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Archive for gennaio 2017

PROPRIETARI O SOLO AMMINISTRATORI?
I politici attuali sono bravi solo a promuovere contro-leggi favorevoli a loro stessi e dannose per la popolazione. Il Parlamento da “casa della popolazione” è diventata la tana per i loro affari e qui tutto è lecito: svendere il patrimonio nazionale, farsi leggi ad castam, riscuotere tangenti, truccare conti, rubare soldi pubblici, affidare appalti alle mafie, strangolare la popolazione con tasse incompatibili coi redditi, privarla dei diritti e chi più ne ha più ne metta.
A questa banda di predatori non interessa la sorte dei cittadini ma la propria e quella del partito di appartenenza ed è per questa ragione che non denunciano chi commette reati e chiudono gli occhi fingendo di non vedere. Per evitare reazioni da parte della popolazione utilizzano la disinformazione, così i cittadini tenuti in una sorta di incantesimo, non si ribellano. L’unico ostacolo ai loro affari è rappresentato dell’opposizione, per questo cercano di zittirla con ogni mezzo.
Questi buffoni se ne fregano delle sofferenze dei connazionali e delle imprese che chiudono, anzi si sbracciano per disintegrare anche i colossi statali, che senza scrupoli svendono ai compari di merende, né si pongono il problema dei giovani che emigrano in massa, verso paesi meno corrotti disposti a valorizzarne i meriti.
Questa specie di “governanti” abbracciati al potere finanziario, stanno promuovendo una catastrofe umanitaria: la tecnologia che doveva sollevare gli esseri umani dalla schiavitù del lavoro, è diventata una fonte ancora più remunerativa per coloro che si arricchiscono dallo sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Gli schiavisti proprietari di tutti i sistemi tecnologici, licenziano masse di lavoratori sostituiti dalla tecnologia e mentre i disoccupati si suicidano per la disperazione, gli assassini riempiono i loro forzieri di miliardi a palate. La colpa di questo ricade interamente su coloro che poniamo alla guida dei paesi. Governare non significa disintegrare (perché è proprio questo che stanno facendo, per strafogare quei bastardi che si sono autoproclamati padroni del mondo). Mai avrebbero dovuto permettere ai privati di arricchirsi fino a sottomettere l’intero pianeta!
Negli Stati Uniti quando governavano uomini seri, le tasse che i ricchi pagavano toccavano a volte anche il novanta per cento, e l’America era l’America per l’appunto, dove si emigrava certi di migliorare le proprie condizioni economiche. Adesso a pagare le tasse è solo la classe lavoratrice però nelle mani di questi squali finisce tutta la ricchezza prodotta dai lavoratori.
Purtroppo quando degli esseri privi di scrupoli entrano nella stanza dei bottoni, dimenticano di essere solo degli amministratori e si comportano da padroni. E’ come se i proprietari di un palazzo affidando ad una persona l’incarico di amministratore, costui si vendesse il palazzo obbligando i proprietari a pagargli l’affitto. La sola differenza consiste nel fatto che mentre i proprietari lo lancerebbero dall’ultimo piano del palazzo, i governi nessuno li tocca e continuano indisturbati le rapine.

