Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for agosto 2015

MORIRE PER DUE EURO L’ORA

E’ per davvero finita sotto i piedi la coscienza di chi governa!

Quello che la maggior parte dei governanti europei stanno facendo contro la classe lavoratrice è di una tale mostruosità, da augurarsi che succeda anche a loro quello che nel 1789 accadde a Luigi e Maria Antonietta.

Ma come si fa a cedere alle banche lo scettro del comando e agli industriali la gestione del lavoro? E’ come mettere le volpi a guardia dei pollai!

Come può un capo di governo disinteressarsi di quel che succede ai lavoratori? Come può permettere che si conducano al macello i propri cittadini? Questi avvenimenti sono talmente assurdi che mente umana non arriva a comprendere.

Ma come si fa in nome del profitto, del mercato e dell’avidità distruggere l’esistenza a milioni di esseri umani? Come si può ritenere giuste le ingiuriose giustificazioni di questi sfruttatori di vite umane? Si sta creando infelicità e disperazione di milioni di cittadini per soddisfare la folle avidità di un gruppo di pazzi criminali, che stanno trascinando il pianeta della vita all’estinzione! Ma dov’è finita la sovranità morale e intellettiva necessaria per assumersi la responsabilità di governare una nazione? Ma non è anche di loro questa Terra? Che se ne fanno dopo averne fatto un inferno? Non pensano che creperanno anch’essi? O sono così idioti da ritenersi immuni?

Oggi a morire sono i padri di famiglia privati del lavoro, ma anche chi è costretto a svendere la propria forza-lavoro, in questa oscena forma di schiavismo: umiliati, calpestati, costretti tutto il giorno sotto la neve o il sol leone per due euro l’ora, senza diritti, senza alcuna protezione, abbandonati come stracci nelle mani di questi che, senza alcun dubbio, si possono definire boia.

Sono proprio le sofferenze a spingere tanti poveri disgraziati al suicidio, a preferire uccidersi con le proprie mani piuttosto che assassinati da questi carnefici, per arricchirli. Tutte queste morti ricadono sulla coscienza di chi governa, oltre che sull’infamità degli industriali e dei caporali!

E’ vergognoso parlare di caporalato negli anni duemila, risuscitati da questi governanti, banchieri e multinazionali, dopo essere stati condannati a morte dalla civiltà (uccisa anche lei) e dai Kennedy (purtroppo uccisi anche loro per gli stessi interessi).

Lasciatemi gridare il dolore per la morte di tutti i lavoratori onesti, che hanno vissuto guadagnandosi il pane col sudore della fronte e non come voi luridi parassiti, che vivete da sempre sulle spalle dei vostri simili. Voglio gridare forte la rabbia e il dolore affinché le grida rimbombino da un capo all’altro del pianeta, scuotendolo dalle fondamenta. Il mondo deve sapere che i veri onorevoli sono quelli che hanno scelto di morire, per porre fine alle loro sofferenze, mentre quelli che si fanno chiamare “onorevoli” disonorano l’onore. La morte di questi Uomini, ai quali è stato impedito di vivere, grida vendetta!

Sappiate signori responsabili che il loro sangue ricadrà su di voi e sui vostri figli! Sappiate che pagherete per aver permesso questi crimini senza opporvi, per esservi resi complici di questa moderna strage degli innocenti.

E non venite a romperci i timpani con la storia che così va il mondo, che ci dobbiamo abituare alla miseria, a vivere esclusivamente per arricchirvi. Dovremmo abituarci alla sofferenza e alla schiavitù? Dovreste essere impiccati anche per le oscenità che raccontate: il mondo lo gestite voi ed è solo ed esclusivamente vostra la colpa! Siete voi a depredare gli uomini e lo stesso pianeta che vi regge. Siete voi gli autori del male che affligge da sempre l’umanità, è la vostra insaziabile sete di potere a rendere difficile l’esistenza degli uomini, a creare violenza, a scatenare guerre, siete voi i dannati rinnegati della vita. Siete voi che dovreste suicidarvi liberando l’umanità dalle sofferenze! E’ la vostra mancanza di coscienza, di umanità e di onestà a creare miseria, lutti e sofferenze. Per questo siate maledetti in eterno! Maledetti voi e i vostri discendenti che ci auguriamo di veder morire tra atroci sofferenze!

