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Archive for settembre 2013

IL PAESE DEI CAMPANELLI
Sarebbe ora che qualcuno scriva la parola fine su questa sorta di castigo cui è sottoposta la popolazione italiana, specialmente da quest’ultimo parto gemellare di governo. Un governo morto prima di nascere, dove una parte di esso è composta da gente priva di onore, di intelletto, di responsabilità, che sotto la guida di un megalomane aveva già procurato danni enormi alla popolazione. Questi “politici” non hanno per davvero nulla a che spartire con la politica, sono degli arrivisti nati dal nulla e portati nelle alte sfere dello Stato, da un individuo che doveva circondarsi di esseri mediocri e manipolabili, da gestire a piacimento. Questa gente che da quasi venti anni tiene in ostaggio il Parlamento, costretto ad occuparsi di un individuo che tutto avrebbe potuto fare, tranne il capo di governo. Un avventuriero che ha occupato le istituzioni di questo paese per assicurarsi l’immunità e sfuggire alla giustizia per i tanti reati commessi, oltre che arricchirsi facendo lievitare i profitti delle sue aziende, proprio mentre tutte le altre fallivano. Purtroppo con le sue balle spaziali è riuscito a convincere quella parte della popolazione più sprovveduta e disinformata, ottenendone il consenso. Il danno arrecato al nostro paese è incalcolabile sia dal punto di vista economico, che morale, sociale e civile. Un esempio nefasto per le giovani coscienze, l’affermarsi di una sottocultura devastante, un arretramento morale e culturale disastroso, con l’impoverimento sotto tutti gli aspetti della nostra società. Non basteranno cento anni per riportarla ai livelli raggiunti prima della sua entrata in politica.
Ora questi esseri si sono tolti la maschera, dimostrando apertamente quali erano le ragioni per le quali si trovavano ad occupare le poltrone del Parlamento: esclusivamente per difendere gli interessi del loro signore e padrone! Questi spergiuri (avendo giurato sulla Costituzione di servire il paese nel rispetto delle regole), hanno fatto esattamente il contrario, ossia piegare le leggi e sottometterle a questo signore. Quindi più che politici agivano in realtà come guardie del corpo, non sono mai stati al servizio del paese che li pagava, ma al servizio di questo tizio e ciò è ampiamente dimostrato anche nel far cadere il governo, che osa rispettare le regole della Costituzione per l’appunto. Fa rabbrividire il pensiero di aver avuto alla direzione del nostro paese e per quasi venti anni, questa miserabile congrega.
Ora abbiamo la conferma che non gliene è mai fottuto un tubo delle sorti del paese, ma solo quella di salvare le chiappe al loro totem. Lasciarli andare indisturbati non è possibile, per venti anni hanno percepito indebitamente uno stipendio dalla Stato, quando dovevano essere pagati dalla persona alle cui dipendenze lavoravano. E dunque questa gente deve essere costretta a restituire tutti gli stipendi, con relativi interessi indebitamente percepiti, nonché l’interdizione a vita dai pubblici uffici. Il nostro non è un paese da operetta ma un paese serio, ed è ora che chi di dovere se ne faccia carico!

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UNA GUERRA PLANETARIA
Dopo l’abbattimento del muro di Berlino, ne è stato costruito un altro, invisibile questa volta, in modo che nessuno potesse abbatterlo. Un muro che divide le caste del potere dalla gente comune e se non si riesce a sfondarlo, potremo dire addio alla civiltà come l’abbiamo conosciuta. Queste caste non hanno messo in atto la terza guerra mondiale, ma la prima guerra planetaria, questa di fatto è una guerra economica, politica, sociale, culturale e ambientale. Una guerra che uccide senza l’uso delle armi, una guerra per sottomettere le nazioni, privandole della sovranità decisionale e monetaria, dei beni pubblici e affamare le popolazioni. Quel che ne deriverà non sarà solo la decimazione degli abitanti del pianeta, ma la distruzione dello stesso pianeta.
