Feeds:
Articoli
Commenti

PROGRESSO O REGRESSO: THIS IS THE QUESTION…

Sentire questa sorta di…”picciotti” blaterare la necessità di cambiare le regole (che le società civili si erano date) con quell’assurda leggerezza, quasi si trattasse di scegliere la camicia da indossare quando purtroppo si tratta di cose gravissime, da cui dipende la qualità di vita di milioni di esseri umani, viene voglia di prenderli a calci, anche perché quell’insopportabile spocchia (che ne rivela l’abissale ignoranza) non si digerisce e fa salire la rabbia delle persone corrette (che per fortuna sono ancora la maggioranza) che però diventa sempre più difficile tenere a bada!
Questi buffoni si credono superiori alla popolazione che continuano ad ingannare, proprio perché nani, non arrivano a notare la differenza culturale che li separa.
Vengono i brividi nel vedere la nostra nazione nelle mani di questi clown (mancati), tant’è che parlano come si rivolgessero alla platea di un teatrino di periferia, invece che ai cittadini di una tra le più civili nazioni. Da ridicoli imbonitori parlano di crescita e tagliano i servizi. Predicano di sanare il debito e aumentano gli sprechi e i loro privilegi. Lamentano le evasioni fiscali e ne agevolano il trasferimento nei paradisi di compari, amici e conoscenti. Sbandierano la necessità di “ammodernare” cancellando il passato. Sollecitano i giovani a guardare avanti, quando davanti hanno un tunnel senza alcuna luce sul fondo.
Ci si chiede quale senso abbia la parola “modernità” per questi soggetti. Se per modernità si intende un ritorno al feudalesimo dove i “padroni” consideravano i “sudditi” animali da lavoro, perché è esattamente questo ciò che lor signori stanno facendo alla classe lavoratrice!
Ci spiegassero quanto moderno sia cancellare i diritti acquisiti. Quanto ci sia di moderno nel privare del necessario la classe lavoratrice e costringere quella media ad impoverirsi. Quanto è moderno tornare al caporalato, ad aumentare le ore lavorative diminuendo i salari. Quanto è moderno costringere la gente a lavorare in nero e senza misure di sicurezza e se muoiono o restano invalidi nessuno ne paga i danni. Quanto è moderno togliere i diritti a chi li aveva, piuttosto che estenderli anche a chi non li ha. Quanto è moderno l’esodo biblico di intere popolazioni, costrette a scappare dai paesi nativi, ridotti alla fame più nera da questi nuovi “dei degli inferi”, che con questa criminale invenzione della globalizzazione, intendono sottomettere gli abitanti del pianeta, formando un unico governo mondiale, dove pochi dannati (spaventosamente ricchi) si appropriano di ogni risorsa privando miliardi di esseri umani, persino dello stretto necessario per vivere.
Se è questa la modernità che vogliono imporci, se è questo il progresso cui aspirano, è sacrosantamente giusto rigettare non solo l’idea, ma coloro che intendono realizzarla.
Necessita tornare a vivere nel modo giusto, a rispettare la vita, gli uomini, la natura con tutte le sue creature. Basta con questo sfruttamento per lurido profitto, necessita tornare a prenderci cura di questa casa che ci ospita e conservarla intatta per i futuri inquilini. Necessita riappropriarci di quel mondo a dimensione umana, quando la guerra era missione di morte, non di pace come vorrebbero farci credere. Quando nessun vecchio veniva lasciato solo, quando la solidarietà abitava ogni casa, quando nessuno moriva per fame. Quando si lavorava la terra che generosamente ricambiava il favore, fornendoci tutte le cose (davvero necessarie) per vivere: cibo, acqua pulita e aria non inquinata.
Quando la sera ad illuminare le campagne e le nostre case erano la luna e le stelle, a cui i giovani confidavano i sogni e le prime emozioni d’amore. Quando la pioggia veniva a lavare le strade, i tetti delle case e dissetare le piante. Quando alzando gli occhi al cielo non si temevano i temporali ma ci si sentiva in armonia con l’universo.

