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DOV’E’ ANDATA LA SINISTRA?

Ma come fanno a non vergognarsi questi politicanti che ancora continuano a definirsi di “sinistra”, dopo averla rinnegata e tradita quali moderni Giuda, per gettarsi nelle braccia di chi assicurava loro le poltrone sotto il…fondo schiena?
Con quale coraggio osano definirsi tali, offendendo l’intelligenza degli italiani e la stessa parola “sinistra”? Come osano pretendere che si creda alle loro bugie e chiedere ancora i voti agli italiani onesti, che hanno creduto e ancora vogliono credere, di poter contare su un partito di VERA sinistra? Ma lo sanno cosa significa essere di sinistra?
Essere di sinistra significa esattamente l’opposto di quel partito chiamato PD, che senza ritegno (se non privo di scrupoli) si allea con la destra per rimanere al potere. Essere di sinistra significa giustizia sociale, giustizia giusta e giustizia uguale per tutti. Significa essere liberi senza padroni. Significa che ogni essere vivente ha il diritto di potersi sfamare, riscaldare l’inverno, avere un tetto sul capo, un lavoro certo, il diritto ad una dignitosa pensione dopo aver lavorato per una vita intera. Essere di sinistra significa poter mantenere decorosamente una famiglia, far studiare i propri figli, migliorare la qualità di vita alle generazioni future, sostenere i deboli, curare i malati, prendersi cura dell’ambiente proteggendo il nostro habitat, nel rispetto della natura e non sfruttarla, violarla sfidandola addirittura. Negare queste “vitali” esigenze che rappresentano gli atti obbligati di uno Stato che vuole definirsi civile, significa essere contro la sinistra! E voi vi siete schierati contro, ritenendo questi atti di civiltà non diritti dovuti, ma privilegi. E cosa sono i vostri che pur lavorando pochissimo, portate a casa venti-trentamila euro e forse più, tra osceni privilegi del tutto immorali e contro natura? Chi siete per decidere che voi dobbiate vivere come faraoni e tutti gli altri (che oltretutto vi mantengono) debbano patire la fame, vivere nell’incubo di non avere un futuro, angosciarsi ogni giorno non sapendo dove sbattere la testa per portare in tavola qualcosa da mangiare? Da dove viene quel volervi ritenere al di sopra degli altri, dalla vostra deficienza intellettiva, dall’ignoranza o dalla feroce arroganza che vi contraddistingue? E infine, in nome di che e di cosa vi permettete di svendere il patrimonio pubblico, di privatizzare i colossi statali svendendoli ai vostri amici, parenti e conoscenti, per poi farli fallire e lasciare in mutande una nazione, che non siete degni neppure di posare sulla sua terra i vostri piedi sporchi? Come fate a credere che per far ripartire l’economia, l’unico modo è quello di cancellare i diritti dei lavoratori (i soli che mantengono ancora in vita la nazione con tasse ai livelli di usura) e non condannare gli evasori fiscali che stanno saccheggiando questo paese? E come fate ad accettare non solo il massacro della classe lavoratrice (che avreste dovuto difendere anche a costo della vostra vita) ma addirittura far calpestare tutte le regole di cui si compone la nostra Democrazia, dissacrando quella Carta Costituzionale che costituiva la sola difesa che avevamo contro gli abusi di potere, che la casta cui oggi (inutile negarlo) vi siete accodati anche voi, ha sempre usato contro i lavoratori? Voi non siete la sinistra, abbiate almeno il pudore di riconoscerlo se non volete suscitare il vomito in tutti noi che vi avevamo accordato fiducia!