Questo gruppo di esseri, privi di umanità e di logica, hanno eretto una sorta di piramide, dove dall’alto costoro che si sono autoproclamati “padroni della Terra” dominano su ogni cosa, mentre all’ultimo gradino è l’intera popolazione e dunque è nei loro artigli che finiscono tutte le risorse del pianeta. Questi “padroni” sfruttando senza alcun limite, uomini e territorio in un vero e proprio arrembaggio, si accaparrano tutte le risorse, lasciando solo le briciole al resto della popolazione. Questa guerra iniziata anni addietro e di cui tutti ne conoscevano gli effetti su quei paesi diventati “terzo mondo”, non sono serviti da lezione ai vari capi di Stato europei. In quei paesi si è dato inizio all’olocausto moderno, dove la gente viene uccisa non più nei forni crematori, ma per fame. Questi attuali dittatori, nascosti dietro sigle, sono in realtà le banche mondiali e le multinazionali, che ora hanno iniziato a depredare l’Europa.
Il più grosso crimine commesso dai capi di stato di questo continente, è l’aver ceduto la sovranità nazionale e monetaria a questi assassini, consegnando nelle mani di questi cannibali la vita delle popolazioni che dovevano governare. Queste nazioni ora sono costrette a chiedere denaro in prestito a questi usurai, quando potevano stamparlo in proprio, senza dover pagare interessi per della carta stampata (perché è carta stampata visto che non ne corrisponde l’oro) chiamata euro! Interessi che stanno generando un debito mostruoso che mai e poi mai riusciranno a saldare. I risultati di questa follia sono la svendita dei patrimoni pubblici per far fronte agli interessi da pagare, il fallimento delle piccole e medie imprese, una disoccupazione galoppante, un impoverimento inarrestabile della popolazione e l’esodo dei giovani in paesi lontani. Tutto questo ha creato infelicità nella popolazione che vive sulla propria pelle, tutta la sofferenza che ne deriva.
Questa guerra apocalittica serve al sistema capitalistico per assicurarsi il dominio sulle risorse e il controllo della popolazione. Un “sistema assassino” che ha tolto la pace e la serenità a tutti gli abitanti di questo pianeta, che ora depressi e umiliati subiscono queste violenze con rassegnazione, senza ribellarsi come dinanzi a un fato. Ma quello che è più assurdo in questa situazione è la risposta che ne danno i governanti, i media, gli economisti di regime e tutta la corte di sciacalli, con cui si sono circondati, che vorrebbero far credere che questa situazione è irreversibile, che non può essere rimossa in alcun modo, quasi si trattasse di una catastrofe naturale: pura follia! Se fosse per davvero così, tutti quelli che ne sono responsabili, dovrebbero subire la stessa sorte di Maria Antonietta in quanto esistevano gli esempi di quel che sarebbe accaduto e avrebbero dovuto CACCIARLI. Questi governanti erano al corrente di quanto accaduto nell’America Latina, quando questi criminali l’avevano messa in ginocchio. Quelle nazioni si sono potute risollevare solo dopo averli cacciati.
Adesso per non ammettere i propri errori, vengono a dire che non esiste rimedio. Non esiste rimedio? Sono più scemi di quanto si pensava! In questo mondo solo alla morte non c’è rimedio! Solo alla morte, perché tutto il resto è solo una questione di volontà! Ci vogliono convincere di chissà quali catastrofi si abbatterebbero su di noi, se provassimo ad uscire da questa gabbia, andassero a dirlo a tutti quelli che già si sono tolta la vita per questo, cosa può esserci di peggio del suicidio!
Necessita svegliarci da questo incubo, da questo bombardamento mediatico cui siamo sottoposti. E’ necessario abbattere questo muro, tornare alla sovranità nazionale e monetaria, statalizzare le banche, favorire le piccole e medie aziende, impedire ai privati l’accumulo di ricchezze senza freni. Dobbiamo tornare a vivere, è un nostro DIRITTO! Questa gente non è figlia di un dio maggiore e spetta a noi farli rinsavire dalla loro oscena, criminale follia! Questo mondo appartiene a tutti allo stesso identico modo e questi mostri devono imparare a rispettarlo! Necessita riformare questo osceno sistema di accaparramento, la volontà popolare deve prevalere su quella di chi governa. Dobbiamo esigere che i governanti si adoperino per promuovere uno sviluppo sostenibile, dove l’uomo sia posto in cima a qualsiasi interesse, dove si rispetti la natura e le sue leggi, dove nessuno venga lasciato indietro, dove il lavoro non sia uno scopo di vita, ma una necessità comune di sopravvivenza. Il lavoro deve diventare un servizio sociale del quale devono beneficiarne tutti. E se i capitalisti definiscono questo sistema di umana e civile convivenza come “Comunismo”, cosa aspettiamo a realizzarlo?

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CUI PRODEST?
