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Archive for novembre 2016

COL “SI” VINCONO I PREDATORI

La gran massa della popolazione (bombardata a reti unificate da chi dovrebbe proteggerla) ignora che quel “si” rappresenta la morte civile della nazione.
A vincere saranno gli sfruttatori dell’umanità, quelli che si sono inventati la globalizzazione per meglio sfruttare la classe lavoratrice. Gli stessi che hanno imposto governi abusivi col compito di svuotare nei contenuti le Costituzioni, ritenute “comuniste”.
Purtroppo si ignora che per i capitalisti, tutto ciò che è bene per i cittadini è ritenuto comunista, persino la giustizia che non deve essere uguale per tutti. Infatti senza pietà stanno trasformando la classe lavoratrice in una massa di disperati, senza lavoro, senza diritti e senza futuro e se vincono il referendum, fermeranno per sempre anche i tentativi di ribellione. Questi “picciotti” eseguono gli ordini come servi, fregandosene dei danni contro la propria nazione. Come ci si può fidare di uno che dice al superiore “stai sereno” e il giorno dopo lo pugnala alle spalle? Come fidarsi di chi promette mari e monti mentre ti scava la fossa?
Altro che miglioramenti, il massacro della Costituzione rovinerà gli italiani che non conteranno più nulla e sarà solo e soltanto il capo di governo a dettare gli ordini, senza più nessuno che possa contestarlo. Come si può chiamare questa “riforma” se non una dittatura mascherata? Licio Gelli non riuscì a trasformare l’Italia in dittatura del potere finanziario, mentre questi traditori ci stanno riuscendo. Il massacro delle nostre regole è una controriforma antidemocratica costruita sull’inganno e questi ignoranti l’abuso di potere lo chiamano riformismo.
La vittoria del “NO” ci aiuterà a realizzare le riforme vere: ridistribuzione della ricchezza accentrata in poche mani, a rimettere in funzione la produzione, a proteggere i territori. Basta con questo correre verso la morte, fermiamoci a riflettere, torniamo a godere delle bellezze che la natura ci offre, finiamola di uccidere la nostra terra con semi ogm, dove persino i fiori stanno divenendo sterili , dove insetti e api si stanno estinguendo. Come si fa a chiamare ”economia” la distruzione? E’ economico gettare un seme in terra e in poco tempo veder nascere un albero, che regala frutti in quantità. Era economia quando l’aria era fresca e pulita e non creava malattie. Era economia quando l’acqua dei mari, dei fiumi e dei ruscelli era limpida e si poteva bere, ma ora che questi “economisti” hanno avvelenato tutto, dobbiamo permettere di continuare a farlo fino ad uccidere l’intero pianeta per compiacere i banchieri e le multinazionali?

