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Archive for febbraio 2012

LETTERA AL PRESIDENTE MONTI
Signor Presidente visto che i politicanti si sono finalmente messi da parte riconoscendo di non essere all’altezza di governare. Visto che si è ritenuto chiamare un governo tecnico per sostituire questi incapaci. Visto che lo scopo di un governo tecnico è quello di salvare il paese dall’abisso in cui è stato gettato, da una classe politica infame. Visto che riscuote la fiducia dei mercati, dimostri di meritare anche quella della popolazione italiana, costretta a pagare debiti che non ha contratto. Lei invece ha ritenuto che il primo problema da affrontare fosse il lavoro, mettendo mano alle pensioni affondando il pugnale nella ferita ancora sanguinante dei lavoratori, invece di costringere gli affamatori a ripagare i danni. Quindi anche lei persegue nella crocifissione di quella stessa popolazione costretta al supplizio della croce, da anni. Non è esattamente questo il modo più giusto per conquistarsi la fiducia. A quella popolazione andava riconosciuto l’enorme, assurdo e immorale sacrificio che da venti anni è costretta a subire per colpa di queste élites che li ha ridotti alla fame, indebitandoli fino a renderli schiavi dei banchieri, mentre essi si sono arricchiti in modo osceno e vergognoso.
Stando così le cose, si può ben dire che non esiste un governo giusto! Non esiste un governo in grado di governare sul serio. Non esiste una persona dotata di quel coraggio che fa di un uomo un Uomo: capace di sfidare gli assassini e difendere le vittime. Lei doveva iniziare dalla giustizia, che in questo paese bisogna chiamare ingiustizia, ma non occupandosi di quella ridicola “separazione delle carriere” o di punire i magistrati se involontariamente possano sbagliare, ma cancellando ogni e qualsiasi legge ad personam, con le quali si proteggono i delinquenti. Cancellare la prescrizione: un’oscenità che permette agli assassini di uccidere due volte le vittime. Non esiste, NON DEVE ESISTERE PRESCRIZIONE per i delitti contro lo Stato e contro la popolazione. La prescrizione è l’arma che permette di sparare sulla giustizia, fulminandola. E’ l’arma con la quale si può continuare a delinquere all’infinito, a rubare all’infinito! Un governo serio, ha il dovere di porre al primo posto nella scala dei valori la giustizia giusta, soffocando l’arroganza di chi si sente padrone e al di sopra della legge.
Gli italiani vorrebbero signor Presidente essere orgogliosi di chi li governa e a lei chiedono che questo diventi possibile.

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“ARBEIT MACHT FREI”
Tra non molto questa scritta campeggerà all’ingresso delle fabbriche italiane come a Dachau e Auschwitz. L’indecente sortita della signora Marcegaglia riporta alla memoria quell’oscena scritta.
Insultare i lavoratori che l’arricchiscono col sacrificio della fronte, è qualcosa che fa ribollire il sangue! Questa donna dovrebbe coprirsi il volto dalla vergogna, per lo sfregio arrecato all’unica parte sana di questo disgraziato paese. Invece, non prova vergogna alcuna e per salvaguardare la sete di potere dei suoi pari, non si fa scrupolo di rendere sempre più schiavi i lavoratori, cancellando ogni diritto per ridurli ad elemosinarlo un lavoro, pagandoli una miseria in cambio di otto dieci ore di lavoro, mentre loro incassano miliardi, brindando col loro sangue.
Quest’essere, che mi fa vergognare di appartenere allo stesso sesso, dovrebbe tagliarsi la lingua prima di bestemmiare contro Dio, oltre che contro i lavoratori.
Credevo fosse stato Marchionne ad aver superato i limiti della decenza, ma questa femmina dimostra quanto vero sia il detto popolare che recita: se il diavolo fosse donna…
Con quale coscienza osa definire i lavoratori ladri e scansafatica? E come dovremmo noi definire quegli imprenditori, che sfruttano questi poveri Cristi pagandoli in nero, senza contributi, senza sistemi di sicurezza che perdono la vita per quattro euro l’ora?
“Signora Marcegaglia, voi lo potere licenziare un lavoratore che rende poco e noi cosa dovremmo fare a quei datori di lavoro, che hanno sulla coscienza la morte di tanti disgraziati per mancanza di tutele, mozzargli il capo?
Se lei si permette di dire che i lavoratori sono scanza fatica mi autorizza a dire che gli imprenditori sono criminali! Se è vera la sua tesi lo è anche la mia!
Vorrei augurarle che, per uno strano scherzo del destino, sua figlia fosse costretta un giorno, a lavorare alle dipendenza di una donna come lei.
Questi mostri stanno rendendo possibile l’impossibile: trasformare una società civile in una comunità di animali.
I sindacati dovrebbero insorgere insieme ai lavoratori tutti. Si dovrebbe fargliele chiudere le fabbriche e mandarli falliti, piuttosto che farsi abbruttire e disumanizzare da questi mostri. Sarebbe preferibile morire di fame piuttosto che leccargli i piedi!
Oggi il nostro paese ha per davvero toccato il fondo dell’indecenza e dell’immoralità.
I lavoratori sono gli unici a portare sulle spalle questo paese e mantenere nel lusso più sfrenato queste cosche. I lavoratori sono gli unici che pagano le tasse, gli unici a sopravvivere senza rubare e sono gli unici ad essere calpestati e insultati da una classe dirigente indegna di loro, ma soprattutto indegna di vivere!
LAVORATORI MA CHE ALTRO VI DEVONO FARE PRIMA DI RIVOLTARVI?