Ci si chiede perché la più alta carica dello Stato si ostina a tenere in piedi con le stampelle, la solita accozzaglia che tutto fa, tranne le cose che aveva promesso in Parlamento, quando lo stesso Presidente nel suo discorso ne rinfacciò l’operato, minacciandoli che se non avessero portato a termine alcune riforme urgenti, avrebbe sciolto le camere? Cosa aspetta a farlo? Non si è accorto che nulla è cambiato nel comportamento di questa gente? Ma come ci si può incaponire nel tentativo di portare alla ragione gente, che non conosce ragione? Continuare ad insistere è diabolico! Questa gente non cambierà mai!
Ma non si è accorto che a costoro non gliene frega una mazza dell’Italia e degli italiani? Non vede che sono interessati solo a sé stessi? Da più di venti anni questo povero paese è costretto ad assistere ad una eterna campagna elettorale: vogliono solo vincere le elezioni e assicurarsi la poltrona sotto il fondo schiena, punto! Gente senza dignità, senza pudore e senza alcuna competenza, arruffoni irresponsabili, questo paese merita di meglio. Un paese ricco di eccellenze purtroppo tenute in disparte, in quanto ostacolerebbero i traffici, troppo spesso illeciti, che costoro compiono. Nulla è cambiato ma tutto continua esattamente come prima, peggio di prima. Si passa il tempo a studiare come salvare un pregiudicato, ad insultarsi tra loro per primeggiare, a denigrare chi li contesta come Alfano contro Rodotà: E’ vergognosa la sua reazione verso una persona al di sopra di ogni sospetto come Rodotà, quelle parole avrebbe dovuto rivolgerle al suo padrone, condannato per frode fiscale.
Si continua ad adottare lo stesso sistema e purtroppo con le stesse persone, che hanno portato l’Italia agli ultimi posti nella scala sociale. Si continua a parlare di privatizzazioni, che significa disintegrazione dei colossi statali, come ampiamente dimostrato, con tutte le privatizzazioni messe in atto finora, che hanno privato l’Italia del suoi capitali e tolto il lavoro alla popolazione.
Ma quando riusciremo a capire dove queste scelleratezze ci hanno portati? Se queste politiche (come è dimostrato) sono sbagliate, è necessaria una inversione di marcia. E’ necessario far ricorso alla logica e l’utilizzo del cervello, rigettando la propaganda delle multinazionali e delle banche mondiali, il cui interesse si scontra con la nostra povertà. Continuando in questa direzione si scriverà la parola fine sulla civiltà. Sappiamo bene che chi ci guadagna in questa situazione non sono certo gli italiani, ma questa congrega politica e il potere finanziario di cui sono al servizio.
Necessita fermare la degenerazione di questi capitalisti e la bramosia della classe politica. Necessita che nelle istituzioni vi sia gente all’altezza dei compiti e non queste capre che vorrebbero convincerci che il fuoco si spegne gettandovi sopra la benzina. Caro Presidente Napolitano sappiamo tutti che il fuoco si spegne con l’acqua e perpetrare nell’inganno è un crimine. Questi politicanti hanno sbagliato tutto, tutto! Non fermare questa deriva morale per continuare a lasciarli sbagliare, massacrando la popolazione (sicuramente per consentire a questi satanici capitalisti, di aumentare il loro bottino) ve lo porterete sulla coscienza, ma spero vivamente anche sulle spalle.

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INSULTI A RETE UNIFICATE
E’ per davvero assurdo che mentre ad un criminale si permette (a reti unificate) di vomitare ingiurie contro la magistratura, che è finalmente riuscita a condannarlo per uno dei suoi numerosi crimini (molti dei quali sono stati prescritti o depenalizzati per via delle sue numerosi leggi ad personam) come se a parlare non fosse un criminale, ma un eroe nazionale. Il presidente della Repubblica, piuttosto che rimproverare questo signore, manda un monito ai magistrati colpevoli, (nonostante tutti gli impedimenti) di far trionfare la giustizia. Per davvero in questo paese si è smarrita la ragione! Una follia collettiva si è impadronita della classe dirigente. Mi viene da pensare alle parole di mio nonno, quando da bambina gli chiesi perché, se Gesù Cristo era un uomo cosi’ buono lo avevano ucciso e lui sorridendo sarcastico mi rispose: Perché in questo mondo chi fa del bene merita di essere ammazzato!
Assistendo a quel che avviene attualmente, come si può dargli torto?
