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Archive for novembre 2014

A CHE SERVE UN GOVERNO COSI’?
A che serve un governo cinico, cieco e sordo ai gravissimi problemi della gente, mentre si prende grande cura di quelli propri, degli addetti ai lavori e dei grossi capitalisti?
A che serve un governicchio che continua a spremere la classe lavoratrice per aumentare il capitale alle caste? Che ce ne facciamo di questi buffoni se piuttosto che migliorare la qualità di vita delle persone le privano di ogni diritto, mentre aumentano i propri privilegi e quelli di coloro, che si arricchiscono dal feroce sfruttamento dell’uomo sull’uomo?
Con quale coscienza rapinano chi li arricchisce e sputano nel piatto dove mangiano? Stanno privando i lavoratori di tutto quel che erano riusciti a costruirsi in anni di sacrifici. Questa criminale banda di assassini sta per davvero sparando sui morti, contro un paese già morto!
Se a chi non possiede altra ricchezza che la propria forza lavoro, viene sottratta anche quella, se viene buttato in strada perché essendo stato licenziato non può pagare il mutuo, come si può non chiamare “assassino” uno governo siffatto? Togliendo alla classe lavoratrice la possibilità di un lavoro non gli viene negato solo il pane ma anche la dignità di persone. Gli italiani sono diventati estranei in casa propria: privati dei diritti, resi precari, disoccupati e costretti per non morire di fame, ad elemosinare un lavoro sottopagato, in una oscena concorrenza con gli immigrati (che si accontentano di un piatto di lenticchie) e sottomessi a quelli che sono tornati a sentirsi padroni delle vite altrui. Quando un governo consente questi orrori, è un governo da buttare!
Come giudicare un cretinetti che risponde con tweet e manganelli alla disperazione degli operai che manifestano il loro dissenso alla loro politica immorale? Che priva anche del minimo vitale gli abitanti della nazione che si era impegnato a governare? Come definirlo se non un traditore? Con quale coscienza affama la sua gente per soddisfare i “capricci” degli industriali mai sazi di sfruttare chi, col sudore della fronte continua ad arricchiti? A che serve questa gente se calpesta la giustizia? Se si tappa le orecchie per non udire le grida di dolore di un popolo disperato? A che serve questa “cosca” che nessun cittadino ha votato e oltretutto abusiva? Un “governo” che si professa di sinistra e compie azioni che neppure la destra più fascista ha mai osato fare: abolire il concetto di uguaglianza, cancellare i diritti acquisiti dei lavoratori vendendoli come “estensione dei diritti”, promuovere la precarietà e vantarsi di combatterla, sbandierare di voler aiutare i giovani, con la testa rivolta al profitto dei capitalisti. Una sinistra che ha mutato pelle più velocemente dei camaleonti è la sola cosa che questo finto governo è riuscito a fare. Maestri di opportunismo, decisionismo autoritario, spavalderia, spocchia, sono per davvero insopportabili. Da posizioni ultraliberiste stanno distruggendo lo stato sociale: un governo di fascisti che si fa rappresentare da un partito di sinistra, un vero capolavoro!
Il nuovo per questa gente è: un lavoro da schiavi senza diritti né dignità.
Per questo cretinetti il nuovo consiste in: “decido io, discutiamo pure, ma la mia posizione non cambia”, “Il governo non tratta col sindacato”. Tra poco realizzeranno la marcia su Roma fingendo di ostacolarla.
La vera tragedia di questo paese è il loro abuso di potere, quel sentirsi invulnerabili, intoccabili, differenti da noi cittadini, ma la differenza vera è quella che noi siamo persone umane, mentre loro sono degli aborti privi di quella sensibilità, che fa la differenza fra un uomo e un animale!