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FERMIAMO GLI ASSASSINI DELL’UMANITA’
Mozione popolare contro l’attribuzione ad una organizzazione finanziaria intergovernativa del fondo “salva stati”
Premesso che:
Il dibattito sulle cause della crisi è praticamente scomparso dalla scena pubblica.
In un contesto di questo tipo le politiche di austerity rappresentano un sacrificio drammaticamente inutile per i cittadini in quanto, sostanzialmente, si tratta di versare ulteriore liquidità nel buco nero della finanza speculativa.
I leader dei paesi europei stanno tentando, in fretta e furia, di portare a regime il trattato che istituisce il Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM), ossia lo strumento scelto dalla politica di Bruxelles per fornire assistenza finanziaria ai paesi in difficoltà, sulla base, si badi bene, del rispetto da parte dello Stato (potenziale) debitore di “rigorose condizionalità” negoziate con l’ESM nell’ambito di un programma macro-economico di aggiustamento e di una rigorosa analisi di sostenibilità del debito pubblico.
Il trattato ESM non è semplicemente un insieme di regole finalizzate ad ottenere la stabilità finanziaria della zona euro ma si tratta di un documento che disciplina l’istituzione di un organismo finanziario internazionale dove i 17 paesi aderenti, compresa l’Italia, dovranno negoziare, non in qualità di Stati sovrani ma di soci e di debitori, scelte di politica nazionale al fine di ottenere la liquidità necessaria per evitare il default.
La pericolosità di tale scelta per i cittadini europei è riscontrabile nelle trattative con il governo greco: organismi internazionali (troika) mirano a sostituirsi alle istituzioni nazionali imponendo ai rappresentanti politici la firma di un documento che attribuisce il peso della crisi alla popolazione, in cambio dell’assistenza finanziaria necessaria per pagare il debito in scadenza. Taglio delle pensioni, riduzione dei salari minimi e privatizzazioni, queste sono misure di austerità che scavalcano i sistemi democratici e che tolgono ai cittadini la possibilità di poter attuare politiche di sviluppo economico in grado di contrastare la finanza speculativa.
L’ESM intende operare come un qualsiasi istituto finanziario, erogando prestiti, rivolgendosi al mercato per potere soddisfare le richieste di concessione di denaro al fine di ottenerne un profitto.
I membri dell’istituzione finanziaria ESM, compresi quelli dello staff, sono immuni da procedimenti legali in relazione ad atti da essi compiuti nell’esercizio delle proprie funzioni. L’ESM gode inoltre di una incomprensibile “inviolabilità” dei documenti.
Il trattato stabilisce che i beni, le disponibilità e le proprietà del MES, ovunque si trovino e
da chiunque siano detenute “godono dell’immunità da ogni forma di giurisdizione, salvo qualora il MES rinunci espressamente alla propria immunità in pendenza di determinati procedimenti o in forza dei termini contrattuali, compresa la documentazione inerente gli strumenti di debito” e “non possono essere oggetto di perquisizione, sequestro, confisca, esproprio e di qualsiasi altra forma di sequestro o pignoramento derivanti da azioni esecutive, giudiziarie, amministrative o normative”.
Dal punto di vista democratico, considerando anche i grandi sacrifici che vengono chiesti agli stati europei, risulta incomprensibile la scelta di garantire l’esenzione fiscale all’ESM.
Nonostante l’assenza pressoché totale di informazione, il trattato ESM non è ancora entrato in vigore in quanto occorre la ratifica da parte degli stati aderenti della modifica dell’art. 136 del Trattato sul Funzionamento dell’UE (decisione del Consiglio Europeo) che istituisce il meccanismo di stabilità finanziaria per la zona euro.
Il Parlamento europeo si è già espresso in favore della modifica dell’art. 136 con 494 voti favorevoli.
Se i parlamenti nazionali ratificano l’entrata in vigore del trattato ESM si potrebbero anche verificare gravi scenari di retrocessione civile.
In Italia, il disegno di legge (n. 2914/2011) per la ratifica è stato presentato dall’ex ministro degli Affari esteri, Franco Frattini, di concerto con l’ex ministro dell’Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, l’ex ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, l’ex ministro per le Politiche europee, Anna Marina Bernini Bovicelli. Già la 1° commissione permanente Affari Costituzionali ha dato esito “non ostativo” (14 dicembre 2011) e la 14° commissione permanente Politiche dell’unione europea si è espressa in modo favorevole con osservazioni (25 gennaio 2012).
Sarebbe estremamente utile che i cittadini degli altri 16 stati verificassero lo stato di attuazione della ratifica della modifica dell’art. 136 nel proprio paese.
Si chiede:

