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Archive for aprile 2016

LA LINGUA DI DANTE E’ FUORI MODA?

Quello che i politici non perdonano al magistrato Piercamillo Davigo oltre ad essersi permesso di denunciare la realtà dei fatti, è anche la chiarezza del linguaggio. Il magistrato ha avuto l’ardire di usare la bellissima lingua italiana (che scrittori, poeti e professori adoperano per essere compresi da tutti) al posto del fumoso politichese (un ammasso di parole senza senso) usato dalla casta affinché nessuno capisca, ma consente loro di continuare a fare il porco comodo alle spalle degli ignari cittadini. La nebbia è la bussola dei politici, serve a coprire il sole e impedirgli di far luce sullo squallore del loro esistere.
Questi buffoni si sono inventati la parola “giustizialismo” per convincere i cittadini che si farebbe un uso scorretto della giustizia, balle!
La ragione vera è che vogliono zittire la magistratura che si permette di controllare anche lorsignori autoproclamatisi “padreterni”.
Questi signori non sopportano di essere considerati alla pari degli altri cittadini e non perdonano chi osa denunciare i crimini che commettono. Rovesciano la realtà stuprando persino le parole: la guerra è diventata pace e l’onestà giustizialismo e chi osa smentirli, viene messo all’indice se non addirittura schiacciato dalla provvidenziale macchina del fango.
La pretesa di silenziare i magistrati è per davvero folle, è come proibire ad un prete di parlare di religione o ad un musicista di musica, per cui si tratta di vera e propria deriva demenziale.
Cosa c’è di così sbagliato nel fatto che chi presiede l’Associazione Nazionale Magistrati parli di questione morale? Cos’è la questione morale se non la denuncia che la politica sia diventata una lobby d’affari (clientelismo, conflitto d’interessi,corruzione e collusioni con le mafie e con ogni qualsiasi organizzazione malavitosa)?
I cittadini dovrebbero insorgere contro la vergognosa e immorale autodifesa della classe politica, ma sono stati resi impotenti: soli e abbandonati, esattamente come i fuggitivi dalle guerre, su zattere alla deriva. Questi che si possono anche definire crimini contro l’umanità, sono la conseguenza di una classe dirigente da buttare.
Un politico degno dovrebbe essere il primo a condannare chiunque sia anche “solo sospettato” di aver commesso un reato e questo per salvaguardare la propria dignità oltre che tentare di fermare il decadimento morale della politica. Solo agendo in questo modo un politico può guadagnarsi la fiducia dei cittadini, non con l’assurda autodifesa fatta di chiacchiere a cui nessuno più crede.
Questi signori dovrebbero tenere bene in mente che si stanno occupando degli interessi di una nazione e di milioni di cittadini e non devono solo essere, ma anche apparire immacolati, altrimenti i cittadini non possono che ritenerli tutti disonesti. Il loro comportamento alla Pilato, non fa che confermare che la corruzione faccia parte del DNA della classe dirigente, senza nessuna distinzione.

