchi per restare ricchi, con il sangue di tutti gli altri esseri umani, è un inferno dal quale gli uomini devono uscire. Dobbiamo scardinare dai nostri cervelli quello che fin dalla nascita ci inculcano questi dannati e cioè che ricchezza e povertà sia qualcosa di imprescindibile, se non addirittura un fatto naturale. Se esistono i ricchi è perché gli altri sono stati privati di quel che gli spettava. Non esiste un Dio maggiore e uno minore, ma è solo l’avidità, l’immoralità e la criminale volontà di gente disumana, ad arricchirsi sulla pelle degli altri. E’ la natura ad insegnarcelo: tutti si nasce nudi e tutti nudi ce ne andremo. E’ questo che dobbiamo ficcarci dentro la testa e combattere una volta per tutte contro questi dannati, che si pongono contro la natura, contro la vita, contro Dio stesso!

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SALVIAMO L’ITALIA
Ribelliamoci! Perché è urgente strappare il nostro paese dalle mani di gente che lo sta gettando nel fango e non soltanto economicamente ma danneggiandolo moralmente in modo irreversibile!
Ma che paese è questo dove i ministri della repubblica si prendono gioco della popolazione trattandola come fosse scema. Non si possono raccontare favole con la pretesa di farle passare per realtà! Il caso Kazako non è la prima terrificante menzogna che il Parlamento vuole far digerire agli italiani, è già accaduto in un’altra occasione che i parlamentari spergiuravano che Ruby fosse la nipote di Mubarak. E se la prima volta può essere un caso, la seconda è un’abitudine!
Che governo è mai questo, che chiede le dimissioni per delle offese personali contro un ministro definito “orango” quando la vergogna ricade solo su chi ha pronunciato l’offesa, mentre non si intende chiederle contro chi offende l’onorabilità di una nazione e dell’intera popolazione e dove per questa “offesa” una donna innocente e la sua bimba rischiano la vita?
Ma non basta, questo crimine infame si vuole far ricadere sulle altre istituzioni dello Stato, fatto gravissimo che produrrà un effetto devastante anche nella popolazione, che perderà ogni fiducia negli organi di polizia. Se il ministro Alfano ne era al corrente deve dimettersi perché responsabile e se non lo era, deve dimettersi perché irresponsabile! Non esiste alternativa a questa indecenza!
Questo deve valere anche per il ministro degli Esteri. Dov’era la Bonino quando tutto questo avveniva, oppure si svolgeva anche a sua insaputa? Che paese è mai questo, dove tutto accade ad insaputa dei responsabili?
Non si può accettare che in nome della fedeltà ad un governo si arrivi ad agire in modo infedele verso il paese. L’Italia è ancora una nazione civile e non può essere umiliata a cedere la propria sovranità ad un paese dittatoriale.

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VERGOGNA + VERGOGNA = NORMALITA’!
Vorrei chiedere al Presidente della Repubblica se è soddisfatto per aver concesso, ancora una volta, la fiducia a questi esseri chiamati politici. Se questo aborto di governo, stia facendo per davvero quel che aveva promesso o se, come appare, continuano a farsi gli affari propri. Da quel che risulta si ha l’impressione che di tutto si stiano occupando tranne che di quello che si erano impegnati a fare, ossia cambiare la legge elettorale e tornare alle urne.
No, questi signori non hanno alcuna intenzione di tornare alle urne, si sta troppo bene sulle poltrone di comando. Delle promesse fatte se ne fottono, sono talmente abituati a fare i propri comodi, fino al punto di credere che tutto gli è concesso, persino gettare fango sul proprio paese, come fatto con la vergognosa, quanto criminale azione, nei confronti di Alma Shalabayeva e della sua bambina.
Che governo è mai questo se i suoi ministri non conoscono vergogna? Vorremmo conoscere i nomi di coloro che hanno deciso il bliz del 28 maggio con il rapimento della signora e della sua bimba. Sarebbe sacrosanto sapere chi sono quelli che hanno stravolto per sempre l’esistenza di una bambina e dei suoi genitori. Conoscerne anche le motivazioni di questa vergognosa impresa. Ma gli italiani non hanno il diritto di sapere la verità, devono solo mantenerli nel lusso più sfrenato. Per quanti anni ancora gli italiani sono disposti a pagare un prezzo così alto, per mantenere questa degenerata classe dirigente? Lor signori non se ne curano, troppo sicuri che da quelle poltrone nessuno riuscirà a scardinarli. Dovrebbero preoccuparsene invece, perché quel che non è accaduto in vent’anni può accadere in un attimo! Tirandola troppo… la corda si spezza.
Questa nazione sta andando a rotoli perché mai, come in questi ultimi venti anni, è stata guidata dalla classe dirigente più mediocre della nostra storia. Una nazione nobile, ricca di talenti ma costretti ad emigrare, per la scellerata gestione che se ne sta facendo. Se tutto sta andando a rotoli, se questo modo di gestire sta portando la popolazione alla fame, ci sarà pure una colpa di chi governa o no? Fra le tante cause del disastro, non si può non mettere in discussione, anche la loro subordinazione a questo “nuovo sistema” creato dalle banche mondiali. Questi moderni “padroni” hanno fatto dei nostri governi (col loro assenso) dei semplici esecutori di ordini, per sottometterli e depredarli dei patrimoni pubblici. Una forma di capitalismo famelico, senza regole e degenerato al punto da arrivare a svuotare dei contenuti le democrazie, con la cancellazione dei diritti acquisiti nei secoli. Un capitalismo devastante, che ha privato le nazioni della propria sovranità politica, economica, morale e monetaria. Un capitalismo che per sopravvivere porterà a mangiare sé stesso! E dunque, se tutti ci si rende conto che questo “sistema” ci sta portando alla rovina, bisognerà pure che qualcuno se ne faccia carico, che si ammettano gli errori di valutazione e si studi un modo per fermare questa follia. Una follia che sta portando l’umanità alla disperazione. Se l’unione monetaria si è rivelata un fallimento, necessita tornare indietro. L’Unione Europea non è Domine Dio e se per venti secoli si è potuti vivere senza, tanto più si può farne a meno oggi, in cui la miseria galoppante rischia di trasformare l’Europa, nel nuovo terzo mondo. Sostituire i politici, che con la loro idiozia o criminalità, hanno permesso la realizzazione di questi crimini, è la prima cosa da fare.