A CHE SERVE UN GOVERNO COSI’?
A che serve un governo cinico, cieco e sordo ai gravissimi problemi della gente, mentre si prende grande cura di quelli propri, degli addetti ai lavori e dei grossi capitalisti?
A che serve un governicchio che continua a spremere la classe lavoratrice per aumentare il capitale alle caste? Che ce ne facciamo di questi buffoni se piuttosto che migliorare la qualità di vita delle persone le privano di ogni diritto, mentre aumentano i propri privilegi e quelli di coloro, che si arricchiscono dal feroce sfruttamento dell’uomo sull’uomo?
Con quale coscienza rapinano chi li arricchisce e sputano nel piatto dove mangiano? Stanno privando i lavoratori di tutto quel che erano riusciti a costruirsi in anni di sacrifici. Questa criminale banda di assassini sta per davvero sparando sui morti, contro un paese già morto!
Se a chi non possiede altra ricchezza che la propria forza lavoro, viene sottratta anche quella, se viene buttato in strada perché essendo stato licenziato non può pagare il mutuo, come si può non chiamare “assassino” uno governo siffatto? Togliendo alla classe lavoratrice la possibilità di un lavoro non gli viene negato solo il pane ma anche la dignità di persone. Gli italiani sono diventati estranei in casa propria: privati dei diritti, resi precari, disoccupati e costretti per non morire di fame, ad elemosinare un lavoro sottopagato, in una oscena concorrenza con gli immigrati (che si accontentano di un piatto di lenticchie) e sottomessi a quelli che sono tornati a sentirsi padroni delle vite altrui. Quando un governo consente questi orrori, è un governo da buttare!
Come giudicare un cretinetti che risponde con tweet e manganelli alla disperazione degli operai che manifestano il loro dissenso alla loro politica immorale? Che priva anche del minimo vitale gli abitanti della nazione che si era impegnato a governare? Come definirlo se non un traditore? Con quale coscienza affama la sua gente per soddisfare i “capricci” degli industriali mai sazi di sfruttare chi, col sudore della fronte continua ad arricchiti? A che serve questa gente se calpesta la giustizia? Se si tappa le orecchie per non udire le grida di dolore di un popolo disperato? A che serve questa “cosca” che nessun cittadino ha votato e oltretutto abusiva? Un “governo” che si professa di sinistra e compie azioni che neppure la destra più fascista ha mai osato fare: abolire il concetto di uguaglianza, cancellare i diritti acquisiti dei lavoratori vendendoli come “estensione dei diritti”, promuovere la precarietà e vantarsi di combatterla, sbandierare di voler aiutare i giovani, con la testa rivolta al profitto dei capitalisti. Una sinistra che ha mutato pelle più velocemente dei camaleonti è la sola cosa che questo finto governo è riuscito a fare. Maestri di opportunismo, decisionismo autoritario, spavalderia, spocchia, sono per davvero insopportabili. Da posizioni ultraliberiste stanno distruggendo lo stato sociale: un governo di fascisti che si fa rappresentare da un partito di sinistra, un vero capolavoro!
Il nuovo per questa gente è: un lavoro da schiavi senza diritti né dignità.
Per questo cretinetti il nuovo consiste in: “decido io, discutiamo pure, ma la mia posizione non cambia”, “Il governo non tratta col sindacato”. Tra poco realizzeranno la marcia su Roma fingendo di ostacolarla.
La vera tragedia di questo paese è il loro abuso di potere, quel sentirsi invulnerabili, intoccabili, differenti da noi cittadini, ma la differenza vera è quella che noi siamo persone umane, mentre loro sono degli aborti privi di quella sensibilità, che fa la differenza fra un uomo e un animale!