ai parlamentari nazionali di esprimere voto contrario alla ratifica della modifica dell’art. 136 del Trattato sul Funzionamento dell’UE;

al Presidente del Consiglio Mario Monti di spiegare ai cittadini italiani “luci ed ombre” del trattato ESM mediante dibattiti pubblici e di valutare proposte alternative di soluzione alla crisi;

al Presidente della Repubblica di non autorizzare la ratifica e di riferire pubblicamente le motivazioni del grande silenzio sui reali termini dell’entrata in vigore dell’ESM.

Si invitano:

associazioni, movimenti, intellettuali, lavoratori, imprenditori e qualsiasi altra categoria sociale dei 17 paesi aderenti a mobilitarsi per contrastare l’entrata in vigore del trattato ESM in modo civile e non violento, anzitutto sottoscrivendo questa mozione popolare. Sarebbe inoltre utile inviare richieste di chiarimenti ai parlamentari nazionali, ai ministri e, almeno per quanto riguarda l’Italia, al Presidente della Repubblica;

giornalisti di qualsiasi mezzo di informazione pubblico o privato a trattare la questione;

magistrati e docenti universitari a valutare l’esistenza di profili di incostituzionalità e ad esprimersi sull’impatto che le immunità ed i privilegi contenuti nel trattato ESM possono avere nella vita democratica del paese, tenendo anche conto del crescente grado di corruzione politica

fonte Palermo Report

http://www.palermoreport.it/images/stories/pdf/esm

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IO STO CON ADRIANO
Quanta importanza si da oggi alle parole e se usassimo lo stesso metro anche con le azioni, questo mondo cambierebbe direzione. La verità purtroppo non si può dire, perché se una parola ti folgora con la verità, il colpito si deve vendicare.
Da quanta ipocrisia è immersa oggi l’umanità!
Ci dicono che esiste la libertà di dire quel che pensi: nulla di più falso! Oggi parlare di verità non si può, le parole vengono sezionate e mai come oggi esse sono tanto ricercate. Si possono scusare errori di comportamento, ma non di parole. Si concede un attenuante a chi sbaglia, ma non a chi dice una parola sbagliata. Un tempo non era così. Un tempo eravamo meno colti, meno preparati, meno imbottiti di nozioni, ma molto più umani. Si badava alla sostanza non alla forma. Si scusava il genitore che alzava la voce, perché gli si riconoscevano le qualità che aveva.
Che ridicola commedia siamo invece costretti a subire!
La cosa più triste è che quando questi cattivi maestri ribaltano le verità, gli allievi le accettano senza mai chiedere al proprio cervello se giuste o sbagliate. Questi cattivi maestri hanno capito che ragionare è fatica, che le masse preferiscono il compito già svolto ed è quindi facile condurli per mano, come scolaretti. Il compito diventa difficile invece per i buoni maestri che stretti fra due fuochi, da una parte le caste che li odiano, perché rappresentano un ostacolo ai loro indecenti disegni e dall’altra gli allievi che costretti a studiare, mal li sopportano.
Quando un artista usa il potere derivante dalla celabrità, per denunciare i soprusi, quando tenta di risvegliare una popolazione dormiente, quando della sua arte ne fa un arma sociale di lotta, quell’artista non ha usato le sue mani come artigli, ma le ha finalmente sollevate dalla terra, dove quelle dei molti, annaspano ancora. Quando un artista usa il potere delle sue mai solo per sé stesso, delle sue mani ne ha fatto artigli!