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IMPARIAMO A RIFLETTERE

Chiediamoci del perché la classe politica tranne il M5S stia stracciandosi le vesti alle parole di Piercamillo Davigo quando da anni la popolazione urla le stesse identiche parole nelle manifestazioni di protesta e Beppe Grillo lo fa col megafono? La verità è che se ne fottono di quel che il popolo dice e definiscono populista chiunque osa farlo, mentre sentirselo dire da un alieno: uno di loro che arriva a denunciarli piuttosto che adeguarsi al sistema, li fa impazzire. Non riescono a capacitarsi che possa esserci (tra loro) una persona con la schiena dritta, incorruttibile e al di sopra di ogni sospetto. Accusare il magistrato di provocare “lacerazioni pericolose” tra i poteri dello Stato è semplicemente ridicolo: i poteri DEVONO essere in contrasto altrimenti a cosa servono? Inoltre per chi sarebbero pericolose queste “lacerazioni”? Per gli interessi degli italiani o per i loro interessi?
Vorrebbero negare che in questo paese ogni tipo di opera pubblica costa il triplo rispetto agli altri paesi? Non è forse vero lo scambio di favori con le mafie in cambio di voti? Non è vera la concessione di appalti ad amici e conoscenti per le stesse ragioni? Non è vero che ogni giorno si scoprono decine di crimini contro lo Stato? Oppure si è inventato tutto Davigo, anche le mazzette che i politici incassano? Sono bugie le leggi ad personam? La prescrizione, la cancellazione di reati gravissimi che riguardano la classe dirigente? E’ una invenzione la pretesa che la legge deve mirare all’autoassoluzione dei loro crimini?
Qui non esiste alcuna ingerenza: un magistrato che indaga e processa un politico fa il suo mestiere, mentre un politico che non vuole essere indagato rinnega il suo mestiere e il promuovere leggi per bloccare il normale corso della giustizia ne è la prova. Questi signori vorrebbero subordinare la giustizia asservendola al più forte, depenalizzato i reati della casta e tacitando i magistrati quando debbono urlare per difendere la popolazione dagli abusi di potere. Qui non si sta alimentando alcun conflitto, qui si vuole evitare che i politici abusino del bene pubblico e quando parlano di “barbarie giustizialista” bestemmiano calpestando la giustizia e l’onestà.
Inutile negarlo l’illecito è diventato il modello non più tollerabile della classe politica, sia per l’immorale indecenza che per i danni che provoca.
Mentre la popolazione si alza in piedi dinanzi ad un moderno “Salvatore”, la classe dirigente (alla pari dei giudei) intende crocifiggerlo di nuovo, in collaborazione con la stampa.
Riflettiamoci bene su ciò che sta accadendo, dobbiamo essere grati a Piercamillo Davigo per l’onestà intellettuale e morale nel denunciare i sofismi del potere, nel cercare di fermare l’infernale macchinazione (messa in atto proprio da quelli che paghiamo milioni) per danneggiare l’Italia e gli italiani!

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ABBASSO LA CIVILTA’ E VIVA IL MERCATO

I nostri padri e nonni hanno combattuto una guerra per liberare l’Italia dal fascismo e dalla monarchia. Sono morti a migliaia per restituirci la libertà, ma dopo settant’anni di pace ci ritroviamo punto e daccapo.
In Italia pare tornata la monarchia ma questo monarca non ha origini nobili e non è stato incoronato “re” da fedeli sudditi, ma ci è stato imposto (con un colpo di stato) da potenze straniere e la collaborazione di traditori italiani.
Questo ridicolo monarca, malato di megalomania e contornato da marionette animate, le leggi se le suona, se le canta e se le balla, senza chiedersi se i cittadini siano d’accordo o meno, ma di ciò l’attuale monarca se ne frega: lui si approva ogni cosa ed è sempre d’accordo con se stesso, peccato che molti cittadini non lo siano, ma il reuccio potendo contare su una bella massa di servi appecorati, se la ride tranquillo, alzando sempre di più il tono autoritario e da bravo venditore di pentole, riesce sempre a vendere le balle a quella massa di cittadini cui piace bere di tutto.
Il bello è che chiama demagogia qualsiasi forma di dissenso, quando non esiste al mondo un demagogo quanto lui che possiamo definire l’inventore della demagogia. Lui e i suoi burattini (abusivi, cialtroni, bugiardi, falsi e servi) starnazzano balle da mane a sera per confondere la massa meno alfabetizzata della popolazione e i loro messaggi traboccanti di fesserie, non fanno altro che allontanare i cittadini da questa degenerata e demenziale politica, a cui manca solo che il “re” dica apertamente di finirla con questa democrazia, che disturba le sue manovre.
Questo “ducetto” ignora l’essenza stessa della democrazia che è l’eguaglianza fra gli uomini, ma la cosa ancora più assurda è che questo soggetto è il capo di un partito di sinistra e si comporta alla stregua di un dittatore: o fai quel che ti ordino o perdi la poltrona!
Essere di sinistra significa, rispettare l’opinione di tutti, significa adoperarsi per il bene comune, provvedere al miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini e salvaguardare se non ad aumentare il patrimonio dello Stato. Invece fa esattamente il contrario: ignorare l’opinione di tutti, favorire i beni privati, svendendo i colossi statali, ridurre in miseria i cittadini privandoli di ogni e qualsiasi diritto e disintegrare il patrimonio dello Stato. Non capiscono (o se ne fregano) che tutto ciò che finisce nelle mani dei privati fallisce, ma forse la ragione per cui si svende il patrimonio pubblico è proprio questa.
Occorrerebbe giustiziare tutti coloro che si sono adoperati per far fallire questo paese, svendendo ad amici e conoscenti il patrimonio dei cittadini italiani. Questo disastro lo chiamano “progresso” e definiscono “contro il progresso” chi osa chiamare col vero nome di “morte civile” questo sistema.
Le idee vanno adeguate ai tempi certo, ma chiediamoci se spingere il revisionismo fino a sostituire la salute, il benessere dei cittadini, l’ambiente, l’ecologia, la natura, col petrolio, il profitto e l’interesse dei petrolieri, delle multinazionali e delle banche mondiali sia davvero un bene per l’Italia e gli italiani.
Purtroppo siamo arrivati a fare della Democrazia un supporto dell’economia. Un’economia che saccheggia le nazioni, gli esseri umani e la natura. Una economia che sta seppellendo la civiltà in onore del mercato!