SE NOI SIAMO RAZZISTI E’ PERCHE’ VOI SIETE IDIOTI

Vorrei chiedere a questa, per davvero irresponsabile classe politica, che senso ha dare abitazioni popolari a dei nomadi. Nomade significa errante, girovago e dunque? Da dove nasce questa urgenza (e stranamente in un momento di crisi terrificante) di fornire delle civili abitazioni a gente che da venti secoli vuole scorrazzare in tutto il mondo? Proprio adesso sentirebbero la necessità di fermarsi? Oppure è la vostra presunzione a volere rendere possibile l’impossibile? Vi preoccupate di fornire abitazioni a chi è abituato (da sempre e per scelta) a dormire sotto le stelle e lasciate in strada chi invece, avendo perso il lavoro non può più permettersi di pagare un affitto? Ma per caso vi siete bevuto il cervello oltre alla coscienza? Con quale coraggio date le pochissime case popolari agli zingari e lasciate i connazionali senza un tetto dove ripararsi dal freddo e dalla pioggia (cui non sono abituati) dopo averli ridotti in miseria privandoli del lavoro, della casa, della dignità se non pure della famiglia, quando era vostro sacrosanto dovere utilizzare le risorse pubbliche e private senza lasciare indietro nessuno? Ma con quale coraggio osate sfidare una popolazione che continua a mantenervi nel lusso con tasse a livelli insostenibili, agevolando chi vive di usura e di furti? E colmo dei colmi ci accollate persino le bollette del gas e della luce che dovremmo fornire gratis a questa gente, mentre i nostri fratelli sono costretti a dormire sotto i ponti? Ma vi rendete conto di quello che state facendo? O siete idioti del tutto? Volete scatenare una guerra civile ribattezzata (tra poveri)?
E non venite a parlarci di razzismo visto che ignorate persino il significato di questa parola! Razzismo è una concezione fondata sul presupposto che esistano razze umane biologicamente e storicamente superiori ad altre razze e a noi non è mai passato per la testa di pensare una simile cosa! Quello che voi chiamate razzismo, è in realtà discriminazione e può essere riferita anche in senso opposto, ossia nei nostri confronti!
Mi piacerebbe porvi una domanda: se vi trovaste dinanzi ad un disastro atomico o naturale che sia e riusciste dopo giorni a procurarvi un po’ di cibo, lo dareste ai vicini di casa o ai vostri figli? Nessuno crede che salvereste i vicini di casa lasciando morire i vostri figli! Questo non si chiama razzismo, ma sopravvivenza, logica, buon senso, come recita la saggezza popolare: prima i tuoi poi gli altri se puoi. Se puoi!
Cosa pretendete da un cittadino italiano, che dopo averlo preso a schiaffi porga l’altra guancia? Dimenticate che chi lo fece è poi finito sulla croce?
Inoltre a che serve essere italiano, francese, russo o americano, solo per pagare le tasse? Per andare a farsi ammazzare in paesi lontani quando li richiamate alle armi? O anche per avere i sacrosanti diritti che gli spettano, per essere un cittadino nato in questo paese? Troppo comodo volere la botte piena e la moglie ubriaca, non vi pare?
E vada per i profughi che si riversano sulle nostre coste per sfuggire alla morte, anche se a farsene carico dovrebbero essere quelle nazioni che scatenano i conflitti per ricavarne interessi economici, però aiutare dei poveri cristi, non è un dovere ma un atto d’amore che ci appartiene!
Ma gli altri, a tutti gli altri che vivono nei paesi d’Europa nelle nostre medesime condizioni, non dovrebbe essere permesso di emigrare senza la garanzia di un lavoro certo, senza il quale è giocoforza, venire a delinquere!
Inutile girarci intorno, è sacrosanto compito dello Stato quello di governare i propri cittadini, che non possono essere privati delle vitali necessità di sopravvivenza, e nemmeno equiparati agli stranieri, perché ciò significa andare contro natura: sono i cittadini italiani a mettere la nazione e la propria vita nelle vostre mani e solo ad essi dovreste sentirvi obbligati a rispondere!