IL PRECARIATO ANCHE AI POLITICI

Ci si chiede perché mentre a tutti gli italiani (che lavorano sul serio) viene negato il diritto di conservarsi un lavoro, di affezionarsi ad esso, di specializzarsi nel realizzarlo al meglio, nonostante il guadagno sia sempre lo stesso: mille euro al mese, mentre chi decide che non deve più esistere il “posto fisso” precarizzando tutti e rendendoli indifesi, insicuri e precari anche nella vita privata, conserva quel “posto fisso” finché morte non lo colga? Perché questi dis-onorevoli (che incassando stipendi da trenta-quaranta-cinquantamila euro al mese o giù di lì tra privilegi, mazzette e inciuci con le mafie) debbono rimanerci a vita? Tanto più che in nessun paese al mondo viene permesso a una persona di fare politica a vita e per quale ragione dovremmo essere noi a permetterlo? Dove sta scritto che la legge non è uguale per tutti? Lor signori dovrebbero essere i primi a tener fede alle leggi che essi stessi promuovono e sottoscrivono, altrimenti non possono pretendere che sia la popolazione a rispettarle. In questi casi è giustissimo non rispettare non solo queste “illogiche” leggi, ma perdere ogni e qualsiasi forma di rispetto per questa imperdonabile gente! Troppo comodo pretendere siano gli altri a rispettarli mentre loro non rispettano nessuno! Una rivolta popolare in questo senso è sacrosanta, perché non esistono “dei” sulla Terra e chi per conoscenze o altro, si ritrova ad occupare le poltrone della politica o posti chiave nelle istituzioni, non può accreditarsi un trattamento diverso da tutti gli altri.
DEVONO ANDARE A CASA DOPO UNA SOLA LEGISLATURA E DEVE ESSERGLI VIETATO QUALSIASI ACCESSO ALLE ALTRE CARICHE DELLO STATO: DEVONO DIVENTARE PRECARI COME TUTTI GLI ALTRI!
Basta con la politica del mercato delle vacche “tu mi dai una cosa a me e io ti do una cosa a te” questa non è politica ma un trampolino per carriere, per affari individuali, per arricchirsi depredando lo Stato e i cittadini. Questa forma di predazione non possiamo continuare a chiamarla politica! Qui si tratta di affaristica personale e privata ai danni dello Stato altro che governarlo lo Stato, come pretendono farci credere! Questi finti politici (che di politica si intendono come i pizzettai di fisica nucleare) si sono fatti l’idea che la popolazione possiede il cervello dei bambini di dieci anni e scemi per di più. Diventa perciò urgente dimostrare a questi ridicoli buffoni, che stanno disintegrando la nostra Costituzione, scritta da gente sana di mente, ricca di onestà, cultura esperienza e sapienza che, purtroppo questi pagliacci ritengono un fastidio e nella loro idiozia la stanno massacrando, gettando alle ortiche le regole di civiltà che avevano fatto grande questo paese. Questa banda di rubagalline (incapaci e incompetenti, oltre che immorali e deficienti) che si è insediata nelle istituzioni, trascinerà la più bella nazione del mondo in una fogna, se non ci decideremo a prendere noi l’iniziativa di batterci con tutta la ragione che abbiamo e liberare l’Italia da questi piccoli idioti, per farla tornare ad essere quella nazione che era tra le più civili del pianeta!

“O LA BORSA O LA VITA”