PAROLE AL VENTO
Se i pensieri potessero parlare
invece delle parole…
incomprensione e rabbia
si scioglierebbe come neve al sole.
Le parole…
rovinano i pensieri!
Ecco perché Francesco,
preferiva parlare con gli uccelli…
essi non conoscendo le parole
ne ascoltavano il suono…
per trasformarle, volteggiando i cieli,
in note musicali.
Come vorrei anch’io gridare al vento…
l’amarezza di non essere capita,
e a lui che non sa leggere, gridare…
quanto si può sbagliare!
A che servono milioni di parole
se poi ne basta una.
Se basta solo un battito di ali,
a cancellare un mondo!
E per orgoglio o solo per puntiglio,
si lasciano cader tutte le perle…
per stringerne una sola nelle mani,
rimaste… vuote!
Come sarebbe facile volersi bene
senza usar le parole.
Lasciando che a parlare al posto loro,
sia solo… l’anima!

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NEL NOME DEL PADRE
“Padre è forse questa l’ora che temevi?
Sono questi, dell’apocalisse i cavalieri?
“Si! proprio questi!
Sono i banchieri che vogliono del mondo
esser padroni.
Sono le banche mondiali, le multinazionali,
i politici dannati.
Sono i media venduti per spianar la strada
all’apocalisse che già si abbatte sopra le nazioni:
Strage di vite…
come l’umanità mai, ha conosciuto!
Del male… hanno creato la globalizzazione,
con l’olocausto dell’umanità.
Sono loro a nutrirsi di sangue e carne umana,
non più coi frutti della Terra.
Per essi gli uomini son diventati merce!
“Padre…
“Stanno distruggendo i semi del mio grano
con gli ogm.
Stanno massacrando i polmoni della Terra
bruciando le foreste.
Stanno rendendola sterile la Terra!
Stanno avvelenando l’aria ed anche l’acqua.
Da scellerati riscaldano il pianeta
ed i ghiacciai vanno scomparendo…
“Padre…
“Basta! L’uomo non è degno di stare sulla Terra!
“Padre…
“Non è degno!
“Padre! Non tutti sono uguali…
guarda quel bambino che sta nascendo adesso…
che male ha fatto? E guarda il suo papà,
per l’emozione trema.
Padre! Guarda quella bimba che alla sua bambolina
canta la ninna nanna…
e guarda quei due ragazzini come gli batte il cuore…
solo per un bacino.
Guarda quella vecchietta: divide la sua cena con il cane
e ha solo un po’ di pane.
E quel bambino che tenta far volare l’aquilone
sulla riva del fiume.
Padre guarda quell’operaio, dalla stanchezza…
non riesce a camminare, dopo dieci ore di lavoro.
Oh! Guarda… guarda quel vecchietto
che cerca cibo dentro un cassonetto…
E guarda Padre salgono sulla gru quei disgraziati,
che ieri sono stati licenziati.
Osserva quell’emigrante che coi cartoni accende…
un focherello, mentre la neve scende!
Guarda quel poveretto…
che cerca solamente un po’ d’affetto.
E quell’uomo in tuta bianca…
con quanto amore…
ripara gli arti spezzati dalle guerre!
Oh! Guarda quella giovane signora
che osserva tremar dal freddo una barbona
e senza esitazione, si toglie il suo piumone
per ricoprir la povera stracciona.
Padre…Io questa scena l’ho già veduta un giorno.
Se non è amore questo, dimmi cos’è.
“Figliolo! L’amore umano mi fa tremar lo sai!
“E mantiene l’armonia nell’Universo…
Tace ora il Padre e pensoso tace il Figlio.
“Padre salvali come facesti con Noè.
“Mai più diluvi ho detto!
“Mai più diluvi Padre! Ascolta…
quell’arca mettila sul mare e a bordo…
fai salire i cavalieri.
“Non saliranno mai!
“Invece si, sapessi quanto ci tengono
a campare…
digli che la Terra brucerà e solo l’arca…
li potrà salvare.
“Son troppo furbi, non si convinceranno…
“Invia l’angelo che mandasti dalla mamma,
vedrai ci riuscirà.
E quando sull’arca tutti i cavalieri avrai…
li spingerai lontano dalla riva e
con la mano… quell’arca affonderai!
Così manterrai la Tua parola:
Si salveranno gli uomini qui in terra
e moriranno i demoni nell’arca!

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