GOVERNI CONTRO

Oggi sarebbe necessario cambiare senso anche alla parola “governare” in quanto governare significa “prendersi cura” e da molti anni a nessun governo interessa prendersi cura della propria nazione. Da più di un ventennio i capi di Stato non si adoperano per migliorare la qualità di vita dei connazionali, ma per curare gli interessi privati delle potenti caste del potere finanziario, senza porsi il minimo scrupolo, consapevoli di danneggiare e stravolgere la vita della classe lavoratrice spudoratamente tradita, quando era ed è, un sacrosanto dovere dello Stato difenderla (essendo la parte più debole) dagli artigli di quelli che si sentono i “padroni”. E’ al governo (profumatamente pagato dai cittadini) che spetta il “dovere e l’obbligo” di promuovere la giustizia sociale, ma finora nessuno se ne è fatto carico, ed è questo scellerato disinteresse a fare di questa categoria, una vera e propria macelleria umana!
Non bastavano gli inverni a riempire di croci i cimiteri, ora si sono messi i governanti a mettere croci sulla primavera: sono tanti i disoccupati, i giovani imprenditori, i padri di famiglia a togliersi la vita per la disperazione di non avere più i mezzi per tirare avanti e la forza per combattere contro chi li spinge al suicidio!
La nostra bella primavera è costretta a scappare lontano, sia per sfuggire alla morte civile, ma soprattutto a quella fisica, per mancanza del necessario vitale che spetta “per diritto di nascita” ad ogni essere umano. I giovani abbandonano tutto ciò che amano: gli affetti più cari (senza i quali la vita diviene un deserto) il sogno di costruire un mondo giusto per un miglioramento della società, e la speranza di una vita a dimensione umana, dove la classe dirigente fosse composta da intelligenze che si adoperano per il bene comune, non per distruggere secoli di storia e di sviluppo. Purtroppo abbiamo smesso tutti di sognare avendo perso la speranza di tornare ad avere una classe politica che agisca nella legalità, che si prenda cura degli interessi che riguardano la propria nazione e i concittadini, di stimolare la ricerca, la creatività, l’arte, la poesia, la musica. Di tutto questo non v’è traccia nei comportamenti di coloro che si assumono la responsabilità di governare, per cui sono da ritenere tutti responsabili del fallimento morale, civile ed economico della nostra società.
Tutto è stato sacrificato al dio denaro, persino l’onore e la dignità (o forse sono stati scelti proprio perché privi di onore e dignità) visto che vengono selezionati i peggiori: politicanti ridicoli, con una intelligenza al disotto della media. Come si può non pensare che questo avviene per poterli manipolare (impensabile farlo con gente qualificata e intelligente) e usare la politica con leggi contro i cittadini, creando così le condizioni giuste per sottomettere e schiavizzare la classe lavoratrice e il trasferimento delle ricchezze dal basso verso l’alto, come in sostanza sta avvenendo?
A questa categoria di usurai non bastava navigare nell’oro, mentre tutti gli altri dovevano lavorare otto ore al giorno per procurarsi il necessario per vivere, ora intendono privarli anche del necessario, stanno creando una massa di disoccupati e affamati da poter schiavizzare per venti ore al giorno, in cambio di pochi spiccioli.
Questa degenerazione (che sta dilagando a livello mondiale) è urgente stroncarla, anche con una rivoluzione armata, perché questi aborti umani, sono decisi a fermare la civiltà e riportare indietro di secoli l’intera umanità. Il loro osceno disegno è quello di imporre un ritorno al feudalesimo, dividendo ancora e per sempre questa volta, l’umanità fra schiavi (tutti gli altri) e padroni (lor signori).
A provocare ancora più orrore sono gli organi dell’informazione, scesi così in basso da rendersi più schifosi dei ratti di fogna: assecondare la criminalità del potere finanziario contro cittadini inermi è più che immorale, è come sputare in faccia alla donna che ci ha dato la vita! Miserabili vigliacchi che dovrebbero essere in prima linea per denunciare questi che sono crimini contro l’umanità e combattere a fianco dei giusti.
Purtroppo giornalisti e politici corrotti e senza scrupoli, assetati di soldi, di lusso e di potere, consegnano la vita di miliardi di esseri umani a questi cavalieri della morte, per la realizzazione dell’apocalisse degli abitanti del pianeta della vita!