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SE NOI SIAMO RAZZISTI E’ PERCHE’ VOI SIETE IDIOTI

Vorrei chiedere a questa, per davvero irresponsabile classe politica, che senso ha dare abitazioni popolari a dei nomadi. Nomade significa errante, girovago e dunque? Da dove nasce questa urgenza (e stranamente in un momento di crisi terrificante) di fornire delle civili abitazioni a gente che da venti secoli vuole scorrazzare in tutto il mondo? Proprio adesso sentirebbero la necessità di fermarsi? Oppure è la vostra presunzione a volere rendere possibile l’impossibile? Vi preoccupate di fornire abitazioni a chi è abituato (da sempre e per scelta) a dormire sotto le stelle e lasciate in strada chi invece, avendo perso il lavoro non può più permettersi di pagare un affitto? Ma per caso vi siete bevuto il cervello oltre alla coscienza? Con quale coraggio date le pochissime case popolari agli zingari e lasciate i connazionali senza un tetto dove ripararsi dal freddo e dalla pioggia (cui non sono abituati) dopo averli ridotti in miseria privandoli del lavoro, della casa, della dignità se non pure della famiglia, quando era vostro sacrosanto dovere utilizzare le risorse pubbliche e private senza lasciare indietro nessuno? Ma con quale coraggio osate sfidare una popolazione che continua a mantenervi nel lusso con tasse a livelli insostenibili, agevolando chi vive di usura e di furti? E colmo dei colmi ci accollate persino le bollette del gas e della luce che dovremmo fornire gratis a questa gente, mentre i nostri fratelli sono costretti a dormire sotto i ponti? Ma vi rendete conto di quello che state facendo? O siete idioti del tutto? Volete scatenare una guerra civile ribattezzata (tra poveri)?
E non venite a parlarci di razzismo visto che ignorate persino il significato di questa parola! Razzismo è una concezione fondata sul presupposto che esistano razze umane biologicamente e storicamente superiori ad altre razze e a noi non è mai passato per la testa di pensare una simile cosa! Quello che voi chiamate razzismo, è in realtà discriminazione e può essere riferita anche in senso opposto, ossia nei nostri confronti!
Mi piacerebbe porvi una domanda: se vi trovaste dinanzi ad un disastro atomico o naturale che sia e riusciste dopo giorni a procurarvi un po’ di cibo, lo dareste ai vicini di casa o ai vostri figli? Nessuno crede che salvereste i vicini di casa lasciando morire i vostri figli! Questo non si chiama razzismo, ma sopravvivenza, logica, buon senso, come recita la saggezza popolare: prima i tuoi poi gli altri se puoi. Se puoi!
Cosa pretendete da un cittadino italiano, che dopo averlo preso a schiaffi porga l’altra guancia? Dimenticate che chi lo fece è poi finito sulla croce?
Inoltre a che serve essere italiano, francese, russo o americano, solo per pagare le tasse? Per andare a farsi ammazzare in paesi lontani quando li richiamate alle armi? O anche per avere i sacrosanti diritti che gli spettano, per essere un cittadino nato in questo paese? Troppo comodo volere la botte piena e la moglie ubriaca, non vi pare?
E vada per i profughi che si riversano sulle nostre coste per sfuggire alla morte, anche se a farsene carico dovrebbero essere quelle nazioni che scatenano i conflitti per ricavarne interessi economici, però aiutare dei poveri cristi, non è un dovere ma un atto d’amore che ci appartiene!
Ma gli altri, a tutti gli altri che vivono nei paesi d’Europa nelle nostre medesime condizioni, non dovrebbe essere permesso di emigrare senza la garanzia di un lavoro certo, senza il quale è giocoforza, venire a delinquere!
Inutile girarci intorno, è sacrosanto compito dello Stato quello di governare i propri cittadini, che non possono essere privati delle vitali necessità di sopravvivenza, e nemmeno equiparati agli stranieri, perché ciò significa andare contro natura: sono i cittadini italiani a mettere la nazione e la propria vita nelle vostre mani e solo ad essi dovreste sentirvi obbligati a rispondere!