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IN NOME DI DIO CACCIATELI!
E’ per davvero inaccettabile che rappresentanti del governo, agiscano contro il governo urlando al “golp”!
Fra le tante vergogne che questa gente è riuscita a far ingoiare agli italiani in venti anni, questa non si può assolutamente digerire, è troppo!
E’ per davvero troppo chiamare “banditi” dei magistrati colpevoli di fare il proprio dovere, dimenticando che bandito è chi compie reati!
Questa banda di caproni senza cervello, senza educazione e senza dignità è indegna di governare un paese, che sa perfettamente che “bandito” è chi compie crimini e non chi la giustizia fa rispettare.
Questa gente va CACCIATA!
Per venti anni il Parlamento si è dovuto occupare dei fatti privati di un individuo e non di governare il paese, che abbandonato e depredato delle sue risorse senza che nessuno si occupasse di impedirlo, è stato trascinato sull’orlo di un baratro. Un paese di cinquanta milioni di abitanti lasciati alla deriva, perché il governo doveva occuparsi dei problemi giudiziari di un individuo e studiare il modo di salvarlo dalla galera. Questi esseri che avevano giurato sulla Costituzione di servire il paese, essendo venuti meno al giuramento andrebbero giudicati da una corte marziale, perché colpevoli di alto tradimento. A questa banda, che curava gli interessi del “padrone” piuttosto di chi pagava loro gli stipendi, non può essere permesso di continuare ad occupare le istituzioni e la ridicola scusa che una parte degli italiani li abbia votati non regge. Necessita che chi è preposto a far rispettare le leggi ne prenda atto e si adoperi affinché la direzione di questo paese venga affidata a gente capace, onesta, al di sopra di ogni sospetto.
I risultati per non essere intervenuti in tempo ricadono sulla popolazione purtroppo, che impoverita, nauseata e demoralizzata subisce passivamente questa violenza da troppi anni. Un paese nobile e ricco di risorse intellettive, non può continuare ad essere schiacciato da una degenerata gestione della cosa pubblica. Un paese che sta gridando aiuto da anni ed è arrivata l’ora che qualcuno raccolga le sue urla e ponga fine al massacro politico, economico e morale di cui è vittima.

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L’ARROGANZA NON CI FA ONORE
E’ per davvero poco edificante il comportamento dell’Italia, Spagna, Francia e Portogallo nel negare il sorvolo nei propri territori, all’aereo del Presidente della Bolivia Evo Morales. Questo inspiegabile diniego da parte di questi paesi, ha messo a rischio l’incolumità del Presidente di una nazione straniera e dell’intero equipaggio, costringendoli ad un atterraggio d’emergenza a Vienna. Tutto questo per il semplice sospetto che potesse trovarsi a bordo dell’aereo un ex funzionario della NSA, Edward Snowden (poi risultato infondato) colpevole di aver rivelato l’esistenza di un sistema di spionaggio americano, ai danni dei cittadini di vari paesi. Non si trattava dunque di un pericoloso assassino ma di un signore che ha denunciato un reato. E dunque questi paesi ritengono colpevole chi lo denuncia un reato e non chi lo commette. Anche a Vienna il presidente boliviano ha dovuto subire l’umiliazione di rimanere bloccato per 14 ore, perché funzionari austriaci pretendevano di perquisire l’aereo.
Questo affronto al Presidente di una nazione da parte di altre nazioni, è un atto gravissimo che getta un ombra sulla loro credibilità, oltre ad aver violato l’art.40 della Convenzione di Vienna, che stabilisce che i rappresentanti di uno Stato, che attraversano territori di altri stati, godano dell’indennità diplomatica e ne debba essere agevolato il transito. Questi europei che avrebbero dovuto denunciare le azioni di spionaggio degli Stati Uniti (di cui sono essi stessi vittime) mostrano invece la loro sudditanza nei confronti di questa nazione.
Giustamente tutti i paesi dell’America latina, hanno condannato questo offensivo, quanto vergognoso comportamento delle nazioni europee, contro un capo di Stato, mentre da noi tutto tace, anzi si evita persino di parlarne, tenendo nascosta all’opinione pubblica questa indecente bravata. Viene da chiedersi cosa sarebbe accaduto, se ad un aereo presidenziale americano o europeo, fosse stato negato il diritto di transito su un paese dell’America latina, se sarebbe stato ritenuto normale oppure ci scassavano i timpani per mesi definendoli con disprezzo comunisti. L’Europa in questo modo ha mostrato pienamente cosa intende per “democrazia”.
L’incivile, spocchiosa arroganza dimostrata dalle popolazioni europee, segna il confine con la nobile fierezza della popolazione latino americana. Come si può non sottolineare l’umiliante, ridicola supponenza di quel vecchio (in questo caso per davvero vecchio continente) che con la sua sudditanza verso gli Stati Uniti ne mostra tutta la piccolezza, fino a dimenticare le regole di civiltà se non addirittura le più elementari basi dell’educazione!

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