DOV’E’ ANDATA LA SINISTRA?

Ma come fanno a non vergognarsi questi politicanti che ancora continuano a definirsi di “sinistra”, dopo averla rinnegata e tradita quali moderni Giuda, per gettarsi nelle braccia di chi assicurava loro le poltrone sotto il…fondo schiena?
Con quale coraggio osano definirsi tali, offendendo l’intelligenza degli italiani e la stessa parola “sinistra”? Come osano pretendere che si creda alle loro bugie e chiedere ancora i voti agli italiani onesti, che hanno creduto e ancora vogliono credere, di poter contare su un partito di VERA sinistra? Ma lo sanno cosa significa essere di sinistra?
Essere di sinistra significa esattamente l’opposto di quel partito chiamato PD, che senza ritegno (se non privo di scrupoli) si allea con la destra per rimanere al potere. Essere di sinistra significa giustizia sociale, giustizia giusta e giustizia uguale per tutti. Significa essere liberi senza padroni. Significa che ogni essere vivente ha il diritto di potersi sfamare, riscaldare l’inverno, avere un tetto sul capo, un lavoro certo, il diritto ad una dignitosa pensione dopo aver lavorato per una vita intera. Essere di sinistra significa poter mantenere decorosamente una famiglia, far studiare i propri figli, migliorare la qualità di vita alle generazioni future, sostenere i deboli, curare i malati, prendersi cura dell’ambiente proteggendo il nostro habitat, nel rispetto della natura e non sfruttarla, violarla sfidandola addirittura. Negare queste “vitali” esigenze che rappresentano gli atti obbligati di uno Stato che vuole definirsi civile, significa essere contro la sinistra! E voi vi siete schierati contro, ritenendo questi atti di civiltà non diritti dovuti, ma privilegi. E cosa sono i vostri che pur lavorando pochissimo, portate a casa venti-trentamila euro e forse più, tra osceni privilegi del tutto immorali e contro natura? Chi siete per decidere che voi dobbiate vivere come faraoni e tutti gli altri (che oltretutto vi mantengono) debbano patire la fame, vivere nell’incubo di non avere un futuro, angosciarsi ogni giorno non sapendo dove sbattere la testa per portare in tavola qualcosa da mangiare? Da dove viene quel volervi ritenere al di sopra degli altri, dalla vostra deficienza intellettiva, dall’ignoranza o dalla feroce arroganza che vi contraddistingue? E infine, in nome di che e di cosa vi permettete di svendere il patrimonio pubblico, di privatizzare i colossi statali svendendoli ai vostri amici, parenti e conoscenti, per poi farli fallire e lasciare in mutande una nazione, che non siete degni neppure di posare sulla sua terra i vostri piedi sporchi? Come fate a credere che per far ripartire l’economia, l’unico modo è quello di cancellare i diritti dei lavoratori (i soli che mantengono ancora in vita la nazione con tasse ai livelli di usura) e non condannare gli evasori fiscali che stanno saccheggiando questo paese? E come fate ad accettare non solo il massacro della classe lavoratrice (che avreste dovuto difendere anche a costo della vostra vita) ma addirittura far calpestare tutte le regole di cui si compone la nostra Democrazia, dissacrando quella Carta Costituzionale che costituiva la sola difesa che avevamo contro gli abusi di potere, che la casta cui oggi (inutile negarlo) vi siete accodati anche voi, ha sempre usato contro i lavoratori? Voi non siete la sinistra, abbiate almeno il pudore di riconoscerlo se non volete suscitare il vomito in tutti noi che vi avevamo accordato fiducia!