Erano le maniere con cui i ladri terrorizzavano i poveri cristi puntandogli contro una pistola, per derubarli. Ora questo sistema viene usato dai governanti (agli ordini delle banche mondiali e delle multinazionali) contro la classe lavoratrice. Insieme questi usurai, hanno sganciato sui lavoratori una bomba a orologeria per privarli del lavoro, affamarli e umiliarli prima di schiavizzarli.
Questo crimine, che fanno passare per “risanamento”, non è altro che una spinta per buttare giù dalle scale intere generazioni. Si tratta di un vero e proprio crimine non solo economico ma morale e civile di vite umane, da offrire a quel gruppo di carnefici che da sempre vive succhiando il sangue dei lavoratori come vampiri: il potere finanziario!
In che modo si può risanare una nazione passandole una corda intorno al collo e impedendole di muoversi per non strangolarsi?
Se alla mancanza di lavoro che genera disoccupazione, si aggiunge la chiusura delle piccole e medie imprese. Se si svendono i colossi statali e si delocalizzano le industrie (sempre per osceni interessi) come si può parlare di risanamento quando si tratta di disfacimento? O per risanamento si intende riempire di miliardi i loro forzieri? Certo, da questo punto di vista è logico che per lor signori queste manovre rappresentano il risanamento, ma per i comuni cittadini ne costituiscono la morte civile, la scomparsa della giustizia e la disgregazione della propria nazione! Se la distruzione la chiamano “economia” quale nome dobbiamo dare alla follia?
Se i lavoratori, piuttosto che nutrirsi delle cazzate propinate da questi squali nei tg o nei talk show, ponessero maggiore attenzione nel cercare le notizie vere, chiudendo la bocca ai servi del potere col telecomando e dando ascolto a gente sana di mente come il premio Nobel per l’economia Paul Krugman o Thomas Picketty, i quali sostengono che queste politiche monopolizzano ricchezze sempre maggiori nelle mani dei ricchi e sempre più lontane dai poveri in continua espansione, capirebbero da quale parte sta la verità e si organizzerebbero, per risanarlo sul serio il proprio paese. L’ineguaglianza fra ricchezze sproporzionate e condizioni invivibili cresce smisuratamente proprio in virtù dell’incomprensibile passività delle classi lavoratrici e di queste politiche schiavistiche, che gratificano i ricchi anche nel pagamento delle tasse, in misura irrisoria rispetto alle vergognose rapine in busta paga di chi è costretto a spezzarsi la schiena tutto il giorno per potersi sfamare!
Purtroppo quello che noi continuiamo chiamare “Stato” non lo è più, ora è diventato una proprietà privata dei poteri finanziari. La sovranità non appartiene al popolo come recita la nostra Costituzione, ma è stata venduta ai finanzieri privati, ossia alla Banca Centrale Europea. Questa istituzione autocratica sovranazionale, esente da ogni controllo democratico e giudiziario, che non risponde a nessuna legge e decide in segreto il modo migliore di depredare le nazioni (purtroppo sottomesse a questo potere illegale dagli stessi capi di Stato che i cittadini dovrebbero denunciare per alto tradimento alla Corte Marziale) sta realizzando in Europa quel che in America Latina non è riuscita a fare.
Avendo il controllo della moneta, questa “mafia” ha la facoltà di controllare la politica, di dare e togliere liquidità ai mercati, far saltare i bilanci degli Stati e costringerli ad aumentare le tasse, svendere e privatizzare beni pubblici, assottigliare lo stato sociale fino a deprimere anche fisicamente (oltre che economicamente) la popolazione. Impongono governi “tecnici” privando le nazioni persino di scegliere da chi farsi governare. Finti tecnici (esperti solo nel maneggiare moneta) che ci fanno credere di essere più bravi dei politici. Purtroppo bisogna riconoscere che per quanto riguarda i loro affari lo sono eccome più bravi: sono fantastici nel rapinare le nazioni e spolparle fino all’osso!
E mentre i cittadini non riescono più a spartire il pranzo con la cena essi si costruiscono piramidi d’oro più alte di quelle dei faraoni d’Egitto.
Non solo noi italiani ma la popolazione europea tutta, deve togliere al più presto la testa da sotto quella mannaia e al loro posto piazzarci quelle di coloro che ci hanno consegnati a mastro Titta!