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AI POLITICI DELLA SINISTRA

Voi che vi siete sempre schierati dalla parte della ragione.
Voi che vi ritenevate superiori per aver sempre difeso i più deboli.
Voi che sognavate un mondo migliore senza padroni, senza sfruttati, senza emarginati, senza poveri.
Voi che predicavate la parità dei diritti e l’abolizione dei privilegi.
Voi che amavate il dio vero: l’uomo, come avete fatto a tradirlo col “dio denaro”?
Come avete fatto a voltare le spalle alla giustizia, alla verità, al progresso vero, per promuovere il regresso a cui avete cambiato nome?
Come avete fatto ad unirvi ai più forti per schiacciare i più deboli?
Come fate a dormire la notte quando state togliendo la pace a chi vi ha dato fiducia?
Come fate a guardare i vostri figli, quando i figli di chi vi mantiene non hanno di che sfamarsi?
Come fate a voltare le spalle alla gente onesta per schierarvi dalla parte dei delinquenti? (Anche oggi come tutti i giorni molti di quelli che sostenete sono indagati) e non diteci per pietà, che sono innocenti fino al terzo grado di giudizio, quella classe lavoratrice che avete tradito non gode di queste “delicatezze” ma viene licenziata anche senza una giusta causa.
Come fate a gettare così in basso quello che era un partito di lotta per il benessere sociale?
Come fate ad accordare fiducia a chi si compra la vostra coscienza?
A chi non è stato eletto dal popolo,
a chi occupa abusivamente il Parlamento,
a chi promuove leggi contro quella classe lavoratrice che tanto stava a cuore alla sinistra quando era degna di definirsi sinistra?
Come fate a sopportare chi sta rigettando tutti i diritti conquistati dai lavoratori col vostro contributo?
Come fate a far massacrare il popolo italiano e la vostra nazione per non perdere una poltrona?
Come fate a permettere senza sputarvi in faccia, che un cazzaro di periferia, inviti i cittadini a non votare un referendum, per fermare gli squali che stanno sbranando i cittadini del vostro e nostro paese?
Voglio gridarlo quanto FATE SCHIFO!