IL PRECARIATO ANCHE AI POLITICI

Ci si chiede perché mentre a tutti gli italiani (che lavorano sul serio) viene negato il diritto di conservarsi un lavoro, di affezionarsi ad esso, di specializzarsi nel realizzarlo al meglio, nonostante il guadagno sia sempre lo stesso: mille euro al mese, mentre chi decide che non deve più esistere il “posto fisso” precarizzando tutti e rendendoli indifesi, insicuri e precari anche nella vita privata, conserva quel “posto fisso” finché morte non lo colga? Perché questi dis-onorevoli (che incassando stipendi da trenta-quaranta-cinquantamila euro al mese o giù di lì tra privilegi, mazzette e inciuci con le mafie) debbono rimanerci a vita? Tanto più che in nessun paese al mondo viene permesso a una persona di fare politica a vita e per quale ragione dovremmo essere noi a permetterlo? Dove sta scritto che la legge non è uguale per tutti? Lor signori dovrebbero essere i primi a tener fede alle leggi che essi stessi promuovono e sottoscrivono, altrimenti non possono pretendere che sia la popolazione a rispettarle. In questi casi è giustissimo non rispettare non solo queste “illogiche” leggi, ma perdere ogni e qualsiasi forma di rispetto per questa imperdonabile gente! Troppo comodo pretendere siano gli altri a rispettarli mentre loro non rispettano nessuno! Una rivolta popolare in questo senso è sacrosanta, perché non esistono “dei” sulla Terra e chi per conoscenze o altro, si ritrova ad occupare le poltrone della politica o posti chiave nelle istituzioni, non può accreditarsi un trattamento diverso da tutti gli altri.
DEVONO ANDARE A CASA DOPO UNA SOLA LEGISLATURA E DEVE ESSERGLI VIETATO QUALSIASI ACCESSO ALLE ALTRE CARICHE DELLO STATO: DEVONO DIVENTARE PRECARI COME TUTTI GLI ALTRI!
Basta con la politica del mercato delle vacche “tu mi dai una cosa a me e io ti do una cosa a te” questa non è politica ma un trampolino per carriere, per affari individuali, per arricchirsi depredando lo Stato e i cittadini. Questa forma di predazione non possiamo continuare a chiamarla politica! Qui si tratta di affaristica personale e privata ai danni dello Stato altro che governarlo lo Stato, come pretendono farci credere! Questi finti politici (che di politica si intendono come i pizzettai di fisica nucleare) si sono fatti l’idea che la popolazione possiede il cervello dei bambini di dieci anni e scemi per di più. Diventa perciò urgente dimostrare a questi ridicoli buffoni, che stanno disintegrando la nostra Costituzione, scritta da gente sana di mente, ricca di onestà, cultura esperienza e sapienza che, purtroppo questi pagliacci ritengono un fastidio e nella loro idiozia la stanno massacrando, gettando alle ortiche le regole di civiltà che avevano fatto grande questo paese. Questa banda di rubagalline (incapaci e incompetenti, oltre che immorali e deficienti) che si è insediata nelle istituzioni, trascinerà la più bella nazione del mondo in una fogna, se non ci decideremo a prendere noi l’iniziativa di batterci con tutta la ragione che abbiamo e liberare l’Italia da questi piccoli idioti, per farla tornare ad essere quella nazione che era tra le più civili del pianeta!