IL DELITTO PERFETTO

Viene realizzato solo nel nostro paese da insospettabili “serial killer”. Non è un mistero che nel nostro paese non si è mai riusciti a scovare gli assassini di delitti terrificanti come le stragi sui treni, nelle piazze e dei magistrati colpevoli di essere onesti. Mai si è riusciti a sapere chi sono i mandanti di questi delitti, mai i nomi di coloro che distribuiscono appalti miliardari a chi sfregia il territorio causando disastri di vite umane, massacrando l’attività di centinaia di cittadini innocenti e impoverendo ulteriormente tutti gli altri, strangolati da super tasse che non vanno nemmeno a risarcire i danni provocati, ma finiscono nelle stesse tasche di questi che, si possono giustamente definire serial killer!
Questa cosca politica e finanziaria non governa ma saccheggia lo Stato italiano. Per arricchirsi avvelenano l’aria, la terra i fiumi senza il minimo scrupolo. Non si è mai saputo chi sono i responsabili delle morti per cancro di migliaia di esseri umani, dopo aver seppellito sotto i loro piedi rifiuti tossici. Mai i nomi di chi provoca danni apocalittici pari alla diga del Vaiont, o di quelli che collaborano con le mafie per umiliare e sottomettere gli italiani. Tutto questo secondo i nuovi “evangelisti istituzionali” rientra nella normalità e dovremmo subirlo in silenzio e chi non accetta di calarsi le brache desta scalpore. Chi non ci sta e si permette di raccontare i fatti quali sono, viene additato come giustizialista, provocatore, anarchico, populista, antipolitico se non addirittura contro il “progresso”!
La sacrosanta indignazione di un giornalista, dinanzi alle oscenità che escono dalla bocca di questi esseri, che da decenni fanno scempio di una nazione, vergognosamente governata (depredata), dovrebbe essere la norma non l’eccezione, perdio!
Invece quasi ci si scandalizza, come se fosse colpevole il giornalista che denuncia questi crimini e non chi li compie!
Per fortuna il lavaggio del cervello perpetrato dai mezzi di comunicazione sulle coscienze dei cittadini, non sempre funziona e chi ancora possiede la fortuna di non lasciarsi ubriacare dalle maghe (streghe) politiche e mediatiche, disturba o sconvolge il coma “vigile” di tutti gli altri.
Nessun commensale di questa “mangiatoia” ha interesse a chiedersi se l’indignazione di questo giornalista, (evito di definirlo “coraggio” perché è preciso compito di un vero giornalista quello di raccontare la verità dei fatti) fosse anche la sacrosanta indignazione di tutti i cittadini italiani, che si vedono scippare persino la propria casa (costata anni di sacrifici) e ora vedersi costretti a disfarsene, non riuscendo più a soddisfare le fauci di questi squali, che stritolando ogni cosa coi loro lunghissimi artigli, li stanno riportando al Medio Evo. La ferocia di questi criminali è senza limiti, da arrivare al punto che in un cosiddetto “paese civile” i vecchi siano costretti a sopravvivere cercando cibo nei cassonetti mentre lor signori, coi soldi delle nostre tasse ci si puliscono il culo!
Se questi intrattenimenti televisivi piuttosto che radicalizzare il “sistema” facessero vera informazione (dove intelligenze di cui il nostro paese è ricco ma sconosciute ai più) in dibattiti seri, non più un avanspettacolo per mancate dive, nani, sfruttatori che si fingono politici, darebbero un forte contributo alla crescita intellettiva, sociale e culturale della popolazione. Sarebbe un beneficio per la nazione e questi mostri non potrebbero più rubare in tutta tranquillità, ma costretti a ridimensionare quell’oscena avidità che li contraddistingue, nel terrore di provocare una reazione pari a quella che cambiò per sempre, il corso della storia francese nel 1789 e tornerebbero a comportamenti tali, da impedirne il ripetersi!