Un Paese che non tiene in alcun conto la volontà popolare, sordo alle grida disperate di una popolazione in ginocchio, che non fa mea culpa per i disastri economici, provocati da una classe politica incapace e immorale, dove il presidente di questo disgraziato paese, per riparare i danni, affida alla guida della nazione gli stessi che l’hanno affossata. Un paese con un debito spaventoso, dove la gente arriva a togliersi la vita non riuscendo a sopravvivere, continua a spendere miliardi per armamenti che sono due volte condannabili: primo perché non ci sono soldi per sfamare la gente, secondo perché le armi uccidono gente innocente. Un paese che continua, con l’insensatezza dei folli, a sperperare miliardi in opere inutili e nocive come la TAV, facendo manganellare chi protesta contro l’ennesimo scempio del denaro pubblico e del territorio. E per convincere la gente ad accettare queste vergogne, fanno passare per terroristi dei “partigiani moderni”. E lo chiamano un paese democratico, ma quale democrazia conoscono, quella di Mussolini, Pol Pot e Hitler? E’ vero costoro li fucilavano i dissidenti, mentre loro li fanno solo passare per terroristi, quanto i veri terroristi sono proprio lor signori!
Siamo governati da pazzi che stanno trascinando in un buco nero non solo l’Italia, ma l’intero pianeta che stanno divorando a pezzi, proprio come un branco di lupi affamati con un agnello.
I governanti non si preoccupano più di governare il proprio paese, non sono più al servizio del paese ma delle multinazionali, del FMI e della BCE. Senza scrupoli stanno distruggendo duemila secoli di storia per permettere a queste sette sataniche, di rendere un incubo la vita degli uomini. L’Italia fino a pochi anni fa era il paese dell’eccellenza, migliaia di artigiani realizzavano con le proprie mani lavori artigianali apprezzati nel mondo e nei piani terra dei palazzi, migliaia di negozi dove sarti, falegnami, idraulici, panettieri, norcinerie, sartorie ecc. rendevano l’esistenza più serena, dove nessuno si arricchiva, ma tutti vivevano una vita a dimensione umana. Ma la tranquillità della gente non produceva ricchezza per costoro e in breve li hanno costretti a chiudere, creando disoccupazione e favorendo i mostruosi ipermercati che arricchiscono questi cannibali. Questa che secondo loro sarebbe civiltà, in realtà è proprio l’inizio della fine della civiltà. Non solo noi italiani dovremmo ribellarci e tornare a ricomporre quel tipo di società dove il “mestiere” faceva la differenza, dove il valore era costituito dal merito e non dal grado di conoscenze se non di immoralità, che oggi fa la differenza.

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NECESSITA UN NUOVO UMANESIMO
Perché la parola “Comunismo” è diventata quasi una bestemmia per gli italiani, mentre quella “fascismo” non ha subito la stessa sorte? Eppure in Italia non c’è mai stato il comunismo e non possiamo sapere nulla in proposito, mentre sappiamo tutti molto bene cos’erano i fascisti, in quanto ne abbiamo subito le violenze per venti anni. La cosa più sconcertante è la convinzione purtroppo, anche della classe lavoratrice, che i comunisti ci priverebbero della libertà, in favore non si sa bene di che. Vorrei sapere quale male abbiano ricevuto i lavoratori, quando in questo paese esisteva una forte opposizione comunista.
Sarebbe necessaria piuttosto che lasciarsi condizionare dalla propaganda, una onesta disamina dei fatti. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, in questo paese nacque una repubblica democratica, guidata da un governo tutt’altro che comunista, contemporaneamente nasceva il partito comunista, che si opponeva seriamente, alla “sempre viva” avidità del capitalismo, con una difesa forte della parte più debole della società: la classe lavoratrice appunto. E’ stato proprio in quel periodo che questa categoria si è sollevata in piedi, fino ad allora tenuta in ginocchio. La forza di questo partito proveniva proprio dai lavoratori, che in massa vi si iscrivevano, consapevoli di avere dalla loro parte una protezione e una guida. Ma la classe dirigente, seppur costretta a cedere, questi diritti non li accettava, i lavoratori per essi dovevano rimanere indietro per poterli spremere di più, non contenti che lavorando otto ore al giorno, delle quali forse solo tre ne venivano effettivamente retribuite perché le altre cinque, producevano ricchezza esclusivamente per i capitalisti (plus valore). E dunque per evitare di cedere più briciole a chi li arricchiva, iniziarono la guerra contro i comunisti riuscendoci in pieno! La propaganda è l’anima del commercio e questi signori lo sanno molto bene. La popolazione, sottoposta ad un feroce bombardamento mediatico, si è lasciata manipolare.