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SEMPLICI RIFLESSIONI…
Coloro che scrissero la Costituzione erano persone serie, intelligenti, oneste, lungimiranti che intendevano restituire alla popolazione, quella serenità che le è sempre stata negata dai potenti di turno e salvaguardarla dagli abusi di potere e da possibili predatori.
Ora dopo tanti anni di tranquillità, arriva una banda di abusivi ambiziosi e sprovveduti, intenzionati a stravolgerla addossandole la colpa di bloccare la crescita, le riforme e l’ammodernamento della società. Ma le vere ragioni sono altre che spingono questi giovani rampanti a strapparci le radici. Le regole costituzionali oltre a non essere state rispettate vengono violate (a suon di fiducia) per impedire che qualcuno possa opporsi. Un altro motivo che li spinge in questa direzione è quello di portare a termine gli ordini di JP Morgan e delle multinazioali. Questi squali infatti ritengono che sia troppo favorevole alla classe lavoratrice e dannosa per i capitalisti, ed hanno dettato le modifiche da fare.
Un altro motivo che li spinge a massacrare la Costituzione è riuscire a teminare la legislatura, che assicura un bel vitalizio dopo solo cinque anni, mentre tutti gli italiani per riuscire ad avere un decimo di ciò che loro prendono con cinque anni, devono buttare il sangue per più di quarant’anni.
Questi bugiardi impongono questa vigliaccata come se dovessimo salvarci da uno tsunami, quando sono ben altre le cose da fare: la disoccupazione, l’immigrazione, la sanità, la scuola, la messa in sicurezza dei territori dai terremoti, dalle frane, dalle alluvioni eccetera, invece per lor signori pare sia la Costituzione ad impedirlo.
E’ certo che il massacro delle nostre regole serve a costoro per azzerare i contrappesi che la ripartizione del potere esecutivo, legislativo e giudiziario, impongono. La spartizione dei poteri è una garanzia contro qualsiasi forma di totalitarismo, ma in nome di un ridicolo “decisionismo” si intende azzerare. E’ falso continuare a blaterare che non vengono toccati i poteri del premier: riducendo i controlli vengono aumentati automaticamente.
Questi spregiudicati ignoranti, arrivano ad uccidere la Democrazia per velocizzare le (contro)riforme, che peggiorano anche la qualità di vita dei cittadini.
La vittoria del “si” aumenta i problemi e serve solo a risolvere (con l’immunità) pendenze giudiziarie di amministratori locali disonesti.
La durata breve dei governi del passato non era certo colpa della Costituzione, ma dovuta a cause esterne, ad una vera opposizione o anche dall’interessamento verso la politica che avevano gli italiani, azzerato in seguito con armi di distrazione di massa dei politici, per imporre ogni sorta di abuso, come l’inserimento in Costituzione dell’obbligo del pareggio di bilancio, che ha profanato le fondamenta stesse della Costituzione, oltre a cancellare il diritto al lavoro.
Se davvero si voleva migliorare la Costituzione, era il pareggio di bilancio da cancellare, anche perché voluto da un governo di non eletti, esattamente come costoro che vogliono darle il colpo di grazia.
Con il “NO” fermeremo questa banda di traditori che eseguono gli interessi delle banche, delle multinazionali e delle lobby del petrolio e forse per questo il logorroico fiorentino affossò il referendum sulle trivelle, per obbedire a queste lobby.
Con la vittoria del NO torneremo a vivere in modo più giusto, ad occuparci dei problemi seri che affliggono questo povero paese.
Basta correre alla cieca verso il nulla, abbiamo bisogno di fermarci a riflettere, tenendo bene in mente che: “chi va piano va sano e lontano”!

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I CAMALEONTI DELLA POLITICA
Ma come fa il PD a ritenersi ancora un partito di sinistra quando si schiera con i capitalisti nemici giurati dei lavoratori? Non erano i difensori della classe lavoratrice dall’oscena avidità del capitalismo? O come i camaleonti hanno cambiato pelle e si vergognano ad ammetterlo?
Tutto quello che dicono (e poi fanno) sono cose che appartengono alle destre.
In questo paese tutto è stato ribaltato e mentre un tempo era la migliore società ad occupare le alte sfere istituzionali, oggi su quelle poltrone siede un accozzaglia di pagliacci, opportunisti e imbroglioni per non dire di malviventi.
Purtroppo il sistema adottato da questa banda di marionette, altro non è che un losco metodo per ingannare sia i sostenitori della destra, che della sinistra per ottenere come si dice, porco e fune e continuare a godere di questa pacchia.
Tutto è stato dissacrato nella nostra società a cominciare dal lavoro dove i cittadini ne sono stati privati e gettati per strada come stracci. Dov’erano le sinistre e i sindacati? Erano sordi, venduti o insensibili ai bisogni dei loro iscritti? Dalla sera alla mattina molti lavoratori si sono trovati fuori dei cancelli e privati della dignità, della sicurezza nel domani, della gioia di potersi creare una famiglia, della soddisfazione di far studiare i propri figli.
Cancellati i diritti che non erano certo privilegi, perché erano e sono bisogni vitali che spettano di diritto ad ogni essere umano, diritti inalienabili che non avevano niente a che vedere con gli osceni privilegi di cui si circonda questa lurida casta e che purtroppo la classe lavoratrice non ha (come loro) la possibilità di togliere.
Ma non finisce qui, questa “sinistra” è arrivata addirittura a ritenere populista chiunque si permette di rivendicare i veri temi della sinistra di Gramsci e Berlinguer e si fanno proteggere dalle forze dell’ordine in cerata e manganelli da usare contro chi osa contestarli.
Sono finti comunisti che si pongono, come luridi traditori, al servizio dei magnati della finanza, ossia i signori della globalizzazione, quelli che decidono come meglio disintegrare il pianeta, il mondo del lavoro e il sistema sociale e ironia… questa catastrofe la chiamano progresso.
Perché non usano lo stesso accanimento nel combattere l’evasione fiscale che restituirebbe il benessere agli italiani? La risposta è semplice: se il PD si è posto al servizio del sistema finanziario, è logico che la classe lavoratrice sia diventata una nemica. Ecco spiegato il perché vengono tolti i diritti con la scientifica distruzione della nostra Costituzione: obbediscono agli ordini dei capitalisti, che ritengono le Costituzioni un ostacolo al desiderio di riportare la classe lavoratrice alla sottomissione, per non dire alla schiavitù, come nei secoli passati.

