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Archive for giugno 2014

RIBELLIAMOCI ALL’ANTI-STATO

Non passa giorno che una decina di funzionari della pubblica amministrazione non vengano arrestati per furto e tangenti ai danni dei cittadini. E mentre gli italiani vengono salassati fino a renderli portatori di un’anemia comatosa, questi vampiri vomitano nel cesso il sangue con cui si ingozzano, senza ritegno. Si ruba a norma di legge per via dell’impunità legalizzata e delle “contro-leggi” che li immunizzano. Le tasse (ai limiti dell’usura) saccheggiate agli italiani, non servono al miglioramento dello stato sociale, ma a pagare il pizzo a questi delinquenti, che occupano le istituzioni. E mentre i soli che le pagano (la classe lavoratrice) sono costretti a spartire il pranzo con la cena, a dover rinunciare persino a curarsi per mancanza di soldi, a privarsi dei diritti per non essere licenziati, ad accettare un lavoro in nero e sottopagato e rendersi schiavi per sbarcare il lunario, questi ladri oltre a riscuotere stipendi milionari, senza una vera ragione che giustifichi queste cifre, acclarato che sono assenteisti, incompetenti, incapaci e disonesti, arrivano a derubare la nazione che trattano alla stregua di una puttana, esattamente come fanno i magnaccia.
Mi chiedo come possa una popolazione sana, una classe lavoratrice torturata e violentata, sopportare e addirittura arrivare a riconfermare questi assassini, come fatto nelle ultime elezioni europee.
Ma come si fa a starsene con le mani in mano, mentre questi mostri sradicano dalle fondamenta quella che fu una gloriosa nazione e rischiare di rimanere sepolti sotto le macerie? Come si fa a non imitare i partigiani che disarmati, scalzi e affamati, riuscirono a cacciare gli invasori, armati fino ai denti e liberare la propria nazione?
Ci sta forse bene essere trattati a calci in culo, visto che nessuno si prende la briga di costringere questi vampiri ad arrendersi e minacciarli anche se fanno resistenza?
E’ un sacrosanto dovere dei popoli difendere la nazione che gli ha dato i natali, difenderla da qualsiasi nemico e questi sono nemici! Altroché se lo sono!
Un popolo incapace di far valere le proprie ragioni non merita di vivere in una società. Se è disposto a farsi sottomettere fino al punto da diventare uno schiavo e rinuncia alla dignità che gli compete, non è degno di essere chiamato Uomo!
Si deve essere contro lo Stato quando lo Stato è contro il suo popolo, questa si chiama “logica” per cui, quando uno Stato non rispetta la dignità delle persone, autorizza le stesse persone, a non rispettare lo Stato!
Non si può continuare a farsi divorare da avanzi di galera, non si può continuare a foraggiare chi ha impiccato la giustizia. Ribellarsi, in questo caso, non è solo un preciso dovere di ogni cittadino, ma significa anche avere rispetto delle istituzioni, della legalità e delle leggi che gli uomini si sono date.

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IMPARIAMO A DIRE BASTA!

E’ per davvero necessario che la classe dirigente di ogni nazione si renda finalmente responsabile delle sorti del nostro pianeta e dei suoi stessi abitanti. Non è più possibile lasciare libero arbitrio al capitalismo finanziario che ha oltrepassato i limiti di sostenibilità della Terra.
Dopo aver depredato l’intero pianeta, distruggendone l’equilibrio che lo regge, fino al punto che non è più in grado di rigenerare ciò che gli è stato sottratto, non si nota in questa gente alcun segno di inversione di rotta, anzi tutto prosegue come se questo pianeta fosse in grado di sopportare in eterno, questa demenziale spoliazione.
Dov’è la politica? Dove i capi di governo in grado di fermare questo autentico sciacallaggio? Con quale coscienza si sono impegnati a servire le proprie nazioni, quando in realtà sono al servizio di questi capitalisti? Possiamo nutrire rispetto per dei capi di Stato non in grado di difendere gli interessi dei popoli e incapaci di fermare questa scellerata forma di accaparramento, delle risorse vitali per gli esseri umani? O necessita anche da parte nostra una sollevazione, visto che addirittura si stanno accordando in una vera e propria forma di decimazione, di quelli che considerano sudditi?
Adottando misure ai limiti della criminalità, come la cancellazione dei diritti e la precarizzazione come norma, che condannano la classe lavoratrice alla disoccupazione perenne e dove l’assenza di reddito vieta l’accesso anche alle risorse alimentari, conducono non solo alla morte civile, ma alla morte fisica.
Carlo Marx scriveva (profeticamente) che la tendenza del capitale si orientava verso la distruzione delle sue due fonti di ricchezza e di produzione: la natura e il lavoro. E’ ciò che sta avvenendo, i fenomeni estremi che si stanno verificando e i cambi climatici confermano le sue tesi.
Si sacrifica la società in nome di una economia che non soddisfa la domanda sociale ma serve per pagare il debito delle banche, in un pazzoide sistema finanziario. Un sistema che disintegra la società civile per ingozzare un pugno di individui. Una logica perversa, una vera e propria dittatura finanziaria, che sottopone gli Stati ai propri interessi, ottenendo profitti dalla disperazione e persino dal suicidio di molti.
E’ giunto il momento di dire basta ad una politica al rimorchio del mercato e della logica del capitale. Necessita una politica che si ponga come obiettivo il miglioramento della società e la salvaguardia del nostro pianeta. Dobbiamo dire basta ai ladri insediati a Wall Street, nel FMI e nella BCE. E’ necessario dire basta a questo sistema che violenta la nostra Madre Terra e distrugge la vita dei suoi figli.