Quante volte abbiamo sentito o pronunciato questa frase? Però ci siamo mai chiesti quali sono questi paesi “normali?”
Purtroppo in tutti i paesi esistono tantissimi poveri che si spezzano la schiena tutto il santo giorno, per arricchire dei ricchi parassiti. Ovunque sono i miliardari a comandare, a dettare ordini, a detenere il potere, a promuovere leggi contro, a decidere il nostro destino. Tutto il mondo cosiddetto “moderno” è schiavo dei soldi, soldi che solo i potenti posseggono perché essi stessi o i loro avi, sono stati bravi nello sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
Purtroppo è colpa nostra, siamo sempre noi a creare questi “dei di cartapesta” davanti ai quali tutti o quasi, siamo disposti a genufletterci, anche se si tratta di miserabili vermi più che di “dei”!
E’ colpa della nostra sottomissione se questi esseri esistono, noi li incoraggiamo e sosteniamo, è la nostra incapacità di organizzarci, la mancanza di coraggio, la nostra pigrizia, la nostra viltà o quella vergogna che si chiama convenienza, ad impedirci di unire le nostre forze e lottare per il bene comune. Troppo spesso basta uno sguardo del padrone e non importa se di scherno, per tradire i nostri simili, con l’inutile e vergognosa speranza di ottenere qualche lurido centesimo, o solo per ingraziarci lo schiavista.
Purtroppo facciamo schifo allo stesso modo di chi ci costringe a stare a pecoroni, quando dovremmo dargli la caccia. Non ci rendiamo conto (o non vogliamo) di trovarci di fronte ad una terzomondializzazione della civiltà. L’assioma portante di questa “nuova forma di progresso” sostenuta da questi evangelisti di Satana, è l’impoverimento strutturale dell’intera classe lavoratrice, tramite un cinismo senza precedenti nella storia dell’umanità. Sotto la spinta della disinformazione e del rimbecillimento mediatico, operato dai mezzi di comunicazione, si stanno insegnando a rinnegare la nostra identità di esseri umani. Ci rifiutiamo di riconoscere che questi sostenitori della globalizzazione ci stanno trasformando in zombie.
Si rende perciò necessaria una reazione alle menzogne del “sistema” è necessario impegnarci nel risvegliare quello spirito di ribellione dei nostri padri, perché questo che chiamano “Nuovo Ordine Mondiale” va stroncato prima che esso stronchi tutti noi!
Questo ritorno al Medio Evo, che vogliono far passare come ineluttabilità della storia, non è altro che un piano studiato a tavolino da un oscuro personaggio (il conte Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi considerato il padre di Maastricht e del multiculturalismo e sconosciuto a tutti noi) che proclama da sempre, l’abolizione del diritto all’autodeterminazione dei popoli e lo svuotamento dei contenuti delle Democrazie affinché il mondo venga per sempre dominato dalle élite.
Per riuscire in questo era necessario togliere la sovranità politica ed economica ai paesi, adottando una moneta unica da affidare alle banche private, trasformare i debiti dei vari paesi da pubblici a privati, dove gli interessi ai limiti dell’usura, ne rendevano impossibile l’estinzione. Eliminare le regole costituzionali che le nazioni si erano date, abolire l’uguaglianza di tutti dinanzi alla legge e creare una disoccupazione di massa che generava una povertà sistemica. Povertà ottenuta mediante le privatizzazioni dei colossi statali svenduti ai privati e lasciati fallire in breve tempo e la perdita di milioni di posti di lavoro. Permettere alle imprese di delocalizzare in paesi dove la mano d’opera costava meno, cancellare la classe media che ne rallentava i tempi e togliere ai cittadini qualsiasi speranza di cambiamento presente e futuro. Per evitare “possibili” ribellioni, istituire leggi speciali che consentivano anche l’uso delle armi, da usare contro la rabbia dei popoli nelle piazze, garantendo in questo modo l’accettazione da parte delle popolazioni di sottostare agli ordini di quella che lor signori considerano la “razza nobile”.
Questo criminale piano di sterminio globale è stato preparato da decenni, per fermare lo sviluppo intellettivo ed economico della società civile che (secondo questo signore e i suoi discepoli), pone dei limiti al loro anarchismo di mercato o meglio alla loro feroce sete di potere.
Necessita mettere sotto gli occhi di ognuno che tutto questo equivale ad un genocidio e non abbiamo alternative al vederci trasformare in schiavi se non con una rivoluzione globale.

ERANO I COMUNISTI CONTRO I LAVORATORI?