“O LA BORSA O LA VITA”

Erano le maniere con cui i ladri terrorizzavano i poveri cristi puntandogli contro una pistola, per derubarli. Ora questo sistema viene usato dai governanti (agli ordini delle banche mondiali e delle multinazionali) contro la classe lavoratrice. Insieme questi usurai, hanno sganciato sui lavoratori una bomba a orologeria per privarli del lavoro, affamarli e umiliarli prima di schiavizzarli.
Questo crimine, che fanno passare per “risanamento”, non è altro che una spinta per buttare giù dalle scale intere generazioni. Si tratta di un vero e proprio crimine non solo economico ma morale e civile di vite umane, da offrire a quel gruppo di carnefici che da sempre vive succhiando il sangue dei lavoratori come vampiri: il potere finanziario!
In che modo si può risanare una nazione passandole una corda intorno al collo e impedendole di muoversi per non strangolarsi?
Se alla mancanza di lavoro che genera disoccupazione, si aggiunge la chiusura delle piccole e medie imprese. Se si svendono i colossi statali e si delocalizzano le industrie (sempre per osceni interessi) come si può parlare di risanamento quando si tratta di disfacimento? O per risanamento si intende riempire di miliardi i loro forzieri? Certo, da questo punto di vista è logico che per lor signori queste manovre rappresentano il risanamento, ma per i comuni cittadini ne costituiscono la morte civile, la scomparsa della giustizia e la disgregazione della propria nazione! Se la distruzione la chiamano “economia” quale nome dobbiamo dare alla follia?
Se i lavoratori, piuttosto che nutrirsi delle cazzate propinate da questi squali nei tg o nei talk show, ponessero maggiore attenzione nel cercare le notizie vere, chiudendo la bocca ai servi del potere col telecomando e dando ascolto a gente sana di mente come il premio Nobel per l’economia Paul Krugman o Thomas Picketty, i quali sostengono che queste politiche monopolizzano ricchezze sempre maggiori nelle mani dei ricchi e sempre più lontane dai poveri in continua espansione, capirebbero da quale parte sta la verità e si organizzerebbero, per risanarlo sul serio il proprio paese. L’ineguaglianza fra ricchezze sproporzionate e condizioni invivibili cresce smisuratamente proprio in virtù dell’incomprensibile passività delle classi lavoratrici e di queste politiche schiavistiche, che gratificano i ricchi anche nel pagamento delle tasse, in misura irrisoria rispetto alle vergognose rapine in busta paga di chi è costretto a spezzarsi la schiena tutto il giorno per potersi sfamare!
Purtroppo quello che noi continuiamo chiamare “Stato” non lo è più, ora è diventato una proprietà privata dei poteri finanziari. La sovranità non appartiene al popolo come recita la nostra Costituzione, ma è stata venduta ai finanzieri privati, ossia alla Banca Centrale Europea. Questa istituzione autocratica sovranazionale, esente da ogni controllo democratico e giudiziario, che non risponde a nessuna legge e decide in segreto il modo migliore di depredare le nazioni (purtroppo sottomesse a questo potere illegale dagli stessi capi di Stato che i cittadini dovrebbero denunciare per alto tradimento alla Corte Marziale) sta realizzando in Europa quel che in America Latina non è riuscita a fare.
Avendo il controllo della moneta, questa “mafia” ha la facoltà di controllare la politica, di dare e togliere liquidità ai mercati, far saltare i bilanci degli Stati e costringerli ad aumentare le tasse, svendere e privatizzare beni pubblici, assottigliare lo stato sociale fino a deprimere anche fisicamente (oltre che economicamente) la popolazione. Impongono governi “tecnici” privando le nazioni persino di scegliere da chi farsi governare. Finti tecnici (esperti solo nel maneggiare moneta) che ci fanno credere di essere più bravi dei politici. Purtroppo bisogna riconoscere che per quanto riguarda i loro affari lo sono eccome più bravi: sono fantastici nel rapinare le nazioni e spolparle fino all’osso!
E mentre i cittadini non riescono più a spartire il pranzo con la cena essi si costruiscono piramidi d’oro più alte di quelle dei faraoni d’Egitto.
Non solo noi italiani ma la popolazione europea tutta, deve togliere al più presto la testa da sotto quella mannaia e al loro posto piazzarci quelle di coloro che ci hanno consegnati a mastro Titta!

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 33 follower