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BASTA DESTRA E SINISTRA
Sarebbe ora di farla finita con le bambinesche lotte fra fascisti e antifascisti fra comunisti e anticomunisti, due forme di totalitarismo autoritario estinte da tempo. Non ha più senso schierarsi fra destra e sinistra visto che entrambe le ideologie hanno perduto i valori che le contraddistinguevano e perseguono ora, gli stessi interessi. Continuare a combattere questa inutile guerra, allontana l’attenzione dai veri dittatori dei giorni nostri: il capitalismo finanziario.
La rabbia dobbiamo indirizzarla contro questo nuovo modello di totalitarismo, che non ha bisogno del manganello per sottomettere la popolazione, in quanto basta la disoccupazione generalizzata che affama e rende schiavi tutti coloro che sono costretti a vendere la propria forza lavoro, per potersi sfamare. Questa nuova categoria di schiavisti, ha messo in atto una brutale forma di annientamento della classe lavoratrice, con una nuova e degenerata forma di capitalismo finanziario e neoliberista in un mercato planetario.
L’imposizione del pensiero unico (al fine di legittimarne la mostruosità) che fanno passare come imprescindibile, di cui non si può fare a meno (pena di chissà quali catastrofi) quando risulta essere un vero e proprio crimine contro l’umanità.
La cancellazione dei diritti, i tagli alla spesa sociale, le privatizzazioni dei beni pubblici, i licenziamenti, il precariato, lo svuotamento delle democrazie, la manomissione delle Costituzioni e la povertà sistemica che ne deriva, sono gli obiettivi di questi nuovi geni del male. Sono le armi che alimentano e favoriscono questa degenerazione morale, economica e sociale di questo attuale capitalismo sfrenato e senza regole.
La confusione provocata ad hoc (per tenere nell’ignoranza le popolazioni) e la mancanza di una vera presa di coscienza della classe lavoratrice, asfissiata da un feroce bombardamento mediatico, favorisce il trionfo e la violenza di questo lurido commercio di esseri umani, trattati alla stregua delle merci. La vita umana per questa gente non ha più valore di una carota!
Seppelliamo il fascismo di Mussolini e Hitler e uniamo le nostre forze per combattere uniti questi moderni dittatori, che senza i carri armati e senza la fatidica dichiarazione dal balcone, stanno realizzando la terza guerra mondiale, che distruggerà molte più vite di quante ne siano state distrutte nelle due precedenti guerre messe insieme!

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TUTTI CONTRO
La domanda che mi pongo e che forse tutti ci dovremmo porre è: perché i politici facenti parte di questa “Unione Europea” siano tutti contro un probabile accordo tra Farage (capo di un movimento che ha vinto le elezioni europee in Inghilterra) e Grillo fondatore del Movimento 5Stelle?
Il fatto che entrambi vengano definiti “fascisti” dalla stampa, possa suscitare qualche perplessità è legittimo, ma una condanna a prescindere dovrebbe suscitare altrettanta perplessità, soprattutto se ad emettere la sentenza siano gli stessi che “segretamente” hanno trascinato l’Europa in un abisso.
Premesso che persino l’idea di fascismo sia da condannare, chiedo per quale motivo invece non si condannano allo stesso modo, quei “democratici” che, con accordi presi alle spalle dei popoli, li hanno condannati alla povertà eterna? Non è per caso anche questa una forma concreta di fascismo? La Democrazia non è imposizione ma discussione e dunque perché agire di nascosto?
Ci siamo svegliati una mattina e senza sapere né come né perché ci siamo ritrovati a dover subire regole imposte da una “Commissione” che nessuno ha eletto, abbiamo (nostro malgrado) dovuto sottostare agli ordini extranazionali, dovuto accettare la precarietà come principio, la disoccupazione come una fatalità e la cancellazione dei diritti acquisiti (dopo durissime lotte) come una necessità di sopravvivenza. Abbiamo dovuto rinunciare alla sovranità nazionale e monetaria, permettendo alle banche mondiali di creare denaro dal nulla ed essere costretti a pagarci interessi ai limiti dell’usura, a dover privatizzare i colossi statali, a svendere il patrimonio dello Stato per accontentare i mercati quando le conseguenze di queste “imposizioni” mortificano il concetto stesso di Democrazia, nonché il fallimento delle piccole e medie imprese, la cancellazione della classe media, la disoccupazione generalizzata, la miseria galoppante e la fuga della gioventù in paesi lontani. Come vogliamo definirle queste politiche, democratiche o fasciste?
Una buona azione resta una buona azione anche se a compierla sia un ergastolano, come allo stesso modo una cattiva azione, resta una cattiva azione, anche se compiuta da una persona “per bene”. Se un fascista propone leggi che migliorano la società e la qualità della vita di chi ne fa parte, vanno rigettate solo perché a proporle è un fascista? Per “logica” vanno rigettate le leggi contro la società, anche se a proporle siano i cosiddetti “democratici”!
Ciò che per davvero manca all’attuale classe dirigente è il concetto di giustizia sociale e la logica che permetterebbe la distinzione fra il bene e il male e che purtroppo, impedisce loro di capire dove portano le decisioni politiche da essi messe in atto e che si abbattono come una mannaia, sulla povera e indifesa classe lavoratrice!

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