La ferocia dei capitalisti, dopo la seconda guerra mondiale, veniva tenuta sotto controllo da un fortissimo partito Comunista e da un sindacato (CGL) altrettanto forte. Per anni (obtorto collo) gli sfruttatori erano stati costretti a cedere alcuni diritti alla classe lavoratrice, anche se mai rassegnati di dover spartire le briciole che cadevano dalle loro ricchissime tavole.
Senza dubbio quel periodo è stato un vero e proprio Risorgimento per i lavoratori: finalmente era nato un partito che li riconosceva come persone e non come gli ingranaggi della catena di montaggio, come li vedevano i padroni!
Per consolidare gli elementari e sacrosanti diritti della classe lavoratrice nasce lo statuto dei lavoratori, che fissava le norme fondamentali per la tutela della libertà e dignità dei lavoratori, delle loro condizioni umane, economiche e sociali, dei rapporti con i datori di lavoro, nonché delle rappresentanze sindacali nei luoghi di lavoro. I lavoratori ottengono un orario di lavoro più accettabile, un periodo di ferie retribuito, il diritto a non essere licenziati per giusta causa o per malattia, maternità e quant’altro.
Certo un sistema ancora lontano dalla piena giustizia sociale, ma tendente al miglioramento (se gliene avessero lasciato il tempo).
L’accanimento dell’attuale classe politica contro lo statuto dei lavoratori, con cui si vuole cancellare anche l’ultimo ostacolo alla furia omicida del degenerato potere finanziario, la dice lunga sulle loro intenzioni. Non è bastato aver cancellato il partito Comunista e buttato alle ortiche il sindacato (che avrebbero impedito il cannibalismo contro i lavoratori) necessita spezzargli i ginocchi e costringerli ad elemosinare per pochi centesimi, un giorno di lavoro!
Senza il tradimento della demente e immorale classe politica, (pagata per curare gli interessi dei connazionali) che ha sempre scelto di sacrificare per interessi di partito o personali, questi dannati non sarebbero riusciti a piegare e sottomettere milioni di intelligenze, di cui il nostro paese dispone. E’ risaputo che i capitalisti non possono accettare regole civili in quanto si scontrano con gli abusi, la sopraffazione e lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, come intendono continuare a fare e si sono organizzati per cancellare il partito Comunista e i sindacati che ne impedivano la realizzazione! Necessitava dunque infangare fino a farlo scomparire quel partito che toglieva loro parte del plus valore per spartirlo con quei pezzenti!
Si rendeva necessario rimettere le cose a posto e riportare lo stato sociale ai livelli ante guerra, necessitava sostituire la classe politica con gente mediocre facile da manipolare, comprare giornalisti capaci, intelligenti e privi di scrupoli per manipolare le notizie, e stroncare comunisti e sindacati. Solo in questo modo si poteva arrivare ad instaurare un regime oligarchico di tipo feudale e tornare al periodo precedente la rivoluzione francese.
Ci sono riusciti!
E’ stato cancellato in questo modo il sogno di milioni di persone, di poter aspirare ad una crescita culturale generalizzata e ad una sempre più civile qualità di vita, basata sul rispetto, la moralità e la giustizia sociale. Con la morte del partito Comunista si è spezzato per sempre questo sogno, oltre ad aver riportato alla schiavitù la classe più debole costretta a vendere la sola ricchezza che possiede: la forza lavoro, per arricchire sfruttatori, parassiti e criminali!
Il sindacato senza l’appoggio dei Comunisti diventava sempre più debole ed evanescente, fino ad essere spappolato da manager immorali pagati per far fallire i colossi statali e delocalizzare le imprese.
Ora che il Comunismo non esiste più, che i sindacati sono stati messi alla porta, che gli operai hanno perduto lavoro, sicurezza e dignità e sono diventati schiavi. Ora che questi capitalisti sono riusciti a realizzare il ”capitalismo neoliberista”, senza freni, senza regole e senza legge, siamo per davvero certi che lo abbiano fatto per il nostro bene?