Quali erano questi diritti, che i “padroni” consideravano privilegi? Elenchiamone alcuni: la tranquillità di poter contare su un lavoro, che consentisse di accedere ad un mutuo o di crearsi una famiglia, sapendo di poterla mantenere. La sicurezza sul lavoro, con l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, dove il datore di lavoro era tenuto al rispetto di tutte le misure di sicurezza pena il risarcimento a vita, per chi rimaneva invalido o il mantenimento a vita della vedova e dei figli, fino al diciottesimo anno di età. L’impossibilità di venire licenziato senza una ragione valida. Lo stipendio adeguato al costo della vita, tramite un sistema definito “scala mobile”. Un mese di riposo retribuito dopo un anno di lavoro. Questi sono privilegi o sacrosanti diritti?
Disintegrati i comunisti potevano finalmente dare inizio al loro sogno: piegare ai propri voleri l’umanità intera. Si è iniziato col togliere ogni forma di sicurezza ai lavoratori, togliendo loro tutti i diritti che con quei cattivi comunisti avevano acquisito, precarizzandoli prima e licenziandoli in massa, subito dopo.
Senza più ostacoli sono arrivati addirittura a sottomettere la nazione, privandola della sovranità nazionale e monetaria e costringendola a svendere i propri colossi statali a disonesti privati, che sistematicamente li facevano fallire, creando disoccupazione e miseria. A questo punto è necessario toglierci le ragnatele che abbiamo lasciato crescere nel nostro cervello e rimetterlo in moto, smettendola di prendere in prestito quello loro!
A tutt’oggi si continua ad umiliare la nostra intelligenza, sbandierando che non si deve più pensare al passato, che in un mondo globalizzato non può esserci giustizia sociale. Ma chi lo ha voluto questo “sistema globale i Comunisti? E cosa ci ha guadagnato la popolazione da questa globalizzazione, se non una feroce miseria collettiva e l’arricchimento senza misura di questi dannati capitalisti? E perché mai non si può tornare indietro visto che per duemila secoli abbiamo vissuto senza? Questo pensiero unico, inculcato ad hoc, da chi ha interesse ad arricchirsi con le disgrazie degli altri, deve farci riflettere! Non possiamo e non dobbiamo mai più credere che Cristo è morto di freddo, quando sappiamo benissimo che è stato assassinato!
Sono riusciti a fare di noi una massa di disperati, abbandonati a noi stessi, senza più alcun riferimento politico e morale. Siamo rimasti orfani e senza difesa. Orfani di un partito che si prendesse a cuore le sorti di chi butta il sangue per poter sopravvivere.
Si rende necessario uscire da questo nuovo Medioevo, è urgente un partito dei lavoratori che ponga un limite a questo criminale sistema. Necessita svegliarci e prendere coscienza che questa feroce classe dirigente è nemica della giustizia e della civiltà. Non chiamiamolo più “Comunismo” se questa parola è stata dissacrata da quelli che si sentono padroni del mondo. Chiamiamolo il partito della giustizia, o della civiltà, l’importante è capire che dobbiamo unirci tutti insieme (come lo sono loro) e combatterli, dando vita ad una nuova forma di Umanesimo!

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SE NON SEI UN DELINQUENTE DEVI LASCIARE L’ITALIA
Dopo quest’ultima carica istituzionale aspettiamoci che il prossimo presidente della repubblica sarà Totò Riina, visto che vengono scelti sempre i “migliori” a cui affidare le più alte cariche dello stato e questo signore ha tutte le carte che attualmente occorrono, per aspirare ai vertici delle istituzioni di questo paese.
All’Italia non basterà più affondare lo stivale nel mediterraneo per lavare la merda con cui la ricoprono, perché neppure il mare che la circonda, riuscirà a sciogliere gli stronzi rinsecchiti, che gli stanno appiccicati addosso!
Ripulire questa nazione non si potrà fare fino a quando non verranno demolite le fognature da cui sgorgano gli escrementi. Le persone in grado di poterle sostituire sono costrette a lasciare il paese, essendo privati di qualsiasi possibilità di intervenire e quindi costrette ad utilizzare i propri talenti, in nazioni più normali e lontane dalla loro patria. Una nazione che non utilizza le risorse intellettive facendole fuggire all’estero, è una nazione destinata alla morte civile.