Annunci

Read Full Post »

LAVORATORI… UNIAMOCI!

Smettiamola di lamentarci se le cose vanno male, se veniamo privati dei diritti, se non contiamo nulla, perché la colpa è solo nostra.
Noi quale classe lavoratrice, non ci siamo mai riconosciuti come appartenenti alla medesima categoria di sfruttati, mai ci siamo assunta la responsabilità di unire le nostre forze, come sanno fare quelli che hanno interesse a sottometterci. Mai abbiamo pensato a difendere noi i nostri interessi, ma (per assurdo) abbiamo delegato i nostri oppressori a farlo per noi.
E’ mai possibile che ancora non siamo riusciti a capire la saggezza popolare quando ci avverte che “l’occhio del padrone ingrassa il cavallo?” Lo sappiamo tutti che questo mondo è diviso in due: oppressi ed oppressori che significa sfruttati e sfruttatori!
Come possiamo essere così ciechi da illuderci che siano gli sfruttatori a difendere gli interessi degli sfruttati? Perché dopo secoli di sofferenze dovute a questo vergognoso sistema, non abbiamo ancora capito come difenderci? Ci siamo mai chiesti come fanno a vivere eternamente sulle nostre spalle?
Ma come facciamo a non capire che è la nostra idiota divisione tra di noi, l’arma vincente dei nostri schiavisti? E mentre noi ci dividiamo in destra, sinistra, centro e cazzate varie spartendo il pranzo con la cena, essi uniti come un solo corpo, vivono da sempre nel lusso più sfrenato.
Ma lo vogliamo capire o no che la nostra divisione consente a lor signori di imperare?
Lo vogliamo capire o no che necessita formare noi un partito, un movimento, una lega o come cavolo vogliamo chiamarlo, ma che sia composto da sfruttati e non da sfruttatori?
Vogliamo svegliarci dal coma mediatico in cui ci tengono e prendere noi in mano il nostro destino, piuttosto che farci castrare come personaggi da film dell’orrore? Smettiamola di farci la guerra tra noi come un branco di scemi teleguidati, visto che siamo noi costretti a svendere la sola cosa che possediamo: la forza-lavoro per poterci sfamare.
Lo vogliamo capire o no che il motto “divide et impera” risale alla preistoria ed è il migliore espediente dei tiranni, quello di controllare e governare un popolo dividendolo, provocando rivalità e discordie? Possibile che niente riesce a rimuovere le ragnatele dalla nostra scatola cranica? E’ da scemi sentirci superiori gli uni agli altri tra di noi, quando per questa gente non esiste alcuna differenza: siamo niente altro che bestie da lavoro, utili solo per il loro profitto!
Dobbiamo imparare a fare squadra, ad unirci come appartenenti ad un unico corpo, come una famiglia legata da vincoli inscindibili. Dobbiamo mettere da parte egoismi, rivalità e tutte le idiozie che ci hanno inculcato in anni di propaganda. Dobbiamo imparare che non conta nulla la qualifica di impiegato, operaio, professionista o manovale che ci hanno appioppato per agevolare la divisione, indispensabile per tenere lontana la possibilità di una lotta comune.
Lo vogliamo capire o no che non può esistere umanità o solidarietà nella categoria degli sfruttatori ma solo tra coloro che subiscono gli stessi soprusi? Lo vogliamo capire che è la solidarietà, il rispetto, la condivisione e l’unione a rendere degni gli uomini e capaci di difendersi? Che l’egoismo, la divisione, l’arroganza e la sopraffazione sono la prova di una mancata evoluzione umana e intellettiva?
Lo vogliamo capire che loro sono pochi e noi miliardi di braccia ed è per questo che ci vogliono divisi come tifosi di due squadre avversarie? Loro sanno bene che contro un popolo unito, pronto a lottare per i propri diritti, niente e nessuno sarebbe in grado di fermarlo.
Se ancora resta qualche dubbio, impariamo dalla natura: non sarà mai una sola rondine a fare primavera, come non succederà nulla se una cavalletta si aggira in un campo di grano, ma se si tratta di una invasione di cavallette, lo distruggeranno in un attimo!