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VOTARE E’ LA SOLA POSSIBILITA’ DI SALVEZZA PER L’ITALIA

Per questo ci invitano a non votare.
Cari italiani dobbiamo soffocarli di SI perché abbiamo toccato con mano che questo governo è nostro nemico, perché è al servizio delle banche e delle multinazionali, per cui è logico per essi fare tutto il possibile (ma anche l’impossibile), per togliere a noi e regalarlo ai loro padroni.
Dobbiamo imparare a credere esattamente l’opposto di quel che ci viene detto e consigliato. L’interesse di questa cosca “governativa” nell’invitarci a non andare a votare domenica, è la prova provata di quanto gliene frega di noi e della nostra nazione.
Il referendum è la sola arma che la popolazione ancora possiede per affermare un diritto: quello di contestare i crimini e gli abusi di potere di chi si fa chiamare “governo” ma in realtà è lo strumento dei banchieri per saccheggiare il nostro paese delle proprie ricchezze.
L’Italia (che la generosa natura ha reso la più bella del mondo) affonda lo stivale nel mare e le sue coste sono un miracolo di bellezza, che un vero governo proteggerebbe più di un tesoro, anche con la propria vita piuttosto che rischiare di distruggerlo, per arricchire quei criminali che si credono padroni del mondo.
Spetta a noi fermare questa banda di coglioni (o criminali chissà) perché ogni cosa che questi miserabili (oltretutto abusivi) toccano, muore!
Per questi “padroni” tutto ha il fine economico e non tengono in alcun conto della salute delle nostre famiglie, del nostro benessere, della giustizia, dell’equità dei diritti, ma se ne fottono della nostra storia, della bellezza, dell’arte, della saggezza, del coraggio di chi si oppone per difendere la nostra Terra.
Questi squali non tengono conto della conoscenza, del benessere dei popoli, della natura, della vita delle specie marine, di chi vive sulle coste, della miseria che seminano a piene mani, del dolore di chi vede il proprio mare restituire pesci avvolti nella nera pece e in agonia sulle spiagge, essi tengono conto soltanto del profitto e i nostri governanti lo sanno bene, ma li assecondano invece di combatterli con tutte le forze.
Purtroppo è un governo di pagliacci privi di orgoglio, di intelletto, di onestà. dimentichi di essere pagati milioni dalla popolazione che stanno affamando. Noi ci priviamo di tutto per mantenere questa banda di miserabili che cura gli interessi dei nemici a danno dei nostri. Ci siamo dimenticati anche noi che li paghiamo per migliorarlo il nostro paese non per svenderlo?
Per questo dobbiamo imporre la nostra volontà nelle urne domenica 17 aprile, siamo noi i loro datori di lavoro e non possiamo NON DOBBIAMO PERMETTERE CHE CI SEPPELLISCANO COL NOSTRO PAESE!

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GLI ITALIANI FUORI GLI STRANIERI DENTRO!