Questo criminale sistema di demolizione delle fondamenta di una nazione, è qualcosa che una mente sana non può concepire: non è possibile che coloro che dovevano governare, gestire e migliorare il proprio paese, siano proprio quelli che lo stanno uccidendo, è folle. Lo stanno uccidendo creando una feroce miseria nella popolazione, mentre arricchiscono in modo osceno essi stessi e l’intera classe dirigente. Il popolo assiste impotente alla ferocia con cui si depredano le risorse, arrivando a pagare “DIECIMILA EURO AL GIORNO” a manager degli istituti di credito, quando gli stessi istituti si apprestano a chiedere cinque miliardi allo Stato. Non esiste essere umano che meriti di guadagnare queste somme stratosferiche, neppure se avessero inventato il modo per rimanere eternamente giovani e chi si macchia di simili crimini, andrebbe ghigliottinato!
Gli italiani dovrebbero scrollarsi di dosso quella grandissima dote pacifista che li distingue (o ignavia) per ripristinare quella giustizia, che questi dannati hanno cancellato da questo paese. La rivoluzione in questo caso è sacrosanta, non a Dio dobbiamo chiedere aiuto ma aiutarci noi, se vogliamo che anche Dio ci aiuti!

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DIVENTIAMO TUTTI PARTIGIANI
Il nostro è diventato il paese del “Si salvi chi può” e chi non può deve crepare! Ma a dover crepare sono sessanta milioni di italiani che non hanno alcuna possibilità di salvarsi, dalla feroce, disumana violenza della propria classe dirigente. Dunque i politici sono in un ventre di vacca, coi loro culi sprofondati in quelle poltrone, tranquillamente sbracati e al riparo dalla pioggia, mentre fuori imperversa la tempesta. I grossi imprenditori, dopo aver avvelenato l’aria, la terra e l’acqua, uccidendo migliaia di persone, si salvano dal ripagare i danni e dalla galera, minacciando il licenziamento dei lavoratori. Le mafie si salvano minacciando stragi, l’Unione Europea di cui siamo schiavi, ottiene ciò che vuole dai nostri indecenti amministratori, minacciando sfracelli. I soli che non possono minacciare nulla sono sessanta milioni di italiani e questo perché siamo sessanta milioni di coglioni!
E’ per davvero assurdo che milioni di persone capaci di intendere e volere, si lascino stritolare da un pugno di figli di puttana.
Ci siamo lasciati castrare senza opporre resistenza convinti che questi “chirurghi” ci operavano per il nostro bene, salvandoci dalla “crisi”. La crisi! La vera foglia di fico con la quale si ricopre questa classe dirigente da buttare, quasi che questa crisi fosse piovuta dal cielo e non studiata a tavolino, per permettere a questi demoni di depredare le popolazioni. Ora sappiamo tutti come stanno le cose. Sappiamo tutti molto bene quale è il disegno di questi che si ritengono i padroni del mondo. Abbiamo capito che chi governa le nazioni è il potere finanziario, assoggettando le nazioni sovrane con la compra vendita dei governanti e dei media. Gli effetti di questa follia li sta vivendo sulla propria pelle la popolazione con la morte civile, mentre sulla pelle della classe dirigente piovono i frutti del loro dissanguamento. Ci si chiede fino a che punto la popolazione è disposta a farsi strangolare prima di reagire. Ma ci si chiede pure in che modo potrebbe difendersi, non potendo contare su nessuno. La parola “rivoluzione” spaventa questi dannati da proibire persino di nominarla. Allora cerchiamone un altra di parola, una parola che non scandalizza nessuno e che darà gli stessi risultati: DIVENTIAMO TUTTI PARTIGIANI!
Cosa facevano i nostri partigiani se non difendere la libertà dagli oppressori e salvare il popolo dai nemici? E cosa sono questi esseri se non nemici? Ci stanno affamando, ci stanno privando del lavoro e della dignità, ci stanno togliendo ogni e qualsiasi diritto di persone, per renderci tutti schiavi al loro servizio. E allora cosa stiamo aspettando a dissotterrare le sole armi che abbiamo per difenderci? Armiamoci di quel coraggio che animava i nostri padri e rendiamogli onore!
Mentre scrivo sento In lontananza le note di una canzone:
Una mattina… mi son svegliato,
oh! Bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao…
una mattina mi son svegliato…
e ho trovato l’invasor…

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