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QUANDO IL DIAVOLO TI ACCAREZZA… La saggezza popolare ci avverte che quando il Diavolo ti accarezza… vuole la tua anima: la saggezza dei popoli non sbaglia mai! Mi rivolgo a tutti coloro che di politica non si interessano, a chi ne è schifato, a chi non ci capisce nulla, a chi viene plagiato dalle televisioni. Caro concittadino, anche se non sai niente degli intrighi della politica fatti furbo, ricorda che quando sono i potenti a consigliarti in un senso piuttosto che nell’altro, sappi che non stanno facendoti un favore ma ti stanno ingannando per loschi interessi. Se dopo duemila anni esiste ancora chi non ha neppure il necessario per sfamarsi e chi vive da faraone, è perché ancora riescono a convincere quelli come te a seguire i loro consigli. Rifletti solo un attimo a come vivevi anni fa e come sei costretto a vivere oggi e tira le somme: se prima avevi un lavoro sicuro e adesso sei un disoccupato o precario a chi lo devi? La povertà non è una catastrofe naturale, ma dovuta a qualcuno che si è appropriato anche di ciò che apparteneva a te. Negli anni passati erano i governi ad essere precari perché a farsi la guerra erano gli stessi partiti che, bene o male aiutavano un po’ anche te, infatti tu avevi nel lavoro una seconda casa mentre ora si sono ribaltate le cose: le caste si sono attrezzate e avendo gli stessi interessi governano insieme, inchiodandosi in tal modo e per sempre a quelle poltrone, mentre tu sei stato condannato all’insicurezza e alla precarietà senza più speranze, né futuro. Ti sei mai chiesto il perché? Si lo so che ti zittiscono dando la colpa alla “globalizzazione”, ma è stata per caso la Luna o il Sole o le Stelle o gli spiriti maligni ad imporcela? O per caso è stata la losca avidità di questa lurida categoria di parassiti sfruttatori ad imporla? Ti chiedi mai il perché questi signori, passano il tempo a cercare la pagliuzza negli occhi di chi vuole una società più giusta, dove diritti e doveri siano uguali per tutti e dare un giusto riconoscimento a chi, con le proprie tasse mantiene lo Stato e lor signori, mentre sorvolano anzi nascondono, le travi che commettono loro? Ti chiedi mai perché costoro, anche se colpevoli di vergognosi delitti, nessuno li condanna e indisturbati continuano a frodare lo Stato? Chiediti perché proprio coloro che scrivono le leggi sono sempre i primi a non rispettarle. Però se a farlo è uno di noi finisce alle sbarre. Chiediti anche per quale ragione il popolo deve essere tenuto allo scuro anche sulle stragi di Stato. Chiediti se la popolazione per lor signori sia un insieme di cittadini o solo una macchina da lavoro per farsi mantenere. Sono certa mio caro compagno di sventura, che se quel povero Nazareno potesse parlare lo sentiremmo urlare, per non averli sterminati invece di accordargli fiducia, contando sul suo esempio di come si deve vivere. Nemmeno Lui aveva capito che quella gente non cambia e solo la morte riesce a farlo e niente altro.

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