VENDITORI DI FUMO

Gli italiani non avevano alcun bisogno di avere una marionetta più giovane al governo per continuare la devastazione iniziata venti anni fa da quel vecchio imbroglione, prestato alla politica dalla malavita organizzata. L’Italia aveva una necessità vitale di poter contare su una persona seria, capace, intelligente e soprattutto onesta che prendesse in mano la situazione. Questo paese aveva bisogno di un governo che non odiasse l’Italia come i precedenti, tanto da averla portata sull’orlo del precipizio e gli italiani alla disperazione se non persino al suicidio! Era impellente avere gente qualificata oltre che pulita, per recuperare non solo la dignità, (finita sotto le scarpe di quell’accozzaglia politica, ancora presente in Parlamento), ma anche per restituirle la sovranità nazionale e monetaria e strapparla dalle fauci di quel mostro chiamato “potere finanziario”, che sta stritolando non solo l’Italia ma l’Europa intera, trascinando nella miseria la popolazione colpevole di non essersi mai ribellata a questi abusi.
Il nostro era un paese con una qualità di vita invidiabile, prima che questi farabutti la sradicassero dalle fondamenta. Una popolazione civile, che non amava gli sprechi, ma oculata e capace di grandi sacrifici per pagarsi una casa, mentre questi usurai stanno togliendole persino quella, come se gli fosse stata regalata ad insaputa come succede a lor signori.
Purtroppo un nuovo venditore di fumo è salito al potere e la speranza di un possibile cambiamento per il nostro paese, si fa più lontana. Se la popolazione piuttosto che dare ascolto a questa gente si ponesse una semplicissima domanda: chi ci guadagna da questo stravolgimento traendo vantaggi dalla disoccupazione, precarietà povertà e mancanza di diritti? – Non occorrerebbe altro per capire cosa fare.
A guadagnare naturalmente sono le banche mondiali e le multinazionali, che vedono piovere nei loro forzieri miliardi a palate e i loro servi (governanti, media e manager senza scrupoli) ricompensati con milioni di euro senza fatica e tutt’altro che meritati. Per questo genere di individui non può esistere il bene comune ma solo quello personale.
Purtroppo questi soggetti sanno convincere gli ingenui svuotando di ogni significato le parole. Stanno massacrando il mondo del lavoro facendolo passare per “riforme”, stanno cancellando mille anni di storia, di civiltà, di tradizioni vendendole come “progresso”. Fanno passare leggi personali o di interesse privato per interesse nazionale. Sotto i nostri occhi ci stanno riportando al Medio Evo, prendendoci anche per scemi con queste balle atomiche! Ma come si può stare a guardare questo scempio senza munirsi di carri armati e stritolarli? Come possono delle nazioni dopo che avevano raggiunto un benessere e un modo di vivere a livello umano oltre che civile, accettare un ritorno alla schiavitù come una necessità? Necessità per chi? Per gente che ha fatto male i conti o che li ha fatti più che bene, per quanto li riguarda?
Come si può dopo aver assaporato la libertà, dopo aver passato anni sui libri di testo, dopo due guerre mondiali per creare una società più civile, tornare “pacificamente” al feudalesimo, dove i “signorotti” avevano il potere di vita e di morte sui sudditi, i quali dovevano lavorare tutto il giorno, in cambio di una scodella di lenticchie? Questi “potenti” che hanno studiato anni per raggiungere questo scopo, dovrebbero ricordare anche (oltre ai feudi ove imperavano) che quei “nobili potentissimi” furono decapitati nelle piazze parigine nel 1789 e che la cosa potrebbe ripetersi, ma a livello mondiale questa volta!
Svegliamoci! Lo Stato siamo noi ed è venuta l’ora di dimostrarlo! Sono le banche mondiali ad aver scelto dei farabutti a cui affidare il governo del nostro paese, esseri mediocri e privi di dignità, ridicoli buffoni per distrarre l’attenzione dai loro loschi affari. Cacciamoli! L’Italia appartiene agli italiani non alle banche mondiali! Se questi finti governi hanno dichiarato guerra alla popolazione non si può lasciarli combattere a senso unico, siamo figli di partigiani, torniamo a difendere la nostra nazione!

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