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Archive for dicembre 2016

GLOBALIZZAZIONE O DEVASTAZIONE?
Cosa c’è più devastante per una popolazione scoprire che i suoi nemici, i suoi veri nemici, sono proprio quelli che pagano milioni per farsi proteggere?
Cosa c’è di più osceno scoprire che gli organi di informazione ingannano i cittadini, nascondendo gli abusi perpetrati contro loro, per servire il potere?
E cosa c’è di più vergognoso per un politico tradire il proprio paese e i connazionali per lurido profitto?
Un tempo questi miserabili venivano fucilati alla schiena, ma oggi questa feccia si è fatta furba e sa proteggersi dietro leggi studiate per scongiurare ogni sorta di pericolo.
Questo massacro che chiamano “globalizzazione”, venduta come il toccasana che ci avrebbe guarito da tutti i mali, era ed è l’apocalisse dell’umanità e loro lo sapevano!
Sapevano che la “globalizzazione” avrebbe comportato la perdita di lavoro per milioni di persone, che li avrebbe privati di tutto a cominciare dalla libertà di vivere come avevano sempre vissuto. Sapevano che gli sarebbero state strappate le radici: ogni popolo ha la sua storia, una sua identità ed è folle rinunciarvi per soddisfare gli interessi di banchieri e multinazionali assetati di soldi. Sapevano questi disonesti che sarebbe stata cancellata la classe media che assicurava lo sviluppo economico dei paesi. Sapevano perfettamente che le popolazioni si sarebbero impoverite, che le nazioni sarebbero state devastate da terribili crisi, guerre a ripetizione, deportazioni ed esodi biblici che avrebbero generato conflitti fra disperati. Sapevano che il progresso che promettevano era in realtà un lugubre ritorno al passato, che le guerre per sconfiggere i dittatori (creati dai loro padroni) avrebbero instaurato una ben più feroce dittatura, una dittatura mondiale, dove questo pugno di dannati avrebbe gestito l’esistenza di miliardi di esseri umani, accentrando nelle loro mani l’intera ricchezza prodotta. Sapevano che tutti i cittadini di questo mondo globalizzato sarebbero stati privati non solo della propria libertà e sovranità nazionale e monetaria, ma del benessere sociale cui erano abituati, a cominciare dalla perdita del lavoro e di tutti i diritti acquisiti, ma peggio ancora, sarebbero stati privati della facoltà di potersi ribellare, plagiati e resi incapaci di capire, nella nebbia della disinformazione di massa.
Le popolazioni rese deboli e umiliate, non sono più in grado di difendersi e finiranno come la rana bollita che Noam Chomsky ci illustrava da anni e i coraggiosi No Global (torturati e uccisi al G8 di Genova) si battevano contro.
I capi di Stato, i politici, l’intera classe dirigente, manager, economisti e organi di informazione sono tutti colpevoli di crimini contro l’umanità e andrebbero fucilati per alto tradimento. Sono essi gli autori dell’orrenda fine che sta facendo il nostro meraviglioso pianeta della vita, nel quale non sono degni di vivere!

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HA VINTO IL BUONSENSO
Gli italiano con il loro “NO” hanno voluto ribadire che la Costituzione è un patrimonio del popolo e non del governo di turno e che l’arroganza e il disprezzo delle regole non intendono più subirle.
Difendendo la Carta Costituzionale sapevano di difendere anche la propria libertà dagli abusi di governi autoritari, che non accettano che la sovranità appartiene al popolo e non ai governi, ai mercati, alle banche o alle multinazionali.
Gli italiani hanno detto basta alla politica che difende i capitalisti danneggiando la popolazione e ritengono urgente restituire i diritti negati ai lavoratori: il Jobs Act deve essere cancellato con tutte le leggi a favore del potere finanziario.
Ora si deve ripartire rimettendo in funzione i contrappesi e riequilibrare le leggi per evitare il pericolo dell’uomo solo al comando. E’ doveroso ripartire proprio dalla Costituzione, mettendola finalmente in pratica e rispettandola in ogni sua parte, in quanto la popolazione ha deciso che deve essere lei al centro delle decisioni politiche, che i governi devono occuparsi in primis dei bisogni reali dei cittadini: lavoro, salute, istruzione, ambiente, eguaglianza, ma soprattutto tutelarli dalle aggressioni dei parassiti della finanza, che questo governo ha favorito con la cancellazione dell’articolo 18, coi licenziamenti, l’azzeramento delle tutele e la riduzione dei salari e delle pensioni.
D’ora in avanti i governi dovranno essere composti da una classe politica degna, rispettosa delle regole costituzionali, intelligente e di larghe vedute, onde ricostruire le macerie lasciate da governi privi di scrupoli e di legittimazione.
Se gli italiani sono senza futuro non è per colpa della Costituzione, non era lei sbagliata ma chi doveva applicarla e non lo ha fatto. Ora finalmente è stata sconfitta una classe politica superficiale, irresponsabile e incapace oltre che prepotente, che puntava ad un potere senza controllo.
Per fortuna i cittadini italiani hanno detto NO riprendendosi la propria libertà. Difendendo la Costituzione si è fermato quel blocco di potere (banche mondiali, multinazionali, politici e organi di informazione) che seminava disperazione, disoccupazione, precariato e infelicità. Si è sconfitto chi doveva cancellare le ultime tutele della classe lavoratrice per favorire questi parassiti, che con i bassi salari e le estorsioni intendevano ingrassarsi senza alcun limite.

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