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GOVERNI CONTRO

Oggi sarebbe necessario cambiare senso anche alla parola “governare” in quanto governare significa “prendersi cura” e da molti anni a nessun governo interessa prendersi cura della propria nazione. Da più di un ventennio i capi di Stato non si adoperano per migliorare la qualità di vita dei connazionali, ma per curare gli interessi privati delle potenti caste del potere finanziario, senza porsi il minimo scrupolo, consapevoli di danneggiare e stravolgere la vita della classe lavoratrice spudoratamente tradita, quando era ed è, un sacrosanto dovere dello Stato difenderla (essendo la parte più debole) dagli artigli di quelli che si sentono i “padroni”. E’ al governo (profumatamente pagato dai cittadini) che spetta il “dovere e l’obbligo” di promuovere la giustizia sociale, ma finora nessuno se ne è fatto carico, ed è questo scellerato disinteresse a fare di questa categoria, una vera e propria macelleria umana!
Non bastavano gli inverni a riempire di croci i cimiteri, ora si sono messi i governanti a mettere croci sulla primavera: sono tanti i disoccupati, i giovani imprenditori, i padri di famiglia a togliersi la vita per la disperazione di non avere più i mezzi per tirare avanti e la forza per combattere contro chi li spinge al suicidio!
La nostra bella primavera è costretta a scappare lontano, sia per sfuggire alla morte civile, ma soprattutto a quella fisica, per mancanza del necessario vitale che spetta “per diritto di nascita” ad ogni essere umano. I giovani abbandonano tutto ciò che amano: gli affetti più cari (senza i quali la vita diviene un deserto) il sogno di costruire un mondo giusto per un miglioramento della società, e la speranza di una vita a dimensione umana, dove la classe dirigente fosse composta da intelligenze che si adoperano per il bene comune, non per distruggere secoli di storia e di sviluppo. Purtroppo abbiamo smesso tutti di sognare avendo perso la speranza di tornare ad avere una classe politica che agisca nella legalità, che si prenda cura degli interessi che riguardano la propria nazione e i concittadini, di stimolare la ricerca, la creatività, l’arte, la poesia, la musica. Di tutto questo non v’è traccia nei comportamenti di coloro che si assumono la responsabilità di governare, per cui sono da ritenere tutti responsabili del fallimento morale, civile ed economico della nostra società.
Tutto è stato sacrificato al dio denaro, persino l’onore e la dignità (o forse sono stati scelti proprio perché privi di onore e dignità) visto che vengono selezionati i peggiori: politicanti ridicoli, con una intelligenza al disotto della media. Come si può non pensare che questo avviene per poterli manipolare (impensabile farlo con gente qualificata e intelligente) e usare la politica con leggi contro i cittadini, creando così le condizioni giuste per sottomettere e schiavizzare la classe lavoratrice e il trasferimento delle ricchezze dal basso verso l’alto, come in sostanza sta avvenendo?
A questa categoria di usurai non bastava navigare nell’oro, mentre tutti gli altri dovevano lavorare otto ore al giorno per procurarsi il necessario per vivere, ora intendono privarli anche del necessario, stanno creando una massa di disoccupati e affamati da poter schiavizzare per venti ore al giorno, in cambio di pochi spiccioli.
Questa degenerazione (che sta dilagando a livello mondiale) è urgente stroncarla, anche con una rivoluzione armata, perché questi aborti umani, sono decisi a fermare la civiltà e riportare indietro di secoli l’intera umanità. Il loro osceno disegno è quello di imporre un ritorno al feudalesimo, dividendo ancora e per sempre questa volta, l’umanità fra schiavi (tutti gli altri) e padroni (lor signori).
A provocare ancora più orrore sono gli organi dell’informazione, scesi così in basso da rendersi più schifosi dei ratti di fogna: assecondare la criminalità del potere finanziario contro cittadini inermi è più che immorale, è come sputare in faccia alla donna che ci ha dato la vita! Miserabili vigliacchi che dovrebbero essere in prima linea per denunciare questi che sono crimini contro l’umanità e combattere a fianco dei giusti.
Purtroppo giornalisti e politici corrotti e senza scrupoli, assetati di soldi, di lusso e di potere, consegnano la vita di miliardi di esseri umani a questi cavalieri della morte, per la realizzazione dell’apocalisse degli abitanti del pianeta della vita!

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