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A BUON INTENDITOR…

Ogni volta che si contesta l’incapacità del governo dinanzi alle emergenze, i politici si difendono accusandoli di sciacallaggio, come se le critiche fossero indirizzate non a loro, ma alla protezione civile. In questo modo non offendono solo chi li critica ma anche quei “giganti” che rischiano la pelle ogni volta, per salvare la vita di chi si trova sotto le macerie. La solidarietà degli italiani difronte ai disastri è proverbiale, contrariamente a questi quaquaraquà che delle disgrazie ne fanno uno spot, quasi come quei criminali che se la ridono pensando ai miliardi che entreranno nelle loro casse.
Nel mondo del capitalismo globalizzato non esiste pietà, né giustizia né difesa perché terremoti, valanghe, inondazioni e qualsiasi catastrofe, si trasforma in speculazione e profitto. Questo capitalismo fa abuso degli esseri umani, della natura e della tecnica per i suoi scopi e più aumenta il loro potenziale economico e più peggiorano le condizioni di vita degli esseri umani. Questa oscenità che trasforma gli uomini in consumatori, per cui necessita produrre sempre di più, è la causa di tutte le disgrazie che colpiscono gli esseri umani: guerre, terremoti, inondazioni, valanghe, per questi sciacalli si trasformano in oro. Stando così le cose è logico che se ne fregano di curare il territorio, di costruire gli edifici antisismici, se ne fregano di usare le tecniche a disposizione, ma utilizzano materiali di scarsa qualità persino nella costruzione dei ponti, negli argini dei fiumi e nei cavalcavia, che precipitano prima ancora di essere inaugurati, proprio perché il capitalismo necessita di catastrofi per sopravvivere.
Come si può non coinvolgere la politica in queste situazioni? A che servono migliaia di leggi e contro-leggi se non si fanno rispettare? Cosa ci stanno a fare se nessuno controlla questi usurai? Se si continua a concedere appalti a chi usa la sabbia al posto del cemento, invece di addebitargli i costi delle conseguenze, come si può non contestarli?
Fare politica non è pavoneggiarsi in televisione ma servire un paese, proteggendone gli interessi e prendendosi cura dei cittadini, oltre che salvaguardare il territorio in modo da prevenire le catastrofi, che in un territorio abbandonato sono inevitabili. Governare significa colpire duramente non i poveri ladri di biciclette, ma i ladri di vite umane. Basta chiamare “economia” l’arrembaggio. Finiamola di giustificare rapine e delitti in nome della globalizzazione e dei mercati. Questi globalizzatori (sfruttatori) vanno rigettati insieme a questa sorta di politiche “moderne” che stanno riportando l’umanità al Medio Evo.
La politica deve tornare a fare politica e i governi a governare non a servire dei banchieri, che stanno avvelenando la Terra, l’aria e l’acqua, oltre che privare la classe lavoratrice del lavoro e dei propri sacrosanti diritti. E’ vitale tornare ad ascoltare e risolvere i problemi della gente che lotta, lavora e vive senza più sogni, avendo perduto ogni speranza, umiliata da politici incapaci e privi di moralità. Basta voltare le spalle ai cittadini se non si vuole che siano loro a trovare l’energia necessaria per porre fine a questo schifo.

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CHI E’ CAUSA DEL SUO MAL…

La disgrazia dei cittadini del paese più bello del mondo, è di non aver mai saputo scegliere le persone giuste, da cui farsi governare. Nessun governo (dalla fine della seconda guerra mondiale) si è speso nell’interesse dell’Italia, ma tutti (o quasi) per disonestà, incapacità o servilismo, hanno curato gli interessi delle potenze straniere a scapito del proprio paese. Il solo uomo che si occupava del benessere dell’Italia e degli italiani si chiamava Enrico Mattei e probabilmente proprio per questo venne ucciso.
Non si può perdonare agli italiani la fedeltà ad un partito anche quando lo stesso partito diventa un nemico e da veri caproni si continua a sostenerlo.
Col passare del tempo la classe politica è peggiorata fino a raggiungere ai giorni nostri il periodo più basso: una indecente, ridicola ammucchiata di incapaci, assetata di potere e priva di moralità (come non si era mai visto nella storia) il cui scopo è arricchirsi spolpando quel che resta della nostra povera nazione.
Quando i nostri discendenti studieranno questo periodo storico, ci malediranno per aver lasciato massacrare (senza opporsi) la nostra meravigliosa nazione.
Ci malediranno per aver permesso ad una categoria di deficienti di svendere la pelle degli italiani ai capitalisti, oltre alla sovranità nazionale e monetaria, umiliando il nostro paese fino alla schiavitù economica, civile e politica.
Questi bastardi sono riusciti (anche con la nostra ignavia) ad accentrare tutti i poteri e il meccanismo della produzione ai sistemi ideologici del capitalismo finanziario, strappando le radici, le tradizioni, le regole della nostra antica, democratica e civile società, per riportarla ad un oscuro ritorno al Medio Evo.

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