Ma che paese è diventato il nostro? Se in Italia ci fosse un governo autorevole e legittimo non si permetterebbe nessuno di ridergli dietro, ma essendo il nostro un governo da film comico (o dell’orrore) nessuno può rispettarlo nemmeno i “poveri emigranti” che se ne fottono delle leggi e occupano le case approfittando dell’assenza dei proprietari (usciti per fare la spesa o recarsi dal medico) e nessuno mette loro le manette e li trascina in galera, ma lasciano fuori casa il proprietario con solamente quello che ha addosso!
Ma che giustizia è questa? In casa si tengono quei pochi soldi della pensione che permette di non morire di fame, dentro la propria casa ci sono i sacrifici di una vita, tutto quello che un uomo possiede di personale, di intimo che viene dissacrato da esseri immorali e senza scrupoli. Ma esiste un crimine più grave di quello di occupare la casa di una persona? Quale giustificazione si può dare a chi compie un simile crimine? Come cazzo si può permettere a individui che arrivano nel nostro paese con la pretesa di diventarne padroni? Con quale diritto questa classe dirigente permette a questi stranieri di cacciare gli italiani da casa per insediarsi loro? (rubare è un crimine e questi esseri non rubano per fame ma per stare comodi, fregandosene della disperazione del padrone di quei beni). Si potrebbe chiudere un occhio se la casa fosse vuota e libera, ma come si fa a gettare nella disperazione un essere umano rubandogli tutto quello che possiede? Perché gli italiani debbono essere schiacciati proprio da chi si era assunta la responsabilità di proteggerli dagli abusi e per questo profumatamente pagato? Perché i lavoratori italiani che pagano tasse da usura, che hanno mangiato pane e sputo tutta la vita per farsi una casa, gli viene tolta da chi magari non ha mai lavorato? Perché gli italiani dovrebbero rinunciare a tutto quello che sono riusciti a costruirsi in anni e anni di duro lavoro e morire di fame e di freddo per far star bene dei delinquenti (è delinquente chi si appropria della roba altrui).
Se lo Stato vuole fare beneficenza la faccia coi suoi soldi non depredando i suoi cittadini! Si mette in galera un disgraziato che ruba un pacchetto di biscotti per sfamarsi e si lasciano liberi quelli che rubano la casa, i mobili, gli abiti, le mutande che un disgraziato non si può più cambiare nemmeno se si piscia sotto? Mi piacerebbe sapere cosa farebbero loro se tornando a casa la trovassero occupata e tutte le loro cose nelle mani degli estranei che potrebbero farne quel che vogliono, se starebbero sereni e tranquilli o scatenerebbero la terza guerra mondiale.
Questi signori farebbero bene a riflettere prima di trattare con due pesi e due misura gli abusivi italiani e i più che abusivi stranieri. Gli abusivi italiani vengono buttati fuori a calci e questi più che abusivi protetti? Coloro hanno messo in atto queste che sono delle vergognose e criminali contro-leggi verso i cittadini italiani, dovrebbero essere giudicati e condannati per alto tradimento: è tradimento calpestare i propri cittadini per favorire gli stranieri!
Vengono buttati fuori casa e senza pietà dei disgraziati per dei cavilli irrilevanti, quando queste case sono state pagate dai nonni, dai padri e da essi stessi con le trattenute sullo stipendio per una vita intera, e ora questa scellerata classe dirigente intende darle a gente che non ha cacciato un centesimo e non ne ha diritto. Chi ha deciso che non si possono cacciare dei delinquenti, che fanno le poste ai poveri vecchi per occupare le loro case e si lasciano nella più atroce disperazione i legittimi proprietari? Le case popolari sono di proprietà della classe lavoratrice italiana e nessuno dovrebbe permettersi di svenderle o darle agli stranieri quando ci sono italiani che aspettano una casa popolare da quindici anni. Questo signori politicanti non è populismo ma logica, giustizia e responsabilità di chi si è impegnato a governarla l’Italia.
Quale coscienza possiede chi se ne lava le mani o addirittura si rifiuta di restituire la casa al legittimo proprietario? Dove cazzo stavano fino a ieri questi figli di puttana che da oggi occupano la casa di quel povero disgraziato? Perché chi sta rendendo possibili questi delitti non mette a disposizione la propria di casa? Altroché se è comodo fare i generosi coi soldi degli altri.
Gli italiani si possono assassinare ma guai a toccare questi criminali (perché è un criminale chi aspetta al varco un povero vecchio ricoverato in ospedale, per occupargli casa). Quanto vale la vita di questi malviventi rispetto a quella degli italiani? A Roma nelle case popolari del quartiere Appio è stata cacciata una ragazza madre di due bimbi uno dei quali con la febbre alta, senza misericordia. Sempre in quel quartiere sono stati cacciati una coppia di anziani di cui lui stava facendo il terzo ciclo di chemioterapia, vengono cacciate persone nate in quelle case e regalate agli stranieri (perché?) Cosa offrono in cambio visto che coloro ai quali sono state date non sono affatto dei poveracci ma possono permettersi di arredarle di tutto punto?
Questa oscenità da parte della classe dirigente, è un invito a farci diventare tutti assassini: giustamente chi si vede occupare la propria casa può arrivare a sparare e ucciderli tutti visto che la giustizia in questo paese è morta!

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