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Archive for settembre 2015

C’ERA UNA VOLTA UN BEL PAESE…

Questa non è la favola che ci raccontava la nonna per farci addormentare, ma un incubo che i cittadini italiani stanno vivendo…
Un popolo sovrano a parole e mai nei fatti come legge costituzionale impone, si ritrova solo e indifeso privo com’è di rappresentanza. Abbandonato da una classe dirigente da buttare, resta inascoltata qualsiasi contestazione. Ogni protesta risulta inutile contro le oscene leggi che i vari governicchi, che si sono avvicendati negli ultimi venti anni, hanno messo in atto contro la classe lavoratrice. Protestare pacificamente nelle piazze non risolve nulla, restano ignorati dall’intera classe dirigente.
E’ preoccupante che nessun intellettuale osi alzare la voce, contro il vergognoso comportamento di chi è pagato per curare gli interessi dei cittadini e prendersi cura degli stessi. Come fanno gli organi d’informazione a starsene zitti piuttosto che urlare condannando queste contro-leggi e fronteggiare questi bulli di periferia, che stanno squartando il nostro bel paese, resta un mistero. Come si fa a rimanere impassibili quando uno tsunami di merda sta sradicando le nostre radici abbattendosi sull’intera società, cancellando le regole che ci eravamo date, il lavoro, la scuola, la sanità, la giustizia, l’informazione, se non addirittura lo stesso concetto di onestà, non si spiega.
Chi possiede il privilegio di farsi ascoltare sia con l’informazione (giornalisti), sia col prestigio personale (intellettuali) ma anche con la semplice notorietà (artisti) e non lo fa è un vile, perché chi si dedica esclusivamente a sé stesso, ai propri successi senza lottare per la giustizia sociale, la sua arte è sterile e la sua vita vuota, fatta solo di vanità.
Ogni giorno il popolo italiano è costretto ad assistere impotente, al ribaltamento di tutto ciò che gli è stato insegnato dai propri genitori, dalla scuola, dalla società e dalla stessa religione e in cui ha creduto e si è formato. Ogni giorno vede diminuire i suoi diritti e aumentare quelli della casta. Vede i lavoratori diventare sempre più poveri, sempre più sofferenti e umiliati nella dignità di persone. Vede i concittadini costretti a continue rinunce per riuscire a sopravvivere e sempre più sprechi tra le classi dirigenti. Vede padri di famiglia perdere il lavoro e struggersi per la paura di non poter mantenere la famiglia, mentre lor signori non contenti dello stipendio che in un mese raggiunge quello percepito in due anni da tutti i lavoratori, si permettono di rubarne altri, senza il minimo scrupolo. Vedere pensionati girare a vuoto nei mercati col volto sudato e pallido per il caldo e la fame, mentre questi inutili buffoni stravaccati ai bordi delle piscine di alberghi extralusso nelle più rinomate località del pianeta. Questo degrado istituzionale fa salire il sangue al cervello e come ci si può stupire se tutto ciò non fa che alimentare l’insana voglia di usare con questi miserabili lo stesso attrezzo usato per Luigi e Maria Antonietta?
Questi pagliacci, che qualcuno ha chiamato a governare e abusivamente imposti agli italiani, sono bravissimi solo a raccontare frottole nel tentativo di ingannare la popolazione, in quando da veri deficienti, sono convinti che deficienti siano anche i cittadini, costretti ad ascoltarli nei telegiornali. Tutte le loro controriforme sono indirizzate verso un’unica direzione: avere un solo pagliaccio al comando!
La lotta al bicameralismo ad esempio serve a smantellare il potere legislativo sottomettendo anche quello giudiziario. In questo modo possono tranquillamente saccheggiare il paese senza correre rischi, anche perché con la scusa di difendere la privacy, mettono il bavaglio all’informazione, impedendo in questo modo che i cittadini vengano a conoscenza dei crimini compiuti ai loro danni.
L’assegnazione ai nomadi delle case popolari privando chi ne ha diritto (per essere state pagate dal nonno dal padre e da lui stesso con le tasse) cos’è se non la volontà di creare ulteriori disagi al popolo italiano?
La precarietà del lavoro e la cancellazione dei diritti cosa sono se non la precisa volontà di sottomettere la classe lavoratrice e dare ai padroni il potere di schiavizzarli?
Persino la pelosa solidarietà nei confronti degli immigrati nasconde la volontà di creare ulteriori danni ai residenti, visto che “accoglienza” significa prendersi cura, mentre lor signori se ne fottono e li lasciano dormire sotto le stelle, preda della criminalità o ad accontentarsi di buttare il sangue tutto il giorno per cinque euro, ingrassando i caporali per non morire di fame. E’ una bestemmia affermare che gli immigrati fanno i lavori che gli italiani non vogliono fare, ma come possono gli italiani lavorare per cinque euro al giorno quando hanno una famiglia da mantenere, una casa e le tasse da strozzinaggio da pagare?
Certo quest’apocalisse non è da attribuire interamente al governo che neppure ne sarebbe all’altezza, loro sono le marionette utili ad eseguire gli ordini delle banche mondiali, delle multinazionali e della commissione europea. Questo comunque non li scagiona dalle responsabilità, sono dei traditori oltre che mascalzoni: invece di curare gli interessi della propria nazione e dei concittadini che li mantengono, sono agli ordini di potenze straniere per farlo saccheggiare il proprio paese.
Con quale coscienza trascinano la propria nazione al disastro per servire chi si è arrogato il diritto di padrone del mondo? Conoscono qual’è lo scopo di questi oscuri personaggi? Sanno che vogliono trasferire tutte le ricchezze prodotte nelle loro mani e portare l’umanità alla schiavitù col ritorno al Medio Evo? L’ignoranza ai loro livelli è inaccettabile per cui sono da condannare senza misericordia!

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