Read Full Post »

I ROTTAMATORI DEGLI ITALIANI

Ascoltare le cazzate che questi pseudo politici vomitano ogni volta che aprono bocca, non si può fare a meno di mandarli a…quel paese!
“Le riforme sono negli interessi degli italiani” “Il popolo ci chiede queste riforme…” “Gli italiani vogliono che…” e con queste frasi (demenziali quanto chi le pronuncia) si credono assolti dai loro crimini!
A sentire questi buffoni starebbero migliorando (non distruggendo) la qualità di vita degli italiani, con queste “miracolose” riforme. Infatti gli italiani avevano perso il sonno per colpa dell’articolo 18, che impediva le assunzioni (i licenziamenti) e morivano dal desiderio di diventare disoccupati, precari, sottopagati, lavoratori in nero e di essere licenziati senza alcuna ragione.
Gli italiani non sopportavano le regole della Costituzione e morivano dal desiderio di trasformarla ad castam, esattamente come si prefiggono queste contro-riforme, che riscrivono gli articoli della Carta stravolgendone i principi, ribaltando gli equilibri che ne garantivano il bilanciamento fra i poteri dello Stato e che aprono la strada ad un ritorno a quel sistema dittatoriale, che i nostri padri costituenti avevano voluto scongiurare nel 1948, dopo gli orrori della seconda guerra mondiale.
Sempre gli italiani impazzivano dal desiderio di svendere il patrimonio dello Stato ed affidarlo ai privati per farli fallire, evitando così il pericolo di tornare ad avere un lavoro sicuro. Impazziscono dal desiderio di privatizzare anche l’acqua e la sanità, così possono tranquillamente morire senza il fastidio di essere curati, inoltre non vedono l’ora di poter pagare ogni bicchiere d’acqua alle “generose” multinazionali.
Gli italiani morivano dal desiderio di impoverirsi, di vedere le ricchezze trasferirsi dal basso verso l’alto e di farsi togliere la casa pagata col sudore della fronte, per andare a dormire sotto le stelle. Dopo la cancellazione dell’art,18 gli sfruttatori si sono visti lievitare a dismisura i profitti, mentre gli sfruttati venivano depredati dei loro sacrosanti diritti e riportati indietro di secoli.
Dopo quanto sono riusciti a fare, si permettono anche di prendere per i fondelli i disgraziati cittadini, vantandosi di avergli restituito non solo il sonno ma anche il benessere economico, la sicurezza sul lavoro, una pensione adeguata e un sereno futuro per i figli, visto quanti milioni di lavoratori sono stati assunti dopo queste agognate riforme.
Questi scalza-cani, che abusivamente occupano il nostro parlamento (nessuno li ha votati) dovrebbero essere giudicati da una corte marziale.
Dovevano rottamare i delinquenti invece hanno rottamato la giustizia e la civiltà. Hanno forse rottamato chi usa il Parlamento come una legione straniera per sfuggire al carcere? Stanno rottamando gli evasori fiscali? Quelli che collaborano con le organizzazioni criminali? Quelli che rubano miliardi di soldi pubblici per grandi opere mai realizzate? Quelli che costruiscono cattedrali nel deserto? Quelli che fanno crollare il giorno dopo averli costruiti, i ponti, le scuole, gli ospedali? Quelli che posseggono il dono dell’ubiquità, visto che si trovano contemporaneamente in quattro cinque posti diversi, per rubare quattro cinque stipendi miliardari dalle tasche degli italiani? Questi papponi stanno semplicemente rottamando il popolo italiano! Nessun delinquente è stato cacciato dalle istituzioni, ma al contrario sono stati protetti e difesi dentro quel covo che è diventato il Parlamento.
Ogni giorno la classe lavoratrice è costretta a fare un passo indietro per colpa di questi assassini, che con i loro vergognosi privilegi e il micidiale sperpero di denaro pubblico, stanno disintegrando questo paese. Ci si chiede come può sopravvivere una nazione quando è proprio la classe dirigente il suo boia?

Read Full Post »